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Versione completa: La Carica dei Cento e Uno
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grinch
La carica dei 101 segnò la svolta stilistica in casa Disney ,uno stile che negli anni 50 aveva rivoluzionato il modo di concepire e produrre animazione; Luogo di nascita di questo stile sono gli studi UPA .Questo nuovo modo di concepire l'arte animata diventò esplosivamente dirompente quando incontrò Disney.

Walt Peregoy è stato un artista che contribui' in modo decisivo al sucesso de " la carica dei 101 ":

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Victor Haboush ,Tony Rizzo ,Walt Peregly e Tom Oreb :




Tom Oreb ,eccellente Character Stylist :



Dick ung ,artista del Layout :



Ray Aragon, artista del Layout :



Ernie Nordli ,artista del Layout e Dick Anthony, artista dei fondali :



Gli stupendi fondali del film ,esprimo un dinamismo che ha reso vincente questo film e sono essi stesi parte integrante della vicenda narrata dal film :















Il geniale maestro Marc Davis e la sua insuperabile Crudelia ,della quale ha curato personalmente tutte le animazioni ,prima di dedicarsi alle attrazioni dei parchi Disney :









grinch
Naturalmente il successo di questa pellicola fù travolgente in tutto il mondo e aumentò in modo esponenziale ogni volta che fù riproposto nel corso degli anni :











Sudicio Briccone
Bellissimo questo percorso artistico, grazie Grinch! clapclap.gif clapclap.gif
giagia
Ma che splendore: grazie!
In "Disney & Europe" Robin Allen ricorda come, già messo in crisi dalla sequenza di Bella Notte in "Lilli e il Vagabondo" (l'idea di due cani che mangiavano la pasta dallo stesso piatto faceva schifo a Walt, fin quando Frank Thomas non prese la matita in mano, facendone un capolavoro) e da "La Bella Addormentata nel Bosco", il rapporto tra Walt Disney e il suo pubblico si sia allentato sempre di più in seguito alla distribuzione di questo film. Sempre alla ricerca di nuove invenzioni e di nuove tecnologie per rinnovare l'idustria dell'enterteinment, Walt non vedeva di buon occhio la modernità di questo prodotto. Il suo spirito avanguardista, così ben illustrato dalle attrazioni di Disneyland, era del tutto raffreddato nel settore dell'animazione, dove Walt cercava sempre di mantenere saldi i legami con l'arte e gli artsti europei, conscio che fu l'eredità lasciata dal vecchio continente a rendere memorabili "Biancaneve", "Pinocchio", "Fantasia" e "Cenerentola". Il reparto d'animazione all'inizio negli anni '60 era in costante rinnovamento: deluso dal fallimento de "La Bella Addormentata" Eyvind Earle lasciò lo studio e il regista Ken Anderson decise di spostarsi in tutt'altra direzione, di dimenticare tutte le influenze dell'arte europea e di produrre un film che risultasse contemporaneo allo spettatore: basta confontare la Londra de "La Carica dei 101" e quella de "Le Avventure di Peter Pan" per rendersi conto dell'enorme differenza artistica, considerando anche lo stacco tra le ricchissime descrizioni dei luoghi in cui Dodie Smith ambienta il suo romanzo originale. Nonostante il successo del film sia in termini di pubblico che di critica, che lo Studio non conosceva dai tempi di "Pinocchio" (e che nemmeno "Cenerentola" era riuscita a recuperare), Walt non gradì assolutamente il film e si limitò a dire freddamente ad Anderson "No more of that Hundred and One Dalmatians stuff". Volendo riportare l'attenzione del reparto d'animazione a temi più europei Walt decise allora di trarre il lungometraggio successivo sul romanzo di T. H. White "La Spada nella Roccia", film che, allo stesso tempo non può dimenticare il successo della "Carica", e che fonde influenze americane, considerate anacronistiche e fuori luogo per la leggenda di Re Artù (i critici non perdonarono un Merlino in bermuda e cappellino da baseball), e quelle europee, di cui i bambini nati dal boom demografico erano ormai stanchi, almeno quanto i loro genitori. Bisognerà far passare tre anni per ricongiungere, sempre grazie ad una storia ambientata nella capitale britannica, gli interessi di Walt e del suo pubblico, ricongiungimento poi suggellato, dopo la morte del papà di Topolino, dai racconti di una saggia pantera della Giungla indiana.
veu
Bravissimo Grinch!!!

Che bellissimi artwork!!! wow!!!!


Grande Giagia per la descrizione nel tuo topic... è davvero molto interessante!!!!
Lino
CITAZIONE (giagia @ 18/2/2008, 15:23) *
Ma che splendore: grazie!
In "Disney & Europe" Robin Allen ricorda come, già messo in crisi dalla sequenza di Bella Notte in "Lilli e il Vagabondo" (l'idea di due cani che mangiavano la pasta dallo stesso piatto faceva schifo a Walt, fin quando Frank Thomas non prese la matita in mano, facendone un capolavoro) e da "La Bella Addormentata nel Bosco", il rapporto tra Walt Disney e il suo pubblico si sia allentato sempre di più in seguito alla distribuzione di questo film. Sempre alla ricerca di nuove invenzioni e di nuove tecnologie per rinnovare l'idustria dell'enterteinment, Walt non vedeva di buon occhio la modernità di questo prodotto. Il suo spirito avanguardista, così ben illustrato dalle attrazioni di Disneyland, era del tutto raffreddato nel settore dell'animazione, dove Walt cercava sempre di mantenere saldi i legami con l'arte e gli artsti europei, conscio che fu l'eredità lasciata dal vecchio continente a rendere memorabili "Biancaneve", "Pinocchio", "Fantasia" e "Cenerentola". Il reparto d'animazione all'inizio degli anni '60 era in costante rinnovamento: deluso dal fallimento de "La Bella Addormentata" Eyvind Earle lasciò lo studio e il regista Ken Anderson decise di spostarsi in tutt'altra direzione, di dimenticare tutte le influenze dell'arte europea e di produrre un film che risultasse contemporaneo allo spettatore: basta confontare la Londra de "La Carica dei 101" e quella de "Le Avventure di Peter Pan" per rendersi conto dell'enorme differenza artistica, considerando anche lo stacco tra le ricchissime descrizioni dei luoghi in cui Dodie Smith ambienta il suo romanzo originale. Nonostante il successo del film sia in termini di pubblico che di critica, che lo Studio non conosceva dai tempi di "Pinocchio" (e che nemmeno "Cenerentola" era riuscita a recuperare), Walt non gradì assolutamente il film e si limitò a dire freddamente ad Anderson "No more of that Hundred and One Dalmatians stuff". Volendo riportare l'attenzione del reparto d'animazione a temi più europei Walt decise allora di trarre il lungometraggio successivo sul romanzo di T. H. White "La Spada nella Roccia", film che, allo stesso tempo non può dimenticare il successo della "Carica", e che fonde influenze americane, considerate anacronistiche e fuori luogo per la leggenda di Re Artù (i critici non perdonarono un Merlino in bermuda e cappellino da baseball), e quelle europee, di cui i bambini nati dal boom demografico erano ormai stanchi, almeno quanto di loro genitori. Bisognerà far passare tre anni per ricongiungere, sempre grazie ad una storia ambientata nella capitale britannica, gli interessi di Walt e del suo pubblico, ricongiungimento poi suggellato, dopo la morte del papà di Topolino, dai racconti di una saggia pantera della Giungla indiana.

Bellissimo scritto. Non so come, ma mi sono commosso. Grazie !
Pan
Che meraviglia! Innamorato.gif
Nell'edizone DVD, mi auguro di trovare delle ricche gallerie fotografiche.
giagia
QUOTE (Lino @ 19/2/2008, 17:40) *
Bellissimo scritto. Non so come, ma mi sono commosso. Grazie !

Merito delle immagini postate dal Grinch che mi hanno ispirato clapclap.gif
March Hare = Leprotto Bisestile
CITAZIONE (giagia @ 18/2/2008, 15:23) *
influenze americane, considerate anacronistiche e fuori luogo per la leggenda di Re Artù (i critici non perdonarono un Merlino in bermuda e cappellino da baseball)

Ecco un esempio perfetto di come la critica non valga un fico secco. C'è da essere scemi a non capire che la grandezza della Spada nella Roccia sta proprio nell'elemento straordinariamente comico (perché paradossale) consistente in un Merlino che parla della sua stessa epoca con un termine che verrà coniato molto più tardi (medioevo), che parla di idraulica, elettricità e di catene di montaggio, che porta come esempi gli elicotteri e i missili. La Spada nella Roccia è da un lato un film educativo ma allo stesso modo è anche un grandissimo film comico che gioca su delle assurdità temporali che fanno ridere benché siano plausibili, visto che Merlino dichiara di saper vedere nel futuro. Bisognerebbe forse pensare che La Spada nella Roccia sia un cattivo film solo perché i critici sono stati talmente cretini da non cogliere questi elementi? rolleyes.gif

Bellissimo quello che hai scritto Giagia, e complimentoni anche al grinch per questa storia sul percorso artistico della Carica, è perfetto! clapclap.gif clapclap.gif clapclap.gif
GasGas
che meraviglia..bellissime immagini rolleyes.gif clapclap.gif clapclap.gif clapclap.gif
Arancina22
CITAZIONE (March Hare = Leprotto Bisestile @ 4/3/2008, 18:08) *
Ecco un esempio perfetto di come la critica non valga un fico secco. C'è da essere scemi a non capire che la grandezza della Spada nella Roccia sta proprio nell'elemento straordinariamente comico (perché paradossale) consistente in un Merlino che parla della sua stessa epoca con un termine che verrà coniato molto più tardi (medioevo), che parla di idraulica, elettricità e di catene di montaggio, che porta come esempi gli elicotteri e i missili. La Spada nella Roccia è da un lato un film educativo ma allo stesso modo è anche un grandissimo film comico che gioca su delle assurdità temporali che fanno ridere benché siano plausibili, visto che Merlino dichiara di saper vedere nel futuro. Bisognerebbe forse pensare che La Spada nella Roccia sia un cattivo film solo perché i critici sono stati talmente cretini da non cogliere questi elementi? rolleyes.gif


Che bellissimo intervento! clapclap.gif

Purtroppo, delle immagini postate dal Grinch non se n'è salvato granchè... io leggo tutto "Forbidden" tranne alcune rare eccezioni sad.gif

Comunque contribuisco anch'io nel mio piccolo pubblicando questo studio dal vivo per Anita e Crudelia:

Arancina22




Prototipo dell'automobile di Crudelia: laugh.gif


Il dettagliato storyboard della scena dell'assegno:


veu
Che belle!!!!

Grazie Arancina!!!
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