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Versione completa: Dumbo
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Grrodon

Il quarto classico Disney ha una genesi peculiare. Dumbo è un piccolo film spuntato fuori in un'epoca di colossi, e come spesso accade è anche quello che ha riscosso maggior successo. Pinocchio, Fantasia e Bambi furono infatti grandissimi progetti su cui Walt puntò tantissimo rimanendo però sempre deluso dallo scarso successo di pubblico. Paradossalmente Dumbo invece era una storiella letta di sfuggita su una scatola di cereali per la prima colazione, una storia che colpì l'immaginario dei creativi dello studos, che ne produssero il lungometraggio in tempo record. Il progetto infatti fu un piacevole imprevisto, un'idea balzana sorta all'improvviso, come lo sarebbe stato in tempi recenti quel gioiellino di Lilo & Stitch, punto d'arrivo di quel minimalismo intelligente partito proprio da qui.
Dumbo è anche un film estremamente economico, cosa che non si riflette certo sulla qualità del disegno e dell'animazione, sempre ottime, ma piuttosto sullo stile e il feeling dell'intero lungometraggio, assai caricaturale e privo del realismo di Bambi e Biancaneve. E' sicuramente una scelta artistica voluta, comunque. e non dovrebbe in alcun modo farlo marchiare come prodotto minore.
Sebbene, a causa della struggente scena della separazione della madre, una certa tradizione tenda a consegnarci Dumbo (al pari di Bambi) come un film triste, non ha molto senso considerarlo tale. Pochi film presentano atmosfere tanto spensierate: il circo Casimiro è un tripudio di luci e colori squillanti, funny animals (è presente anche Giacinta di Fantasia), e ridicoli clown che occupano una buona parte di scene. Certo, è pur sempre la storia di un pesante atto di mobbing ai danni di un "diverso", una cosa già di per sè detestabile, resa ancor più odiosa dall'atmosfera di "falsa allegria" che si respira in un circo. Ma in fin dei conti Dumbo è una grande metafora dell'esclusione e non è cosa da poco che si sia riusciti a raccontarla con un umorismo tanto brillante e una sceneggiatura moderna e dinamica.
La colonna sonora di Dumbo, di Churchill & Wallace, è una delle più variegate che si siano mai viste in un film Disney. Comprende ben sei canzoni, tre delle quali intepretate in italiano dal Quartetto Cetra. La prima è Look Out for Mister Stork, decisamente un modo originale di aprire il film, segue poi la pacata e serafica Casey Junior, negli anni '80 divenuta l'ufficiale motivetto d'apertura delle VHS disney.
Song of The Roustabouts è particolarissima. Oltre al fatto di non essere stata tradotta in italiano, si distingue per una certa cupezza che pervade lintera sequenza. Vedere gli animali montare il circo durante la tempesta ha dell'angoscioso, cosa che in un film come Dumbo non ci si aspetterebbe. C'è poi la tristissima Baby Mine, malinconica ninna-nanna cantata da mamma Jumbo che prelude alla cortissima Oh We are Gonna Hit the Big Boss for a Raise dei clown e poi alla celeberrima e inquietantemente buffa Pink Elephants on Parade. Questo pezzo, che avrebbe poi molti anni dopo ispirato Heffalumps and Wuzzles, si distingue per la geniale astrazione che contribuisce a dare il senso dell'onirico, nella sequenza più delirante di tutte. L'ultimo brano cantato prima del meraviglioso pezzo strumentale che segna la rivincita di Dumbo è invece la spensierata When I See an Elephant Fly cantata dal gruppo di corvi che entra in scena poco prima del vittorioso finale, e contribuisce ad allontanare per un momento le atmosfere circensi per dare al film quella sobrietà necessaria a far schiarire le idee ai protagonisti.
La sceneggiatura di Dumbo ha una struttura atipica, non segue lo schema standard o lo schema del film di viaggio, che presentano sul finale una "battaglia" o comunque una scena d'azione, punto d'arrivo dela tensione accumulata per tutto il film, ma coerentemente con la materia di cui tratta Dumbo rimane un "film di palcoscenico" che trova il suo apice proprio nell'ultimo definitivo spettacolo, quello del riscatto.
Il treno Casimiro avrebbe anticipato la tendenza disney all'umanizzazione dei veicoli che sarebbe iniziata ufficialmente solo con Saludos Amigos. L'anno successivo sarebbe uscito Bambi che avrebbe chiuso l'era dei magnifici cinque, tuttavia pochi classici segnarono la storia della Disney quanto Dumbo, che con la sua efficace semplicità fece capire a Walt che cosa il pubblico effettivamente voleva.

http://www.elikrotupos.com/sollazzo/viewto...php?p=1391#1391
basil
ottima recensione e grande film! clapclap.gif clapclap.gif clapclap.gif
GasGas
clapclap.gif clapclap.gif clapclap.gif clapclap.gif
Bewitched
mi ha sempre fatto paura la scena con gli elefanti rosa.... cry.gif
GasGas
io invece l'ho sempre adorata wub.gif
Simon
CITAZIONE (GasGas @ 28/1/2006, 15:29) *
io invece l'ho sempre adorata wub.gif


Si, è vero, è una scena veramente bella, però...come per Gli aristogatti, anche Dumbo è bassino nella mia classifica. L'ho rivisto un po' stamattina (su rai3) e...non mi prende più di tanto, non so perchè XD Anche da piccolo rolleyes.gif
Bramo
Grazie al dvd del 70° anniversario (regalo di Natale della mia ragazza) mi sono rivisto Dumbo.
L'ho rivisto con piacere e devo ammettere che l'ho apprezzato come non mai, e anche se già me lo ricordavo come un film che mi piaceva l'ho amato ancor di più.
La storia è semplice e proprio per questo potente, potente perchè crudele: mi trovo a contraddire Grrodon sull'atmosfera del film, che è sì festosa ma è chiaramente solo una patina esteriore, e il circo è la perfetta metafora di questo gioco di mera apparenza. L'ambiente circense con le sue musiche e l'atmosfera festaiole sembra restituire un film solare, invece sotto questa ostentata allegria si nascondono piccoli orrori quotidiani: i clown che pensano solo a far ridere di più per l'aumento, le elefantesse pettegole e cattive, i ragazzini che dileggiano senza pietà Dumbo.
Ecco, Dumbo: probabilmente il protagonista più vessato dei film Disney, il perdente nato, un handicappato messo alla berlina da tutti solo per il suo handicap, appunto. Come lui solo Quasimodo, molti anni più tardi.
Il film a un livello più attento si dimostra quindi per quello che è: una pellicola amara sulla crudeltà della vita, come altri Classici ci hanno mostrato ma che qui - vuoi per la brevità della pellicola, vuoi per il contrasto con l'allegria del circo - risalta di più.
Ma oltre a questo Dumbo si distingue proprio per la realizzazione dell'elefantino dalle grandi orecchie, che pur non parlando è molto comunicativo grazie alla sua espressività (come sarà Wall-E in tempi recenti) e che in ogni fotogramma in cui compare mostra una dolcezza infinita. Si vede che l'animatore si è ispirato al suo bambino di due anni per animare il personaggio smile.gif
Commovente la scena di Bimbo mio, meravigliosa e geniale quella degli Elefanti Rosa, bellissima quella dei corvi. E farei una menzione al modo assolutamente allusivo in cui capiamo lentamente che Dumbo può volare.
La storia ovviamente prevede il riscatto di Dumbo, e questo avviene vittoriosamente proprio attraverso l'handicap che era stata la sua rovina per colpa dell'ignoranza degli altri. E anche questo dà valore alla pellicola, veramente graziosa, leggera eppure con temi molto forti.
Le canzoni io le trovo più o meno tutte belline. Paradossalmente quella degli elefanti rosa mi è piaciucchiata un po' meno, ma quella di Casimiro del Quartetto Cetra, Bimbo mio e soprattutto - soprattutto - quella mitica e scanzonata dei corvi che è una delizia di musica e animazione smile.gif

In generale, un gran bel film a dispetto della sua atipicità di durata e budget, triste ma con alcuni momenti geniali e anche divertenti, e con personagg meravigliosi come Timoteo, la cicogna e i corvi smile.gif
winnie & pimpi
QUOTE (Bramo @ 6/1/2011, 11:35) *
Grazie al dvd del 70° anniversario (regalo di Natale della mia ragazza) mi sono rivisto Dumbo.
L'ho rivisto con piacere e devo ammettere che l'ho apprezzato come non mai, e anche se già me lo ricordavo come un film che mi piaceva l'ho amato ancor di più.
La storia è semplice e proprio per questo potente, potente perchè crudele: mi trovo a contraddire Grrodon sull'atmosfera del film, che è sì festosa ma è chiaramente solo una patina esteriore, e il circo è la perfetta metafora di questo gioco di mera apparenza. L'ambiente circense con le sue musiche e l'atmosfera festaiole sembra restituire un film solare, invece sotto questa ostentata allegria si nascondono piccoli orrori quotidiani: i clown che pensano solo a far ridere di più per l'aumento, le elefantesse pettegole e cattive, i ragazzini che dileggiano senza pietà Dumbo.

hai proprio ragione, quella che ci viene mostrata è la vera vita del circo fatta di fatica e poche gratificazioni dove l'allegria e la spensieratezza sono solo in scena per il pubblico

e poi se ci hai fatto caso i clown hanno un trucco un po' inquietante, con le bocche tristi al posto del sorriso e gli occhi piccoli piccoli!!!
March Hare = Leprotto Bisestile
CITAZIONE (Grrodon @ 25/1/2006, 2:53) *
La colonna sonora di Dumbo, di Churchill & Wallace, è una delle più variegate che si siano mai viste in un film Disney. Comprende ben sei canzoni, tre delle quali intepretate in italiano dal Quartetto Cetra. La prima è Look Out for Mister Stork, decisamente un modo originale di aprire il film, segue poi la pacata e serafica Casey Junior, negli anni '80 divenuta l'ufficiale motivetto d'apertura delle VHS disney.
Song of The Roustabouts è particolarissima. Oltre al fatto di non essere stata tradotta in italiano, si distingue per una certa cupezza che pervade lintera sequenza. Vedere gli animali montare il circo durante la tempesta ha dell'angoscioso, cosa che in un film come Dumbo non ci si aspetterebbe. C'è poi la tristissima Baby Mine, malinconica ninna-nanna cantata da mamma Jumbo che prelude alla cortissima Oh We are Gonna Hit the Big Boss for a Raise dei clown e poi alla celeberrima e inquietantemente buffa Pink Elephants on Parade. Questo pezzo, che avrebbe poi molti anni dopo ispirato Heffalumps and Wuzzles, si distingue per la geniale astrazione che contribuisce a dare il senso dell'onirico, nella sequenza più delirante di tutte. L'ultimo brano cantato prima del meraviglioso pezzo strumentale che segna la rivincita di Dumbo è invece la spensierata When I See an Elephant Fly cantata dal gruppo di corvi che entra in scena poco prima del vittorioso finale, e contribuisce ad allontanare per un momento le atmosfere circensi per dare al film quella sobrietà necessaria a far schiarire le idee ai protagonisti.

Se quest'informazione manca nella dettagliata recensione di Grrodon, deduco di non essere il solo a non sapere (l'ho appreso appena due minuti fa) che DUMBO HA VINTO L'OSCAR PER LA MIGLIOR COLONNA SONORA!!! Ero convinto che prima dell'incetta di statuette musicali fatta da La Sirenetta e seguenti, questo premio fosse stato vinto solo da Pinocchio e Mary Poppins!!!
Rella87
Dumbo è un gioiello!! in poco più di un'ora questo bellissimo film racconta in modo buffo una storia di umiliazione e riscatto, tra canzoni a volte spensierate, a volte struggenti e insegna il vero valore dell'amicizia. Meritatissimo l'Oscar per la miglior colonna sonora e un doppio applauso per i proto psichedelici elefanti rosa che hanno anticipato i Pink Floyd di 30 anni worshippy.gif worshippy.gif
MarcoMeeko
Andando controcorrente, a me Dumbo non è piaciuto poi più di tanto. Non perchè sia brutta la storia, non perchè l'animazione non è la stessa di Biancaneve, ma perchè l'ho trovato troppo triste. Nonostante il topo di compagnia sia un personaggio allegro e vivace (una specie di "Grillo parlante") certe scene sono troppo, troppo tristi (La madre che culla il piccolo dalle sbarre sad.gif ). Nonostante la tristezza eccessiva di certe scene, in sè non è male, molto meglio di "Bambi" secondo me! smile.gif
March Hare = Leprotto Bisestile
Non sapevo bene dove postare quanto vado a scrivere, questo sembrava il topic "meno inadatto" tongue.gif
M'è stato fatto notare che su wikiquote si parla d'un ridoppiaggio dell'89 di Dumbo:
http://it.wikiquote.org/wiki/Dumbo
Vorrei l'opinione di qualcuno, ma per me è assolutamente una bufalissima, perché sono state messe insieme troppe voci appartenenti a società diverse. Ad esempio, solo per citare quelle che più conosco:
CDC: Sergio Tedesco (Cicogna), Gianfranco Bellini (Giuseppe Clown... Giuseppe Clown???), Pino Locchi (Direttore del Circo), Flaminia Jandolo (Prissy)
Gruppo Trenta: Tonino Accolla (Giuseppe Clown... pure lui???), Rossella Izzo (Catty), Germana Dominici (Sigra. Jumbo... qualcuno dovrebbe insegnargli come s'abbrevia "signora"), Arturo Dominici (Voce Narrante)
CVD: Melina Martello (Giddy)
Se non fosse per questa mescolanza assurda, uno potrebbe avanzare le ipotesi più complicate, come un ridoppiaggio home video o televisivo ormai ritirato dalla circolazione da un pezzo... Ma visto il cocktail di società che hanno fatto, è indubbio che trattasi di panzanata.
Anche nel cast dei doppiatori originali vedo qualcosa fuori posto, come Giusi Raspani Dandolo (Sigra. Jumbo) che non credo abbia mai lavorato per la CDC, per non parlare di Gero Zambuto (4° Corvo) che nel '48 era già morto da 4 anni!
javriel
Di questo doppiaggio non ne ho mai sentito parlare, comunque non è impossibile che il cast
di doppiatori provenga da compagnie differenti.
Anche se molto di rado ci sono casi in cui i doppiatori vengono "prestati" ad altre compagnie di doppiaggio.
Mi vengono in mente alcuni anime doppiatti negli anni '90 dalla Dynamic Italia, dove nei crediti alcuni doppiatori
figuravano per "gentile concessione di...".

Inoltre potrebbe trattarsi anche di un doppiaggio fatto ma mai utilizzato, come accadde per il doppiaggio Disney di
Porco Rosso.

Saluto.gif
March Hare = Leprotto Bisestile
CITAZIONE (javriel @ 31/7/2012, 17:52) *
ci sono casi in cui i doppiatori vengono "prestati" ad altre compagnie di doppiaggio. [...] nei crediti alcuni doppiatori figuravano per "gentile concessione di...".

E' verissimo, anche ne "La sirenetta" Sonia Scotti compare con questa dicitura, ma qui si tratta di troppi attori provenienti da troppe società diverse. Io sono sicuro che quella lista è stata realizzata da un buontempone che ha immaginato quali potessero essere le migliori voci di fine anni '80 per "Dumbo" senza tener presente le appartenenze a cooperative differenti che forse ignora totalmente.

CITAZIONE
un doppiaggio fatto ma mai utilizzato, come accadde per il doppiaggio Disney di Porco Rosso.

Questa mi mancava post-6-1111346575.gif Grazie per la chicca worshippy.gif
javriel
CITAZIONE (March Hare = Leprotto Bisestile @ 31/7/2012, 20:29) *
E' verissimo, anche ne "La sirenetta" Sonia Scotti compare con questa dicitura, ma qui si tratta di troppi attori provenienti da troppe società diverse. Io sono sicuro che quella lista è stata realizzata da un buontempone che ha immaginato quali potessero essere le migliori voci di fine anni '80 per "Dumbo" senza tener presente le appartenenze a cooperative differenti che forse ignora totalmente.


Nemmeno io credo sia plausibile, comunque trattandosi della Disney non è impossibile che all'epoca abbia fatto un casting direttamente negli Stati Uniti per assegnare le voci per questo classico.

CITAZIONE
Questa mi mancava post-6-1111346575.gif Grazie per la chicca worshippy.gif


Di niente wink.gif
Fra X
Uno dei più belli e toccanti film che affronta il tema del diverso! Il più corto lungometraggio Disney si rivela uno dei migliori per come sa raccontare questa tenera e a tratti malinconica storia come già scritto di umiliazione e riscatto! Celebre e mitica la sequenza degli elefanti con a me che dava gusto quello componibile stile robottone giapponese (!) laugh.gif nonché la canzone dei corvi biggrin.gif !
Il pubblico è attirato dalle storie "semplici" e dirette. Vedi anche il successo di "Lilo e Stich".
Ho scoperto che da noi è stato rieditato al cinema solo una volta nel 71! ohmy.gif Chissà come mai!
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