Sto recuperando questa serie di cui avevo letto qualche avventura qualche anno fa. Da ragazzino pensavo fosse una specie di Dylan Dog con anche qui stramberie, sesso e nudità. Comprai un albo, "Il sarcofago di pietra", ma non mi convinse e non proseguii la lettura.
Riletta oggi con frequenza mi sta piacendo e posso pure capire perché nonostante i molti elementi di modernità per una serie bonelliana all' epoca come un uso massiccio della continuity non abbia avuto successo quanto il successivo "Dylan Dog". Infatti si ha una forte componente nozionistica come ad esempio nella storia "Sangue a Chinatown" e l' azione non è il punto forte, ma è un elemento di contorno. Questo nonostante un protagonista autoironico, una grande spalla ed una pungente fidanzata ed il fatto che per le storie ci si basi su fatti storici e luoghi reali a parte quando si citano altre opere come in "La falce del druido" laugh.gif !
Al creatore Alfredo Castelli poi piaceva citare anche le opere giapponesi visto che troviamo ad esempio citazioni a Gundam e Blackjack! ohmy.gif tongue.gif
Fin' ora la storia che mi è piaciuta di più è "Un vampiro a New York" che se usciva su DD diventava un cult! Da appassionato di re Artù e co. poi m' è piaciuta anche "La spada di re Artù"! biggrin.gif Bello anche il numero 1 che connota già la serie e ci presenta ben due villain che ricorreranno nel corso della saga!
Storie come SAC e "Frankenstein 1986" sono godibili, ma hanno un finale un po affrettato.
Era ora all' epoca che anche la Bonelli aprisse l' angolo della posta e c' era anche l' apparato per commentare le basi reali della storia che però purtroppo compare a sprazzi.
Dal fumetto è stata tratta una serie TV animata con i protagonisti da giovani che è andata in onda sulle reti RAI! happy.gif
Oggi da alcuni anni abbiamo trasmissioni come Voyager e Mistero, ma all' epoca quando la serie è uscita penso alcuni fatti non spiegati e costruzioni la cui origine è ancora incerta non fossero molto trattati come argomenti, almeno da noi.