Aiuto - Cerca - Utenti - Calendario
Versione completa: Frozen Fever
Disney Digital Forum > * The Walt Disney Company * > Walt Disney Studios
Pagine: 1, 2, 3, 4
il-Woody
Ma ragazzi, traduzioni e adattamenti a parte, se prima del film mettevano solo i trailer risparmiandoci questo penoso corto?
A mio avviso con 5 minuti di corto viene sputtanato un intero film capolavoro come frozen, sembravano le winkx biggrin.gif
Fa Belle di Arendelle
CITAZIONE
Ci sono anche molti utenti che considerano "Maleficent" di gran lunga superiore a "La Bella Addormentata nel Bosco" mellow.gif Io proporrei un minuto di silenzio eheheh.gif

Non raccolgo l'offesa.

CITAZIONE
Sarebbe interessante sapere come è stata fatta la back translation di "All'alba sorgerò", se è stata fatta con lo stesso criterio che usa la Brancucci non sarà rimasto molto dell'originale.

La back translation è la quintessenza della traduzione letterale; scusa, ma tu come guardi i video su YouTube delle canzoni Disney in lingue che non conosci? Comunque, il video in questione è questo, opera di FlamSparks, una ragazza saggissima che sa riconoscere tutta l'immensa poesia del nostro testo senza incorrere né nel campanilismo né nel suo contrario. E se praticamente in ogni ranking di Elsa lo youtuber di turno, incluso Charguigou (!), non riesce ad astenersi dal dire che questi testi sono semplicemente meravigliosi, allora forse un fondo di verità c'è.
winnie & pimpi
CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 10/4/2015, 18:46) *
Non raccolgo l'offesa.


La back translation è la quintessenza della traduzione letterale; scusa, ma tu come guardi i video su YouTube delle canzoni Disney in lingue che non conosci? Comunque, il video in questione è questo, opera di FlamSparks, una ragazza saggissima che sa riconoscere tutta l'immensa poesia del nostro testo senza incorrere né nel campanilismo né nel suo contrario. E se praticamente in ogni ranking di Elsa lo youtuber di turno, incluso Charguigou (!), non riesce ad astenersi dal dire che questi testi sono semplicemente meravigliosi, allora forse un fondo di verità c'è.

oh mamma mia, scusa Fa Belle non volevo offenderti, sinceramente non pensavo che anche su questo forum ci fosse qualcuno che preferisse Maleficent a "La Bella Addormentata"! Non prenderla sul personale
Fa Belle di Arendelle
CITAZIONE
oh mamma mia, scusa Fa Belle non volevo offenderti, sinceramente non pensavo che anche su questo forum ci fosse qualcuno che preferisse Maleficent a "La Bella Addormentata"! Non prenderla sul personale

Se me lo dici con così tanto trasporto quasi mi commuovo! Evidentemente è stato solo un equivoco, che però ora abbiamo chiarito.
IryRapunzel
CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 10/4/2015, 18:46) *
Non raccolgo l'offesa.

Ma che, davvero preferisci Maleficent a La Bella Addormentata? o.O
Fa Belle di Arendelle
CITAZIONE
Ma che, davvero preferisci Maleficent a La Bella Addormentata? o.O

E anche Cenerentola a Cenerentola! laugh.gif
Grrodon
Penso che non sia colpa sua, eh.

Negli anni si sono tramandati i film Disney, come capolavori, "classici" etc etc "perché sì", ma non si è mai tramandata vera cultura disneyana, nessuno ha mai spiegato alle nuove generazioni perché questi film sono capolavori, classici etc etc.

Io stesso non sono mai stato un fan della Bella Addormentata fino ai miei 16 anni (va' che coincidenza), quando nella cantina di una zia mi imbattei ne "L'Arte dei Cartoni Animati" di Bob Thomas, il tomo che ispirò anche i vari Deja, Lasseter, Goldberg in gioventù, e in cui trovai spiegato nel dettaglio tutto quello che bisognava sapere su questo film.

Questo, più alcuni making of mirati nei dvd, che in genere non si fila nessuno. Ma se la Disney in primis non preserva il proprio valore, e si sputtana ogni giorno, non possiamo pretendere che la gente capisca i motivi per cui Maleficent e Cenerentola sono giocattoli di plastica e i loro corrispettivi animati opere d'arte.
IryRapunzel
Lo sai che concordo con te. Però...per carità, ognuno ha i suoi gusti... ma... almeno La Bella Addormentata ha un senso...
Grrodon
Il senso è un optional, quando si è coooooooooooooool
IryRapunzel
CITAZIONE (Grrodon @ 11/4/2015, 0:18) *
Il senso è un optional, quando si è coooooooooooooool

Cit. Elsa passione stilista eheheh.gif
kekkomon
CITAZIONE (Grrodon @ 11/4/2015, 0:18) *
Il senso è un optional, quando si è coooooooooooooool

eheheh.gif eheheh.gif eheheh.gif
Capitano Amelia
CITAZIONE (Grrodon @ 10/4/2015, 23:12) *
Negli anni si sono tramandati i film Disney, come capolavori, "classici" etc etc "perché sì", ma non si è mai tramandata vera cultura disneyana, nessuno ha mai spiegato alle nuove generazioni perché questi film sono capolavori, classici etc etc.

Che poi, a volte, sono anche proprio dei critici (che dovrebbero essere più esperti) a diffondere certi pregiudizi nei confronti dei Classici: francamente si esalta di più la donna ne "La bella addormentata" che in "Maleficent", a differenza di quanto abbiano detto alcuni critici italiani... rolleyes.gif
Fa Belle di Arendelle
No, Grrodon, è proprio "colpa" mia, fidati, il marketing non c'entra nulla: se infatti quei due film (Cenerentola e la Bella Addormentata) non riesco proprio a digerirli è solo perché, oltre ad avere trame noiose e per nulla appassionanti (che già non è poco), i personaggi sono totalmente privi di personalità e l'immagine della donna che viene propinata è deleteria, senza contare poi l'emerita cavolata dell'amore a prima vista. Mi dispiace deluderti, ma per me un film non si giudica in base alla qualità dell'animazione (perché se ci fosse solo quella sarebbero dei capolavori tout-court), né in base alla colonna sonora, che è un optional (quella di Aurora è bellissima ma... non è originale), bensì in base alla trama, ai personaggi ed ai messaggi e valori trasmessi. E sinceramente, non mi sento in dovere di amare un prodotto solo perché esso è entrato nell'immaginario collettivo divenendo così un classico; ho le mie opinioni e non ho alcuna intenzione di delegittimarle o di adeguarle al sentire comune.
Ciò detto, terrei a precisare che non è che l'ultimo Cenerentola mi piaccia, solo mi fa molto meno schifo del predecessore.

Giusto per tornare in tema: perché tutti questi commenti sulle abilità sartoriali di Elsa sono venuti fuori solo adesso? NEl classico fa esattamente la stessa cosa!
IryRapunzel
CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 12/4/2015, 14:37) *
i personaggi sono totalmente privi di personalità e l'immagine della donna che viene propinata è deleteria

Giusto, meglio preferire un film in cui l'unico personaggio che ha una personalità (bipolare) è Malefica, mentre tutti gli altri a cominciare da Aurora sono dei totali idioti, nella maggior parte dei casi con tanto di paresi facciale. rolleyes.gif Ah, già, è anche un film che dipinge malissimo gli uomini: cretini come Filippo o malvagi, violenti e avidi come Stefano.

CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 12/4/2015, 14:37) *
Mi dispiace deluderti, ma per me un film non si giudica in base alla qualità dell'animazione

E io che pensavo che si chiamasse film d'animazione apposta...
Fa Belle di Arendelle
CITAZIONE
Giusto, meglio preferire un film in cui l'unico personaggio che ha una personalità (bipolare) è Malefica, mentre tutti gli altri a cominciare da Aurora sono dei totali idioti, nella maggior parte dei casi con tanto di paresi facciale. rolleyes.gif Ah, già, è anche un film che dipinge malissimo gli uomini: cretini come Filippo o malvagi, violenti e avidi come Stefano.

Sempre meglio un film con un protagonista dotato di personalità piuttosto che uno dove proprio nessuno ce l'ha. Comunque anche nel classico Aurora è una totale idiota, e non è che Filippo fosse dipinto così bene! Stefano, poi, è un padre degenere. Infine, nel rifacimento Fosco non ci fa una brutta figura.

CITAZIONE
E io che pensavo che si chiamasse film d'animazione apposta...

Ma sarebbe come giudicare un film dal vivo dalla recitazione degli attori, che magari è meravigliosa anche se il film è orrido!
Grrodon
CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 12/4/2015, 14:37) *
oltre ad avere trame noiose e per nulla appassionanti (che già non è poco), i personaggi sono totalmente privi di personalità e l'immagine della donna che viene propinata è deleteria, senza contare poi l'emerita cavolata dell'amore a prima vista.

Il bello dei Classici (e ciò che li ha dotati di tale nome) è che benché siano stati prodotti più di mezzo secolo fa, si riescono comunque a guardare e apprezzare anche oggi, apparendo freschi e nuovi.

Detto questo, non esageriamo, rimane comunque doveroso inquadrarli nel loro contesto per capirli e apprezzarli al meglio.

Dal tuo discorso emerge invece un desiderio di giudicarli secondo parametri e scale di valori a cui non appartengono. Sbagli proprio l'approccio e il punto di vista, pretendendo da loro messaggi che non hanno mai avuto la pretesa di dare. Si tratta di efficaci rinarrazioni modernizzate di un repertorio fiabesco appartenente a secoli precedenti, non penso che andare a cercarci chissà quale immagine della donna sia in qualche modo utile. C'è molto, moltissimo altro che questi film possono invece offrire.

La trama è comunque buona, semplice, d'effetto, ma davvero fosse la trama il punto della questione allora non penso che i WDAS si sarebbero mai specializzati sugli adattamenti, ma avrebbero portato sullo schermo solo storie originali.

Riguardo alla mancanza di personalità del cast, non te lo concedo, perché questa non è un'opinione ma un cosa oggettivamente errata. E per accorgersene basterebbe prestare attenzione al fattore chiave, che sotto ti rifiuti di considerare prioritario: l'animazione.

CITAZIONE
Mi dispiace deluderti, ma per me un film non si giudica in base alla qualità dell'animazione [..] né in base alla colonna sonora, che è un optional (quella di Aurora è bellissima ma... non è originale), bensì in base alla trama, ai personaggi ed ai messaggi e valori trasmessi.

Sarò io a deludere te ma sei in errore. Non esistono criteri assoluti per valutare un film o un'opera, bisogna andare di caso in caso, e capire cosa di volta in volta è più o meno importante.

In un film d'animazione non è secondaria la qualità dell'animazione. Su questo proprio dubbi non ce ne sono, perché basta la parola stessa.

In un film d'animazione DISNEY la colonna sonora non è un optional. Ma per arrivare a comprenderlo bisogna avere una minima infarinatura di quello che era il manifesto artistico dell'autore. Walt Disney riteneva la musica un mezzo narrativo, le canzoni non erano parentesi isolate ma parte integrante della trama, che veniva narrata attraverso di esse (se togli una canzone e il film funziona lo stesso, allora hai lavorato male, diceva Howard Ashman). Inoltre Disney riteneva la musica il mezzo narrativo migliore, quello con maggiori possibilità di arrivare al pubblico, di rendere memorabile una scena, di oliare i meccanismi della narrazione. E questo spiega perché tutti i suoi lungometraggi animati fossero musical, e perché questo genere sia nel DNA della Disney da sempre.

Poi ovviamente c'è la trama, non dico mica di no. Ma come già ti dissi i film dei WDAS sono adattamenti di materiale esterno, per cui conta più il "come" viene raccontata, rispetto al cosa. E nel come troviamo di nuovo la colonna sonora. E i personaggi, e quindi la loro animazione.

Vedi? Non si capisce mai dove termini uno e dove inizi l'altro. Sono tutti ingredienti importantissimi e la bellezza di questi film è tutta nel modo in cui queste componenti artistiche si intrecciano insieme in un tutt'uno compatto, organico e mai artefatto.

Nessuno qui ti farà cambiare idea su nulla se non lo vuoi, ma considera anche che sei ancora molto giovane perché le tue opinioni rimangano cristallizzate, e che a volte capendo meglio la materia si finisce per avere delle piacevoli sorprese.
Capitano Amelia
Semi OT: io non direi proprio che "La bella addormenta nel bosco" sia un Classico che presenta dei personaggi con personalità scialbe; è vero che ce ne sono alcuni poco sfaccettati, ma vi sono tre personaggi che hanno una forte personalità che sono, per giunta, donne. Le tre fate hanno delle caratteristiche che le rendono come alcune delle migliori personagge nate in seno ai WDAS: Flora è pragmatica e autoritaria, Fauna è dolce e con la testa fra le nuvole e Serenella è polemica, testarda e pratica e sono molto realistiche come caratterizzazione. Non è neanche da sottovalutare Aurora che, è vero che viene mostrata per poco tempo, ma dimostra una personalità "moderna" in quei pochi minuti in cui è in azione.

P.S.: Però non sottovaluterei la valutazione della figura della donna in questi Classici ma più che altro perchè mi sono scocciata di leggere certi pregiudizi nei loro confronti che le vedono come figure passive: la Cenerentola del 1950 (a differenza di quella ora nei cinema, altro che società "femminista"... rolleyes.gif) non è così passiva come la si descrive...
winnie & pimpi
CITAZIONE (Grrodon @ 10/4/2015, 23:12) *
Ma se la Disney in primis non preserva il proprio valore, e si sputtana ogni giorno, non possiamo pretendere che la gente capisca i motivi per cui Maleficent e Cenerentola sono giocattoli di plastica e i loro corrispettivi animati opere d'arte.

Troppo vero sad.gif
Princesse Sophie
Francamente in un film trovo che tutto sia importante. Trama, colonna sonora (assolutamente! mai io son di parte tongue.gif ), sceneggiatura, animazione e recitazione....
Ovviamente vi sono dei casi in cui le mancanze di uno di questi può essere compensata dal resto, può anche dipendere dalla natura del film, ma dire che solo uno o parte di questi aspetti è importante e il resto è optional io lo trovo assurdo.

Per quanto riguarda il corto...spero di dimenticarmene in fretta. Si salvano solo i pupazzetti, ma non come sono generati. La canzone è imbarazzante, non parlo dell'adattamento (non l'ho sentita in originale e credo mai mi sprecherò, per quanto l'adattamento di Frozen in italiano non mi sia piaciuto per nulla) ma come ha detto Iry è la base ad avere problemi. L'idea di partenza del corto non mi è piaciuta. Spero per loro che mi sorprendano con Frozen 2 e rimedino a questa roba perchè dal mio punto di vista ci fanno tutto tranne che una bella figura. E parlo assolutamente da ignorante.

Una cosa poi che mi ha irritato è stata aggiungere ai poteri di Elsa proprietà che non le competono. Già nel film non ho apprezzato i pattini di Anna. Passi il vestito che posso anche pensare sia fatto in qualche modo di ghiaccio ma per il resto è senza senso. Neanche i vestiti floreali non li ho apprezati. Farne di nuovi era troppo difficile?
IryRapunzel
CITAZIONE (Capitano Amelia @ 12/4/2015, 20:33) *
la Cenerentola del 1950 (a differenza di quella ora nei cinema, altro che società "femminista"... rolleyes.gif) non è così passiva come la si descrive...

CLICK smile.gif
Capitano Amelia
CITAZIONE (IryRapunzel @ 12/4/2015, 23:57) *
[email="http://www.movieforkids.it/opinioni/cenerentola-la-piu-moderna-delle-principesse/27170/"]CLICK [/email]smile.gif

Ehm, Iry potresti correggere il link, per favore ? smile.gif
IryRapunzel
CITAZIONE (Capitano Amelia @ 13/4/2015, 0:07) *
Ehm, Iry potresti correggere il link, per favore ? smile.gif

Corretto subito dopo averlo postato! Sei stata più veloce di me! eheh
Logan232
Articolo molto interessante Irene, grazie per averlo postato. Solitamente quel sito è scritto a mio parere da incompetenti cronici, ma stavolta devo dire che l'articolo in questione mi ha colpito e dato da pensare..
Capitano Amelia
Ringrazio anch'io Iry per l'articolo postato! Saluto.gif
IryRapunzel
CITAZIONE (Logan232 @ 13/4/2015, 1:06) *
Articolo molto interessante Irene, grazie per averlo postato. Solitamente quel sito è scritto a mio parere da incompetenti cronici, ma stavolta devo dire che l'articolo in questione mi ha colpito e dato da pensare..

L'ho scritto io! Mi dispiace un po' di sentire giudizi del genere sul sito, ma del resto non si può piacere a tutti. Grazie mille per i complimenti! smile.gif

CITAZIONE (Capitano Amelia @ 13/4/2015, 9:37) *
Ringrazio anch'io Iry per l'articolo postato ! Saluto.gif

Di nulla biggrin.gif
Fa Belle di Arendelle
CITAZIONE
Il bello dei Classici (e ciò che li ha dotati di tale nome) è che benché siano stati prodotti più di mezzo secolo fa, si riescono comunque a guardare e apprezzare anche oggi, apparendo freschi e nuovi.

Mi pare il minimo! Se leggiamo con piacere scritti vecchi di qualche millennio, vuoi che lo stesso non valga per film di qualche decennio?

CITAZIONE
Detto questo, non esageriamo, rimane comunque doveroso inquadrarli nel loro contesto per capirli e apprezzarli al meglio.

Dal tuo discorso emerge invece un desiderio di giudicarli secondo parametri e scale di valori a cui non appartengono. Sbagli proprio l'approccio e il punto di vista, pretendendo da loro messaggi che non hanno mai avuto la pretesa di dare. Si tratta di efficaci rinarrazioni modernizzate di un repertorio fiabesco appartenente a secoli precedenti, non penso che andare a cercarci chissà quale immagine della donna sia in qualche modo utile. C'è molto, moltissimo altro che questi film possono invece offrire.

Be', allora hanno sbagliato tutto. In un prodotto destinato prevalentemente ad un pubblico infantile l'aspetto pedagogico-educativo non è secondario: Topolino lo sa, infatti i persnaggi si esprimono con un lessico tutto sommato forbito, le informazioni storiche, scientifiche ecc. si sprecano, senza contare il ruolo delle Grandi Parodie. Ma forse avrei già dovuto capire che quelli là se ne infischiano altamente della dignità del proprio pubblico, infarcendo i copioni originali di errori grammaticali come se piovesse. dry.gif

CITAZIONE
La trama è comunque buona, semplice, d'effetto, ma davvero fosse la trama il punto della questione allora non penso che i WDAS si sarebbero mai specializzati sugli adattamenti, ma avrebbero portato sullo schermo solo storie originali.

Opinioni. A me sembra una tetralogia di film dalla trama noiosissima.

CITAZIONE
Riguardo alla mancanza di personalità del cast, non te lo concedo, perché questa non è un'opinione ma un cosa oggettivamente errata. E per accorgersene basterebbe prestare attenzione al fattore chiave, che sotto ti rifiuti di considerare prioritario: l'animazione.

Cosa c'entra la personalità con la qualità dell'animazione? huh.gif Comunque, Amelia sottolinea giustamente che le fate hanno un pizzico di personalità, anche se neppure sfaccettata, ma in quanto ai protagonisti... Per non parlare della cattiva che è cattiva "perché sì! senti, io sono cattiva!".

CITAZIONE
In un film d'animazione non è secondaria la qualità dell'animazione. Su questo proprio dubbi non ce ne sono, perché basta la parola stessa.

E allora un'opera teatrale meravigliosa diventa orribile se recitata male? Sono recentemente andata a vedere L'Avaro per poi scoprire che era messo in scena da una compagnia di dilettanti incapaci, ma non per questo non si tratta di una commedia fantastica. E viceversa.
Comunque, se le cose stessero così, La Sirenetta non avrebbe mai avuto tutta la fama che ha eheheh.gif

CITAZIONE
In un film d'animazione DISNEY la colonna sonora non è un optional. Ma per arrivare a comprenderlo bisogna avere una minima infarinatura di quello che era il manifesto artistico dell'autore. Walt Disney riteneva la musica un mezzo narrativo, le canzoni non erano parentesi isolate ma parte integrante della trama, che veniva narrata attraverso di esse (se togli una canzone e il film funziona lo stesso, allora hai lavorato male, diceva Howard Ashman). Inoltre Disney riteneva la musica il mezzo narrativo migliore, quello con maggiori possibilità di arrivare al pubblico, di rendere memorabile una scena, di oliare i meccanismi della narrazione. E questo spiega perché tutti i suoi lungometraggi animati fossero musical, e perché questo genere sia nel DNA della Disney da sempre.

Ah, ma io non sono certo una di quelli che ce l'hanno con le canzoni, anzi! Potrei quasi definirmi una patita. Ma non per questo salvo un film dotato di belle musiche se la trama mi fa schifo.

CITAZIONE
Poi ovviamente c'è la trama, non dico mica di no. Ma come già ti dissi i film dei WDAS sono adattamenti di materiale esterno, per cui conta più il "come" viene raccontata, rispetto al cosa. E nel come troviamo di nuovo la colonna sonora. E i personaggi, e quindi la loro animazione.

Vedi? Non si capisce mai dove termini uno e dove inizi l'altro. Sono tutti ingredienti importantissimi e la bellezza di questi film è tutta nel modo in cui queste componenti artistiche si intrecciano insieme in un tutt'uno compatto, organico e mai artefatto.

Come dire che la forma conta più del contenuto. Se così fosse, mi sentirei presa in giro.

CITAZIONE
Nessuno qui ti farà cambiare idea su nulla se non lo vuoi, ma considera anche che sei ancora molto giovane perché le tue opinioni rimangano cristallizzate, e che a volte capendo meglio la materia si finisce per avere delle piacevoli sorprese.

Aspetta e spera! tongue.gif

CITAZIONE
P.S.: Però non sottovaluterei la valutazione della figura della donna in questi Classici ma più che altro perchè mi sono scocciata di leggere certi pregiudizi nei loro confronti che le vedono come figure passive: la Cenerentola del 1950 (a differenza di quella ora nei cinema, altro che società "femminista"... rolleyes.gif) non è così passiva come la si descrive...

Ah, no? rolleyes.gif Guarda non mi sognerei mai di appioppar loro tutta la colpa, che appartiene principalmente a fiabe dalla mentalità superata, ma anche la Disney ci ha messo del suo per rendere, ad esempio, Biancaneve ancor più maschilista di quanto non fosse in originale.
Princesse Sophie
CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 13/4/2015, 17:37) *
Cosa c'entra la personalità con la qualità dell'animazione? huh.gif Comunque, Amelia sottolinea giustamente che le fate hanno un pizzico di personalità, anche se neppure sfaccettata, ma in quanto ai protagonisti... Per non parlare della cattiva che è cattiva "perché sì! senti, io sono cattiva!".


E allora un'opera teatrale meravigliosa diventa orribile se recitata male? Sono recentemente andata a vedere L'Avaro per poi scoprire che era messo in scena da una compagnia di dilettanti incapaci, ma non per questo non si tratta di una commedia fantastica. E viceversa.
Comunque, se le cose stessero così, La Sirenetta non avrebbe mai avuto tutta la fama che ha eheheh.gif

Ma scusa l'animazione centra tutto! La spicologia di un personaggio si basa sulle espressioni del viso e del corpo! Nota quel tocco di malizia nelle espressioni di Rosaspina...
Poi la cattiva è la rappresentazione del male, vedila come satana se ti fa piacere ma quella è ed è sopratutto una donna egoista e vendicativa, infatti scatena l'inferno per non essere stata invitata alla festa per Aurora.

E sicuramente si! Un testo può essere magnifico ma se è recitato da cani cade a livello del rantolo di un frigorifero e non è questione di essere professionisti. Io sono nell'amatoriale e sul palco e in platea ho visto gente che riusciva ad affascinare il pubblico pur non avendo mai fatto teatro prima e poi gente ingessata e monoespressiva, che parlava lentamente pur di stare attenta alla dizione (se era dizione), che tutto sembrava tranne che credibile.
Un attore piatto in un monologo non attrae il pubblico che si distrae e segue con più fatica. Fidati lo sento tutte le volte dalla reazione del pubblico.
Capitano Amelia
CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 13/4/2015, 17:37) *
Biancaneve ancor più maschilista di quanto non fosse in originale.

Quella stessa Biancaneve che è una piccola dittatrice nei confronti dei nani a cui impone il poter mangiare solo se si lavano le mani e che si mette a sbeffeggiare il maschilista del gruppo (Brontolo), che poi riesce ad ammorbidire ?! Vero che è il personaggio caratterialmente più antiquato e retrò (se non l'unico) rispetto alle altre donne Disney con la sua svenevolezza e la sua credulità (se qualcuno insiste troppo per farmi mangiare roba sospetta, io rifiuterei... L'unica rossa delle mele nel cesto poi...) che la porta a credere a quella enorme caspiata della "mela dei desideri", ma qualche leggero cenno di donna che sa imporsi (però solo con i nani, con la regina Grimilde è un altro conto...) c'è già. Inoltre non sono mica i nani che la obbligano a pulire come nella fiaba, è lei che è una maniaca dell'igiene che si mette immediatamente a mettere mano in una casa che non è sua. Sinceramente io reputo più maschilista, come personaggio, (perdonate la paranoia che sto avendo in questi giorni...) la Cenerentola di Lily James (del 2015) che è completamente passiva, apatica e senza alcuna volontà che non una Biancaneve nata nel 1937 e di cui è vero che è anacronistica ai nostri giorni ma che per l'epoca era un pò "diversa" rispetto allo stereotipo di genere (che a volte viene perpetrato tutt'ora) che c'era in quegli anni.
IryRapunzel
Fa Belle, io te lo dico con molta calma e tranquillità: va bene esprimere le proprie opinioni e tutto, ma quando si parla con una persona che chiaramente ne sa più di te sull'argomento (ed è questo il caso), forse sarebbe il caso di ascoltare prima di ribattere. C'è gente che l'animazione la studia da tutta una vita e, insomma, non è proprio l'ultimo arrivato. Solo un consiglio, poi ognuno si regola da sé.
Grrodon
CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 13/4/2015, 17:37) *
Mi pare il minimo! Se leggiamo con piacere scritti vecchi di qualche millennio, vuoi che lo stesso non valga per film di qualche decennio?

No, non vale sempre. La prova del tempo è difficilissima da superare, e il confronto lo puoi fare da te se prendi Biancaneve e un sacco di altri film live action coevi. Mentre per quanto riguarda gli scritti vecchi di qualche millennio, è vero che possiamo leggerli con piacere. Ma per la maggior parte delle volte questo avviene tramite la scuola, che fornisce un inquadramento specifico ad ogni opera, facendone capire la bellezza. Film come questi rimangono dei piccoli miracoli cinematografici perché potresti mostrarli al giorno d'oggi ad un bambino, che li guarderebbe come se niente fosse divertendosi, senza bisogno di alcun inquadramento storico.

L'inquadramento storico però lo pretendo se decidiamo di parlarne ad un altro livello, analizzandone significati e sceneggiatura, come stai facendo tu.

CITAZIONE
Be', allora hanno sbagliato tutto. In un prodotto destinato prevalentemente ad un pubblico infantile l'aspetto pedagogico-educativo non è secondario: Topolino lo sa, infatti i persnaggi si esprimono con un lessico tutto sommato forbito, le informazioni storiche, scientifiche ecc. si sprecano, senza contare il ruolo delle Grandi Parodie. Ma forse avrei già dovuto capire che quelli là se ne infischiano altamente della dignità del proprio pubblico, infarcendo i copioni originali di errori grammaticali come se piovesse. dry.gif

E la cipolla rossa in questa bella insalata di concetti e colpe non ce la metti? Parli con un filino di sicumera in eccesso per essere una che sostanzialmente non conosce la materia di cui discute. A parte il fatto che mi salti di palo in frasca parlando di "quelli là" riferendoti a film dell'epoca di Walt. Ma poi che c'entra Topolino e il fumetto italiano? Infine permettimi di svelarti due realtà che forse ti scioccheranno:

- Il "destinato prevalentemente ad un pubblico infantile" non sussiste se parliamo di animazione Disney. Potrà essere vero se discutiamo di altri reparti della Company, potrà essere vero al giorno d'oggi. Non lo è se parliamo di cinema animato, specialmente del cinema animato di quegli anni lì, che era per tutti. Non so se lo sai, ma la produzione stessa di Biancaneve fu seguita da Walt personalmente finché l'opera finale non venne modellata su quello che lui esattamente aveva in testa. L'autore come destinatario virtuale della propria opera artistica. Direi che considerarla destinata prevalentemente ad un pubblico infantile sia svilirla. Walt stesso amava dire che se avesse fatto cinema per bambini avrebbe chiuso praticamente subito.

- In una manifestazione artistica non è obbligatorio che ci sia un messaggio, men che meno "l'aspetto pedagogico-educativo". Se c'è ben venga ma l'arte vive benissimo in quanto espressione dell'artista, senza che per forza debba avere una componente morale. L'arte può anche voler essere solo ottimo intrattenimento, e questo non la rende meno nobile.

CITAZIONE
Cosa c'entra la personalità con la qualità dell'animazione? huh.gif Comunque, Amelia sottolinea giustamente che le fate hanno un pizzico di personalità, anche se neppure sfaccettata, ma in quanto ai protagonisti... Per non parlare della cattiva che è cattiva "perché sì! senti, io sono cattiva!".

L'arte dell'animazione venne chiamata da Frank e Ollie "l'illusione della vita". E questa illusione si creava facendo credere allo spettatore che il disegno avesse un'anima, quindi personalità. Più che un'arte, era una scienza. Sono stati scritti fiumi di testi sull'umanità espressa da Brontolo quando sul finale piange in maniera discreta e senza muoversi troppo. E questo fa ben capire quanto studio, quante risorse siano state impiegate per dare personalità a queste figure. In un movimento di sopracciglia di Aurora c'è più intelligenza, personalità e arte che in tutta la durata di Maleficent.

CITAZIONE
Comunque, se le cose stessero così, La Sirenetta non avrebbe mai avuto tutta la fama che ha eheheh.gif

La Sirenetta ha le sue pecche, ma ha l'Ariel di Keane che rappresenta una tappa storica.

CITAZIONE
Ah, no? rolleyes.gif Guarda non mi sognerei mai di appioppar loro tutta la colpa, che appartiene principalmente a fiabe dalla mentalità superata, ma anche la Disney ci ha messo del suo per rendere, ad esempio, Biancaneve ancor più maschilista di quanto non fosse in originale.

Ti suggerisco di non affezionarti troppo alle tue opinioni, di informarti meglio a riguardo (io col mio sito cerco di fare quello che posso, ma non posso tutto) e poi tornare a guardare questi "film noiosissimi" col senno di poi. Li vedrai con occhi diversi, tutto qui.
nicolino
A me piacerebbe proprio sapere dov'è che vedete film come "La Bella Addormentata" o "Biancaneve" maschilisti o denigratori per la figura della donna.
Questa mi pare proprio una ricerca ossessiva di messaggi negativi che non esistono, e che neanche chi critica sa spiegare fino in fondo.

Premetto che io, come quasi tutti i ragazzi della mia generazione, sono cresciuto a pane e film Disney, e non ho mai sviluppato idee maschiliste o che comunque si avvicinassero neanche lontanamente al pensiero che la donna deve essere una serva, che nulla può nella vita se non pulire e cucinare, e che dipende totalmente dall'uomo.
Anzi, sempre riferendomi ai ragazzi della mia età, quei pochi idioti rimasti a queste idee da cavernicolo manco sanno manco cosa sia un film Disney, probabilmente.

Partendo da La Bella Addormentata, possiamo affermare che tale film minimizza l'idea della donna solo perché Aurora viene salvata da un uomo?
Perfetto.
Allora prima di tutto, Aurora è vittima di un incantesimo lanciato dalla più potente delle creature del male, Malefica. Mi pare pur ovvio che lei, semplice umana, non possa far nulla per annullarlo... non possono farlo neanche le fate, che dopotutto hanno poteri magici!
Aurora viene quindi aiutata e salvata, è vero, ma se solo si stesse più attenti si capirebbe che questo aiuto non viene tanto da Filippo, quanto dalle fate.
Il principe in questo caso è solo "un mezzo"; non sarebbe sopravvissuto neanche un secondo se non ci fossero state Fauna, Flora e Serena a guidarlo, dal momento della scarcerazione a quello in cui lanciano la spada contro il drago, perchè parliamoci chiaro, sono loro a sconfiggere davvero Malefica, non lui.
E così, se vogliamo essere precisi fino in fondo, Walt aveva già da allora superato l'idea della fiaba dove è solamente il maschio ad essere l'eroe, anticipando quel "girl power" che oggi va tanto di moda, e che si esprime semplicemente in maniera più velata.

Dov'è il maschilismo, allora?! Nel fatto che a spezzare l'incantesimo possa essere solo il bacio del vero amore, che è dato da un uomo piuttosto che da una donna (come accade in Maleficent, film ricco di significati e messaggi educativi, devo dire)? Ma andiamo...
E' l'amore che risveglia Aurora, non il 'maschio' inteso come figura, è questo il vero messaggio, e non c'è nulla di negativo in esso.

Su Biancaneve invece è già stato detto tutto da altri utenti.
A parte che anche qui, abbiamo semplicemente una principessa che chiede a dei nani di poterle dare rifugio e, per ricambiare il favore, promette loro di occuparsi della casa e di rendersi utile. Uno scambio equo, nessuna sottomissione.
Non mi pare che i nani la costringano e che lei, sotto l'ordine delle sette figure maschili, accetti passiva di fare da serva.
Anzi, Biancaneve dimostra già il suo caratterino, costringendo ai nani che le stanno salvando la vita, nascondendola, a lavarsi le mani ed educandoli alla pulizia, quando questi ultimi avrebbero benissimo potuto dire "ah bella, sei a casa nostra, ti stiamo ospitando, qui le regole le decidiamo noi"!

Il problema di chi non vede tutte questi piccoli dettagli è che oggi si è troppo abituati all'ostentazione; se non vediamo la principessa con l'arco e l'armatura, se non vediamo la donna che salva la donna (figlia-madre/sorella-sorella/principessa-strega), allora si grida al maschilismo e alla "passività" della figura femminile.

E' quello che mi sembra stia accadendo ora per Cenerentola, per cui leggo un fiume di critiche, la maggior parte delle quali basate sul nulla. Le opinioni sono opinioni, i gusti son gusti ecc. ma quando si parla rinnegando cose che nel film sono spiegate in maniera chiara e cristallina, allora mi pare davvero che l'unica cosa che si voglia fare è appigliarsi ad ogni pretesto per sparare a zero sul film.

Si è detto che la Cenerentola di Walt è meno passiva di quella di Branagh, ok.
Premettendo che mi sembra anche sciocco dover stare a confrontare chi tra le due è più remissiva dell'altra, vi spiego perché le due Cenerentola sono esattamente alla pari sotto questo punto di vista, stando ai punti da voi criticati:

Nel film ANIMATO, Cenerentola va al ballo, incontra un giovane. Non sa che è il principe, ma ha conosciuto l'amore, un uomo che sicuramente un morto di fame non è, e comunque se n'è innamorata.
Perché l'indomani mattina allora non corre da lui, sapendo che egli ricambia i suoi sentimenti? Questo amore potrebbe cambiarle l'esistenza di infelicità e di sottomissione che si trova a vivere, no? Eppure mi sembra che l'indomani del ballo abbiamo la nostra stessa Cenerentola che, passiva, continua a servire sorellastre e matrigna senza muovere un dito.
Ma ecco che le si presenta un'occasione: quel ragazzo la sta cercando e lei può provare a tutti, con la prova della scarpetta, che quella principessa della sera precedente era in realtà lei.
Avrebbe potuto benissimo correre a palazzo senza aspettare di indossare la scarpetta e rivelarsi, ma non lo fa perché evidentemente sa che in pochi le crederebbero, essendo solo una ragazza vestita di stracci, crede di essere davvero la serva a cui l'hanno ridotta.
Comunque sia, in quel momento si sveglia e fa quello che tutti sappiamo, ottenendo ciò che voleva.

Nel film LIVE-ACTION accade la stessa cosa ma in ordine inverso: innanzitutto, Cenerentola non corre dal principe subito non perché sia una passiva, ma perché:
1) Sa che il principe è già destinato a un matrimonio combinato con un'altra.
2) E' solo una serva, e questo lui non lo sa.
Ma anche a lei si presenta un'occasione: viene annunciato che la ragazza del ballo, se si rivelerà, andrà in sposa al principe.
Cenerentola allora non va immediatamente da lui, come avete potuto notare, ma va a prendere la scarpetta a casa sua.
Sa bene che presentandosi a palazzo vestita di stracci e senza neanche essere accompagnata da qualcuno, nessuno le crederebbe! La scarpetta è la sua unica prova per dimostrare che la ragazza del ballo era lei.
Anche lei prova a cambiare le cose, ma a quel punto la matrigna le rompe la scarpetta, la sua unica prova, e non solo. Come infatti Lady Tremaine stessa dice "nessuno crederebbe a te, stracciona, ma con una nobildonna al tuo fianco...", facendo capire che l'unico modo che Cenerentola ha per andare dal principe, sia cedere al ricatto che vede lei governare il regno.
Cenerentola non accetta, passiva, il volere della matrigna, anzi a lei si ribella e rifiuta il patto, per salvare il regno e il principe dalle sue grinfie.
Il suo è un atto di coraggio, è un gesto d'amore. Che poi sia poco credibile, sia strutturato approssimativamente, raccontato male, o che non vi piaccia, è un altro discorso, ma è questo il motivo per cui Ella rimane lassù, perché lo ha deciso LEI, perché si sacrifica, e questo è detto chiaro e tondo nel film.
Ella accetta il fatto che il ballo col principe rimanga solo un meraviglioso ricordo, esattamente come lo accetta la Cenerentola di Walt il giorno dopo il ballo, prima di sapere che la stanno venendo a cercare.

Anche il fatto della canzone che salva Cenerentola, giudicata sciocca da tanti, significa molto di più di quanto appaia in apparenza.
La ninna nanna cantata dalla madre nella scena iniziale si può poi sentire in altri due momenti "cruciali" del film.
E' presente la stessa melodia nella musica che accompagna Cenerentola che arriva al ballo, chiaro segno che la presenza della madre è lì con lei, come Ella dice di volere tanto alla Fata, e la madre è con lì con lei anche nel momento in cui più aveva bisogno di aiuto, per farsi sentire da principe, sempre con quella canzone.
E' come se sua madre l'aiutasse definitivamente, come se la sua presenza non l'avesse mai abbandonata.
Scrooge McDuck
CITAZIONE (nicolino @ 14/4/2015, 14:34) *
Il problema di chi non vede tutte questi piccoli dettagli è che oggi si è troppo abituati all'ostentazione; se non vediamo la principessa con l'arco e l'armatura, se non vediamo la donna che salva la donna (figlia-madre/sorella-sorella/principessa-strega), allora si grida al maschilismo e alla "passività" della figura femminile.

Sono d'accordo con te, soprattutto in questo passaggio.
Capitano Amelia
CITAZIONE (nicolino @ 14/4/2015, 14:34) *
Si è detto che la Cenerentola di Walt è meno passiva di quella di Branagh, ok.
Premettendo che mi sembra anche sciocco dover stare a confrontare chi tra le due è più remissiva dell'altra

Premetto che è questo film stesso che si presta a farsi paragonare al Classico originale dacchè non solo è rifatto dalla stessa casa di produzione ma contiene degli elementi che sono spudoratamente dei rimandi rielaborati alla fonte originale Disney e che non è così sciocco accostare delle personagge simili ma nate in anni di mentalità diversa. Però, a parte la sequenza della fuga e del francese, la Cenerentola di Branagh piega la testa a tutti perchè segue acriticamente il messaggio della madre (il dover essere gentili non implica che una matrigna ti debba confinare in soffitta;); mentre quella di Walt (che comincia a far la serva da bambina quando non poteva farci niente) la piega perchè intende comportarsi bene nei confronti di delle persone che, per quanto la trattino male, prima o poi riusciranno a divenire buone però ella si lascia andare a momenti in cui non è così buona, a livello di passività. E poi aggiungo che se nel Classico lei non sa che c'è scritto nel dispaccio che sta consegnando, Ella va subito a dire al trio di parenti acquisite che la trattano male dell'imminente ballo a palazzo... Parlando con franchezza, se fossi una che non ha mai visto questi due film e che aveva certi pregiudizi, avrei di certo ritenuto che il film in cui Cenerentola stessa fa chiamare il suo cane per potersi liberare fosse quello del 2015 e che quello in cui canta perchè non c'è più niente da fare del 1950 e non il contrario... Questo è un pensiero mio e non pretendo che venga condiviso, ed io non accuso nessuno di appoggiarsi al nulla per imporre la sua teoria qualora non la pensassero come me... rolleyes.gif
Fa Belle di Arendelle
CITAZIONE
Ma scusa l'animazione centra tutto! La spicologia di un personaggio si basa sulle espressioni del viso e del corpo! Nota quel tocco di malizia nelle espressioni di Rosaspina...

Ma tu pensa. L'apparenza di qualcuno determina la sua personalità. Questa mi mancava.

CITAZIONE
Poi la cattiva è la rappresentazione del male, vedila come satana se ti fa piacere ma quella è ed è sopratutto una donna egoista e vendicativa, infatti scatena l'inferno per non essere stata invitata alla festa per Aurora.

Ecco. E' esattamente quello che intendo per caratterizzazione zero, che, sebbene accettabile in una fiaba per varie ragioni, non lo è in un lungometraggio, dove, appunto, hai tutto il tempo che vuoi per spiegare tutto quello che vuoi. Peccato. Perché, ad esempio, è molto più credibile M.me Tremaine, che non è neanche una vera malvagia, ma solo una madre innamorata persa delle proprie figlie (in senso malato); se Cenerentola non fosse stata uno splendore, non l'avrebbe mai trattata come ha fatto.

CITAZIONE
E sicuramente si! Un testo può essere magnifico ma se è recitato da cani cade a livello del rantolo di un frigorifero e non è questione di essere professionisti. Io sono nell'amatoriale e sul palco e in platea ho visto gente che riusciva ad affascinare il pubblico pur non avendo mai fatto teatro prima e poi gente ingessata e monoespressiva, che parlava lentamente pur di stare attenta alla dizione (se era dizione), che tutto sembrava tranne che credibile.
Un attore piatto in un monologo non attrae il pubblico che si distrae e segue con più fatica. Fidati lo sento tutte le volte dalla reazione del pubblico.

Ma non per questo puoi giudicare male l'opera che è stata recitata da cani, che magari è un capolavoro. E viceversa.

CITAZIONE
Quella stessa Biancaneve che è una piccola dittatrice nei confronti dei nani a cui impone il poter mangiare solo se si lavano le mani e che si mette a sbeffeggiare il maschilista del gruppo (Brontolo), che poi riesce ad ammorbidire ?!

Esatto. Perché rappresenta il ruolo di madre educatrice, perché la donna solo questo deve fare.

CITAZIONE
Fa Belle, io te lo dico con molta calma e tranquillità: va bene esprimere le proprie opinioni e tutto, ma quando si parla con una persona che chiaramente ne sa più di te sull'argomento (ed è questo il caso), forse sarebbe il caso di ascoltare prima di ribattere. C'è gente che l'animazione la studia da tutta una vita e, insomma, non è proprio l'ultimo arrivato. Solo un consiglio, poi ognuno si regola da sé.

Be', non mi pare di non aver letto ciò che è stato scritto prima di rispondere. E, se posso permettermi, non vedo come si possa studiare l'animazione. A meno che (sto solo facendo congetture) non intendessi semplicemente "appassionarcisi", chiaro, ma non si può studiare qualcosa che non si studia da nessuna parte (perdonate la cacofonia). Insomma, non credo che esista una facoltà di animazione (e ci mancherebbe!).

CITAZIONE
No, non vale sempre. La prova del tempo è difficilissima da superare, e il confronto lo puoi fare da te se prendi Biancaneve e un sacco di altri film live action coevi. Mentre per quanto riguarda gli scritti vecchi di qualche millennio, è vero che possiamo leggerli con piacere. Ma per la maggior parte delle volte questo avviene tramite la scuola, che fornisce un inquadramento specifico ad ogni opera, facendone capire la bellezza. Film come questi rimangono dei piccoli miracoli cinematografici perché potresti mostrarli al giorno d'oggi ad un bambino, che li guarderebbe come se niente fosse divertendosi, senza bisogno di alcun inquadramento storico.

L'inquadramento storico però lo pretendo se decidiamo di parlarne ad un altro livello, analizzandone significati e sceneggiatura, come stai facendo tu.

Certo i film Disney (quelli che ho visto io, almeno) hanno tutti superato questa prova alla grande, ma non mi sembra poi così difficile: dai ad un bambino delle elementari un romanzo per l'infanzia scritto un paio di secoli fa e vedrai che gli garberà come e più di uno recentissimo. Se un'opera non passa questa prova, è segno che qualcosa non funziona.

CITAZIONE
E la cipolla rossa in questa bella insalata di concetti e colpe non ce la metti? Parli con un filino di sicumera in eccesso per essere una che sostanzialmente non conosce la materia di cui discute. A parte il fatto che mi salti di palo in frasca parlando di "quelli là" riferendoti a film dell'epoca di Walt. Ma poi che c'entra Topolino e il fumetto italiano? Infine permettimi di svelarti due realtà che forse ti scioccheranno:

- Il "destinato prevalentemente ad un pubblico infantile" non sussiste se parliamo di animazione Disney. Potrà essere vero se discutiamo di altri reparti della Company, potrà essere vero al giorno d'oggi. Non lo è se parliamo di cinema animato, specialmente del cinema animato di quegli anni lì, che era per tutti. Non so se lo sai, ma la produzione stessa di Biancaneve fu seguita da Walt personalmente finché l'opera finale non venne modellata su quello che lui esattamente aveva in testa. L'autore come destinatario virtuale della propria opera artistica. Direi che considerarla destinata prevalentemente ad un pubblico infantile sia svilirla. Walt stesso amava dire che se avesse fatto cinema per bambini avrebbe chiuso praticamente subito.

- In una manifestazione artistica non è obbligatorio che ci sia un messaggio, men che meno "l'aspetto pedagogico-educativo". Se c'è ben venga ma l'arte vive benissimo in quanto espressione dell'artista, senza che per forza debba avere una componente morale. L'arte può anche voler essere solo ottimo intrattenimento, e questo non la rende meno nobile.

Ehm... Perdonami, ma la metafora dlella cipolla non l'ho proprio capita blush.gif Comunque, mi pare di conoscere la materia in questione dieci volte più del normale pubblico generalista, se permetti. "Quelli là" raggruppa tutti gli sceneggiatori disneyani, dai primi agli ultimi, ché non c'è un solo film da me visto che non contenga errori mostruosi nel copione originale. Topolino c'entra in quanto ho messo a confronto a questo proposito le due facce della medaglia "Disney", il fumetto e l'animazione.
Infatti ho scritto "prevalentemente" proprio perché, al di là del target di riferimento, questi prodotti possono benissimo garbare a chinque al di fuori di esso; ma nessuno potrà mai provare a spacciarli per film per adulti, perché altrimenti tratterebbero di tematiche molto più complesse, serie e profonde. E considerare qualsiasi cosa come un prodotto destinato anche soltanto ad un pubblico infantile non significa affatto svilirla, perché potrebbe benissimo essere un capolavoro.
A parte che, volente o nolente, ogni opera reca qualche messaggio, all'interno di un target di riferimento infantile gli aspetti istruttivi ed educativi sono fondamentali (per usare l'eufemismo del secolo). E se un qualcosa non è altro che mero intrattenimento, allora non potrà mai assurgere ad arte, anche se ottimo.
No, aspetta, mi sono persa qualcosa... Cosa c'entra l'arte? Non stavamo parlando di animazione?

CITAZIONE
A me piacerebbe proprio sapere dov'è che vedete film come "La Bella Addormentata" o "Biancaneve" maschilisti o denigratori per la figura della donna.
Questa mi pare proprio una ricerca ossessiva di messaggi negativi che non esistono, e che neanche chi critica sa spiegare fino in fondo.

Premetto che io, come quasi tutti i ragazzi della mia generazione, sono cresciuto a pane e film Disney, e non ho mai sviluppato idee maschiliste o che comunque si avvicinassero neanche lontanamente al pensiero che la donna deve essere una serva, che nulla può nella vita se non pulire e cucinare, e che dipende totalmente dall'uomo.
Anzi, sempre riferendomi ai ragazzi della mia età, quei pochi idioti rimasti a queste idee da cavernicolo manco sanno manco cosa sia un film Disney, probabilmente.

Partendo da La Bella Addormentata, possiamo affermare che tale film minimizza l'idea della donna solo perché Aurora viene salvata da un uomo?
Perfetto.
Allora prima di tutto, Aurora è vittima di un incantesimo lanciato dalla più potente delle creature del male, Malefica. Mi pare pur ovvio che lei, semplice umana, non possa far nulla per annullarlo... non possono farlo neanche le fate, che dopotutto hanno poteri magici!
Aurora viene quindi aiutata e salvata, è vero, ma se solo si stesse più attenti si capirebbe che questo aiuto non viene tanto da Filippo, quanto dalle fate.
Il principe in questo caso è solo "un mezzo"; non sarebbe sopravvissuto neanche un secondo se non ci fossero state Fauna, Flora e Serena a guidarlo, dal momento della scarcerazione a quello in cui lanciano la spada contro il drago, perchè parliamoci chiaro, sono loro a sconfiggere davvero Malefica, non lui.
E così, se vogliamo essere precisi fino in fondo, Walt aveva già da allora superato l'idea della fiaba dove è solamente il maschio ad essere l'eroe, anticipando quel "girl power" che oggi va tanto di moda, e che si esprime semplicemente in maniera più velata.

Dov'è il maschilismo, allora?! Nel fatto che a spezzare l'incantesimo possa essere solo il bacio del vero amore, che è dato da un uomo piuttosto che da una donna (come accade in Maleficent, film ricco di significati e messaggi educativi, devo dire)? Ma andiamo...
E' l'amore che risveglia Aurora, non il 'maschio' inteso come figura, è questo il vero messaggio, e non c'è nulla di negativo in esso.

Su Biancaneve invece è già stato detto tutto da altri utenti.
A parte che anche qui, abbiamo semplicemente una principessa che chiede a dei nani di poterle dare rifugio e, per ricambiare il favore, promette loro di occuparsi della casa e di rendersi utile. Uno scambio equo, nessuna sottomissione.
Non mi pare che i nani la costringano e che lei, sotto l'ordine delle sette figure maschili, accetti passiva di fare da serva.
Anzi, Biancaneve dimostra già il suo caratterino, costringendo ai nani che le stanno salvando la vita, nascondendola, a lavarsi le mani ed educandoli alla pulizia, quando questi ultimi avrebbero benissimo potuto dire "ah bella, sei a casa nostra, ti stiamo ospitando, qui le regole le decidiamo noi"!

Il problema di chi non vede tutte questi piccoli dettagli è che oggi si è troppo abituati all'ostentazione; se non vediamo la principessa con l'arco e l'armatura, se non vediamo la donna che salva la donna (figlia-madre/sorella-sorella/principessa-strega), allora si grida al maschilismo e alla "passività" della figura femminile.

Nient'affatto. Belle od Elsa possono essere icone del femminismo anche senza imbracciare archi di sorta. Anzi, non cogliere i messaggi di fondo di certe fiabe significa proprio limitarsi alla superficie lasciando il resto nell'inconscio: il fatto che Rosaspina dormi cent'anni e si svegli per un bacio del principe significa che quella della donna è una non-vita finché non si sposa, che solo quella è la salvezza. PEr non parlare di Biancaneve, maschilista già di per sé, dove i cari sceneggiatori hanno dedicato un'intera scena (lunghissima) in cui lei trova la casa dei nani in condizioni pietose e si mette a pulire tutto (nella fiaba originale la casetta è già linda al suo arrivo). Perché? Chi gliel'ha detto? Ah, già. Perché è quello che una donna deve fare, scusate.
PS: Stupendo il tuo confronto tra le due Cenerentole! clapclap.gif
Capitano Amelia
Ehm, scusami per il tono che ho però leggere cose come "non si può studiare l'animazione" o "l'animazione non è arte" (ammetto che ho un pò modificato le frasi anche se non è una cosa corretta) non mi sono tanto piaciute anche perchè io ritengo che sia un pò limitante pensare così riguardo un approccio serio all'animazione in generale. Sophie in quel post non intendeva parlare di apparenza ma della "personality animation" che permette di cogliere il carattere (o anche un pensiero) di un determinato personaggio anche senza che egli esterni esplicitamente ciò. Le varie animazioni non sono tutte uguali come appare ad un occhio poco allenato, bisogna per l'appunto "studiare" per riuscire a comprendere perchè (per esempio) lo stile bluthiano è quanto di più distante vi possa essere rispetto a quello disneyano e perchè è quest'ultimo che rappresenta la summa dell'animazione occidentale. Appunto è "Arte" perchè è uno stile fluido ed espressivo ma che non si lascia degenerare nel manierismo e nella ridondanza (che a volte è autocompiacenza) e neanche alla sciatteria e approssimazione. E poi i Classici sono superiori a molti altri film d'animazione perchè riescono a presentare un opera in cui la morale non diviene facile didascalismo, lo strorytelling è conciso e l'amalgama fra canzoni e narrazione è inscindibile (qua non rientrano certe eccezioni), non come quei film che volevano imitare senza riuscire. E poi i film WDAS non sono prodotti rivolti ai soli bambini ma a tutte le generazioni dai più piccoli ai più grandi, anzi era questo l'obiettivo di Walt: realizzare delle opere che non si rivolgessero ad un unica fascia d'età ma a tutte le generazioni senza distinzioni. E giusto ieri sera ho sentito tirare in ballo questo discorso quando un coetaneo della mia parrocchia disse che c'erano film Disney che andavano rivisti da grandi per cogliere certe cose; e non era appassionato di animazione... E poi tematiche serie e adulte si possono trattare benissimo in un Classico; anzi a partire da "Il re leone"sino alla fine del Rinascimento sono state di casa ai WDAS.

P.S.1: Ma Aurora mica dorme per cent'anni nel Classico, dorme una sola notte.
P.S.2: Però tieni in conto che Biancaneve è nata in un epoca in cui la situazione delle donne era decisamente peggiore rispetto ad ora... Non è stata proposta in questi anni, ma negli anni 30' e come figura era "moderna" per quel tempo nel suo pretendere obbedienza da degli adulti.
Princesse Sophie
Come ha già spiegato Capitan Amelia ho parlato di espressioni, non di apparenza...se sono arrabbiata lo si capisce dalla mia espressione a dispetto di che tipo di viso ho. Riuscire a renderlo bene in un cartone animato non è così scontato e può rendere un personaggio in modo molto diverso.

Poi scusa, ma anche il migliore dei testi può diventare pesante e difficile da seguire se chi recita è uno carisma zero e timidezza mille e non un attore con lo spirito giusto per la parte e di conseguenza poco memorabile quanto chi l'ha recitato. Se tu riesci a seguirlo comunque buon per te, ma come una persona interpreta il testo sul palco gioca un ruolo importantissimo nella riuscita perché la maggior parte della gente al primo impatto dice "che attore!" non "che ruolo" non sono tutti così acculturati e infatti sempre l'attore può rendere grande anche il testo più banale (come la lista della spesa, esempio del mio maestro)...anche qua fidati sulla parola, esperienza diretta.

Tu puoi non vedere caratterizzazione in Malefica ma io sinceramente la vedo. Vedo una donna dal cuore nero, che vuole affermare al mondo tra le forze del bene e del male la sua importanza, le da un fastidio dell'anima (se c'è l'ha) non essere stata minimamente considerata da esseri che sicuramente reputa inferiori e io ci vedo pure la pressione che subisce nel dover essere costantemente all'altezza delle aspettative in quella frase "sono una rovina, una vergogna per le forze del male". Ci vedo anche la speranza che ripone nel suo unico affetto, il suo corvo, e il suo dolore e la sua rabbia nel vederlo pietrificato. E si anche la solitudine che deve provare non avendo nessuno alla sua altezza con cui rapportarsi.
Se per te è caratterizzazione zero come preferisci.

CITAZIONE
dai ad un bambino delle elementari un romanzo per l'infanzia scritto un paio di secoli fa e vedrai che gli garberà come e più di uno recentissimo.

Seriamente, ci hai provato? io si, tre volte con due bambini diversi. E sono ancora là a leggersi geronimo stilton...poi ovviamente c'è l'eccezione, io preferivo Piccole Donne o Pattini D'argento a Stilton ad esempio. Ma la massa tra I bambini va sul semplice, non sui testi datati. Infatti in anni di animazione e babysitteraggio pochissime volte ho sentito nominare classici...già che nominino i libri e non i film è un miracolo.

Che non si possa studiare animazione...secondo te alle scuole che sono state fondate, alla CalArts (creata da Walt in persona) cosa si fa? Si scaldano i banchi? Le persone che lavorano alla Disney come alla Pixar, alla Dreamworks ecc secondo te sono là solo perché sono bravi a disegnare senza un minimo di formazione su cosa è l'animazione e cosa la compone?

Che non sia arte poi. Lo è quanto è il cinema, la pittura, il teatro e ogni forma di espressione. Un semplice paesaggio dipinto o un ritratto possono non avere chissà quali messaggi se non il sentimento dell'autore nel dipingerli eppure sono considerati arte.
Parli però di messaggi educativi, istruttivi. Se io dipingo un vortice di colori che rappresentano la mia disperazione e la mia voglia di suicidarmi in base a cosa ti puoi permettere di dire che la mia espressione non è una forma d'arte? Eppure non ha niente di educativo, è solo il rappresentare la mia depressione e la mia voglia di buttarmi da un ponte (è un esempio sia chiaro).
Arancina22
CITAZIONE (Princesse Sophie @ 17/4/2015, 0:13) *
la pressione che subisce nel dover essere costantemente all'altezza delle aspettative in quella frase "sono una rovina, una vergogna per le forze del male".

Piccola precisazione, totalmente OT nell'OT: magari ho interpretato male io la tua frase, però Malefica con quella frase si riferisce ai suoi scagnozzi: il verbo "sono" sottintende come soggetto un loro, non un io (in inglese, citando a memoria, se non ricordo male è: They're hopeless, a disgrace to the forces of Evil!) smile.gif
Grrodon
CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 16/4/2015, 17:13) *
Ma tu pensa. L'apparenza di qualcuno determina la sua personalità. Questa mi mancava.

Se questo qualcuno è un disegno, è perfettamente logico che sia così.

CITAZIONE
E, se posso permettermi, non vedo come si possa studiare l'animazione. A meno che (sto solo facendo congetture) non intendessi semplicemente "appassionarcisi", chiaro, ma non si può studiare qualcosa che non si studia da nessuna parte (perdonate la cacofonia). Insomma, non credo che esista una facoltà di animazione (e ci mancherebbe!).

Io penso che tu abbia appena mancato di rispetto a molta gente. Tra cui alcuni utenti di questo forum, che a tali facoltà sono addirittura iscritti. Io non sono uno studente d'animazione, sia chiaro, e il mio studio è totalmente a titolo personale, ma è tale, dato che si riferisce alla storia del mezzo, e avviene tramite la consultazione di testi scritti da gente tipo Kaufman, Barrier e via dicendo.

CITAZIONE
Comunque, mi pare di conoscere la materia in questione dieci volte più del normale pubblico generalista, se permetti.

Ogni multiplo di zero non produce altro che zero. Se la tua conoscenza della materia ti porta a dire che l'animazione non si studia, io alzo le mani e oltre non vado.

CITAZIONE
"Quelli là" raggruppa tutti gli sceneggiatori disneyani, dai primi agli ultimi, ché non c'è un solo film da me visto che non contenga errori mostruosi nel copione originale.

?

CITAZIONE
Infatti ho scritto "prevalentemente" proprio perché, al di là del target di riferimento, questi prodotti possono benissimo garbare a chinque al di fuori di esso; ma nessuno potrà mai provare a spacciarli per film per adulti, perché altrimenti tratterebbero di tematiche molto più complesse, serie e profonde. E considerare qualsiasi cosa come un prodotto destinato anche soltanto ad un pubblico infantile non significa affatto svilirla, perché potrebbe benissimo essere un capolavoro.

Se un'opera è per tutti è per tutti, significa che è idealmente pensata per arrivare a tutti, e non c'è "prevalentemente" che tenga. Non è per adulti, non è per bambini, è per tutti. E stop. Precisare l'inutile porta solo a trasformare i "prevalentemente" in "esclusivamente" in pochi passaggi.

CITAZIONE
E se un qualcosa non è altro che mero intrattenimento, allora non potrà mai assurgere ad arte, anche se ottimo.
No, aspetta, mi sono persa qualcosa... Cosa c'entra l'arte? Non stavamo parlando di animazione?

Stai trollando, spero. Perché se così non fosse verrebbe meno qualsiasi presupposto per discutere.

Prima ti giustificavo per la giovane età, per l'inesperienza, perché colpa della Disney etc etc, ma temo che le ultime affermazioni siano un tantino oltre. Dici cose sbagliate e ti impunti, non vedo apertura e dialogo costruttivo, a questo punto. L'ignoranza io tendo a scusarla, ma l'ignoranza orgogliosa no.
nicolino
CITAZIONE (Princesse Sophie @ 17/4/2015, 0:13) *
Tu puoi non vedere caratterizzazione in Malefica ma io sinceramente la vedo. Vedo una donna dal cuore nero, che vuole affermare al mondo tra le forze del bene e del male la sua importanza, le da un fastidio dell'anima (se c'è l'ha) non essere stata minimamente considerata da esseri che sicuramente reputa inferiori e io ci vedo pure la pressione che subisce nel dover essere costantemente all'altezza delle aspettative in quella frase "sono una rovina, una vergogna per le forze del male". Ci vedo anche la speranza che ripone nel suo unico affetto, il suo corvo, e il suo dolore e la sua rabbia nel vederlo pietrificato. E si anche la solitudine che deve provare non avendo nessuno alla sua altezza con cui rapportarsi.
Se per te è caratterizzazione zero come preferisci.

Bellissima cosa quella che hai scritto su Malefica.
Aggiungo, se permetti, un altro punto geniale che caratterizza questo personaggio, che personalmente adoro.
Quando nel suo castello tutti i suoi scagnozzi stanno festeggiando per il compimento della maledizione e quindi per la vittoria, vediamo Malefica che guarda altrove, con un'espressione totalmente persa nel vuoto, quasi depressa; questa scena dice tutto.
Non vi è neanche un accenno di sorriso, neanche crudele, nonostante il lavoro di 16 anni abbia dato i frutti da lei desiderati.
Per me questo è geniale, mostra l'eterna insoddisfazione a cui è condannata, mostra che il male non può portare alla felicità, neanche a un cattivo, e infatti Malefica ha subito bisogno di andare a stuzzicare Filippo nella cella per consolarsi.
Come dice Fauna "a volte penso che non sia tanto felice".

CITAZIONE (Arancina22 @ 17/4/2015, 0:28) *
Malefica con quella frase si riferisce ai suoi scagnozzi: il verbo "sono" sottintende come soggetto un loro, non un io (in inglese, citando a memoria, se non ricordo male è: They're hopeless, a disgrace to the forces of Evil!) smile.gif

Oh mamma. Io per 27 anni ho creduto pure che Malefica si riferisse a lei stessa con quella frase! Ci sono rimasto malissimo. mellow.gif

CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 16/4/2015, 17:13) *
No, aspetta, mi sono persa qualcosa... Cosa c'entra l'arte? Non stavamo parlando di animazione?

Fa Belle, ma cosa mi combini!
Non mi aspettavo che fossi così restia nel definire non solo delle opere, ma addirittura un'intera disciplina come arte, specialmente da un utente che definisce invece opere d'arte quelle ca....nzoni adattate della Brancucci Roftl.gif Scusami, ma non ho resistito!
winnie & pimpi
Insomma un po' come i fan di Lady Gaga che si iscrivono ai siti di Madonna e ci chiediamo:
PERCHE'? wacko.gif eheheh.gif eheheh.gif
Scrooge McDuck
CITAZIONE (winnie & pimpi @ 17/4/2015, 15:12) *
Insomma un po' come i fan di Lady Gaga che si iscrivono ai siti di Madonna e ci chiediamo:
PERCHE'? wacko.gif eheheh.gif eheheh.gif

Mah, le cose si può anche non saperle, o essere convinti di saperle.
Quando ci iscrive ad un forum e si decide di parteciparvi attivamente, però, si dovrebbe come minimo cercare di recepire ciò che gli altri hanno da dirci in più.. e questa è una cosa che Fa Belle forse fatica a fare rolleyes.gif
Princesse Sophie
CITAZIONE (Arancina22 @ 17/4/2015, 0:28) *
Piccola precisazione, totalmente OT nell'OT: magari ho interpretato male io la tua frase, però Malefica con quella frase si riferisce ai suoi scagnozzi: il verbo "sono" sottintende come soggetto un loro, non un io (in inglese, citando a memoria, se non ricordo male è: They're hopeless, a disgrace to the forces of Evil!) smile.gif

Grazie per la precisazione. Sono sempre stata convinta anche io che si riferisse a se stessa non avendolo mai visto in inglese. Peccato.
Beh, diciamo allora che nella frase può trasparire la frustrazione dell'essere circondata da idioti ^^

CITAZIONE (nicolino @ 17/4/2015, 14:23) *
Bellissima cosa quella che hai scritto su Malefica.
Aggiungo, se permetti, un altro punto geniale che caratterizza questo personaggio, che personalmente adoro.
Quando nel suo castello tutti i suoi scagnozzi stanno festeggiando per il compimento della maledizione e quindi per la vittoria, vediamo Malefica che guarda altrove, con un'espressione totalmente persa nel vuoto, quasi depressa; questa scena dice tutto.
Non vi è neanche un accenno di sorriso, neanche crudele, nonostante il lavoro di 16 anni abbia dato i frutti da lei desiderati.
Per me questo è geniale, mostra l'eterna insoddisfazione a cui è condannata, mostra che il male non può portare alla felicità, neanche a un cattivo, e infatti Malefica ha subito bisogno di andare a stuzzicare Filippo nella cella per consolarsi.
Come dice Fauna "a volte penso che non sia tanto felice".

Grazie! L'adoro anche io! Giustissima anche questa cosa, non ci avevo pensato smile.gif
Fa Belle di Arendelle
@Princesse Sophie (scusa se ti rispondo così, ma pare che non si possa andare oltre un certo numero di citazioni):
Ma essere arrabbiata è il tuo stato d'animo momentaneo, non certo la tua personalità!

Ho sempre considerato la recitazione un "di più" rispetto all'opera in sé, dato che appunto varia da rappresentazione a rappresentazione; ma giudicare male un dramma recitato male sarebbe come giudicare male un film doppiato male, sono due aspetti diversi. Certo, la lista della spesa recitata da Gassman è fantastica, ma non per questo essa, presa in sé e per sé, diventa un prodotto mirabolante.

Su questo non ci piove, ma il punto è: perché è cattiva? Non riesco ad accettare che un personaggio sia cattivo così, perché deve interpretare il ruolo dell'antagonista.

Ci ho provato eccome, e un Pinocchio piacerà sempre molto più di uno Stilton.

Intendo studiare a scuola, è chiaro che chi esercita un certo mestiere deve conoscerlo, e comunque ci sono corsi su qualsiasi cosa, dalle lingue al rammendo dei calzini. Volendo si può andare ad imparare come rammendare calzini, ma se non viene insegnato a scuola significa che non è al livello di ciò che invece viene insegnato.

L'animazione è arte tanto quanto lo è il cinema? Su questo mi trovi perfettamente d'accordo. Ma ciò non cambia minimamente le cose ("cinema" non si studia a scuola, e ci mancherebbe!). Ma d'altronde è logico, dato che l'animazione costituisce una fetta del cinema.

CITAZIONE
Io penso che tu abbia appena mancato di rispetto a molta gente. Tra cui alcuni utenti di questo forum, che a tali facoltà sono addirittura iscritti. Io non sono uno studente d'animazione, sia chiaro, e il mio studio è totalmente a titolo personale, ma è tale, dato che si riferisce alla storia del mezzo, e avviene tramite la consultazione di testi scritti da gente tipo Kaufman, Barrier e via dicendo.

Non vedo come avrei potuto mancare di rispetto ad alcuno; forse che ho offeso qualcuno direttamente? I concetti generali non sono mai intesi come offese personali, almeno per quel che mi riguarda. Se qualcuno è stato offeso, allora mi scuso, non era mia intenzione. Comunque, il tuo è appunto uno studio da autodidatta (quello che supponevo), che è parte dell'essere realmente appassionati di qualcosa, qualunque cosa. Ma se leggere testi sulla storia e gloria dell'argomento X equivale a studiarlo, allora ognuno di noi studia molte più materie di quelle tradizionali. E allora io posso dire di essere una studiosa di fumetto o di storia giapponese, cose entrambe non vere.

CITAZIONE
Ogni multiplo di zero non produce altro che zero. Se la tua conoscenza della materia ti porta a dire che l'animazione non si studia, io alzo le mani e oltre non vado.

Questa proprio non l'ho capita. Chiaramente non sono al tuo livello, ma posso assicurarti che rispetto alla "gente comune" sono imbottita di un numero esorbitante di informazioni, utili o meno che siano, sull'animazione.

CITAZIONE
?

Vorredti negare che praticamente in molti (troppi) copioni originali di film Disney si annidano madornali errori grammaticali di cui si può accorgere un bambino delle medie?

CITAZIONE
Se un'opera è per tutti è per tutti, significa che è idealmente pensata per arrivare a tutti, e non c'è "prevalentemente" che tenga. Non è per adulti, non è per bambini, è per tutti. E stop. Precisare l'inutile porta solo a trasformare i "prevalentemente" in "esclusivamente" in pochi passaggi.

Non è affatto inutile, la presenza di quell'avverbio infatti cambia totalmente il senso della frase. Se non ci fosse stato si sarebbe trattato di un prodotto destinato ai bambini che ai non-bambini non può piacere (La Casa di Topolino, Peppa Pig...), invece, come ho già detto, questi film hanno la capacità di colpire al di là del proprio target di riferimento. Se come idea non ti piace, pensa ai manga: uno shojo scritto bene ha le carte in regola per piacere moltissimo anche ai ragazzi, e viceversa. Se questi film fossero per adulti i bambini non potrebbero comprenderli. Infine, non ho ancora capito perché mai etichettare un'opera con una determinata fetta di pubblico equivarrebbe a svilirla.

CITAZIONE
Stai trollando, spero. Perché se così non fosse verrebbe meno qualsiasi presupposto per discutere.

Prima ti giustificavo per la giovane età, per l'inesperienza, perché colpa della Disney etc etc, ma temo che le ultime affermazioni siano un tantino oltre. Dici cose sbagliate e ti impunti, non vedo apertura e dialogo costruttivo, a questo punto. L'ignoranza io tendo a scusarla, ma l'ignoranza orgogliosa no.

Apertura? Be', hai sbagliato a cercarla, io sono un mulo. Mi dispiace, ma considerare il cinema un'arte è un autentico insulto a letteratura, pittura, scultura e compagnia bella. Ma, viceversa, il fatto che un qualcosa non sia un'arte non significa affatto insultarlo: io, ad esmepio, sono una grnadissima amante del fumetto, quasi una maniaca, lo adoro con tutto il cuore, è una delle mie ragioni di vita, ma non mi sognerei mai di considerarlo arte.

@nicolino: Vacci piano, "opere d'arte" in senso iperbolico, solo e soltanto all'interno di quella che è la colonna sonora di un film. Se ho definito All'alba sorgerò una poesia è solo in relazione a quello che è un normale testo per una canzone di questo genere (non rispetto all'originale, 'ché altrimenti diventa la più grande cosa mai scritta da mano umana), non certo in relazioen alla vera poesia - eccezion fatta per qualche poeta del secolo scorso che scriveva prosa, andava a capo a caso e la spacciava per poesia: allora sì, la Brnacucci è infinitamente meglio. Io posso benissimo dire che La Bella e la Bestia o Frozen sono dei capolavori, ma lo sono come film, non in senso assoluto, perché altrimenti bisogna inventare un'altra definizione per quelle poche migliaia di romanzi con cui il mezzo espressivo "cinema" non può assolutamente competere, proprio per sua natura.

@winnie & pimpi: Non che fra le due ci sia molta differenza! eheheh.gif

@Scrooge McDuck: Recepire recepisco, sta' tranquillo. E' la differenza che passa tra ascoltare quel che dice la mamma e metterlo in pratica.
Grrodon
CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 18/4/2015, 15:16) *
Ma se leggere testi sulla storia e gloria dell'argomento X equivale a studiarlo, allora ognuno di noi studia molte più materie di quelle tradizionali. E allora io posso dire di essere una studiosa di fumetto o di storia giapponese, cose entrambe non vere.

Lo studio si pratica anche (e soprattutto, direi) fuori dalla scuola.

CITAZIONE
Vorredti negare che praticamente in molti (troppi) copioni originali di film Disney si annidano madornali errori grammaticali di cui si può accorgere un bambino delle medie?

Che diamine stai dicendo? Non si capisce nemmeno di ciò di cui stai parlando, renditene conto. Sceneggiature? Dialoghi? Italiani? Americani? Sei forse venuta in possesso di materiali esclusivi rovistando negli archivi Disney?

CITAZIONE
Non è affatto inutile, la presenza di quell'avverbio infatti cambia totalmente il senso della frase. Se non ci fosse stato si sarebbe trattato di un prodotto destinato ai bambini che ai non-bambini non può piacere (La Casa di Topolino, Peppa Pig...), invece, come ho già detto, questi film hanno la capacità di colpire al di là del proprio target di riferimento. Se come idea non ti piace, pensa ai manga: uno shojo scritto bene ha le carte in regola per piacere moltissimo anche ai ragazzi, e viceversa. Se questi film fossero per adulti i bambini non potrebbero comprenderli. Infine, non ho ancora capito perché mai etichettare un'opera con una determinata fetta di pubblico equivarrebbe a svilirla.

Te lo ripeto un'ultima volta. "Per tutti" è diverso da "prevalentemente per bambini". Accettalo.

CITAZIONE
Apertura? Be', hai sbagliato a cercarla, io sono un mulo. Mi dispiace, ma considerare il cinema un'arte è un autentico insulto a letteratura, pittura, scultura e compagnia bella. Ma, viceversa, il fatto che un qualcosa non sia un'arte non significa affatto insultarlo: io, ad esmepio, sono una grnadissima amante del fumetto, quasi una maniaca, lo adoro con tutto il cuore, è una delle mie ragioni di vita, ma non mi sognerei mai di considerarlo arte.

Bon, dopo questa gigantesca vaccata, che tralaltro offende fior fior di disegnatori, direi che devo darti ragione: sei un mulo. Il punto è che coi muli non ha senso discutere. Non c'è niente di sano in un confronto viziato da questi pregiudizi, errori di valutazione e ignoranza orgogliosa. Ritieniti fortunata che tutti questi utenti ti hanno concesso il loro tempo, piuttosto. Per quel che mi riguarda, ho di meglio da fare e un intero sito da finire di scrivere.
Scrooge McDuck
CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 18/4/2015, 15:16) *
Intendo studiare a scuola, è chiaro che chi esercita un certo mestiere deve conoscerlo, e comunque ci sono corsi su qualsiasi cosa, dalle lingue al rammendo dei calzini. Volendo si può andare ad imparare come rammendare calzini, ma se non viene insegnato a scuola significa che non è al livello di ciò che invece viene insegnato.
L'animazione è arte tanto quanto lo è il cinema? Su questo mi trovi perfettamente d'accordo. Ma ciò non cambia minimamente le cose ("cinema" non si studia a scuola, e ci mancherebbe!).

Per quello che riguarda il primo caso, il rammendare calzini, forse ci siamo dimenticati che per decenni esistevano scuole superiori che conferivano diplomi in economia domestica. Qui si insegnava l'"arte" del cucito, della cucina, delle faccende domestiche insomma.

Per quanto riguarda il fatto che il cinema non sia arte, è una tua opinione, come lo può essere quella di chi non considera arte De Chirico, Verga, la fotografia o l'architettura. Se tu la pensi così, come tua personalissima opinione atta a voler dimostrare che PER TE il cinema non è al pari di altre forme artistiche come musica/pittura/scultura/ecc, libera di pensarlo, come io sono libero di dire che la luna è viola e il sole ha la forma di un cubo.

La realtà però è diversa e sta di fatto che il cinema, così come la fotografia da me citata prima, è un'arte!!! E non lo è per partito preso!!! Il cinema si è sudato il riconoscimento di essere considerato una forma d'arte per quasi un secolo. La critica cinematografica, dall'avanguardia russa e Ejzenštejn, le analisi e gli studi sulla fotogenia e l'importanza (o meno) del montaggio, il ruolo di personalità come Kulešov, Debord, Epstein, quello di Walter Benjamin che liquida l'aura dell'opera d'arte, concetti, studi, nomi, vengono tutti liquidati e spazzati via dalla tua visione, permettimi il termine, semplicistica, di uno strumento (il cinema) che forse non conosci ancora bene quanto la letteratura o la pittura.

E se il metro per considerare "degno" o artistico uno strumento di comunicazione è il suo studio nelle scuole, posso tranquillamente dirti che sbagli. Esistono non solo accademie ma vere e proprie università che insegnano l'arte del cinema e io studio in una di queste realtà.

Detto ciò mi sforzerò di non replicare in altri OT Saluto.gif
Arancina22
CITAZIONE
ma considerare il cinema un'arte è un autentico insulto a letteratura, pittura, scultura e compagnia bella.

Io (e con me sicuramente altre persone in questo forum) mi ritengo personalmente abbastanza offesa e amareggiata da questa tua affermazione, visto che tra le varie materie studio cinema e il modo di analizzare un'opera d'arte cinematografica (guarda caso, opera d'arte)... il cinema non a caso è chiamato "la settima arte"...
Anche perchè tu stessa rispondendo a un commento precedente in quel tuo stesso messaggio hai scritto "il cinema è un'arte così come lo è quello di animazione"... ti sei contraddetta da sola...

To', per amor di correttezza riporto in citazione:

CITAZIONE
L'animazione è arte tanto quanto lo è il cinema? Su questo mi trovi perfettamente d'accordo.

Inoltre, te ne prego, non dire più che i copioni originali sono pieni di errori grammaticali, mi viene quasi la pelle d'oca ogni volta che lo scrivi. Che livello di conoscenza hai dell'inglese? Sei madrelingua? Hai idea delle differenze di registro, tra le varie parlate delle classi sociali, delle differenze tra inglese britannico e americano? Perchè ritengo che con "errori grammaticali" tu ti riferisca a questi concetti (che errori grammaticali non sono).
Dadda25
Su cosa sia l'Arte hanno scritto eruditi esteti, critici ed importanti pensatori del Novecento e non credo che tu, Fa Belle, con la tua definizione "Arte è tutto quello che si trova sul mio libro di Storia dell'Arte" possa risolvere l'annoso problema in un batter di ciglia.

Poi, riporto dal Vocabolario Treccani:

stùdio s. m. [dal lat. studium, der. di studere «aspirare a qualche cosa, applicarsi attivamente»]. –

L’azione, il fatto di studiare; applicazione volta all’apprendimento di quanto è stato sperimentato da altri in un ramo dello scibile, in un’arte, in un’attività pratica, allo scopo di fare proprie tali esperienze, ed eventualmente superarle, proponendo soluzioni nuove nel campo teorico o pratico....continua

Sullo stesso vocabolario alla voce "Arte" trova spazio anche la parola "cinematografia".

A scuola si studiano le basi della cultura, i pilastri imprescindibili che fanno sì che tu diventi un essere umano dotato di capacità cognitive ed intellettive (o almeno dovrebbe essere così), il che non vuol dire che sia tutto ciò che è necessario sapere, né che sia bastevole. Anzi è la scuola, se buona, ad insegnarti ad andare oltre quello che ti insegnano lì e darti gli strumenti per poterlo comprendere ed approfondire. Per altro, tutto ciò che finisce sui libri di testo umanistici non è che una selezione, fatta spesso sì per merito ma altre volte per puri casi fortuiti, di ogni opera che sia mai stata prodotta dall'ingegno umano. I poveri esclusi dai nostri testi di letteratura per esempio a volte meriterebbero di essere letti più di quella noia mostruosa dei Promessi Sposi, ma questa è un altra storia! Volevo solo dire che mi pare che il discorso "non si studia a scuola quindi non è degno" non sussista minimamente.

Mi scuso se il mio commento risulta superfluo e se proseguo questo enormissimo OFF TOPIC.
warhol_84
CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 18/4/2015, 15:16) *
Apertura? Be', hai sbagliato a cercarla, io sono un mulo.

Purtroppo non sei un mulo, sei semplicemente presuntuosa e ignorante a pensare di sapere cose che altri in questo forum studiano e fanno di lavoro: i musical, gli adattamenti, le animazioni. Ti do un consiglio... cerca di apprendere da queste persone perchè visto da fuori tutto quello che stai asserendo (dal fatto che non esistono scuole dove si studia l'animazione...no, dico, sei matta??? al fatto che le note che si inventa la brancucci non sono note aggiunte) sono TOTALMENTE sbagliate. E non sono sbagliate soggettivamente, ma oggettivamente. Il problema è che non ti poni nemmeno il dubbio che quello che tu dica sia nel 90% un'enorme cazzata derivata dall'ignoranza. Ti farebbe bene ascoltare quello che gente più esperta di te sa in merito. Ma se non ti rendi con neanche che fra "in fondo al mar" e "in fondo al mare" si deve per forza di cose aggiungere una nota per cantarla...beh, non saprei proprio che dirti.
Fa Belle di Arendelle
CITAZIONE
Che diamine stai dicendo? Non si capisce nemmeno di ciò di cui stai parlando, renditene conto. Sceneggiature? Dialoghi? Italiani? Americani? Sei forse venuta in possesso di materiali esclusivi rovistando negli archivi Disney?

Mica serve essere in possesso di materiali esclusivi per constatare che i copioni originali (che vuol dire statunitensi) di un film Disney sono in generale pieni di errori grammaticali, basta guardarli.

CITAZIONE
Io (e con me sicuramente altre persone in questo forum) mi ritengo personalmente abbastanza offesa e amareggiata da questa tua affermazione, visto che tra le varie materie studio cinema e il modo di analizzare un'opera d'arte cinematografica (guarda caso, opera d'arte)... il cinema non a caso è chiamato "la settima arte"...

Mi devo scusare di nuovo per aver offeso involontariamente qualcuno (devo ancora capire perché, ci sono forse dei registi qui?). Comunque, la facoltà di cinema certo c'è, ma se non si studia a scuola significa che non è al pari del resto. Per quanto riguarda i critici che lo definiscono settima arte, ci sono anche quelli che osannano Ungaretti, quindi non vedo perché fidarsene ciecamente.

CITAZIONE
Anche perchè tu stessa rispondendo a un commento precedente in quel tuo stesso messaggio hai scritto "il cinema è un'arte così come lo è quello di animazione"... ti sei contraddetta da sola...

No, non mi sono contraddetta affatto, perché la frase significava più o meno "l'animazione è certamente arte quanto lo è il cinema (d'aoltronde ne fa parte), ma - sottinteso e chiarito più avanti - il cinema non è arte, quindi...".

CITAZIONE
Inoltre, te ne prego, non dire più che i copioni originali sono pieni di errori grammaticali, mi viene quasi la pelle d'oca ogni volta che lo scrivi. Che livello di conoscenza hai dell'inglese? Sei madrelingua? Hai idea delle differenze di registro, tra le varie parlate delle classi sociali, delle differenze tra inglese britannico e americano? Perchè ritengo che con "errori grammaticali" tu ti riferisca a questi concetti (che errori grammaticali non sono).

Essere madrelingua non vuol dire poi tanto, quanti italiani non sanno usare il congiuntivo? Comunque, se t'interessa, il mio livello è più o meno lo stesso di quello degli studenti della mia età che non frequentano il linguistico, ovvero il B2, ma se questi errori sono facilmente trovabili anche da chi ha un livello del genere è ancora peggio (tanto più che me n'ero accorta già alle medie). Negli Stati Uniti si parla diversamente dalla Gran Bretagna, e va bene (anzi, no), ma chi sono loro per permettersi di fare marameo alla Oxford University ed inserire cose che tutte le grammatiche riportano come sbagliatissime? In qualsiasi lingua il parlato contiene errori che poi non si commettono quando ci si pensa un po' su, ma solo loro sono talmente supponenti da vantarsene. Tanto per dirne una, il francese del Québec è diversissimo da quello standard, ma i film e le serie lì doppiate si avvalgono tutti di un perfetto francese che rispetta in pieno le regole dell'Académie Française. Com'è giusto che sia.
PS: Cosa c'entrano le classi sociali? In teoria in un film dovrebbero adottare tutti lo stesso registro, tranne i pochi che parlano volutamente con un particolare accento, o no?
warhol_84
CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 18/4/2015, 17:09) *
Mi devo scusare di nuovo per aver offeso involontariamente qualcuno (devo ancora capire perché, ci sono forse dei registi qui?). Comunque, la facoltà di cinema certo c'è, ma se non si studia a scuola significa che non è al pari del resto.

Ma che cosa vuol dire??? Quindi quello che si studia a scuola (che scuola? pubblica? privata? università?) ha più o meno valore di quello che si studia in un'accademia o una scuola specializzata in una determinata disciplina? Ti rendi conto che non c'è un senso in quello che scrivi e sì, è tremendamente offensivo.
Questa è la versione 'lo-fi' del forum. Per visualizzare la versione completa con molte più informazioni, formattazione ed immagini, per favore clicca qui.