Titolo originale: Madangeul Naon Amtak
Lingua originale: coreana
Paese: Corea del sud
Anno: 2011
Durata: 93 min
Colore : colore
Audio: sonoro
Genere: animazione



IL MIO PARERE smile.gif


Basato su un racconto best-seller di Hwang Sunmi, Leafie – La storia di un amore è un film d'animazione sudcoreano, frutto di sei anni d'intensa lavorazione. Il regista Seong-yun-Oh, insieme a un gruppo di volenterosi illustratori che pare abbiano collaborato sia con Disney che con Pixar, hanno unito le proprie forze per tentare di offrire una valida alternativa al mondo dell'animazione americano e giapponese.

La protagonista indiscussa del film è Leafie, una giovane gallina che non vuole marcire in una minuscola gabbietta, uno spazio vitale talmente ridotto da consentirle due sole azioni: deporre uova per gli umani e abbuffarsi di becchime. In seguito a un coraggioso quanto azzardato tentativo di ribellione, Leafie riesce a fuggire, ma invece di condurre una tranquilla “vita da cortile” come aveva da sempre preventivato, si ritrova a vagare nella natura selvaggia e, soprattutto, madre di un piccolo anatroccolo.

Fin dalle prime battute si capisce come in questo film convivano elementi che, combinati insieme, creano un quadro piuttosto atipico, forse proprio per quella volontà alla base del progetto di creare un prodotto adatto sia al mercato occidentale che a quello orientale.
In primo luogo, dal punto di vista tecnico, lo stile di disegno rimane tendenzialmente “orientaleggiante”, eppure si nota qua e là il tentativo di emulare certi tratti tipici degli ultimi film Disney 2D. Il risultato nel complesso non è malvagio, le tinte calde dei colori aiutano, ma si percepisce come tutto sommato Leafie rimanga pesantemente penalizzato in quanto a personalità. La qualità dell'animazione in sé è poi piuttosto scarsa, con qualche picco di bruttezza che non penalizza troppo una produzione nel complesso sufficiente.
L'ambito in cui il punto di vista occidentale e quello orientale stridono producendo maggiori “danni” è però quello dei contenuti: da un lato abbiamo tematiche universali quali il desiderio di libertà, l'amore di una madre e la difficoltà di essere accettati nella propria diversità; dall'altro però le modalità con cui questi argomenti vengono trattati non sempre risultano adatte a ogni tipo di audiance. Il pubblico orientale, bambini compresi, è forse maggiormente abituato alla visione di immagini non particolarmente scabrose ma comunque “forti” come quella di una gallina che depone un uovo (e non ripresa dal davanti), oppure quella di una massa di animali morti o semplicemente del sangue. Sia ben chiaro, ci sono rari momenti in cui il film adotta gratuitamente soluzioni narrative piuttosto discutibili, ma nella maggior parte dei casi il fatto che si possa rimanere straniti di fronte ad esse dipende dalla diversità dei codici culturali che caratterizzano chi guarda il film e chi lo ha prodotto.
E' questo forsei l principale “problema” di Leafie o meglio il più difficoltoso scoglio da superare da parte di chi ha avuto per lui aspirazioni di diffusione internazionale: la trama, sempre avvincente (molto carine le scene d'azione) ma costellata di personaggi piuttosto scialbi o stereotipati (fatta eccezione in parte per Leafie), presenta delle scene potenzialmente in grado di urtare la sensibilità dello spettatore impreparato, sopratutto occidentale. Il finale ne è un chiaro esempio.
Parlando del comparto sonoro, il doppiaggio presenta una qualità media-scadente, tipica de lcartone animato televisivo, mentre le musiche, pur non rimanendo impresse, sono sufficientemente adatte a esaltare momenti felici o tristi che siano.

In conclusione, Leafie è un prodotto particolare, che oscilla tra il buono e lo scarso. Se avete un po' di tempo a disposizione, provate a guardarlo con attenzione, se non altro proprio perché si tratta di un film a mio avviso controverso oltre che, alla fine della fiera, abbastanza gradevole e coinvolgente nell'insieme.
Se la vostra intenzione è però di vederlo con vostro figlio o magari donarlo in futuro a un cuginetto...preparatevi e soprattutto preparateLI.


VOTO: 6 e MEZZO

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E voi, l'avete visto smile.gif?