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> Primi doppiaggi italiani di opere Disney e non
Alessio (WDSleep...
messaggio 31/3/2015, 0:15
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Visto che l'arte del doppiaggio da un po' di tempo è stata finalmente definita tale, vorrei aprire questo topic per parlare un attimino del doppiaggio italiano Disney e anche in generale.

Chi sa quali sono sono stati i primissimi doppiaggi italiani di un'opera Disney e quando sono stati fatti?

E il primo doppiaggio italiano in assoluto di un'opera cinematografica?


Che bellezza sapere queste cose e magari poterle ascoltare e vedere su di un rullo cinematografico ben conservato !!


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nunval
messaggio 31/3/2015, 16:53
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Credo che i primi doppiaggi italiani di un'opera Disney risalgano proprio agli anni '30. Sul sito www.italiataglia.it dove sono catalogati tutti i visti censura, risultano in periodo anteguerra arrivati i cartoni di Topolino e moltissime Silly Simphonies. Il primo film interamente doppiato in italiano risulta (fonte: "Le voci del tempo perduto" di Gerardo di Cola) "Tu che mi accusi" (1930) diretto da Victor Fleming.
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Alessio (WDSleep...
messaggio 31/3/2015, 17:09
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Interessantissimo, chissà se alcuni di questi sono disponibili ancora!


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Alessio (WDSleep...
messaggio 31/3/2015, 17:13
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Da Wikipedia, interessantissimo:

Con l'avvento del sonoro nel 1927, il mercato del cinema americano, il maggior esportatore di pellicole in Europa, subì un brusco calo. I cinematografi europei non erano infatti attrezzati per proiettare pellicole sonore, in più alcuni regimi erano restii alla proiezione di film che non fossero in lingua locale. In questo periodo in Italia i film sonori di importazione venivano ammutoliti e aggiunte delle didascalie intervallate alle immagini, trasformandoli di fatto in film muti, ma allungando notevolmente la durata degli stessi fino quasi a raddoppiarla. Data la mole di lavoro richiesta per questa pratica, aggiunta alla snaturalizzazione che essa apportava all'opera, si dovette cercare una soluzione. Il primo esperimento di post-sincronizzazione in lingua italiana fu eseguito nel 1929 negli studi californiani della Fox, dove il montatore Louis Loeffer e l'attore italoamericano Augusto Galli doppiarono una scena del film Maritati ad Hollywood: nacque così il doppiaggio. Il risultato fu deludente, ma aprì la strada alla soluzione tanto cercata; le maggiori case di produzione iniziarono quindi ad assumere attori italoamericani o italiani emigrati negli Stati Uniti col compito doppiare i film da spedire in Italia. Il primo film ad essere doppiato interamente in lingua italiana è Carcere diretto da George W. Hill e prodotto dalla Metro-Goldwyn-Mayer; anche qui il risultato fu una recitazione con forti accenti americani. In seguito, la stessa Metro fece doppiare nei suoi studi di Culver City i film La sivigliana di Charles Brabin e Trader Horn di W.S. Van Dyke.

Tuttavia, fino alla fine del 1930, l'arrivo dei film sonori in Italia fu soggetto a restrizioni, sia dal punto di vista tecnico, per colpa delle sale non attrezzate, sia da quello politico, a causa dei provvedimenti del regime che non vedeva di buon occhio le pellicole straniere. Dopo il 1930, lo Stato permise di proiettare dette pellicole ma con la sovrapposizione dei dialoghi italiani o con l'immissione di sfondi neri e didascalie come quelle dei film muti.
Nel 1931 la Metro-Goldwyn-Mayer, per non perdere la distribuzione nel Bel Paese, con la direzione di Carlo Boeuf intensificò la pratica del doppiaggio con gli attori Augusto e Rosina Galli, Argentina Ferraù, la cantante Milly e Francesca Braggiotti. Il successo immediato del film doppiato fu dovuto al fatto che una parte consistente della popolazione italiana era all'epoca analfabeta e non poteva quindi seguire i film sottotitolati.

Nel frattempo la Fox, che oltre l'esperimento di due anni prima non aveva più doppiato i propri film, visto il restringimento del regime fascista e il successo della Metro dovuto alla pratica del doppiato, ingaggiò oltre al già citato Louis Loeffler, Alberto Valentino, il fratello del divo Rodolfo, come dialoghista, l'attore caratterista Frank Puglia come direttore di doppiaggio, e Franco Corsaro come primo doppiatore. Il primo film ad essere doppiato dalla Fox fu Tu che mi accusi di Victor Fleming, doppiatori Franco Corsaro, Luisa Caselotti, Agostino Borgato e Guido Trento.

Fino ad allora, oltre ad usufruire del doppiaggio l'industria americana girava più versioni dei film più accreditati per poi distribuirli nei vari paesi. Un esempio di questa pratica era rappresentata dalla coppia di comici Stan Laurel e Oliver Hardy, che giravano ogni scena dei propri film in diverse lingue, fra cui l'italiano. Un certo commendatore Fritz Curioni riprese l'inconfondibile accento dei due comici, che poi venne affidato, tra il 1932 e il 1933, a Carlo Cassola e Paolo Canali, due studenti - a Roma per ragioni di studio - che imitarono la buffa cadenza italo americana.

La Paramount, che nel frattempo aveva assistito da spettatrice alla nascita del nuovo metodo, decise anch'essa di adoperare questa pratica, creando però uno stabilimento centrale a Joinville-le-Pont, in Francia, dove poter mandare gli attori di ogni Paese europeo, Italia compresa, a doppiare le edizioni europee dei propri film. Il primo film ad essere doppiato in questi studi è Il dottor Jekyll di Rouben Mamoulian, con Fredric March doppiato da Olinto Cristina, fino ad allora attore teatrale e radiofonico. A seguire Il segno della croce di Cecil B. DeMille, sempre con protagonista March doppiato da Franco Schirato.

Nel 1932 però, un regio decreto-legge disponeva che qualora un film straniero fosse stato doppiato all'esterno del Regno d'Italia questi non poteva essere proiettato nelle sale italiane. Nel Regno il monopolio di produzione e distribuzione cinematografica era nettamente dominato dalla Cines-Pittaluga, con a capo Emilio Cecchi e direttore Mario Almirante, che nell'estate del 1932 aprì a Roma il primo stabilimento di doppiaggio italiano; il primo film ad essere doppiato è A me la libertà! di René Clair, dove si scorgono voci prestigiose del teatro quali Gino Cervi e Corrado Racca.[1][2]
Nello stesso periodo nacquero altre case di doppiaggio, come la Fotovox, fondata dall'ingegnere Gentilini e diretta da Franco Schirato, l'Itala Acustica diretta da Vincenzo Sorelli, e la Fono Roma, fondata dall'ingegnere Salvatore Persichetti, che diventò lo stabilimento primario nel settore grazie alla 20th Century Fox, alla Paramount e alla Warner Bros. che le affidarono le edizioni italiane dei propri film. La Metro-Golden-Mayer aprì un proprio stabilimento, sempre a Roma, il quale affidò come dialoghista e doppiatore Augusto Galli e sua moglie Rosina; vennero qui doppiati Il campione di King Vidor e Ingratitudine di Clarence Brown, definiti dalla critica italiana i migliori doppiaggi mai sentiti fino a quel momento.

Da allora, in Italia, la pratica di doppiare i film fu praticamente adottata da tutta l'industria cinematografica, anche perché favorita dal Piano Marshall, che poneva le basi per una "colonizzazione culturale" dei paesi usciti sconfitti dal conflitto mondiale anche attraverso lo stanziamento per l'Italia di 800 milioni di dollari per l'acquisto di film americani, e una quota destinata al doppiaggio degli stessi film.[3]
L'Italia è una delle nazioni che più utilizza il doppiaggio, e vanta grandi artisti in questo settore.
Le principali città in cui si realizza il doppiaggio sono Roma, dove si doppia dal 1932, e Milano, che ha dato inizio a una propria tradizione di doppiatori negli anni settanta.

Il doppiaggio in Italia nasce a Roma nel 1932 sia per la lavorazione dei primi film sonori, che per l'edizione di film stranieri, essendo le Case di produzione delle prime pellicole sonore e gli studi attrezzati per il doppiaggio attivi in quel periodo solo nella capitale.

Gli anni trenta del doppiaggio possono essere divisi in due lustri; fino al 1935 circa il doppiaggio era ancora rudimentale. I maggiori interpreti erano attori teatrali o attori di prosa radiofonica; tra essi Mario Ferrari, Romano Calò, Romolo Costa, Corrado Racca, Gero Zambuto, Oreste Bilancia, Carlo Lombardi, Gino Cervi, Paolo Stoppa, Mario Besesti, Olinto Cristina, Augusto Marcacci, Giulio Panicali, Sandro Ruffini, Augusto Galli e sua moglie Rosina, Francesca Braggiotti, Tina Lattanzi, Lydia Simoneschi, Andreina Pagnani, Rina Morelli, Giovanna Scotto, Marcella Rovena, Nella Maria Bonora, Lola Braccini, Dina Perbellini, una giovane Anna Magnani e la bambina prodigio Miranda Bonansea, doppiatrice italiana ufficiale di Shirley Temple. Dal 1935 in poi il doppiaggio andò migliorandosi sempre più, tanto che molti film doppiati soltanto un paio di anni prima vennero ridoppiati. Da qui iniziò a costituirsi un blocco di doppiatori specializzati nel ramo doppiaggio, tra cui Stoppa, Besesti, Cristina, Marcacci, Panicali, Ruffini, Lattanzi, Simoneschi, Pagnani, Morelli e Scotto, e subentrarono in modo costante altri nomi quali Emilio Cigoli, Lauro Gazzolo, Gualtiero De Angelis, Carlo Romano, Renata Marini, Wanda Tettoni e la giovane Rosetta Calavetta.

Alcuni degli attori che hanno iniziato il lavoro negli anni trenta sono andati avanti fino agli anni ottanta, altri sono approdati alla traduzione e adattamento dei dialoghi, sino alla direzione del doppiaggio, pertanto si consiglia di verificare le rispettive biografie.


e sempre da Wikipedia non sapevo che:

-ad esempio esiste un doppiaggio di "Blanche-Neige et les Sept Nains" realizzato ad Hollywood nel 1938 ma rifiutato dalla Francia per la bassissima qualità


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Shirleyno01
messaggio 31/3/2015, 20:13
Messaggio #5


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CITAZIONE (nunval @ 31/3/2015, 16:53) *
Il primo film interamente doppiato in italiano risulta "Tu che mi accusi" (1930) diretto da Victor Fleming.

Ma questo doppiaggio esiste ancora? Perchè purtroppo in DVD non esiste e non si trova da nessuna parte.
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March Hare = Lep...
messaggio 1/4/2015, 16:22
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CITAZIONE (Shirleyno01 @ 31/3/2015, 20:13) *
Ma questo doppiaggio esiste ancora? Perchè purtroppo in DVD non esiste e non si trova da nessuna parte.

I doppiaggi anni '30 dei film Fox come quello citato da Nunval sono stati tutti distrutti per volere della stessa Casa americana che in questo modo pensò di protestare contro le leggi sul monopolio fascista. Idem per MGM e Warner: tutti i film anni '30 di queste tre case che hanno doppiaggio d'epoca, sono in realtà stati direttamente doppiati o ridoppiati nel dopoguerra (i film della Garbo che circolano ancora con la voce della Lattanzi, ad esempio, sono tutti in riedizione, non sono le versioni originali).


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messaggio 2/4/2015, 21:18
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CITAZIONE (March Hare = Leprotto Bisestile @ 1/4/2015, 16:22) *
I doppiaggi anni '30 dei film Fox come quello citato da Nunval sono stati tutti distrutti per volere della stessa Casa americana che in questo modo pensò di protestare contro le leggi sul monopolio fascista. Idem per MGM e Warner: tutti i film anni '30 di queste tre case che hanno doppiaggio d'epoca, sono in realtà stati direttamente doppiati o ridoppiati nel dopoguerra (i film della Garbo che circolano ancora con la voce della Lattanzi, ad esempio, sono tutti in riedizione, non sono le versioni originali).

Questa mi mancava post-6-1111346575.gif !
Immagino che esclusa la possibilità di trovare una qualche pellicola d'epoca siano dunque irrimediabilmente persi. Come cambia il tempo, oggi il mercato se ne sarebbe fregato di ragioni politiche o ideologiche.

Messaggio modificato da chipko il 3/4/2015, 10:27


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Shirleyno01
messaggio 2/4/2015, 23:12
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CITAZIONE (March Hare = Leprotto Bisestile @ 1/4/2015, 16:22) *
I doppiaggi anni '30 dei film Fox come quello citato da Nunval sono stati tutti distrutti per volere della stessa Casa americana che in questo modo pensò di protestare contro le leggi sul monopolio fascista. Idem per MGM e Warner: tutti i film anni '30 di queste tre case che hanno doppiaggio d'epoca, sono in realtà stati direttamente doppiati o ridoppiati nel dopoguerra (i film della Garbo che circolano ancora con la voce della Lattanzi, ad esempio, sono tutti in riedizione, non sono le versioni originali).

Che peccato! Ma allora il doppiaggio più antico ancora esistente quale sarebbe?
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March Hare = Lep...
messaggio 3/4/2015, 9:25
Messaggio #9


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CITAZIONE (Shirleyno01 @ 2/4/2015, 23:12) *
Che peccato! Ma allora il doppiaggio più antico ancora esistente quale sarebbe?

Ovviamente ci sono tante altre case americane che non hanno distrutto nulla (poi magari ci ha pensato il tempo, però...), senza contare che non esistono solo gli Stati Uniti. Personalmente, il doppiaggio più vecchio che posseggo è quello de Il milione eseguito nel 1932 con Lydia Simoneschi che presta la voce ad Annabella:



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Per quanto riguarda la Disney, mi pare che negli anni trenta non venissero ancora doppiati i corti, quindi credo che il primo doppiaggio sia quello di Biancaneve.
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Logan232
messaggio 3/4/2015, 13:02
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Che spezzone ben doppiato, sono entrambi fantastici!
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LucaDopp
messaggio 3/4/2015, 14:18
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CITAZIONE (Logan232 @ 3/4/2015, 13:02) *
Che spezzone ben doppiato, sono entrambi fantastici!

Secondo me ha uno stile particolare. Più che doppiatori sembrano attori italiani dell'epoca, con il risultato che sembra di vedere un film italiano. Lo "stile CDC" era ancora ben lungi dal nascere.
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