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> La Bella e la Bestia (Live-Action), Walt Disney Pictures
Fra X
messaggio 27/3/2017, 13:38
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CITAZIONE (Capitano Amelia @ 26/3/2017, 16:52) *
vi è stata infilata la riproposizione degenere de "Il ventino fatale" di Carl Barks rifatta per infilarvi droni e personaggi forzatamente vegetariani

What's!?! post-6-1111076745.gif sick.gif

CITAZIONE (buffyfan @ 27/3/2017, 8:15) *
Se non ci fossero, avrebbero anche soldi in meno da investire in storie originali - che sono chiaramente un azzardo rispetto a queste produzioni in quanto non puoi immaginare come possano andare al Box office.

Prima almeno, in generale, avevano più coraggio. pray.gif

CITAZIONE (buffyfan @ 27/3/2017, 8:15) *
Che piaccia o no, sono proprio questi film ad effetto nostalgia a far entrar più soldi nelle tasche della Disney (inserisco chiaramente anche Star Wars in mezzo).

Già! Dal 2003 negli states solo due film primi in classifica non sono stati sequel: "Avatar" e "American sniper". unsure.gif
Sono contento del successo che stanno avendo film a basso-medio budget. happy.gif
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nunval
messaggio 27/3/2017, 15:34
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La Bella e la Bestia...che dire? Un grande spettacolo. Abbinato alle fastose immagini si apprezza di più il lavoro di adattamento di Fiamma Izzo e Lorena Brancucci (solo la canzone "Belle" ha qualche lirica troppo forzata) e la portentosa eppure dolce presenza vocale di Luca Velletri. La Bestia tratteggiata da Andrea Mete è più buffonesca e fa meno.paura di quella di Massimo Corvo. Il doppiaggio non mi è dispiaciuto, ma lo vedrò senz'altro in originale. Io amo in genere i vecchi live action Disney, da 20.000 leghe sotto i mari a Tron (e invito molti giovani che scrivono sul forum a visionarli, perchè credo che parecchi non li conoscano o non li considerino abbastanza "Disney") e questo remake "live" mi è piaciuto anche più di Cenerentola o Il libro della giungla, proprio in quanto recupera il classico animato e non se ne discosta. Ovviamente, ripeto, non sostituisce assolutamente il cartoon. Nasce e vuole essere una sua rappresentazione stile spettacolo di Disneyland, ripresa per il cinema. In questa ottica può ricollegarsi alla gloriosa tradizione dello "Snow White Live", andato in scena nel 1979 al Radio City Music Hall. Manca di pathos la scena del ballo tra i protagonisti, secondo me anche per l'effettiva difficoltà di conciliare i movimenti dell'attrice con una Bestia quasi tutta digitale, ma il comparto musicale l'ho trovato impeccabile e mi è piaciuto molto il personaggio della Maga Agata. Secondo il mio umile parere, va visto come una versione cinematografica del musical di Broadway e nulla più. In questa ottica, funziona.
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messaggio 27/3/2017, 15:59
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CITAZIONE (IryRapunzel @ 27/3/2017, 10:35) *
Perché non è un'opinione, ma è un fatto che l'animazione abbia delle regole ben precise. I personaggi animati possono permettersi espressioni, movimenti, un tipo di recitazione che gli attori veri non possono avere per forza di cose. Per questo copiare l'animazione e pretendere che restituisca lo stesso effetto è sciocco e ridicolo, impoverisce tutto e non andrebbe fatto.

Mi dispiace, ma anche io continuo a vedere tutto questo come una tua personalissima opinione e non come qualcosa di assoluto e oggettivo.
E te lo dico da persona che spesso concorda con alcune argomentazioni di chi critica i live action.
Le trasposizioni dall'animazione a live action non sono qualcosa che si è inventata la Disney: esistevano già e credo che continueranno ad esistere, sono il passaggio, la "traduzione" da una forma d'arte ad un'altra.
Anche una storia raccontata in un libro ha delle regole ben precise, eppure dai libri vengono tratti film, anche di alta qualità.
Anche un fumetto tali regole le possiede, e pure esso nasce da carta e matita, ma abbiamo comunque una miriade di film tratti dai fumetti, così come vengono tratti film da musical, da serie TV, perfino da quadri.
E viceversa, ovviamente.
Il desiderio delle persone di vedere in carne e ossa personaggi e storie da loro amati è qualcosa di più o meno universale ed un concetto sul quale si basa gran parte della cinematografia stessa, dato che sono davvero pochi i film tratti da storie che non esistessero già.
A me, definire questo desiderio come una stupidaggine, pare una stupidaggine essa stessa.
Ognuno ha le sue preferenze, e dietro tali preferenze ci sono personalissimi motivi, e credo che ognuno abbia il sacrosanto diritto di esternarli senza sentirsi dare dell’idiota, della pecora, della checca isterica, del rincoglionito, o senza sentirsi necessariamente etichettato come parte di un gruppo.
Ora dico questo attaccandomi al tuo messaggio ma ovviamente non ce l'ho con te, è un discorso generale.
Sebbene siano stati pochi i miei interventi, seguo il forum tutti i giorni da otto anni ormai, e se c’è un motivo per cui l'ho sempre apprezzato è la disponibilità delle persone e i toni civili delle discussioni, perfino quando ci si scambia pareri che sono opposti.
Ma quando si parla di live action, noto proprio che tutto questo va un po’ a farsi benedire, ed è un peccato.

Personalmente, io fin da piccolo desideravo che venisse realizzata una versione live action dei classici animati. Non è un desiderio nato perché "oh ora sono grande e mi vergogno a vedere i cartoni" o perché ora io mi sia stufato e li trovi obsoleti e inadeguati.
Ricordo semplicemente che rimanevo affascinato da favole come Fantaghirò o Sorellina (che oggi per certi versi trovo anche imbarazzanti, ma allora per me erano la perfezione), per dirne alcune, e pensavo: chissà che bello se esistesse un film anche per ogni cartone Disney.
Questo è il motivo per cui appena hanno annunciato l’uscita di alcuni titoli, ero entusiasta dell'idea.

Detto ciò, sto forse affermando che sono rimasto soddisfatto da tutti i live action fino ad ora realizzati?
NO.
Infatti non era assolutamente quello che si sta seguendo il registro con cui speravo si sarebbero proposti queste trasposizioni.
Il mio ideale di live action sarebbe un film che ripropone sì la stessa storia, ma raccontandola in modo più maturo, con toni anche epici, con delle aggiunte che non siano patetiche trovate (e parlo dei soliti: "perché X è diventato cattivo/dove è finita la mamma/il papà/la sorella/il cognato di X) ma che permettano davvero di arricchire la storia e di appronfondire la conoscenza di un personaggio, SENZA SNATURARLO.
Sì, perché è questo per me il problema maggiore di questi live, ossia che sebbene i personaggi abbiano stesso nome, stessi costumi e stesse battute della controparte animata, si ha sempre la sensazione di trovarsi davanti a un personaggio completamente diverso (e non perché non sia possibile riportare l'anima di un personaggio dalla versione animata a quella live, ma perché è questa la volontà della Disney).

Ora ti chiedo, con molta tranquillità e senza alcun tono polemico:
quindi per te è sbagliato anche l’idea di realizzare dei musical partendo dai classici Disney?
Anche in quel caso accade la stessa identica cosa che accade per un live action: i personaggi “prendono vita”, nel senso che dall'animazione si passa alla recitazione di attori in carne ed ossa; anche lì la storia viene ampliata aggiungendo ciò che in origine non c’era, canzoni comprese, non perché l'originale non vada bene ma perché i musical troppo brevi non funzionano.
Anche i musical Disney sono visti da spettatori che amano l'idea di vedere i propri eroi prendere vita.
L'unica differenza è che lo spettacolo non si può vedere sul grande schermo (ma data la recente idea di proiettare gli spettacoli teatrali anche al cinema e poi editarli in dvd, anche questa differenza potrebbe più non essere valida).
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messaggio 27/3/2017, 16:26
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Mi è piaciuto molto l'intervento di nicolino. Tanto per spiegare meglio cosa condivido della sua giusta osservazione sui musical Disney, vi linko qui l'indirizzo del blog di Gianni Maritati dove ho pubblicato una mia recensione del film

https://prismanews.wordpress.com/
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brigo
messaggio 27/3/2017, 17:20
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CITAZIONE (nicolino @ 27/3/2017, 15:59) *
quindi per te è sbagliato anche l’idea di realizzare dei musical partendo dai classici Disney?

Anche se la domanda non era rivolta direttamente a me, provo a dare una mia risposta.
I classici Disney- specie quelli musicali del rinascimento- sono realizzati partendo dalla struttura musical di Broadway: quindi è il procedimento contrario.
Detto questo, si stanno confrontando un genere con una tecnica, come a voler chiedere se sia migliore la lattuga o l'insalata. L'animazione, nei classici Disney, è la tecnica che i WDAS hanno utilizzato per realizzare dei musical, che sarebbero i film animati che conosciamo. Anche il musical teatrale di un musical animato rispecchia questa mia idea:

CITAZIONE (brigo @ 26/3/2017, 17:20) *
Il fatto è che uno (dal singolo regista ad una intera company) può dare una sua personale rilettura di un'opera originale.
La Disney, con le sue animazioni, lo ha già fatto. Fare i live action dei tuoi film animati non significa avere una personale rilettura dell'opera originale, ma tentare di dare una rilettura di una TUA stessa rilettura. E' fuffa. La Disney sta legittimando le riletture di sue precedenti riletture, come a voler dire che ciò che è stato detto prima non va bene, o non è stato detto tutto.


specialmente quando è la stessa Disney a rifarlo.

Quando rimetti le mani su una tua proprietà intellettuale, i motivi sono due: o non sei soddisfatto di ciò che hai fatto prima, e quindi cerchi di rifarlo; o pensi di non aver detto tutto ciò che c'era da dire- ed anche questa è un'ammissione di sbaglio- e cerchi di rimediare. Comunque la si voglia mettere, la Disney realizza questi prodotti spacciandoli per migliori rispetto ai precedenti. E sta gettando fumo negli occhi riproponendo lo stesso numero di magia, eseguito da un illusionista diverso. E' una barzelletta raccontata due volte.
Una vocina potrebbe controbattere: in realtà lo fanno per regalare più emozioni sia al vecchio pubblico, che al nuovo. "Sbagliato!", rispondo io. Se davvero fosse così, mi fai una riedizione sing-a-long del classico animato, non spendi nulla, accontentando e i nostalgici, e i neofiti.
Per esempio, trovo molto più onesta la riedizione che fecero in 3D de "La Bella e la Bestia" e de "Il Re Leone". Onesta intellettualmente, intendo.

PS: io sto parlando del film de "La Bella e la Bestia", ma sono uno che non è mai riuscito a vedere per intero "La carica dei 101" con Glen Close perché mi son sentito fin da subito preso per i fondelli. Avevo 11 anni.

PPS: avete presente la scena di "Come d'incanto" in cui Amy Adams pulisce la casa di Dempsey facendosi aiutare dalle pantegane di NY? Nel 2005 questa scena era comica. Dieci anni dopo, con la riproposizione di "Cenerentola", una cosa del genere è diventata tragica.
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Arancina22
messaggio 27/3/2017, 17:27
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CITAZIONE (brigo @ 27/3/2017, 17:20) *
PS: io sto parlando del film de "La Bella e la Bestia", ma sono uno che non è mai riuscito a vedere per intero "La carica dei 101" con Glen Close perché mi son sentito fin da subito preso per i fondelli. Avevo 11 anni.

E dire che il sottotitolo italiano del film era "Questa volta la magia è vera". laugh.gif So che con "vera" s'intende "realtà", però... La cosa mi sembra discutibile (cit.).
Come se la magia del Classico fosse "finta", non so se mi spiego!

CITAZIONE
PPS: avete presente la scena di "Come d'incanto" in cui Amy Adams pulisce la casa di Dempsey facendosi aiutare dalle pantegane di NY? Nel 2005 questa scena era comica. Dieci anni dopo, con la riproposizione di "Cenerentola", una cosa del genere è diventata tragica.

Questa postilla non l'ho capita, ma mi incuriosisce: potresti spiegare meglio?


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brigo
messaggio 27/3/2017, 17:43
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CITAZIONE (Arancina22 @ 27/3/2017, 17:27) *
Questa postilla non l'ho capita, ma mi incuriosisce: potresti spiegare meglio?

Nel film "Come d'incanto" una principessa del mondo delle fiabe (rappresentata con animazione 2D) si ritrova per un malefico incantesimo trasportata nelle vie malfamate di New York. Nel mondo degli umani, questa principessa avrà le fattezze di Amy Adams, e si farà ospitare da un disilluso avvocato, Patrick Dempsey. In una scena, per ricompensare Patrick per l'ospitalità, la Adams si mette a pulire casa facendosi aiutare da degli animaletti (proprio come nei vecchi cartoon Disney), ma gli unici 'animaletti' a sua disposizione a NY sono soltanto pantegane, scarafaggi e piccioni. La scena, con gli animali in CGI, riprende contenutisticamente un topos tipico dei classici Disney, ma lo riveste di comicità, proprio perché trasferito nel contesto della vita reale, dove la magia dei cartoni non può essere replicata (pur imitandola).
Ma, caso volle che nel 2015 sempre la Disney realizzasse una versione in live action della 'sua' Cenerentola, con dei topi realizzati realisticamente in CGI, che interagiscono con la storia, e che dovrebbero trasmettere la stessa tenerezza dei topini del classico animato del '51. Be', il risultato fu più che altro grottesco e tragico insieme.
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kekkomon
messaggio 27/3/2017, 17:52
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CITAZIONE (brigo @ 27/3/2017, 17:43) *
Nel film "Come d'incanto" una principessa del mondo delle fiabe (rappresentata con animazione 2D) si ritrova per un malefico incantesimo trasportata nelle vie malfamate di New York. Nel mondo degli umani, questa principessa avrà le fattezze di Amy Adams, e si farà ospitare da un disilluso avvocato, Patrick Dempsey. In una scena, per ricompensare Patrick per l'ospitalità, la Adams si mette a pulire casa facendosi aiutare da degli animaletti (proprio come nei vecchi cartoon Disney), ma gli unici 'animaletti' a sua disposizione a NY sono soltanto pantegane, scarafaggi e piccioni. La scena, con gli animali in CGI, riprende contenutisticamente un topos tipico dei classici Disney, ma lo riveste di comicità, proprio perché trasferito nel contesto della vita reale, dove la magia dei cartoni non può essere replicata (pur imitandola).
Ma, caso volle che nel 2015 sempre la Disney realizzasse una versione in live action della 'sua' Cenerentola, con dei topi realizzati realisticamente in CGI, che interagiscono con la storia, e che dovrebbero trasmettere la stessa tenerezza dei topini del classico animato del '51. Be', il risultato fu più che altro grottesco e tragico insieme.

Di certo a NY non puoi trovare animali migliori xD


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nicolino
messaggio 27/3/2017, 18:15
Messaggio #1017


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CITAZIONE (brigo @ 27/3/2017, 17:20) *
Anche se la domanda non era rivolta direttamente a me, provo a dare una mia risposta.
I classici Disney- specie quelli musicali del rinascimento- sono realizzati partendo dalla struttura musical di Broadway: quindi è il procedimento contrario.
Detto questo, si stanno confrontando un genere con una tecnica, come a voler chiedere se sia migliore la lattuga o l'insalata. L'animazione, nei classici Disney, è la tecnica che i WDAS hanno utilizzato per realizzare dei musical, che sarebbero i film animati che conosciamo.

So bene che da una parte si parla di tecnica e dall'altra di genere, il mio discorso era un attimino più ampio. Sto mettendo da parte, per un attimo, il discorso "e' giusto realizzare live action Disney o no?" e la sto mettendo sul piano "è giusto/possibile far interpretare i personaggi Disney da attori in carne ed ossa"?
Da come parlava Iryrapunzel a me è parso che condannasse l'idea di base di rendere in qualche modo reale l'animazione, e la voglia del pubblico di vedere una cosa simile realizzarsi.
Può pure essere che i film Disney siano realizzati con la struttura di un musical di Broadway, ma sempre poi col procedimento inverso ci si ritrova davanti ad attori in carne ed ossa che interpretano ciò che originariamente era animato, ESATTAMENTE come accade in un live action.
Se è sbagliato una cosa è sbagliata anche l'altra, automaticamente, perché appunto l'unica differenza è che da una parte sei filmato, e dall'altra no.

Ribadisco: non sto dicendo che trarre un musical dal film sia uguale a trarre un film da un film, la sto mettendo puramente sul piano dell'interpretazione da parte di attori veri, cosa che si è detta essere non possibile e stupida come idea ma che fondamentalmente si è già fatta.
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Capitano Amelia
messaggio 27/3/2017, 18:24
Messaggio #1018


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CITAZIONE (Late Bloom @ 27/3/2017, 11:17) *
Per quanto riguarda Cenerentola, mi trovi d'accordo. E' un messaggio dalla carica molto forte e in sintonia con il personaggio del Classico. Un esempio difficilmente applicabile ma senz'altro valido.

Mi trovo d'accordissimo sul tuo messaggio tranne che su questo punto perchè la Cenerentola del 2015 non ha niente di quella del 1950. Capisco che avrai apprezzato il perdono ma il film non lo rende per niente credibile e dà una sensazione di falso dopo aver visto per tutto il tempo una persona della mentalità succube e remissiva e che è stata pure mal caratterizzata psicologicamente a confronto del Classico. Senza considerare che ci sono Classici in cui il tema del perdono viene nettamente gestito meglio rispetto a questo remake, pure in quelli che non lo affrontano direttamente.


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Grazie Simba !

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Jiro
messaggio 27/3/2017, 18:27
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CITAZIONE (nicolino @ 18/3/2017, 12:49) *
Il problema principale è che... è tutto FINTO. Non è tanto l'uso massiccio della CGI a dar fastidio, è che questa CGI è di pessima qualità! Passino gli oggetti incantati, passino pure i paesaggi e gli sfondi, ma la Bestia totalmente animata, e male, rende tutto poco credibile! Movimenti a volte troppo scattosi, a volte troppo fluidi, espressioni enfatizzate al massimo... come ci può appassionare a una storia d'amore tra una ragazza in carne ed ossa e un... videogioco?! Non sono un haters della CGI, nel Libro della Giungla tutto era finto eppure nemmeno per un momento l'ho percepito come tale, perché era un lavoro di ottima fattura.

Come non essere d'accordo.

Avendolo visto su uno schermo enorme i difetti d'animazione della Bestia sono ancora più evidenti. Quando è in primo piano è già abbastanza fastidioso, ma quando è sullo sfondo è veramente animato male. Peccato che non abbiano utilizzato delle protesi su un vero attore.

A parte questo difetto maggiore, ho trovato il film sopportabile ma solo perchè mi ricorda il capolavoro d'animazione.

CITAZIONE (nunval @ 27/3/2017, 15:34) *
Secondo il mio umile parere, va visto come una versione cinematografica del musical di Broadway e nulla più. In questa ottica, funziona.

Come non quotare anche questo, ho pensato la stessa cosa.

Il Gaston del musical francese compare nel film come interesse amoroso di uno dei protagonisti.

E.
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Rowena84
messaggio 27/3/2017, 18:41
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È giusto fare trasposizioni live action dei classici? Si, se fatte bene e se approfondiscono tematiche in più (es. Libro della giungla) . Anche Maleficient se messo in mano a uno sceneggiatore serio sarebbe potuto essere un film stupendo.
Ma fare copie carbone come BatB mi sembra un po' eccessivo. Se vogliamo che il cartone prenda vita meglio guardarsi il musical, che è interpretato da attori in carne e ossa senza cgi e che sono cantanti professionisti.

Il problema di fondo è anche che questi remake stanno diventando troppi, il pubblico si stancherà e il marchio Disney rischia di appannarsi come all'epoca dei cheapquel.


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brigo
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CITAZIONE (nicolino @ 27/3/2017, 18:15) *
"è giusto/possibile far interpretare i personaggi Disney da attori in carne ed ossa"?

Alla luce di questa precisazione, io rimango dell'opinione che non sia una strada percorribile.
E non è un discorso solo disneyano: sono contento che TinTin sia stato fatto in mocap, perché visivamente rimane animazione; sono contento che non esista un bambino semi- calvo che debba interpretare Charlie Brown; sono contento che non esista un panzone con barba incolta e riporto (ed itterizia) che interpreti Homer Simpson; e soprattutto sono contento che non esista un marinaio senza mutande che interpreti Paperino. eheheh.gif
Allo stesso modo, aborro tutto ciò che è stato fatto con Garfield, Sansone, Alvin, ecc...
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CITAZIONE (nicolino @ 27/3/2017, 15:59) *
Le trasposizioni dall'animazione a live action non sono qualcosa che si è inventata la Disney: esistevano già e credo che continueranno ad esistere, sono il passaggio, la "traduzione" da una forma d'arte ad un'altra.
Anche una storia raccontata in un libro ha delle regole ben precise, eppure dai libri vengono tratti film, anche di alta qualità.
Anche un fumetto tali regole le possiede, e pure esso nasce da carta e matita, ma abbiamo comunque una miriade di film tratti dai fumetti, così come vengono tratti film da musical, da serie TV, perfino da quadri.
E viceversa, ovviamente.

Io sto parlando de La Bella e la Bestia che è ricalcato sul film animato. Cenerentola 2015 è un nuovo adattamento della fiaba che ovviamente deve molto al classico, ma il regista Branagh è intelligente e quindi cosa fa? Taglia Lucifero e topini, che nel film del 1950 hanno più spazio della protagonista, perché sa che se li rifai in CGI fotorealistica cercando di inserirli nel contesto live action ottieni un effetto ridicolo. Ottieni pupazzi che tentano di comportarsi come disegni animati che possono fare tutto, tra cui deformarsi in modo irreale e cose simili. Premesso che ho trovato comunque il film inutile, questo è un modo intelligente di trasporre, significa sapere con che medium stai lavorando, esattamente come chi trasforma un libro in un film e sa che alcune cose funzionano nell'uno, ma sarebbero tremende nell'altro.

Condon invece ha adottato la tattica sbagliata (o gliel'hanno fatta adottare, non saprei), perché i suoi personaggi vogliono ricalcare quelli animati in tutto e per tutto: scene, espressioni, battute, persino movimenti di camera vogliono essere uguali a quelli del classico. La Bestia in CGI che abbozza un sorriso ti sembra che abbia la stessa espressività della Bestia di Keane che sfodera le zanne tentando in modo maldestro di essere simpatico? Belle che corre sulla collina e canta rimanendo impalata là e fissando il green screen ti sembra espressiva come quella di Mark Henn che lascia andare il soffione in aria? Io la differenza la vedo, e pertanto ribadisco: riadattare la fiaba, per quanto inutile sia, posso in un certo senso capirlo. Voler rifare il film animato e pretendere di ottenere lo stesso effetto è non solo stupido (perché significa che tu regista non sai cosa stai facendo), è pure offensivo per entrambe le opere e per chi le guarda.


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CITAZIONE (Late Bloom @ 27/3/2017, 11:17) *
Sì, però Cenerentola è del '50, ne ha avuto di tempo per invecchiare, per essere visto da generazioni, e per crearsi la fama (meritata eh, su questo non discuto) di Classico intramontabile, quale è.
Per Belle poi si apre un po' un discorso a parte, in cui sarebbe doveroso citare anche Ariel, che sono le principesse penso più amate di sempre e qualsiasi cosa le riguardi è oro.
Il paragone non si può neanche fare perché sarebbe giocare ad armi impari. Vogliamo concedere un po' di tempo ai nuovi arrivati? Penso che solo tra una decina d'anni se ne potrà discutere e decidere se certi film siano stagionati bene o meno.

Secondo me non si sceglie di realizzare una loro versione live-action non perché non siano apprezzati ma perché sarebbe un ripetersi inutile in questo momento. Diamo il tempo alla Disney di spremere lo spremibile tramite serie tv/sequel/spin-off e compagnia bella. Appena saranno finiti i verdoni in questo senso, si parlerà di live-action, ci metto la mano sul fuoco.

Abbiamo fatto l'esempio di Cenerentola e Belle per prendere due principesse di due epoche differenti (l'una per il 50, l'altra per il 90), poi ci stanno anche Ariel e pure - sebbene in maniera decisamente minore come popolarità - Aurora.
Crearsi la fama ci sta, Cenerentola ne ha avuto di tempo (seppure negli anni 70 fosse meno popolare di oggi dato che la ripresa definitiva si ha avuta nel 2000 con la creazione dei vari sequel che hanno alzato la popolarità della principessa così come dicevamo nel discorso alla pagina precedente sul rilancio delle figure iconiche al grande pubblico - non certo i fans che come già detto sono una minima percentuale del pubblico), PERO' e qui vogliamo dirlo i Classici istantanei ci sono stati da sempre (vedesi La Bella e la Bestia)... ricordiamo che negli anni 90, correva l'anno 1993 verso fine maggio (non era ancora uscito in Italia Aladdin che sarebbe uscito a settembre sebbene in USA fosse già nei cinema e faceva il botto) la Disney annunciò la versione live action di Biancaneve e mostrarono pure i bozzetti (la strega aveva il mantello rosso) e dissero che dopo Biancaneve avrebbero realizzato La Bella e la Bestia (e ancora un'altra favola ma non ricordiamo se fosse Cenerentola o La Sirenetta o La Bella Addormentata, propendiamo per la prima ma non siamo sicuri, è passato TROPPO tempo). Al tempo La Bella e la Bestia era appena uscita (in USA da un anno, in Europa da 6 mesi) eppure ci fu subito l'idea di realizzarla live action, questo perché era giunto al cuore come film. E poco importava che fosse recente, anzi. (se poi non li realizzarono fu perché decisero di attendere il musical per la Bella e la Bestia mentre i diritti del soggetto di Biancaneve - la cui versione era davvero troppo dark - furono messi in vendita e l'acquistò un'altra casa di produzione che revisionò il progetto da capo e alla fin fine realizzò Biancaneve nella foresta nera)
Quindi che Rapunzel non abbiano intenzione di realizzarla è perché un classico istantaneo NON lo è, lo diventerà? ai posteri l'ardua sentenza. forse sì, forse no. in tutta onestà dato che i film CGI invecchiano tantissimo in pochissimo tempo, forse sarebbe stato un bene realizzare anche Rapunzel e Frozen assieme agli altri live action e amalgamare finalmente i filoni principeschi di entrambe le tecniche . il problema come dicevamo è giungere al cuore e qui crediamo che purtroppo i film di oggi (tranne Frozen che riconosciamo che pur con tutti i difetti che ha è giunto al cuore anche degli adulti) non abbiano avuto tale capacità, e questa è davvero la sconfitta vera della Disney , non certo la tecnica in CGI (che può piacere o no) né la tecnica live (che può piacere o no).
E questo è anche dovuto all'ECCESSIVA commedia a scapito delle scene di dramma o di pathos/epiche. Se ammazzano l'azione nel momento clou beh un fallimento è, senza possibilità di appello.
Un discorso poi meritano i personaggi: se guardate, perché Frozen è amato? perché ha Elsa che è un personaggio tormentato che NULLA ha di commedia. Anna su questo fronte è meno amata perché ha troppa commedia in sé stessa (così come Rapunzel) però Anna riesce anche a farsi amare perché ha comunque quest'idea dell'amore e del cuore spezzato (la sofferenza per amore sia fraterno sia romantico) che alla fin fine fa presa sul pubblico e crea empatia. Rapunzel (pur essendo più lineare sia come personaggio che come struttura del film) crea meno empatia perché ha troppa commedia - anche nei punti in cui non sarebbe per niente necessario - e non si vede pressoché mai Rapunzel soffrire (tranne un momento nella scena del presunto tradimento di Flynn e il finale) ma è prima che dovevano concentrarsi, mostrare un maggior tormento all'interno della torre, anche una sorta di sofferenza per essere rinchiusa perché di fatto quella di Rapunzel pur essendo una casa è pur sempre la sua prigione. lì si che avrebbero avuto empatia col pubblico. perché quello che devono fare è creare empatia (certo Rapunzel non doveva essere tragica alla Elsa o alla Bestia o alla Quasimodo, più solare ci sta ma un minimo di sofferenza in più avrebbe creato empatia maggiore).

CITAZIONE (nicolino @ 27/3/2017, 15:59) *
Personalmente, io fin da piccolo desideravo che venisse realizzata una versione live action dei classici animati. Non è un desiderio nato perché "oh ora sono grande e mi vergogno a vedere i cartoni" o perché ora io mi sia stufato e li trovi obsoleti e inadeguati.
Ricordo semplicemente che rimanevo affascinato da favole come Fantaghirò o Sorellina (che oggi per certi versi trovo anche imbarazzanti, ma allora per me erano la perfezione), per dirne alcune, e pensavo: chissà che bello se esistesse un film anche per ogni cartone Disney.
Questo è il motivo per cui appena hanno annunciato l’uscita di alcuni titoli, ero entusiasta dell'idea.

Anche noi siamo sempre stati legati alle fiabe Mediaset anni 90... un tempo ricercavamo di trovare in altri film atmosfere alla Desideria, Fantaghirò, Sorellina... purtroppo storie così non se ne sono viste altrove, costituiscono un unicum nel loro genere. Oramai saranno anche un po' datate e con effetti artigianali ma mantengono quello stile vintage a cui uno si affeziona.

E comunque SI' anche noi un tempo avevamo immaginato di vedere i classici Disney con attori in carne ed ossa... crediamo che questo sia un sogno di molti e ora come ora fanno bene a cavalcarne l'onda.

Per rispondere infine al rapporto animazione - live ... inutile negarlo, tutto quello che viene fatto in animazione è impossibile da riproporre in live action, è vero, ma infatti mica devono ripetere tutto, ma le sequenze iconiche quelle sì le possono riproporre (pensiamo alla maledizione di Malefica, al ballo di Cenerentola o Belle o alla caduta di Alice nel tunnel) così come possono rivedere le storie (Maleficent l'abbiamo adorato - sebbene presenti anche dei difetti non da poco - perché ci ha dato due cose che volevamo vedere: il rapporto Aurora/Malefica che si conoscono di persona e che evolve nel racconto e la scena in cui Malefica risveglia Aurora, trovata che noi abbiamo trovato molto potente nell'ottica della lettura nuova della fiaba incentrata sull'amore materno... che Frozen abbia mesi prima messo in scena l'amore tra sorelle ci sta, ma i film sono stati prodotti pressoché in contemporanea e la sceneggiatura di Maleficent - soprattutto la scena del bacio e la struttura del rapporto Aurora/Malefica - quella è stata sin dall'inizio mentre Frozen l'hanno mutata a inizio 2012 - prima Elsa era cattiva e lanciava la maledizione del cuore di ghiaccio ad Anna ...


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theprinceisonfir...
messaggio 28/3/2017, 0:50
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Nel premettere che ho apprezzato molti dei vostri interventi, in particolare mi colpiscono sempre alcune chicche che i veu ci forniscono, come il fatto che un live action de "La bella e la bestia" fosse in progetto sin dal lontano 1993.

Nell'auspicarmi che arrivino sempre più numerosi i grandi blockbusters di storie originali (dove per originali intendo non sequel-prequel-remake o reboot) magari tratti dai manga come Ghost in The Shell, non mi sento di partecipare per partito preso a questa crociata.

Non vi nascondo, ad esempio, che una versione live action della fiaba della sirenetta con le potente tecnologie di cui la disney dispone sarebbe qualcosa di grandioso. Vi immaginate come potrebbero rendere tutte le scene del mondo marino? Il palazzo del re del mare o l'antro della strega, ad esempio.
Certamente, sarebbe meglio se provassero a distanziarsi dal classico e introdurre una nuova rilettura, magari il finale tragico della storia originale; tuttavia non diserterei la sala se si trattasse di un remake fedele al classico.

Come è stato detto, si tratta di un filone, apprezzabile o criticabile, destinato in ogni caso ad esaurirsi. In primis, perché le opere da cui attingere non sono infinite, soprattutto, come sostengono i veu, dal momento che pochi sono i classici entrati nel cuore delle persone, e solo questi costituiscono un investimento sicuro (un live action di Taron, che è in progetto, credo non verrà infine prodotto e se lo sarà, rischierà di essere un flop per la disney); in secundis perché l'effetto "magia" verrà a spegnersi dopo le troppo numerose trasposizioni.

Comunque, concordo in tutto con I veu quando parlano degli ultimi classici dei WDAS. Frozen emerge perché è l'unico con un minimo di pathos, anche se per l'intreccio e , in generale, a livello di film, Rapunzel funziona meglio.

In tutto ciò, vorrei spendere giusto due parole sull'aspetto economico. La disney guadagna dal merchandising, dai videogames, parchi giochi ecc... ma la fonte principale di guadagno, il perno su cui si fonda la catena, è il reparto cinema.
La performance di un film al cinema è determinante, perché influenza i rami collaterali dei gadgets, dei parchi, dei videogiochi, dei libri e così via.
Lo scopo della Disney è quello di superare il miliardo di dollaro globale con ognuno dei suoi film, e qualsiasi progetto che se ne distanzi , soprattutto se di molto, è ormai un fallimento; poiché la disney, a differenza di altre case produttrici, non destina budget troppo differenziati per ciascun prodotto.

Ciò cosa significa? che l'investimento medio per disney è in 150 milioni production budget + 150 milioni marketing, quindi 300 milioni totali; per 300 milioni, 600 milioni di incasso sono necessari per rientrare nelle spese ( il 50-70 per cento degli incassi resta ai cinema). Un film come Moana, che ha incassato meno di 650 milioni, è rientrato nelle spese ma non ha ingenerato profitto.
Con la stessa spesa, la bella e la bestia ha già raggiunto 700 mil in 10 giorni, e supererà ampiamente il miliardo.

Quale può essere la conseguenza? che la disney divenga più cauta con i budget per i WDAS.

Per ora, Zootropolis ha retto il passo dei live actions. Ma se il prossimo film d'animazione con protagonisti animali dovesse incassare mettiamo 700 milioni, i guai sarebbero seri.

Perchè? perché sarebbero costretti ad abbassare il budget dei WDAS a 100+100 = 200 milioni , che è praticamente ciò che hanno destinato in passato al live action di Cenerentola, ad esempio. Depauperare un film d'animazione di 100 milioni significa un prodotto verosimilmente più scadente, e questo potrebbe essere davvero un risvolto drammatico.

Ma in tutto questo, la colpa dell'eventuale "flop" dei WDAS sarà imputabile all'enorme successo del comparto live action? Solo in minima parte; perché i WDAS avrebbero tutte le carte in regola per raggiungere e sorpassare SEMPRE i risultati dei live actions, se non lo fanno, è colpa dei prodotti che mettono sul mercato...tutto qui.
Investire nei marvel, nelle fiabe live action, in Star wars sarà sempre più redditizio, di questo passo. L'animazione morirà? NO. Ma il mega budget attuale verrà progressivamente ridotto, fino alla soglia in cui generi un enorme profitto.

Con studi di settore, capiranno quanto vale mediamente un film d'animazione indipendentemente dalla qualità; così , scenderanno fino al budget necessario per ingenerare il massimo profitto. Se possono investire 150 milioni totali e guadagnarne 600, lo faranno.

Fino ad ora, non hanno ancora abbassato il budget dei WDAS, perché hanno notato come i film d'animazione da Pixar a dreamworks continuino a guadagnare grosse cifre...capiscono che il potenziale dell'animazione c'è. Ma se non riusciranno ad esprimerlo, poco a poco smetteranno di tentare.

E non mi meraviglierei se, fra 20 anni, con l'animazione 3D dei WDAS ai minimi incassi, si ritornasse, come ultima spiaggia, al 2D. Del resto, la storia è ciclica.
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Rowena84
messaggio 28/3/2017, 8:12
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Zootropolis nel fandom americano ha spaccato di brutto, a un anno di distanza si pubblicano fanfiction e fanart a fiumi. Se ci avessero creduto sarebbe potuto essere un altro frozen a livello di merchandising


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Fra X
messaggio 28/3/2017, 12:59
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CITAZIONE (theprinceisonfire @ 28/3/2017, 0:50) *
Depauperare un film d'animazione di 100 milioni significa un prodotto verosimilmente più scadente, e questo potrebbe essere davvero un risvolto drammatico.

Dipende. La Illumination (come prima i Blue sky) contiene i costi e fa comunque successoni. biggrin.gif E a livello visivo i loro film non mi sembrano scadenti.

CITAZIONE (veu @ 27/3/2017, 22:49) *
ricordiamo che negli anni 90, correva l'anno 1993 verso fine maggio (non era ancora uscito in Italia Aladdin che sarebbe uscito a settembre sebbene in USA fosse già nei cinema e faceva il botto) la Disney annunciò la versione live action di Biancaneve e mostrarono pure i bozzetti (la strega aveva il mantello rosso) e dissero che dopo Biancaneve avrebbero realizzato La Bella e la Bestia (e ancora un'altra favola ma non ricordiamo se fosse Cenerentola o La Sirenetta o La Bella Addormentata, propendiamo per la prima ma non siamo sicuri, è passato TROPPO tempo). Al tempo La Bella e la Bestia era appena uscita (in USA da un anno, in Europa da 6 mesi) eppure ci fu subito l'idea di realizzarla live action, questo perché era giunto al cuore come film. E poco importava che fosse recente, anzi. (se poi non li realizzarono fu perché decisero di attendere il musical per la Bella e la Bestia mentre i diritti del soggetto di Biancaneve - la cui versione era davvero troppo dark - furono messi in vendita e l'acquistò un'altra casa di produzione che revisionò il progetto da capo e alla fin fine realizzò Biancaneve nella foresta nera)

Veramente?!? Ah, però!

CITAZIONE (theprinceisonfire @ 28/3/2017, 0:50) *
E non mi meraviglierei se, fra 20 anni, con l'animazione 3D dei WDAS ai minimi incassi, si ritornasse, come ultima spiaggia, al 2D. Del resto, la storia è ciclica.

Nell'animazione però non si è mai tornati indietro. Uscirà qualcos'altro dopo il processo Xerox, il CAPS e la CGI. happy.gif
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Late Bloom
messaggio 28/3/2017, 13:19
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CITAZIONE (veu @ 27/3/2017, 22:49) *
PERO' e qui vogliamo dirlo i Classici istantanei ci sono stati da sempre (vedesi La Bella e la Bestia)... ricordiamo che negli anni 90, correva l'anno 1993 verso fine maggio (non era ancora uscito in Italia Aladdin che sarebbe uscito a settembre sebbene in USA fosse già nei cinema e faceva il botto) la Disney annunciò la versione live action di Biancaneve e mostrarono pure i bozzetti (la strega aveva il mantello rosso) e dissero che dopo Biancaneve avrebbero realizzato La Bella e la Bestia (e ancora un'altra favola ma non ricordiamo se fosse Cenerentola o La Sirenetta o La Bella Addormentata, propendiamo per la prima ma non siamo sicuri, è passato TROPPO tempo). Al tempo La Bella e la Bestia era appena uscita (in USA da un anno, in Europa da 6 mesi) eppure ci fu subito l'idea di realizzarla live action, questo perché era giunto al cuore come film.

Su questo non ci piove, La Bella e la Bestia fu un successo e mise d'accordo pubblico e critica. Idem La Sirenetta, molto apprezzata dal pubblico, soprattutto (e infatti mi chiedo perché stiano tardando tanto a realizzarne un live-action, mettendolo in fila dopo "Dumbo" o la stessa "Mulan", che non suscitano lo stesso clamore).

Per quanto riguarda il caso specifico di Tangled, sono d'accordo in parte, forse avrei citato più Moana come film privo di particolare pathos, però ok ci può stare. Non inserirei Zootopia tra i nuovi film che non hanno sfondato. Il pathos c'è, a palate, e non solo quello.

Parlando di Frozen, si tratta sì di empatia, ma secondo me gli elementi che hanno contribuito al suo successo sono molto più semplici, banali se vogliamo, del tumulto interno di Elsa. In primis in scena abbiamo ben due principesse, di cui viene esplorato il rapporto fraterno. Sai quante sorelline si saranno riviste nelle protagoniste del film e avranno giocato a interpretarle? Punto secondo, la "I want" song di Elsa è una hit istantanea grazie alla Mendizel e al testo molto profondo. Terzo elemento non da poco, e qui si entra più nel comparto della caratterizzazione dei personaggi, Elsa funziona perché è ICONICA (è resa graficamente benissimo con quel suo abito che richiama l'elemento del ghiaccio), cosa che Anna non è. Sembra ricalcare Rapunzel, ma non ha un qualcosa che la faccia ricordare, almeno nel look.
Insieme però sono le "sorelline di Frozen" e per il merchandising tra le bimbe tirano un sacco.

Tornando invece al discorso live-action, ad ogni intervento mi trovo più d'accordo con IryRapunzel e brigo.
Il problema principale è voler trasporre in toto, fare una copia carbone, utilizzando elementi che è quasi impossibile portare su schermo in versione non animata perché ciò che si ottiene tende al grottesco (esempio più che calzante quello suggerito da brigo quando citava la scena di Enchanted).


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LucaDopp
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CITAZIONE (Late Bloom @ 28/3/2017, 13:19) *
Il problema principale è voler trasporre in toto, fare una copia carbone, utilizzando elementi che è quasi impossibile portare su schermo in versione non animata perché ciò che si ottiene tende al grottesco (esempio più che calzante quello suggerito da brigo quando citava la scena di Enchanted).

Questo però mi sembra il primo caso di remake che vuole dichiaratamente essere una copia carbone dell'originale. In Maleficent i legami col classico erano più pretestuosi che altro, mentre Cenerentola e Il libro della giungla sono apprezzabili come film a sé dove le citazioni e i richiami agli originali danno solo fastidio.
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CITAZIONE (Late Bloom @ 28/3/2017, 13:19) *
Su questo non ci piove, La Bella e la Bestia fu un successo e mise d'accordo pubblico e critica. Idem La Sirenetta, molto apprezzata dal pubblico, soprattutto (e infatti mi chiedo perché stiano tardando tanto a realizzarne un live-action, mettendolo in fila dopo "Dumbo" o la stessa "Mulan", che non suscitano lo stesso clamore).

Se è per questo pure Biancaneve che è sempre stata un successone alla Disney è stata messa in coda ad altri film ed è un peccato perché è dal 2000 che aspettiamo di vedere nuovamente un rilancio di Biancaneve dalla Disney , già non ha avuto i sequel , almeno il live action LO PRETENDIAMO .
Con tutta probabilità dato che ogni anno registrano 5 - 6 film (nel 2017 ci sono Lo Schiaccianoci, Mary Poppins, Aladdin, Il Re Leone, Mulan e Dumbo in lavorazione - con lo Schiaccianoci le cui riprese sono finite lo scorso gennaio e ora è in post produzione) nel 2018 secondo noi ci saranno in lavorazione Biancaneve, La Sirenetta e Maleficent 2 (speriamo davvero che almeno questi tre film vadano in produzione al più presto, subito dopo Aladdin che termina le riprese a gennaio) oltre ai già annunciati Crudelia e Christopher Robin.

CITAZIONE (Late Bloom @ 28/3/2017, 13:19) *
Per quanto riguarda il caso specifico di Tangled, sono d'accordo in parte, forse avrei citato più Moana come film privo di particolare pathos, però ok ci può stare. Non inserirei Zootopia tra i nuovi film che non hanno sfondato. Il pathos c'è, a palate, e non solo quello.

Parlando di Frozen, si tratta sì di empatia, ma secondo me gli elementi che hanno contribuito al suo successo sono molto più semplici, banali se vogliamo, del tumulto interno di Elsa. In primis in scena abbiamo ben due principesse, di cui viene esplorato il rapporto fraterno. Sai quante sorelline si saranno riviste nelle protagoniste del film e avranno giocato a interpretarle? Punto secondo, la "I want" song di Elsa è una hit istantanea grazie alla Mendizel e al testo molto profondo. Terzo elemento non da poco, e qui si entra più nel comparto della caratterizzazione dei personaggi, Elsa funziona perché è ICONICA (è resa graficamente benissimo con quel suo abito che richiama l'elemento del ghiaccio), cosa che Anna non è. Sembra ricalcare Rapunzel, ma non ha un qualcosa che la faccia ricordare, almeno nel look.
Insieme però sono le "sorelline di Frozen" e per il merchandising tra le bimbe tirano un sacco.

Moana è privo di pathos è vero ma pure in Rapunzel il pathos è stato ammazzato dall'eccessiva commedia fuori luogo. Ecco perché sarebbe meglio correre ai ripari e fare una vera versione di Rapunzel come si deve (iniziando già ad eliminare l'orrendo titolo inglese Tangled e ricominciando a chiamare la fiaba con il nome che ha sempre avuto).

Zootropolis funziona nel fandom ma oltre al fandom il pubblico non l'ha recepito come un Frozen o una Bella e la Bestia (parliamo del classico del 91 come metro di paragone non del live). Zootropolis è molto valido come film (ma valido lo è anche Rapunzel o anche Moana) solo che manca di quell'empatia verso gli adulti che invece hanno saputo cogliere Frozen e la Bella e la Bestia (pur entrambi con le pecche che hanno perché entrambi non sono privi di pecche come ogni film del resto)

Quanto al discorso Maleficent, i richiami al classico La Bella Addormentata sono per dare una visione alternativa alla storia, non per ricalcare la stessa

CITAZIONE (theprinceisonfire @ 28/3/2017, 0:50) *
Nel premettere che ho apprezzato molti dei vostri interventi, in particolare mi colpiscono sempre alcune chicche che i veu ci forniscono, come il fatto che un live action de "La bella e la bestia" fosse in progetto sin dal lontano 1993.

e pure Biancaneve che è secoli che vogliono rifarla (prima nel 93 poi con Snow and the seven negli anni 2000 poi con Rose Red), speriamo sia la volta buona questa anche perché se non la fanno a remake come tutti gli altri con noi la Disney ha veramente chiuso.

CITAZIONE (theprinceisonfire @ 28/3/2017, 0:50) *
Come è stato detto, si tratta di un filone, apprezzabile o criticabile, destinato in ogni caso ad esaurirsi. In primis, perché le opere da cui attingere non sono infinite, soprattutto, come sostengono i veu, dal momento che pochi sono i classici entrati nel cuore delle persone, e solo questi costituiscono un investimento sicuro (un live action di Taron, che è in progetto, credo non verrà infine prodotto e se lo sarà, rischierà di essere un flop per la disney); in secundis perché l'effetto "magia" verrà a spegnersi dopo le troppo numerose trasposizioni.

Comunque, concordo in tutto con I veu quando parlano degli ultimi classici dei WDAS. Frozen emerge perché è l'unico con un minimo di pathos, anche se per l'intreccio e , in generale, a livello di film, Rapunzel funziona meglio.

Il film "Le cronache di Prydain" in realtà non rientra nell'ottica dei remake (sebbene di fatto il film sia stato già realizzato ad animazione) quanto nell'ottica di riscoprire un filone, quello fantasy , che in Disney non ha MAI funzionato. Ora l'idea è rilanciare il fantasy, ci sta e forse è un modo per catturare l'attenzione su un prodotto Disney "per maschi" (sebbene odiamo questa distinzione ma è quello che cercano) che non siano i supereroi Marvel o Star Wars.
Non crediamo che con Taron riprendano scene del cartone, anzi crediamo proprio che si tengano a distanza anni luce dal cartone.

CITAZIONE (theprinceisonfire @ 28/3/2017, 0:50) *
In tutto ciò, vorrei spendere giusto due parole sull'aspetto economico. La disney guadagna dal merchandising, dai videogames, parchi giochi ecc... ma la fonte principale di guadagno, il perno su cui si fonda la catena, è il reparto cinema.
La performance di un film al cinema è determinante, perché influenza i rami collaterali dei gadgets, dei parchi, dei videogiochi, dei libri e così via.
Lo scopo della Disney è quello di superare il miliardo di dollaro globale con ognuno dei suoi film, e qualsiasi progetto che se ne distanzi , soprattutto se di molto, è ormai un fallimento; poiché la disney, a differenza di altre case produttrici, non destina budget troppo differenziati per ciascun prodotto.

Ciò cosa significa? che l'investimento medio per disney è in 150 milioni production budget + 150 milioni marketing, quindi 300 milioni totali; per 300 milioni, 600 milioni di incasso sono necessari per rientrare nelle spese ( il 50-70 per cento degli incassi resta ai cinema). Un film come Moana, che ha incassato meno di 650 milioni, è rientrato nelle spese ma non ha ingenerato profitto.
Con la stessa spesa, la bella e la bestia ha già raggiunto 700 mil in 10 giorni, e supererà ampiamente il miliardo.

Quale può essere la conseguenza? che la disney divenga più cauta con i budget per i WDAS.

Per ora, Zootropolis ha retto il passo dei live actions. Ma se il prossimo film d'animazione con protagonisti animali dovesse incassare mettiamo 700 milioni, i guai sarebbero seri.

Perchè? perché sarebbero costretti ad abbassare il budget dei WDAS a 100+100 = 200 milioni , che è praticamente ciò che hanno destinato in passato al live action di Cenerentola, ad esempio. Depauperare un film d'animazione di 100 milioni significa un prodotto verosimilmente più scadente, e questo potrebbe essere davvero un risvolto drammatico.

Ma in tutto questo, la colpa dell'eventuale "flop" dei WDAS sarà imputabile all'enorme successo del comparto live action? Solo in minima parte; perché i WDAS avrebbero tutte le carte in regola per raggiungere e sorpassare SEMPRE i risultati dei live actions, se non lo fanno, è colpa dei prodotti che mettono sul mercato...tutto qui.
Investire nei marvel, nelle fiabe live action, in Star wars sarà sempre più redditizio, di questo passo. L'animazione morirà? NO. Ma il mega budget attuale verrà progressivamente ridotto, fino alla soglia in cui generi un enorme profitto.

Con studi di settore, capiranno quanto vale mediamente un film d'animazione indipendentemente dalla qualità; così , scenderanno fino al budget necessario per ingenerare il massimo profitto. Se possono investire 150 milioni totali e guadagnarne 600, lo faranno.

Fino ad ora, non hanno ancora abbassato il budget dei WDAS, perché hanno notato come i film d'animazione da Pixar a dreamworks continuino a guadagnare grosse cifre...capiscono che il potenziale dell'animazione c'è. Ma se non riusciranno ad esprimerlo, poco a poco smetteranno di tentare.

E non mi meraviglierei se, fra 20 anni, con l'animazione 3D dei WDAS ai minimi incassi, si ritornasse, come ultima spiaggia, al 2D. Del resto, la storia è ciclica.

il budget ai WDAS è alto e crediamo continui a restare tale. Ovvio che a lungo andare se non catturano l'attenzione dirottano altrove i finanziamenti, ma non è un problema per adesso. e in tutta onestà non crediamo nemmeno lo diventi.
Quello che è un problema sono le idee dei WDAS perché posto che con i live non si inseguono storie nuove, con i WDAS dovrebbero... eppure anche qui tra sequel di Ralph e bambinette urlanti le storie quelle immortali e classiche si sono andate a perdere purtroppo


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CITAZIONE (veu @ 28/3/2017, 14:35) *
Il film "Le cronache di Prydain" in realtà non rientra nell'ottica dei remake (sebbene di fatto il film sia stato già realizzato ad animazione) quanto nell'ottica di riscoprire un filone, quello fantasy , che in Disney non ha MAI funzionato. Ora l'idea è rilanciare il fantasy, ci sta e forse è un modo per catturare l'attenzione su un prodotto Disney "per maschi" (sebbene odiamo questa distinzione ma è quello che cercano) che non siano i supereroi Marvel o Star Wars.
Non crediamo che con Taron riprendano scene del cartone, anzi crediamo proprio che si tengano a distanza anni luce dal cartone.

il budget ai WDAS è alto e crediamo continui a restare tale. Ovvio che a lungo andare se non catturano l'attenzione dirottano altrove i finanziamenti, ma non è un problema per adesso. e in tutta onestà non crediamo nemmeno lo diventi.
Quello che è un problema sono le idee dei WDAS perché posto che con i live non si inseguono storie nuove, con i WDAS dovrebbero... eppure anche qui tra sequel di Ralph e bambinette urlanti le storie quelle immortali e classiche si sono andate a perdere purtroppo

Sul discorso Prydain anche io sono convinto che, se dovesse andare in porto, cercheranno di distanziarlo il più possibile da "Taron" a tal punto da rinominare persino i protagonisti.

Sulla mancanza delle idee mi trovate molto d'accordo. Invece, per quanto riguarda il futuro dei WDAS, non sono altrettanto ottimista.

Questo è il primo momento nella storia della Disney che la compagnia può giocare su tantissimi cavalli di battaglia: Marvel, Star Wars, Pixar e Live Actions delle fiabe costituiscono una miniera d'oro che mai in precedenza hanno posseduto.
Ovviamente, il comparto animazione è quello che più identifica la disney, e sbarazzarsene sarebbe illogico e controproducente, in ottica di business.
Però, ridurre gli investimenti, o anche semplicemente fondere Pixar e WDAS e sfornare solo animazione di stampo Pixar, non la vedo come una possibilità poi tanto remota.
A maggior ragione in considerazione del fatto che ogni qual volta siano stati rilasciati più di due film disney o pixar nello stesso anno, almeno uno abbia sempre avuto prestazione deludenti: quest anno è toccato a Moana, l'anno scorso a The good Dinosaur/ il viaggio di Arlo, e così via.

Se continuerà di questo passo, prevedo solo un Pixar e un WDAS l'anno, e , dal 2030, uno solo fra WDAS e PIXAR l'anno, fino a diventare un unico studio.

Guardiamo un attimo la line up per il 2017 ed il 2018:
Beauty and the Beast (3/17/17) ----> live action che supererà il milardo.
Born in China (DisneyNature) (4/21/17)------> documentario.
Guardians of the Galaxy - Vol 2 (Marvel Studios) (5/5/17)---------> Marvel, supererà il miliardo sicuramente.
Pirates of the Caribbean - Dean Men Tell No Tales (5/26/17)-------> Rischio. Potrebbe superare il miliardo grazie alla Cina, ma potrebbe anche essere flop.
Cars 3[/b](6/16/17)----------------------> Non credo arriverà ad oltre 800 milioni ( il 2 si è fermato sotto i 600).
Spiderman Home Coming (Marvel Studios) (Marvel Studios/Sony) (7/7/17)--------------> Potrebbe andare bene, ma credo si fermerà a 600 milioni.
Thor - Ragnarok(Marvel Studios) (11/3/17) ---------------> 1 miliardo tranquillamente raggiungibile.
Coco(11/22/17)-------------------------> Incognita. Può raggiungere il miliardo?
Star Wars Episode VIII (12/15/17)------------------------------> Un miliardo e mezzo assicurati.

Nel 2017, i film con gli incassi minori rischiano di essere i Pixar, e di molto.

Veniamo al 2018:
Black Panther (Marvel Studios) (2/16/18)-------------------------> Film originale marvel, non andrà oltre i 600, verosimilmente. Stile dr. Strange.
Wreck it Ralph 2------------------------------------------------> Ralph spaccatutto. Questo sarà un flop di dimensioni cosmiche, lo dico subito. Non oltre i 400 milioni.
A Wrinkle in Time (4/6/18)------------------------------------------> Incognita. Potrebbe arrivare ai 600 milioni di cenerentola.
The Avengers - Infinity War Part 1 (Marvel Studios)(5/4/18)-----------------------------> 1 miliardo, sicuramente.
Untitled Han Solo Star Wars Anthology Film (5/25/18)--------------------------> Il miliardo è probabile.
The Incredibles 2 (6/15/18)---------------------------------------> Chi può prevederlo? troppo tempo dal primo capitolo.
Ant-Man and the Wasp (Marvel) (7/6/18)--------------------------------------------------> 800 milioni.
Untitled Disney Live Action (8/3/18)
Mulan (Live-Action) (11/2/18)----------------------------------------------------------> 1 miliardo , in scioltezza con i soldi cinesi.
Gigantic(3/9/18)---------------------> Verosimilmente intorno agli 800 milioni.
Mary Poppins Sequel (12/25/18)----------------------------------> Difficilissimo da prevedere, ma a meno che non scoppi il caso, non oltre i 500 milioni.

Nel 2018, se resta questa, la lineup è decisamente più debole. Ma escono ben 3 film d'animazione, e nessuno ha potenzialità anche solo lontanamente prevedibili di incassi al miliardo.

Traete le vostre conclusioni
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kekkomon
messaggio 28/3/2017, 16:16
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Ralph 2 sarà un successo, andando negli anni attira più fan di quanto credi (parlo del primo).


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messaggio 28/3/2017, 16:26
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CITAZIONE (kekkomon @ 28/3/2017, 16:16) *
Ralph 2 sarà un successo, andando negli anni attira più fan di quanto credi (parlo del primo).

I siti di BO che seguo prevedono il weekend d'apertura Usa a 35 mil. e fine corsa a 145 mil, incasso globale 380 milioni. Io sinceramente la penso come loro, credo che se supererà i 400 sarà un miracolo.
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