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> Il Ritorno di Mary Poppins, Disney live Action
oswald
messaggio 14/12/2018, 18:04
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L'ho visto e per me "Il ritorno di Mary Poppins è uno dei più curati film Disney live action degli ultimi anni si impegna a non essere solo un omaggio del capolavoro Mary Poppins. Musiche e canzoni da scoprire. Sequenze esteticamente di rilievo e curiosa riscoperta dei disegni animati non digitali.

Qui entro nel dettaglio con una recensione wink.gif


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nunval
messaggio 24/12/2018, 17:56
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Un film che fa stare bene, un film che dona gioia. Ecco cos'è "il ritorno di Mary Poppins". Attori pressoché perfetti, Emily Blunt in stato di grazia ( non si pensa praticamente mai a Julie durante il film), crea una Mary Poppins sua, più simile a quella della Travers e un po' più compiaciuta e vanitosa. È anche molto umana. Canzoni belle ( almeno un paio resteranno) e mi sono piaciute anche in italiano. Doppiaggio molto buono, ottime Serena Rossi e Domitilla d'Amico, degne eredi della coppia di Meo/ Centi. Un episodio animato in 2d dallo studio Duncan meraviglioso, commento musicale magistrale in cui sono inserite anche frasi musicali delle canzoni degli Sherman, Marc Shaiman orchestra una mega citazione dei film di Esther Williams entusiasmante, nel travolgente numero del music hall sono inseriti (genialata) nel testo due episodi del libro "Mary Poppins ritorna", da cui sono tratte tante situazioni di questo film. Andate, se volete sentirvi bene.
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warhol_84
messaggio 25/12/2018, 13:24
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Il film è bellissimo. Un remake, travestito da sequel. Il che non è un male. Emozionante, divertente. Commovente. Tutti in stato di grazia, doppiatori compresi. L’adattamento italiano delle canzoni è semplicemente uno stupro. Si sente perfettamente che gli attori hanno fatto una fatica incredibile a star dietro alla metrica inventata della signora Brancucci. In un punto la Rossi non riesce nemmeno a prendere fiato fra una strofa e l’altra, perché la signora ammazza Disney ha infilato sillabe a sfare e riscrive, come suo solito metriche e melodie. Sta diventando imbarazzante per Disney itali questo ostinamento. In tutto il mondo gli adattamenti e gli adattatori vengono scelti di film in film. Qui si st rasentando la casta intoccabile e tutti i film sono fatti con lo stampino, in italiano. Il film va visto in inglese per essere completamente apprezzato. Le canzoni sembrano altre e, senza una melodia lineare, in italiano(come al solito) non sono orecchiabili.

Messaggio modificato da warhol_84 il 25/12/2018, 13:26
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Filippo
messaggio 26/12/2018, 19:48
Messaggio #4


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CITAZIONE (warhol_84 @ 25/12/2018, 12:24) *
Il film è bellissimo. Un remake, travestito da sequel. Il che non è un male. Emozionante, divertente. Commovente. Tutti in stato di grazia, doppiatori compresi. L’adattamento italiano delle canzoni è semplicemente uno stupro. Si sente perfettamente che gli attori hanno fatto una fatica incredibile a star dietro alla metrica inventata della signora Brancucci. In un punto la Rossi non riesce nemmeno a prendere fiato fra una strofa e l’altra, perché la signora ammazza Disney ha infilato sillabe a sfare e riscrive, come suo solito metriche e melodie. Sta diventando imbarazzante per Disney itali questo ostinamento. In tutto il mondo gli adattamenti e gli adattatori vengono scelti di film in film. Qui si st rasentando la casta intoccabile e tutti i film sono fatti con lo stampino, in italiano. Il film va visto in inglese per essere completamente apprezzato. Le canzoni sembrano altre e, senza una melodia lineare, in italiano(come al solito) non sono orecchiabili.

STRAQUOTO TUTTO.
Mi chiedo ancora come facciano a non sentire il lavoro pietoso che viene fatto.
DISNEY ITALIA APRITE LE ORECCHIE E GLI OCCHI!!!
O le si fa una bella strigliata oppure , mi dispiace per lei , ma va sostituita assolutamente.


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LucaDopp
messaggio 28/12/2018, 1:50
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Concordo, il film è molto buono ma la parte musicale viene distrutta dal doppiaggio come succede con tutti i film a cui mette mano la Brancucci. Peccato perché gli interpreti sono bravi.

Messaggio modificato da LucaDopp il 28/12/2018, 1:51
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Logan232
messaggio 28/12/2018, 2:35
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Un disastro. Ecco cos'ho pensato durante gli infiniti 120 minuti e oltre di pellicola. Un film basato su un'idea potenzialmente valida che si perde nel disperato tentativo di mettere nel calderone tutto ciò che si pensa abbia reso Mary Poppins speciale, indimenticabile e ben amata.
In questo seguito ci vengono presentati gli ennesimi adulti senza spina dorsale che affollano i film Disney negli ultimi anni, due bamboccioni di trenta e passa anni che sembrano due dementi: uno in preda a deliri borderline che lo fanno passare da scene da smidollato piagnucolone ad altre da esterionzo aggressivo senza alcuna ragione, e un'altra che ride come una mentecatta senza motivo (ma ehi, è moderna perchè fa le manifestazioni! Che manco si vedono, aggiungo io). Ah e la moglie di lui via, lei si interessa al lampionaio gli ultimi 2 minuti di film ed ennesimo rischio di vaga trama romantica accantonato; ma posso pure passarci sopra.

Passo sopra a quei primi 5 minuti di film in cui c'è un montaggio che meriterebbe una denuncia da quanto è schizofrenico e mal gestito per tutti gli stacchi che ha, e arrivo all'entrata in scena di Mary Poppins. "Sono venuta per prendermi cura dei piccoli Banks". "Di noi?". "Sì, anche di voi".

Bello, di sicuro effetto. Per il trailer.

Peccato che in seguito non ci sia praticamente alcuna interazione tra Mary, Michael e Jane. Nessuna menzione del loro vissuto, nessun dialogo fra loro che possa donargli conforto e/o anche una strigliata per farli riprendere e tornare in carreggiata. Macchè. Come non si fossero mai visti. Anzi, dato che ci sono, prima dell'atto finale del film, ci mettono una scena tesissima tra Mary e Michael giusto per ricalcare il momento di conflitto più duro tra Mary e il sig. Banks nel film originale, sbattendosene del fatto che Michael fosse stato, fino a quel momento, sostanzialmente uno con l'autorità di una prostituta a messa.

Poi, questa Mary fa magie. Ma non con fini pedagogici o per aiutare qualcuno, semplicemente per tirarsela perchè lei può. E quindi ecco un inutile numero nella vasca da bagno per convincere dei bambini a farsi un bagno che stavano già facendo senza alcuna ritrosia, un viaggio dentro un vaso di nuovo senza alcuna utilità se non per esibirsi in un numero di cabaret col lampionaio (e per infilarci una sequenza animata disegnata da schifo in confronto al film originale e con un'infinita sequenza d'azione del tutto inutile), una visita dalla cugina per riparare un vaso che non comparirà nè verrà menzionato mai più, un numero di varietà con dei lampionai di nuovo senza utilità alcuna e infine per volare con l'ombrello a spostare le lancette di un orologio perchè "Ehi Mary, puoi portare indietro il tempo?", "Certo che posso". Ah. Okay. Allora sei figa.

Momento finale del film, Londra vola coi palloncini. Fine film. Mary ha aiutato i Banks a superare la morte della madre? No. A meno che non si consideri la ninna nanna a Georgie a metà film, ma allora lì verrebbe da chiedersi perchè non se ne è andata già lì invece di infliggerci un'altra ora di lei che va in giro a specchiarsi dovunque. Michael Banks ha imparato qualcosa? Sì, a non essere come il padre. Ah, certo. Giustamente da figlio che c'era passato col padre banchiere non era bastato, serviva crescere, dimenticarsi tutto e subire tutto daccapo. Jane Banks boh: rideva prima, continua a ridere alla fine.

Il lampionaio ci prova così forte a non far rimpiangere Bert che ogni volta che la incontra, ai limiti della persecuzione, lecca il didietro a Mary Poppins in maniera così esagerata che si desidera sparargli ogni volta che compare sullo schermo.

Non c'è un briciolo di eleganza ne "Il ritorno di Mary Poppins"; non ci sono rapporti tra personaggi che vengano raccontati con dignità, non c'è pedagogia, non c'è stupore, non c'è cuore. E dire che lo spunto per renderlo diverso e indipendente dall'originale c'era. Ma niente. L'importante era la confezione e chissene che si siano ritenuti necessari uno snodo narrativo da commedia scrausa come il Colin Firth cattivo bidimensionale oppure l'enorme idiozia di una "soluzione" come creare una mega scala per arrivare alle lancette del Big Ben con le scalette dei lampionai messe in colonna e una Mary Poppins strega che è dovuta volare a finire il lavoro solo perchè i sottoposti non ci riuscivano da soli e quindi invece di farlo da subito e risparmiare loro la fatica, farla intervenire in "extremis". E chissene che si sia ritenuto che il messaggio "restate bambini dentro e credete di poter volare con un palloncino" potesse avere un vago parallelo con il finale catartico de "L'aquilone".

"Mary Poppins" parlava di una persona che arrivava dal cielo e aiutava una famiglia con problemi normali nella vita normale a comunicare di nuovo tra loro, con "magie" e canzoni che potevano essere tranquillamente veri come anche delle fantasie di bambini bisognosi; "Il ritorno di Mary Poppins" è un festival di cose a caso dove degli interpreti volenterosi e un cast tecnico al massimo delle proprie possibilità vengono schiacciati da una sceneggiatura a dir poco cafona e ridicola.

Orribile, come sempre, il doppiaggio nostrano delle canzoni dove la Brancucci si illude anche di fare la De Leonardis della situazione creando un termine inventato "Che stupendosa idea!" in una canzone che non aveva assolutamente le velleità neologistiche dei testi degli Sherman.

Per me, assolutamente da bocciare. E grande tristezza nel mio cuore di disneyiano che ha dovuto sopportare questo enorme sfacelo.

Messaggio modificato da Logan232 il 28/12/2018, 2:43
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Daydreamer
messaggio 28/12/2018, 10:44
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Come darti torto sotto diversi punti di vista Logan...Esasperata la recensione ma in fondo, rispetto a ciò che dici, come non trovarsi sostanzialmente d'accordo :/ ...

Messaggio modificato da Daydreamer il 28/12/2018, 10:45


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Raperina
messaggio 29/12/2018, 0:05
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Visto e piaciuto. Forse un po' ridondante ma prenderò il DVD e me lo riguarderò volentieri smile.gif


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Arancina22
messaggio 30/12/2018, 16:03
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Visto ieri.

Nel complesso mi è piaciuto, nel senso che mi sono divertita molto a guardarlo. Quindi non posso dire di bocciarlo. Ma...
L'ho trovato un grande, grandissimo "polpettone nostalgia" (ha i suoi pregi e difetti, a seconda dello spettatore), come del resto ormai reputo la gran parte dei live action Disney: un auto-gloriarsi dei bei tempi andati per mascherare il fatto che i soggetti nuovi scarseggiano - o meglio, non si vuole troppo rischiare.
In questo "nuovo" Mary Poppins c'è il momento di confusione iniziale; il parente strambo (una Meryl Streep un po' gratuita, non richiesta ed evitabile); il "dovere" che diventa uj gioco (il riordinare come il bagno); il viaggio nel mondo fatto in animazione; la ninna nanna; lo scontro Mary - adulto di turno; la catarsi finale... il tutto condito, volendo anche giustamente, da ammiccamenti e rimandi al suo predecessore. Tutto (o quasi.....) come nel film originale. Ciò rassicura lo spettatore ma toglie un po' di quell'effetto sorpresa che sicuramente ha il primo film.
In tutto questo, però, Emily Blunt riesce a essere convincente come Mary Poppins, compito non facile vista l'iconicità di Julie Andrews. Anzi, ammetto che (fortunatamente) non mi è venuto da fare confronti in corso di visione.
Metrica e adattamento delle canzoni incommentabili. Delle buone trovate (pensando a quello che potrebbe essere il testo originale) vengono martoriate da una valanga di accenti spostati e sillabe extra che anche chi non ha mai sentito la versione originale e non conosce una fava di adattamento e traduzione riesce a sentire e a esserne infastidito... (esperienza di alcuni miei colleghi di lavoro). E con buona pace dell'uso dei troncamenti, che avrebbero reso tutto più melodioso, orecchiabile e facile da adattare poiché essi potevano prestarsi a rime originali e argute (si veda l'esempio "bollor / allor / lavor" che cito spesso da Alice nel Paese delle Meraviglie).
Un po' fuori luogo le acrobazie in BMX (con quelle che dovrebbero essere bici anni '30??) e i mezzi-rap, ma nel complesso contando che il film è di Rob Marshall si comprendono di più.
Condivido molte delle osservazioni radicali fatte da Logan, ma in maniera più edulcorata. Soprattutto il personaggio di Michael Banks poteva essere scritto meglio.

Voto: 7,5 (voglio però ascoltare le canzoni in inglese per capire quanto ho perso sentendo la versione italiana).
EDIT: ora che ho ascoltato le canzoni in inglese il voto lievita a 8+. Vedete voi...!!!

Messaggio modificato da Arancina22 il 31/12/2018, 15:05


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Your special fascination'll
prove to be inspirational!
We think you're just sensational,
Mame!
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HopeDeus
messaggio 2/1/2019, 5:44
Messaggio #10


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CITAZIONE (Logan232 @ 28/12/2018, 1:35) *
Per me, assolutamente da bocciare. E grande tristezza nel mio cuore di disneyiano che ha dovuto sopportare questo enorme sfacelo.


Ti sei dimenticato di citare l'errore dei due penny che (in questo sequel) a quanto pare George Banks investì per suo figlio Michael in banca, con la conseguenza di poter salvare la casa. Peccato che nel primo film George aveva già speso i famosi due penny per "Carta e spago" accomodando l'aquilone. Il messaggio che aveva dato Walt sul far felici i bambini con l'affetto da parte del padre è andato sostanzialmente a................. è andato.

Altra nota che potrebbe risultare pignola ma che per me non lo è, se i genitori Banks erano morti, come cacchio faceva l'ammiraglio Boom ad essere ancora vivo, che già nel primo film aveva minimo minimo minimo 70/80 anni?

Di una cosa son contentissimo, l'assenza di Julie (che tanto desideravo), ma visto il risultato, son felice così.

Messaggio modificato da HopeDeus il 2/1/2019, 14:57
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brigo
messaggio 29/3/2019, 1:16
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L'ho visto. E stringo entrambe le mani a Logan. Grazie, ora so di non essere solo! cheers.gif
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