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> La fine dell'Animazione Tradizionale?
Daydreamer
messaggio 9/12/2016, 13:52
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Eh caro Angelo, fagliela capire a quei capocchia del reparto marketing...Non accetterò mai pugni, bave e simili, magari però qualche smorfietta vedrò di ingogliarla se serve a far felice quei mentecatti e il potenziale pubblico demenziale a cui sono rivolte. Quel che io, te e altri non potremo mai cambiare è la presenza del reparto marketing, un tempo inesistente o meno invadente nel concept dei film del passato. In questo sta il concetto di rassegnazione e compromesso a cui alludevo, ciao smile.gif


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LucaDopp
messaggio 9/12/2016, 14:21
Messaggio #698


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CITAZIONE (Angelo1985 @ 9/12/2016, 12:16) *
No amore, la mia recensione la ricordo bene e rimane lì, come pensiero sul singolo film; ma i difetti li ho sempre messi in evidenza e, a mente fredda e con un occhio in retrospettiva, non accetto che il primato di dollari che questo film ha ottenuto lo renda migliore di Biancaneve, Cenerentola o La Bella & la Bestia.
Non lo è.

Ma pure Hercules o Pocahontas sono migliori.

Ma io su questo ti do ragione, per me Frozen è il classico meno bello tra quelli usciti negli ultimi 7 anni ed è decisamente inferiore a quelli che hai nominato (a parte Pocahontas, che a sua volta fu un passo falso in quel periodo).
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Rowena84
messaggio 9/12/2016, 15:13
Messaggio #699


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A me sembra che le eroine di oggi seguano lo stesso percorso di Ariel,Jasmine Belle, Mulan ecc., che volevano scoprire il mondo ma si sentivano limitate da famiglia o società.
L’ulteriore evoluzione è dovuta al fatto che mentre negli anni 90 le donne iniziavano ad essere indipendenti, oggi il mondo è pieno di donne medico, soldato ecc e la Merkel comanda l’europa da ormai 10 anni. Da qui eroine Disney con obiettivi più concreti e per cui l’incontro col fidanzato è una piacevole sorpresa nel corso dell’avventura.
Non comprendo perché Tiana sia considerata l’ultima vera donna Disney, forse ci si fa influenzare dal marketing (quello si orribile) che vede Rapunzel e co. come scemette che tirano padellate.
Il cambio di registro è iniziato proprio da Tiana, che fa cento lavori, ha 18 anni e ne dimostra 30, ha in testa solo l’obiettivo del ristorante , con Naveen è sgarbata, nella versione americana ha spesso dialoghi un po’ rozzi da donna del sud, ed è lei la forza risolutrice di tutte le scene d’azione. È comunque femminile, così come le altre, è solo un modo diverso di intendere la femminilità. Forse semplicemente vi piace di più perché la trovate più carina e adulta e ci sta, son gusti personali.
Rapunzel stordirà pure i nemici a colpi di padelle, ma è una ragazzina fragilissima a causa degli abusi psicologici di Madre Gothel, che vuole solo un po’ di affetto sincero da qualcuno. E non dimentichiamoci che è in grado di convertire al bene i bruti dell’osteria semplicemente col canto, l’innocenza e la dolcezza, come le principesse anni 50
Elsa è molto regale, posata e affascinante, Anna è goffa e insicura e un po’ grezza ma il suo amore per la sorella salverà entrambe. Judy è ultra determinata ma raggiungerà il suo scopo comprendendo i suoi errori e chiedendo perdono piangendo.
Da Tiana in poi possono esserci state trame poco convincenti , ma per me la caratterizzazione dei pg femminili non ha mai difettato, anche perché come fa notare Iry donne reali hanno contribuito ai film.


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winnie & pimpi
messaggio 9/12/2016, 15:23
Messaggio #700


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CITAZIONE (Rowena84 @ 9/12/2016, 15:13) *
Il cambio di registro è iniziato proprio da Tiana, che fa cento lavori, ha 18 anni e ne dimostra 30, ha in testa solo l’obiettivo del ristorante , con Naveen è sgarbata, nella versione americana ha spesso dialoghi un po’ rozzi da donna del sud, ed è lei la forza risolutrice di tutte le scene d’azione. È comunque femminile, così come le altre, è solo un modo diverso di intendere la femminilità. Forse semplicemente vi piace di più perché la trovate più carina e adulta e ci sta, son gusti personali.

...a dirla tutta...una donna in cucina non è proprio l'esempio migliore di femminismo.
come del resto rappresentare ancora un'afro-americana come cameriera non aiuta l'integrazione sociale.


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IryRapunzel
messaggio 9/12/2016, 15:53
Messaggio #701


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CITAZIONE (Rowena84 @ 9/12/2016, 14:13) *
E non dimentichiamoci che è in grado di convertire al bene i bruti dell’osteria semplicemente col canto, l’innocenza e la dolcezza, come le principesse anni 50

Adoro wub.gif
Grazie di averlo fatto notare!

CITAZIONE (winnie & pimpi @ 9/12/2016, 14:23) *
...a dirla tutta...una donna in cucina non è proprio l'esempio migliore di femminismo.

Se è quello che vuole fare, perché no? smile.gif


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Angelo1985
messaggio 9/12/2016, 22:07
Messaggio #702


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Ma un conto è una donna nera del sud degli USA e che lavora in una cucina.
Un conto è una principessa che tira pugni! Dai!

Cmq, alla fine ci siamo capiti, voi ci passate sopra (come su tutto purchè mammina Disney vi culli ancora al cinema), io no, anzi.

icon_mickey.gif


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winnie & pimpi
messaggio 9/12/2016, 22:19
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CITAZIONE (Rowena84 @ 9/12/2016, 16:13) *
Rapunzel è in grado di convertire al bene i bruti dell’osteria semplicemente col canto, l’innocenza e la dolcezza, come le principesse anni 50

...si guarda proprio uguale a Cenerentola e Aurora, da confonderle quasi... wacko.gif


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messaggio 10/12/2016, 13:46
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CITAZIONE (Angelo1985 @ 9/12/2016, 13:16) *
. E un bellissimo abito da smerciare a carnevale.
Questo è il successo di Frozen.

icon_mickey.gif

CITAZIONE (Angelo1985 @ 9/12/2016, 13:23) *
Mi spiace, ma una donna nel medioevo, nel '700, negli anni '20 era una donna che conosceva una grazia e un modo di fare che oggi non esiste; idem per gli uomini eh; ma perchè secondo voi Flynn è un tipico ladruncolo dell'epoca o un bontempone liceale dei giorni nostri?

Allora, pur essendo d'accordo con quanto lamenti, vorrei aprire una piccola parentesi.
Le fiabe, si sa, sono indeterminate in quanto a tempo ("C'era una volta") e spazio ("In un villaggio tanto tanto lontano"). Detto ciò, la Disney, sin dall 'albore dei tempi, ha creato per i propri lungometraggi mondi di fantasia con rimandi al reale ma senza alcuna aderenza storica ad un periodo o nazione, all'infuori di rari casi isolati(come Peter Pan).

Questa scelta, che rafforza l'elemento fantastico e la sospensione della credulità, è del tutto comprensibile e apprezzabile. Tuttavia, indirettamente , ha generato molta confusione soprattutto nei bambini che si apprestano alla visione.
Questo perché, mentre la fiaba raccolta in un libro porta il lettore a crearsi una propria visione dei luoghi e fatti delle vicende, trasposta in film invece propone un ambientazione e un comparto visivo che viene dunque assorbito dallo spettatore.

Il problema è che ciò ha ingenerato una confusione assurda nei bambini e di conseguenza negli adulti che crescendo sono rimasti poco informati. Il castello per eccellenza, infatti, nell'immaginario collettivo, è quello della disney, con le sue molteplici torrette aguzze e bianche e i pinnacoli azzurri. Questo tipo di castello, tuttavia , ha riscontri storici al prima nella Loira di fine 1400 (vedete il castello di Saumur ne "le tres riches heurs du duc de berry) e inizio 1500, a Medioevo terminato , quando ormai i castelli avevano perso qualsivoglia funzione difensiva, e venivano giustamente denominati Chateau, che in Italiano traduciamo pigramente come castello, ma in inglese ha rispondenza in Manor House, che potremmo dire "maniero".

Per trovare il vero castello così come modellato dalla Disney, tuttavia, dobbiamo arrivare addirittura alla metà dell'Ottocento, alle modifiche neoromantiche dell'alcazar di Segovia e , soprattutto, al castello di Neuschwanstein.
Ora, anche quest ultimo, prende il nome originale di Schloss Neuschwanstein, dove Schloss indica Palazzo in tedesco, e Kastel O Burg indicano invece i castelli.

Restando sempre nella metà dell'ottocento, troviamo gli abiti di Cenerentola e il principe, chiaramente ispirati allo stile della corte d'Austria dei tempi di Sissi. Eppure, da ogni indicazione, il film sembrerebbe ambientato nella seconda metà del settecento! E così via, praticamente nessuno degli elementi che vengono inseriti nei film disney rispecchia coerenza con il resto.

Detto questo, data la totale inaffidabilità storica di questi film, almeno in teoria non dovrebbe essere nemmeno problematico il far agire i protagonisti con movenze e parlate e sentimenti del tutto contemporanei. D'altronde, sono mondi di totale fantasia. Il vestito di Elsa, ad esempio, non ha alcun riferimento storico antico contestualizzabile ...ma in fondo va bene così!

Tutto sta a non prendere per oro colato quanto si vede nei film, e cercare di informarsi da ben altre fonti. Questo vale anche per serie tv come Reign, dove in una singola scena si rischiano di vedersi ben 10 secoli diversi di moda, e li l'errore può pesare di più in quanto esplora la vita di un personaggio storico, seppur romanzata, e non una fiaba.

Quindi se associamo il castello a qualcosa che non è nemmeno un castello, i vestiti da principessa a vestiti di nobildonne dell'ottocento inoltrato, e il tutto nella metà dell'ottocento quando praticamente tutti i più grandi scrittori di fiabe erano già morti o sepolti(ad eccezione di Andersen)...beh allora il problema in fondo è nostro che ci siamo fatti "condizionare" da un immagine del tutto di fantasia e creata ad hoc dall'America post seconda guerra mondiale.

Ineffetti, è un po come Babbo Natale che la coca cola ha reso associabile al colore resso; probabilmente Se vedessimo un babbo natale con una veste azzurra o gialla e la barba nera o Rossa, ce ne lamenteremmo...ma in fondo avrebbe lo stesso valore storico(cioè nullo) del Babbo Natale dell'immaginario collettivo post Coca-cola!
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winnie & pimpi
messaggio 10/12/2016, 15:55
Messaggio #705


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Ricapitolando: le storie originali sono totalmente irriconoscibili, non c'è più l'antagonista, i personaggi sono moderni....
ma cosa rimane della fiaba??? NIENTE
Che senso ha allora fare delle fiabe se non si vuole tenere nessun elemento che le caratterizza?
Cosa rimane della magia e del fascino della fiabe? niente, infatti questi film, anche se a volte sono carini, non hanno nessun fascino. Non c'è bellezza, non c'è magia, non c'è mistero. Esattamente come la CGI.






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IryRapunzel
messaggio 10/12/2016, 16:27
Messaggio #706


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CITAZIONE (winnie & pimpi @ 10/12/2016, 14:55) *
Ricapitolando: le storie originali sono totalmente irriconoscibili, non c'è più l'antagonista, i personaggi sono moderni....
ma cosa rimane della fiaba??? NIENTE

Tutto iniziò da qui comunque, se vogliamo essere proprio precisi. wink.gif >>> http://www.ilsollazzo.com/c/disney/scheda/...leRedRidingHood


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brigo
messaggio 10/12/2016, 18:07
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Non capisco questo astio nei confronti di approcci più attuali alle fiabe. Se volessi l'originale, leggerei il libro.
Disney ha da sempre svecchiato le fiabe con un punto di vista appartenente all'epoca in cui i suoi film vennero realizzati. E non crediate che alcune Silly siano meno moderne dei prodotti d'oggi (Re Mida che darebbe di tutto per un HAMBURGER vi dice niente?!). E se oggi il Principe Filippo facesse volteggiare in aria il Re suo padre come fosse un palloncino, già mi immagino un coro di: "Ma questo è un principe moderno schizzato come i 'giovinastri' d'oggi! Maledetta Dreamworks che ci ha insegnato a non aver più rispetto !!111!!!".
Non so, sembra che il 'sacrilegio' venga perpetuato soltanto OGGI, guarda caso per i film in CGI e non per i film in 2D. Ma siamo davvero sicuri che il modo odierno di raccontare storie più fiabesche rispetto ad altre più avventurose sia così fuori dal tracciato solcato da Walt stesso? O dal tracciato di 30 anni fa?
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messaggio 10/12/2016, 18:21
Messaggio #708


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CITAZIONE (winnie & pimpi @ 10/12/2016, 15:55) *
Ricapitolando: le storie originali sono totalmente irriconoscibili, non c'è più l'antagonista, i personaggi sono moderni....
ma cosa rimane della fiaba??? NIENTE.

Premesso che io preferirei trasposizioni più fedeli delle fiabe originali, almeno "Frozen" non ha praticamente nulla della regina delle nevi e non promette di averne, già a partire dal titolo. Quindi si, della fiaba in questo caso non rimane niente, se non una lontana ispirazione. Però, se le storie fossero scritte bene, per me questo sinceramente non sarebbe un problema. Il problema è che dal punto di vista narrativo per me Frozen proprio non funziona!!

CITAZIONE (brigo @ 10/12/2016, 18:07) *
E se oggi il Principe Filippo facesse volteggiare in aria il Re suo padre come fosse un palloncino, già mi immagino un coro di: "Ma questo è un principe moderno schizzato come i 'giovinastri' d'oggi! Maledetta Dreamworks che ci ha insegnato a non aver più rispetto !!111!!!".
Non so, sembra che il 'sacrilegio' venga perpetuato soltanto OGGI, guarda caso per i film in CGI e non per i film in 2D. Ma siamo davvero sicuri che il modo odierno di raccontare storie più fiabesche rispetto ad altre più avventurose sia così fuori dal tracciato solcato da Walt stesso? O dal tracciato di 30 anni fa?

Se leggi il mio post di sopra, dico esattamente questo. La Disney non ha MAI voluto proporre una lettura storica precisa o anche verosimile, da Biancaneve(con quella pettinatura alla Betty Boop, il vestito da contadinella del seicento lei e quello medievale di Uta Von ballenstedt di Grimilde...un accrocchio anacronistico al massimo!)in poi.
Ciò che infastidisce me, nei film di ultimo stampo, è invece l'uscire fuori dal personaggio per inseguire l'umorismo che sì, è del tutto derivato dalla Dreamworks.
Se una Merida, ad esempio, da un pugno in un determinato momento del film, posso anche comprenderlo pur essendo inverosimile storicamente, ciò che non digerisco è se lo fa Anna, il cui personaggio è stato mostrato in maniera molto diversa, e per di più al semplice scopo comico.

La posa da "ganza" che ci spiattellano nei prodotti di marketing, ad esempio, va bene su Merida ma non su Cenerentola.

Che poi in questo forum Shrek , Madagascar(l'era glaciale anche se non dreamworks) o Kung fu panda siano visti come il male in terra è un conto(soprattutto Shrek che viene massacrato quando in realtà ha alcune trovate comiche e anche di intreccio molto brillanti), ma non si può negare che l'umorismo che hanno portato all'animazione abbia influenzato tutti, disney compresa. E non che i precedenti Disney non fossero molto comici, basti pensare ad Aladdin o le follie dell'imperatore, ma il tipo di comicità è cambiato...
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brigo
messaggio 10/12/2016, 19:11
Messaggio #709


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Stavo scrivendo tantissimo, ma mi si è cancellato tutto. cry.gif

Comunque...

Perché dire che Anna non può dare un cazzotto, che è fuori personaggio, mentre per Merida sarebbe più giustificato? Cosa sappiamo in fondo di Anna? La sorella maggiore ha avuto maggior modo di stare con i genitori, di imparare maggiormente da loro, di sapere come comportarsi, e fin da piccolina ha dovuto reprimere tutto ciò che sentiva. Anna è sempre stata più vivace, spontanea, meno attaccata all'etichetta: lo vediamo durante il balletto di "FTFTIF", in cui combina praticamente di tutto. Anna conosce l'etichetta, ma fa di tutto per non metterla in atto: vuole sposare Hans nonostante tutto, parte alla ricerca della sorella in mezzo alla neve nonostante tutto, decide di farsi accompagnare da un maschio buzzurro mai conosciuto prima... Anna per tutto il film fa ciò che vuole, perché anche lei è ribelle, proprio come Merida. Quando prova amore, abbraccia o bacia. Quando prova odio e si sente presa in giro, tira un cazzotto: non ha filtri, non li ha mai avuti e non ne ha mai avuto bisogno. Ma è stata creata così, non è solo una gag fine a se stessa.
Così come non ha filtri Rapunzel, una ragazza cresciuta convinta di essere una contadinella (come Aurora), che quando deve difendersi da uno sconosciuto in casa propria, sceglie il primo oggetto che possa fare al caso suo, una padella. Rapunzel è forse ancor più giustificata in ciò che fa, perché lei è una principessa solo di estrazione, non certo per educazione. E tutte le principesse Disney anni '90 erano a loro modo ribelli: lo era Ariel, che a sedici anni rispondeva a tono al genitore (oggi può essere la prassi, ma 30 anni fa ti beccavi una cinquina come se niente fosse); lo era Belle, abituata a fare sempre il contrario di ciò che le veniva detto /suggerito ("non entrare nell'ala ovest"); lo era Jasmine, che FUGGE DI CASA!
Tutto questo per dire che se alla Disney hanno voluto scrivere personaggi femminili più 'ruspanti', lo hanno fatto! Le hanno disegnate così, come direbbe Jessica Rabbit. Si comportano in quel modo, perché loro SONO in quel modo, non le vedo out of character.
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LucaDopp
messaggio 10/12/2016, 19:19
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CITAZIONE (theprinceisonfire @ 10/12/2016, 17:21) *
Che poi in questo forum Shrek , Madagascar(l'era glaciale anche se non dreamworks) o Kung fu panda siano visti come il male in terra è un conto(soprattutto Shrek che viene massacrato quando in realtà ha alcune trovate comiche e anche di intreccio molto brillanti), ma non si può negare che l'umorismo che hanno portato all'animazione abbia influenzato tutti, disney compresa. E non che i precedenti Disney non fossero molto comici, basti pensare ad Aladdin o le follie dell'imperatore, ma il tipo di comicità è cambiato...

Vuol dire che era destino che cambiasse. Non si può pretendere che i film di oggi siano uguali a quelli di 20 anni fa, che a loro volta erano diversi da quelli di 20 anni prima (e così via).
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Daydreamer
messaggio 10/12/2016, 19:36
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in effetti il ragionamento di brigo fila che è un piacere ... Ci rifletterò su...Senza fare polemiche, credo che l'educazione con cui ognuno di noi è cresciuto, sia essa rigida o più libera, sia abbastanza fondante nel nostro approccio alla questione. Io non ci giro attorno, forse, come direbbe Grrodon, prenderò un granchio colossale, ma credo che i più qui dentro nei personaggi Disney ritrovino se stessi o abbiano trovato un modello a cui ispirarsi. Ammetto senza vergogna che oggi sono ANCHE il derivato di molteplici visioni ed interiorizzazioni di personaggi Disney. E forse quando meno mi identifico con certi comportamenti dei personaggi contemporanei scatta il diniego o una sorta di rifiuto, perché in fondo uno desidera continuare a rispecchiarsi in essi, invecchiare con loro e trovarne, ancora, insegnamento e perché no, lezioni di vita.


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veu
messaggio 10/12/2016, 20:48
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Ma infatti noi la pensiamo abbastanza come Brigo... il cazzotto che Anna dà ad Hans non lo troviamo così fuori luogo... abbiamo visto ben di peggio nei Classici che un pugno dato in faccia al cattivo... che poi ci sta, non è una gag senza senso tanto per strappare due risate... davvero a noi quella gag non ha fatto né caldo né freddo.
quanto a Rapunzel e la padella, ricordiamo che negli anni 90 Ariel fuma la pipa pensando di suonare e si pettina con una forchetta, Jasmine se la ride perché Rajah ha strappato i pantaloni al pretendente di turno, su Jane poi ce n'è a bizzeffe di gag... la padellata (data per difendersi) è giustificata dal contesto dell'azione... che poi avessero in origine pensato a Rapunzel che si difende con l'arco/la balestra dall'intruso senza colpirlo è un conto (scelta decisamente più aulica e meno "moderna" se vogliamo)... è vero la padella è stata messa lì per far ridere però alla fin fine non è il male peggiore

Quello che noi diciamo è che i film di oggi hanno TROPPA comicità rispetto agli aspetti più prettamente fiabeschi, forse è questo sbilanciamento che colpisce un po' gli spettatori e li rende un po' restii nei confronti delle opere odierne... forse se la comicità fosse più dosata sarebbe meglio

Aladdin che è un film principalmente commedia (tanto per fare un esempio, ma potremmo dire anche Cenerentola o La Sirenetta, prendiamo Aladdin perché di commedia ne ha di più rispetto agli altri due) riesce comunque a risultare più fiabesco perché la quantità di commedia (che è tanta) è comunque dosata con altrettanti aspetti di emozione/dramma/romanticismo/avventura. è questo quello che secondo noi dovrebbero fare. non diciamo di fare film come 20 anni fa perché la gente è evoluta e un film come allora oggi sarebbe "vecchio", piuttosto diciamo di valutare un po' e dosare meglio la commedia con il dramma...
Lo stesso Hercules che è propriamente una parodia (soprattutto dello star system Hollywoodiano e del marketing) stona meno rispetto ai film odierni perché ha delle parti di tensione (emozione/romanticismo/lacrime) decisamente forti che comunque rendono il film più bilanciato.

Se la Disney di oggi ha paura di filmoni kolossal prettamente drammatici, ok non li faccia, PERO' ben potrebbe dosare meglio la commedia con il dramma e fare film più "universali" ed eclettici.


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Grrodon
messaggio 10/12/2016, 21:54
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Ritengo che la proporzione dramma/commedia sia ancora ben bilanciata.

Moana è mooooolto comedy, ma ha i suoi bei momenti epici, e viene pur sempre dalla scuderia M&C, cartoon puro. Frozen ha dei tocchi molto lirici e "gravi".

Quello che magari state avvertendo e vi stona, è la volontà di giocare sul concetto di "strana coppia" che si mette in viaggio, punzecchiandosi a vicenda. Che E' VERO che viene ormai usato in ogni film (Bolt/Tiana/Rapunzel/Ralph/Frozen/Zootopia/Moana sono tutti accumunati da questa caratteristica), ma che personalmente trovo uno stratagemma narrativo con una sua ragion d'essere e che funziona molto bene.

Questo per vari motivi:

Innanzitutto perché permette di NARRARE di più. Nei film dei tempi antichi ci si ama di default, qui invece il rapporto evolve. E per evolvere deve partire da un punto A e arrivare a un punto B. E il percorso deve includere un conflitto, altrimenti non c'è pepe. Di buono c'è che il conflitto non è sempre lo stesso, la diffidenza che questi protagonisti provano l'uno per l'altra all'inizio è sempre motivata in modo diverso e la relazione cambia per motivi diversi. Poi è chiaro che a scavare troppo si rimane con in mano solo le funzioni di Propp, che sono sempre quelle dai tempi di Omero.

Poi perché permette di SPERIMENTARE con l'animazione. Vedere la protagonista di turno fare mossettine, broncetti, stupidate e goffaggini non è indice di animazione scadente, o omologata. Tutt'altro. E' proprio attraverso le spigolature di questi personaggi che possiamo vedere gli animatori giocare con la recitazione, evolvendo la CGI nella direzione giusta. E se tali recitazioni ci paiono poco credibili storicamente... bé si è sempre fatto a vari livelli. Non esiste opera di narrativa che realmente tenga conto del recitativo delle persone di una certa epoca. Anche perché penso che sia praticamente impossibile risalire ai veri modi di fare che aveva la gente nelle epoche passate. Chissà come ridevano, chissà come starnutivano e chissà quali erano i loro tempi comici quando facevano battute. Impossibile saperlo, possiamo solo usare come riferimento il nostro. E' un filtro narrativo che va accettato, esattamente come accettiamo quello del linguaggio. Nella galassia di Star Wars mica parlano davvero inglese, è il Basic il linguaggio comune. E magari Luke Skywalker non si chiama davvero così, ma irorfri493kfr. Siamo noi che dobbiamo capire "le regole del gioco", prima di decidere cosa possa nuocere alla sospensione d'incredulità.


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winnie & pimpi
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Se leggi il mio post di sopra, dico esattamente questo. La Disney non ha MAI voluto proporre una lettura storica precisa o anche verosimile, da Biancaneve(con quella pettinatura alla Betty Boop, il vestito da contadinella del seicento lei e quello medievale di Uta Von ballenstedt di Grimilde...un accrocchio anacronistico al massimo!)in poi.
Ciò che infastidisce me, nei film di ultimo stampo, è invece l'uscire fuori dal personaggio per inseguire l'umorismo che sì, è del tutto derivato dalla Dreamworks.
Se una Merida, ad esempio, da un pugno in un determinato momento del film, posso anche comprenderlo pur essendo inverosimile storicamente, ciò che non digerisco è se lo fa Anna, il cui personaggio è stato mostrato in maniera molto diversa, e per di più al semplice scopo comico.

La posa da "ganza" che ci spiattellano nei prodotti di marketing, ad esempio, va bene su Merida ma non su Cenerentola.

Ma infatti nessuno vuole la fedeltà storica, allora sarebbero film storici in costume, non fiabe, e sinceramente in questo caso troverei più logico il live-action, piuttosto che l'animazione. Non è questo che intendeva Angelo.

Le fiabe hanno determinate caratteristiche che hanno un significato, una funzione importante, se non ne rimane nessuna, allora non è più una fiaba. Non ha più senso farle, tanto meglio che producano film come Zootopia, riescono molto meglio.

Se la fiaba dice, "c'era una volta una principessa" e non "c'era una volta una ragazza", c'è un motivo logico. Se si usano elementi magici, anzichè spiegazioni logiche, c'è un motivo. La fiaba cerca di catturare il lettore affascinandolo con elementi che fanno sognare. Nessuno sogna di fare la cameriera, di essere brutto o sfigato. Quello che piace di una principessa non è il titolo nobiliare in sè, ma quello che rappresenta: la grazia, l'eleganza, l'istruzione, l'intelligenza, le buone maniere, il talento (per esempio nel canto), la bontà, la generosità, la possibilità di indossare abiti molto belli e raffinati, il fatto di non dover sgobbare per vivere; insomma tutto quello che vorremmo nella vita. Cioè la principessa nelle fiabe in realtà è più come la Madonna che una vera regale, è la perfezione sia dentro che fuori.
Tu puoi anche chiamare principessa la protagonista di una storia, ma se non ha queste caratteristiche, non è una principessa e il pubblico non la considererà mai come tale. Grace Kelly era in realtà una borghese comune, ma siccome aveva tutte queste caratteristiche, alla gente non gliene frega niente che non sia di sangue blu, la considera comunque una principessa al 100%. Al contrario nessuno si fila Camilla, la moglie del principe Carlo, perchè, nonostante sia noblie, non ha tutte queste caratteristiche.

E' inutile intitolare un film "La principessa e il ranocchio" se poi la principessa in questione è in realtà una cameriera qualsiasi, che parla con l'accento del sud (tipo napoletano da noi). Questo non vuol dire che il film sia brutto, ma che non è un film di principesse, è una semplice commedia. Il pubblico che va al cinema pensando di vedere una fiaba, rimane deluso o si sente truffato. Almeno Tiana è molto bella...ah no è una rana in tutto il film....niente, è andata male, nessuno sogna di essere una rana mi sembra.

Rapunzel è un' adolescente qualsiasi, con un comportamente da semplice borghese, non da reale. Molte ragazze si possono identificare in lei, infatti molti sul forum hanno notato questa cosa. Se ti ci puoi identificare vuol dire che non è una principessa. Troppo fumettistica anche nell'aspetto per essere davvero bella, occhi giganteschi, troppo bassa e sproporzionata. Non ha neppure una gran voce nel canto, una voce, appunto, troppo comune.
Ariel è la prima principessa Disney a parlare in modo moderno, addirittura usa lo slang, ma per il resto ha tutte le caratteristiche di una principessa all'ennesima potenza, per cui lo spettatore la "perdona".

Stesso discorso riguarda il principe naturalmente, tutti vorrebbero essere come Eric o come Filippo, cioè bellissimi, forti, coraggiosi e leali. Non è tanto il fatto di avere il titolo nobiliare, ma il fatto di avere queste caratteristiche. Per cui Naveen sarà pure un principe, ma non avendo queste caratteristiche, non ricopre il ruolo che dovrebbe avere nelle fiabe. Aladdin, al contrario, pur essendo un pezzente, soddisfa le aspettative dello spettatore di una fiaba.

Stesso discorsi vale per gli altri elementi della fiaba naturalmente.
A tutto questo si aggiunga che la tecnica CGI ha tolto l'aspetto estetico. Per cui ora queste nuove fiabe, anche se, come nel caso di Frozen, hanno delle buone sceneggiature, non hanno bellezza da dare agli occhi dello spettatore. Ma la bellezza è un elemento essenziale delle fiabe.

Le fiabe hanno delle storie semplicissime che conoscono tutti, nessuno va a vedere la versione cinematografica per la storia, quello che piace è COME è stata resa, la bellezza degli scenari, dei personaggi, le atmosfere, gli effetti magici. Nessuno è andato a vedere Cenerentola live-action per la storia, ma per sognare e respirare l'atmosfera della fiaba.

Gli adattamenti di Walt sono sempre stati fatti in modo sensato, senza togliere gli elementi essenziali della fiaba. Se ci sono dei cambiamenti, sono fatti pensando e capendo quello che stava facendo. E' inutile che tirate sempre la solita storia che i primissimi cortometraggi di Walt erano versioni comiche delle fiabe. Ci sarà un motivo se, quando ha avuto un alto budget per produrre roba fatta bene, ha fatto quel capolavoro irraggiungibile che è Biancaneve e non una scemenza stile Dreamworks, ma davvero avreste preferito Biancaneve in versione Shrek? non ci credo nemmeno se lo dite.

Sembra che alla disney, non certo al pubblico evidentemente, tutto questo non interessi più. Concordo con Angelo, finchè la mentalità è questa, allora preferisco che si dedichino ad altro, come Zootopia che dà risultati molto migliori. Quel poco che si sa di Gigantic mi fa già orrore sinceramente.


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Grrodon
messaggio 11/12/2016, 0:26
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Se le cose stanno così, mi sa che la monarchia non è obsoleta solo come forma di governo, ma anche come presupposto narrativo.

Credo che, giunti al 2016, il concetto stesso di "principessa", con tutto quello che le ruota intorno, non andrebbe perpetuato ma spazzato via dalla faccia della terra. E' un concetto che fa male. Al cinema, al pubblico, all'immagine della Disney, alla narrativa stessa. E' superato, implica cose superate, dannose e viziate.

I film dovrebbero semplicemente raccontare storie di tizi o di tizie che fanno cose, variando scenario ed epoca.

Prendere un titolo nobiliare e considerarlo un "genere" narrativo è folle. Andava bene all'epoca dei Grimm, che scrissero le loro cose in quel contesto, andava bene all'epoca di Walt che attingeva proprio a quel repertorio. Ma adesso basta: Biancaneve, Cenerentola e la Bella Addormentata sono belli per ben altri motivi che per la loro aderenza a tale genere.


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CITAZIONE (Grrodon @ 11/12/2016, 0:26) *
Se le cose stanno così, mi sa che la monarchia non è obsoleta solo come forma di governo, ma anche come presupposto narrativo.

Credo che, giunti al 2016, il concetto stesso di "principessa", con tutto quello che le ruota intorno, non andrebbe perpetuato ma spazzato via dalla faccia della terra. E' un concetto che fa male. Al cinema, al pubblico, all'immagine della Disney, alla narrativa stessa. E' superato, implica cose superate, dannose e viziate.

I film dovrebbero semplicemente raccontare storie di tizi o di tizie che fanno cose, variando scenario ed epoca.

Prendere un titolo nobiliare e considerarlo un "genere" narrativo è folle. Andava bene all'epoca dei Grimm, che scrissero le loro cose in quel contesto, andava bene all'epoca di Walt che attingeva proprio a quel repertorio. Ma adesso basta: Biancaneve, Cenerentola e la Bella Addormentata sono belli per ben altri motivi che per la loro aderenza a tale genere.

è proprio quello che fa la Disney di oggi: mette in scena la monarchia anzichè il vero contenuto della fiaba. Prende un titolo nobiliare e lo considera un genere narrativo, non capendo il valore della fiaba.
I Grimm, come Walt Disney del resto, non hanno mai fatto questa cretinata. Tant'è che Rapunzel, ad esempio, nella versione originale non è nemmeno una principessa, ma per la disney di oggi era inportante che fosse una principessa perchè, secondo la loro mente bacata, alla gente interessa il titolo nobiliare.
Le fiabe non raccontano la vita monarchica (ma quando mai???), sono storie metaforiche che trattano temi universali.

Secondo la Disney di oggi, è fondamentale che Naveen abbia un titolo nobiliare, può anche essere un deficiente, ma l'importante è che sia un principe. Ma al pubblico in realtà non interessa il titolo nobiliare, avrebbe preferito un personaggio di spessore.
Biancaneve, Cenerentola e la Bella Addormentata sono usciti bene proprio perchè sono aderenti alla vera natura delle fiabe.

Se ci fate caso, oggigiorno, l'unica cosa che tengono come elemento fiabesco è proprio il titolo nobiliare, anche per Frozen le protagoniste sono diventate delle principesse, mentre nella versione originale Gerda è una semplice ragazza, ma che, in realtà, incarna molto più di Anna il vero senso della figura della principessa nelle fiabe.
Perfino Moana hanno voluto farla chiamare forzatamente principessa, come se alla gente fregasse qualcosa.

Ormai non ragionano più su quello che fanno, vanno per convenzioni e luoghi comuni.

P.S: "I film dovrebbero semplicemente raccontare storie di tizi o di tizie che fanno cose, variando scenario ed epoca" - questo lo fanno anche le telenovele e i film di genere. Il cinema vero dovrebbe portare in scena dei contenuti.


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Grrodon
messaggio 11/12/2016, 1:59
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Che il marketing su sta fregnaccia principesca ci stia marciando è terribilmente palese e evidente, ma non direi che l'essere o meno principesse di questi personaggi tolga qualcosa in senso narrativo al film. La coerenza interna non è che venga mai meno.

Sbagliato da parte del fandom è invece preoccuparsi di questo dettaglio, farci dibattiti, elevarlo a argomento degno di interesse. Andrebbe freddamente ignorato fino a che la cultura popolare reagisca di conseguenza, liberandosi di questo sciocco e diseducativo "bug".


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winnie & pimpi
messaggio 11/12/2016, 2:31
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CITAZIONE (Grrodon @ 11/12/2016, 1:59) *
Che il marketing su sta fregnaccia principesca ci stia marciando è terribilmente palese e evidente, ma non direi che l'essere o meno principesse di questi personaggi tolga qualcosa in senso narrativo al film. La coerenza interna non è che venga mai meno.

Sbagliato da parte del fandom è invece preoccuparsi di questo dettaglio, farci dibattiti, elevarlo a argomento degno di interesse. Andrebbe freddamente ignorato fino a che la cultura popolare reagisca di conseguenza, liberandosi di questo sciocco e diseducativo "bug".

Il reparto marketing non ha nessuna colpa, se la disney producesse fiabe di alto livello artistico come Biancaneve e Cenerentola, sarebbe solo contento. Lo sanno bene quelli del marketing che sui classici di grande qualità ci possono marciare secoli, mentre le robe di basso livello non durano.

Le fiabe sono educative e possono continuare a portare grande valore nella società, sono nate proprio per questo intento, se risultano diseducative vuol dire che la trasposizione è stata fatta male.


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Grrodon
messaggio 11/12/2016, 2:41
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Non ho detto che sia diseducativo il film. Non lo è mai, sono tutti molto validi come valori portati.

E' diseducativo prendere il concetto di principessa e impacchettarlo in una listarella di personaggi da brandizzare in questo modo.

Perché quelle sono solo eroine Disney, è sbagliato che a identificarle sia un titolo che nemmeno hanno tutte.


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messaggio 11/12/2016, 2:51
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Credo che ,leggendo Winnie , Angelo, e le altre opinioni si possa evincere quale sia in fondo il nocciolo della questione.
L'aspetto che disturba non è dunque l'inaccuratezza storica, che come ho evidenziato permea un po ogni fiaba nella rilettura animata, quanto il modo e i mezzi in cui nelle esperienze recenti è stata stravolta la struttura stessa della fiaba.

Non importa il titolo di principessa, ma importa che i valori che il personaggio-simbolo incarna vengano rispettati. Non importa che i vestiti siano troppo moderni o le parole utilizzate dai protagonisti stessi, quanto che venga mantenuto lo spirito della fiaba.

In questo, dunque, ciò che si lamenta è proprio la modernità che ha portato Shrek, e che ha sdoganato la parodia della fiaba nei suoi elementi.
Rapunzel non soddisfa in quanto non rappresenta la controparte della fiaba aldilà del titolo nobiliare.
Hans non ha la "gravitas" tipica dell'antagonista della fiaba, e quindi non convince.
L'umorismo "ferisce" laddove un Flynn nella locanda , con broncio da Bieber, afferma che lui non canterà una canzone.

è dunque questo che in fondo lamentate??? Probabilmente, tutto dipende da una sottile linea. Se vedessimo i personaggi di una fiaba ottocentesca ballare il regaetton, saremmo inorriditi. Ma quando osserviamo Aurora ballare un valzer nel 1300, con almeno 400 anni d'anticipo sulla sua diffusione, non ci procura disgusto, perché riteniamo che lo "spirito" venga conservato.

Adesso, io non so se ne sono persuaso. Credo che, in fondo, la fiaba possa avere due punti di lettura. Da una parte, e direi che è così che è nata, essa serve a istruirci e ammonirci sul giusto e lo sbagliato. Se è questo che cerchiamo da una fiaba , allora, saremo soddisfatti se verrà mantenuto indipendentemente dalla modernità o dall'umorismo stridente, o dall'avere abbandonato i "ruoli" tipici della fiaba stessa. D'altro canto, se cerchiamo invece qualcosa che ci faccia sognare,allora è necessario che le aspettative di "perfezione" vengano rispettate.

Questo è il motivo per cui , ad esempio, una donna come Michelle Pfeiffer ci risulta sempre delicata e raffinata e dunque giusta nei film in costume. Allo spettatore una donna come Sharon Stone, altrettanto bella ma non così aggraziata, striderebbe se vista in un film in costume(a meno che non debba interpretare una tentatrice).

Per quanto mi riguarda, è forse qui che percepisco l'uscita dal personaggio di cui parlavo più sopra. Il pugno di Anna può essere giustificato come ha fatto egregiamente brigo, ma quando vado a vedere il film non me lo aspetto e non lo gradisco. Da una Merida, che viene presentata da subito e quindi già nella premessa come una anticonformista (già il titolo "Brave, coraggiosa e ribelle" lo mette in chiaro) viene accettato con maggiore facilità.

Ora, non so se sia giusta o meno questo tipo di modernità. Forse, sarebbe giusto come dice Winnie dedicarsi a film che non siano fiabe se si vogliono eliminare gli elementi che caratterizzano le stesse.
Più che altro , credo che ci sia una misura che debba venire implicitamente rispettata.

Vi consiglio di vedere il film "Stardust" in tal senso. Una fiaba con un umorismo molto accentuato, e per alcuni versi moderno, ma che mantiene intatti gli elementi cardine: se il pirata di De niro è una spalla comica davvero irriverente, i protagonisti e i cattivi mantengono i tratti propri tipici delle caratterizzazioni fiabesche.
E funziona tutto da dio.
Ma anche perché, a mio avviso, la trama è molto più forte di quella di questi disney. C'è il tema del viaggio e tanto altro in comune , ma l'impianto è costruito mille volte meglio.

Forse, semplicemente, la Disney farebbe bene a smetterla con le storie "originali" e ad adattare non solo fiabe come " i cigni selvatici" ma anche romanzi o persino biografie( un cartone molto ma molto romanzato come quello di Anastasia, a suo modo funziona)che abbiano una trama e dei personaggi ben costruiti. E ci sarebbe veramente tantissimo da pescare...

E con ciò, naturalmente, intendo adattare non nel senso del trarre lontanissima e liberissima ispirazione, ma di prendere una storia già scritta da qualcheduno e di per se funzionante (vedasi il romanzo di Stardust per l'appunto) e modificare solo minimi elementi per adeguarla alle esigenze.
Il più bel film animato di principesse degli ultimi anni, a mio avviso, è "La storia della Principessa Kaguya", forse proprio perché l'impianto della storia segue in maniera abbastanza fedele la leggenda popolare.
Sono sicuro che, per quanto mi riguarda, se al posto di Frozen avessero raccontato "La regina delle nevi",con qualche ben accetta modifica, l'avrei amata oltre ogni plastica,smorfia e necessità di marketing.
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