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> Frozen Fever, 13 marzo 2015
Scrooge McDuck
messaggio 18/4/2015, 16:09
Messaggio #145


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CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 18/4/2015, 15:16) *
Intendo studiare a scuola, è chiaro che chi esercita un certo mestiere deve conoscerlo, e comunque ci sono corsi su qualsiasi cosa, dalle lingue al rammendo dei calzini. Volendo si può andare ad imparare come rammendare calzini, ma se non viene insegnato a scuola significa che non è al livello di ciò che invece viene insegnato.
L'animazione è arte tanto quanto lo è il cinema? Su questo mi trovi perfettamente d'accordo. Ma ciò non cambia minimamente le cose ("cinema" non si studia a scuola, e ci mancherebbe!).

Per quello che riguarda il primo caso, il rammendare calzini, forse ci siamo dimenticati che per decenni esistevano scuole superiori che conferivano diplomi in economia domestica. Qui si insegnava l'"arte" del cucito, della cucina, delle faccende domestiche insomma.

Per quanto riguarda il fatto che il cinema non sia arte, è una tua opinione, come lo può essere quella di chi non considera arte De Chirico, Verga, la fotografia o l'architettura. Se tu la pensi così, come tua personalissima opinione atta a voler dimostrare che PER TE il cinema non è al pari di altre forme artistiche come musica/pittura/scultura/ecc, libera di pensarlo, come io sono libero di dire che la luna è viola e il sole ha la forma di un cubo.

La realtà però è diversa e sta di fatto che il cinema, così come la fotografia da me citata prima, è un'arte!!! E non lo è per partito preso!!! Il cinema si è sudato il riconoscimento di essere considerato una forma d'arte per quasi un secolo. La critica cinematografica, dall'avanguardia russa e Ejzenštejn, le analisi e gli studi sulla fotogenia e l'importanza (o meno) del montaggio, il ruolo di personalità come Kulešov, Debord, Epstein, quello di Walter Benjamin che liquida l'aura dell'opera d'arte, concetti, studi, nomi, vengono tutti liquidati e spazzati via dalla tua visione, permettimi il termine, semplicistica, di uno strumento (il cinema) che forse non conosci ancora bene quanto la letteratura o la pittura.

E se il metro per considerare "degno" o artistico uno strumento di comunicazione è il suo studio nelle scuole, posso tranquillamente dirti che sbagli. Esistono non solo accademie ma vere e proprie università che insegnano l'arte del cinema e io studio in una di queste realtà.

Detto ciò mi sforzerò di non replicare in altri OT Saluto.gif


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Arancina22
messaggio 18/4/2015, 16:19
Messaggio #146


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CITAZIONE
ma considerare il cinema un'arte è un autentico insulto a letteratura, pittura, scultura e compagnia bella.

Io (e con me sicuramente altre persone in questo forum) mi ritengo personalmente abbastanza offesa e amareggiata da questa tua affermazione, visto che tra le varie materie studio cinema e il modo di analizzare un'opera d'arte cinematografica (guarda caso, opera d'arte)... il cinema non a caso è chiamato "la settima arte"...
Anche perchè tu stessa rispondendo a un commento precedente in quel tuo stesso messaggio hai scritto "il cinema è un'arte così come lo è quello di animazione"... ti sei contraddetta da sola...

To', per amor di correttezza riporto in citazione:

CITAZIONE
L'animazione è arte tanto quanto lo è il cinema? Su questo mi trovi perfettamente d'accordo.

Inoltre, te ne prego, non dire più che i copioni originali sono pieni di errori grammaticali, mi viene quasi la pelle d'oca ogni volta che lo scrivi. Che livello di conoscenza hai dell'inglese? Sei madrelingua? Hai idea delle differenze di registro, tra le varie parlate delle classi sociali, delle differenze tra inglese britannico e americano? Perchè ritengo che con "errori grammaticali" tu ti riferisca a questi concetti (che errori grammaticali non sono).


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Dadda25
messaggio 18/4/2015, 17:06
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Su cosa sia l'Arte hanno scritto eruditi esteti, critici ed importanti pensatori del Novecento e non credo che tu, Fa Belle, con la tua definizione "Arte è tutto quello che si trova sul mio libro di Storia dell'Arte" possa risolvere l'annoso problema in un batter di ciglia.

Poi, riporto dal Vocabolario Treccani:

stùdio s. m. [dal lat. studium, der. di studere «aspirare a qualche cosa, applicarsi attivamente»]. –

L’azione, il fatto di studiare; applicazione volta all’apprendimento di quanto è stato sperimentato da altri in un ramo dello scibile, in un’arte, in un’attività pratica, allo scopo di fare proprie tali esperienze, ed eventualmente superarle, proponendo soluzioni nuove nel campo teorico o pratico....continua

Sullo stesso vocabolario alla voce "Arte" trova spazio anche la parola "cinematografia".

A scuola si studiano le basi della cultura, i pilastri imprescindibili che fanno sì che tu diventi un essere umano dotato di capacità cognitive ed intellettive (o almeno dovrebbe essere così), il che non vuol dire che sia tutto ciò che è necessario sapere, né che sia bastevole. Anzi è la scuola, se buona, ad insegnarti ad andare oltre quello che ti insegnano lì e darti gli strumenti per poterlo comprendere ed approfondire. Per altro, tutto ciò che finisce sui libri di testo umanistici non è che una selezione, fatta spesso sì per merito ma altre volte per puri casi fortuiti, di ogni opera che sia mai stata prodotta dall'ingegno umano. I poveri esclusi dai nostri testi di letteratura per esempio a volte meriterebbero di essere letti più di quella noia mostruosa dei Promessi Sposi, ma questa è un altra storia! Volevo solo dire che mi pare che il discorso "non si studia a scuola quindi non è degno" non sussista minimamente.

Mi scuso se il mio commento risulta superfluo e se proseguo questo enormissimo OFF TOPIC.


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warhol_84
messaggio 18/4/2015, 17:07
Messaggio #148


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CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 18/4/2015, 15:16) *
Apertura? Be', hai sbagliato a cercarla, io sono un mulo.

Purtroppo non sei un mulo, sei semplicemente presuntuosa e ignorante a pensare di sapere cose che altri in questo forum studiano e fanno di lavoro: i musical, gli adattamenti, le animazioni. Ti do un consiglio... cerca di apprendere da queste persone perchè visto da fuori tutto quello che stai asserendo (dal fatto che non esistono scuole dove si studia l'animazione...no, dico, sei matta??? al fatto che le note che si inventa la brancucci non sono note aggiunte) sono TOTALMENTE sbagliate. E non sono sbagliate soggettivamente, ma oggettivamente. Il problema è che non ti poni nemmeno il dubbio che quello che tu dica sia nel 90% un'enorme cazzata derivata dall'ignoranza. Ti farebbe bene ascoltare quello che gente più esperta di te sa in merito. Ma se non ti rendi con neanche che fra "in fondo al mar" e "in fondo al mare" si deve per forza di cose aggiungere una nota per cantarla...beh, non saprei proprio che dirti.
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messaggio 18/4/2015, 17:09
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CITAZIONE
Che diamine stai dicendo? Non si capisce nemmeno di ciò di cui stai parlando, renditene conto. Sceneggiature? Dialoghi? Italiani? Americani? Sei forse venuta in possesso di materiali esclusivi rovistando negli archivi Disney?

Mica serve essere in possesso di materiali esclusivi per constatare che i copioni originali (che vuol dire statunitensi) di un film Disney sono in generale pieni di errori grammaticali, basta guardarli.

CITAZIONE
Io (e con me sicuramente altre persone in questo forum) mi ritengo personalmente abbastanza offesa e amareggiata da questa tua affermazione, visto che tra le varie materie studio cinema e il modo di analizzare un'opera d'arte cinematografica (guarda caso, opera d'arte)... il cinema non a caso è chiamato "la settima arte"...

Mi devo scusare di nuovo per aver offeso involontariamente qualcuno (devo ancora capire perché, ci sono forse dei registi qui?). Comunque, la facoltà di cinema certo c'è, ma se non si studia a scuola significa che non è al pari del resto. Per quanto riguarda i critici che lo definiscono settima arte, ci sono anche quelli che osannano Ungaretti, quindi non vedo perché fidarsene ciecamente.

CITAZIONE
Anche perchè tu stessa rispondendo a un commento precedente in quel tuo stesso messaggio hai scritto "il cinema è un'arte così come lo è quello di animazione"... ti sei contraddetta da sola...

No, non mi sono contraddetta affatto, perché la frase significava più o meno "l'animazione è certamente arte quanto lo è il cinema (d'aoltronde ne fa parte), ma - sottinteso e chiarito più avanti - il cinema non è arte, quindi...".

CITAZIONE
Inoltre, te ne prego, non dire più che i copioni originali sono pieni di errori grammaticali, mi viene quasi la pelle d'oca ogni volta che lo scrivi. Che livello di conoscenza hai dell'inglese? Sei madrelingua? Hai idea delle differenze di registro, tra le varie parlate delle classi sociali, delle differenze tra inglese britannico e americano? Perchè ritengo che con "errori grammaticali" tu ti riferisca a questi concetti (che errori grammaticali non sono).

Essere madrelingua non vuol dire poi tanto, quanti italiani non sanno usare il congiuntivo? Comunque, se t'interessa, il mio livello è più o meno lo stesso di quello degli studenti della mia età che non frequentano il linguistico, ovvero il B2, ma se questi errori sono facilmente trovabili anche da chi ha un livello del genere è ancora peggio (tanto più che me n'ero accorta già alle medie). Negli Stati Uniti si parla diversamente dalla Gran Bretagna, e va bene (anzi, no), ma chi sono loro per permettersi di fare marameo alla Oxford University ed inserire cose che tutte le grammatiche riportano come sbagliatissime? In qualsiasi lingua il parlato contiene errori che poi non si commettono quando ci si pensa un po' su, ma solo loro sono talmente supponenti da vantarsene. Tanto per dirne una, il francese del Québec è diversissimo da quello standard, ma i film e le serie lì doppiate si avvalgono tutti di un perfetto francese che rispetta in pieno le regole dell'Académie Française. Com'è giusto che sia.
PS: Cosa c'entrano le classi sociali? In teoria in un film dovrebbero adottare tutti lo stesso registro, tranne i pochi che parlano volutamente con un particolare accento, o no?
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warhol_84
messaggio 18/4/2015, 17:14
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CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 18/4/2015, 17:09) *
Mi devo scusare di nuovo per aver offeso involontariamente qualcuno (devo ancora capire perché, ci sono forse dei registi qui?). Comunque, la facoltà di cinema certo c'è, ma se non si studia a scuola significa che non è al pari del resto.

Ma che cosa vuol dire??? Quindi quello che si studia a scuola (che scuola? pubblica? privata? università?) ha più o meno valore di quello che si studia in un'accademia o una scuola specializzata in una determinata disciplina? Ti rendi conto che non c'è un senso in quello che scrivi e sì, è tremendamente offensivo.
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Fa Belle di Aren...
messaggio 18/4/2015, 17:33
Messaggio #151


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Se non si è ritenuto necessario insegnarla a tutti, vuol dire che non è così importante. Se devi scegliere fra letteratura, matematica e cinema, quale scarti?
Ripeto che non era mia intenzione offendere alcuno, anche perché continuo a non vedere cosa ci sia di offensivo.
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lbreda
messaggio 18/4/2015, 17:53
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CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 18/4/2015, 17:09) *
Negli Stati Uniti si parla diversamente dalla Gran Bretagna, e va bene (anzi, no), ma chi sono loro per permettersi di fare marameo alla Oxford University ed inserire cose che tutte le grammatiche riportano come sbagliatissime?

Senti, fatti un bagno di umiltà, con un po' di spumeggiante realtà dentro, ché sei quanto di più ridicolo abbia avuto il dispiacere di leggere da parecchio tempo a questa parte.

Come avviene per l'italiano (che NON ha un organo di standardizzazione della lingua, né l'Accademia della Crusca né l'Organo del Vocabolario Italiano lo sono), che ha più registri e modi di essere parlato e scritto (escludendo gli italiani tecnici, c'è almeno un livello letterario, uno parlato e uno intermedio), anche l'inglese non esiste in una forma "standard". La Oxford University ha meno autorità di quanta ne abbia qui l'Accademia della Crusca, e l'inglese della Oxford viene parlato lì e nelle scuole. Già se vai a Londra, che è lì a due passi, non lo parla nessuno. Figurati se vai in Scozia o in Irlanda, dove utilizzano parole che in Inghilterra NON ESISTONO e che sono ben più antiche di parole puramente inglesi. Se poi parli di Stati Uniti e dici che DEVONO parlare come ad Oxford, beh, il tuo livello B2 forse è un tantino avulso dalla realtà.

La semplice locuzione "si parla diversamente dalla Gran Bretagna" è priva di senso. In Gran Bretagna la lingua non è uniforme.

CITAZIONE
In qualsiasi lingua il parlato contiene errori che poi non si commettono quando ci si pensa un po' su, ma solo loro sono talmente supponenti da vantarsene. Tanto per dirne una, il francese del Québec è diversissimo da quello standard, ma i film e le serie lì doppiate si avvalgono tutti di un perfetto francese che rispetta in pieno le regole dell'Académie Française. Com'è giusto che sia.

Fatti un giro in Svizzera e poi dimmi se solo loro storpiano la lingua. Fatti un giro in Marocco e dimmi che bel francese che senti. Ma fatti anche un giro a Londra, a Cardiff, a Dublino. Se proprio non vuoi farti un giro, prima di guardarti il bel Ghibli "Quando c'era Marnie", forte del livello B2 di cui ti fregi, leggiti il libro in lingua originale, è molto bello e assai semplice. L'autrice è nata a pochi chilometri da Londra, lungi da lei mancare di rispetto ad Oxford. Ed è carta stampata. Lo troverai ricco di parole, e di modi di costruire le frasi, che ad Oxford non esistono.
Ti assicuro che un sacco di professori, ad Oxford, lo amano.

CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 18/4/2015, 17:33) *
Se non si è ritenuto necessario insegnarla a tutti, vuol dire che non è così importante. Se devi scegliere fra letteratura, matematica e cinema, quale scarti?
Ripeto che non era mia intenzione offendere alcuno, anche perché continuo a non vedere cosa ci sia di offensivo.

Ok. Deduco allora dai miei studi che quanto è avvenuto dalla fine della seconda guerra mondiale ai giorni nostri è del tutto privo di interesse rispetto alle teorie su quanto facesse la gente durante la preistoria. Grazie per tanta illuminata illuminazione.


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Lorenzo Breda

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CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 18/4/2015, 18:09) *
Mi devo scusare di nuovo per aver offeso involontariamente qualcuno (devo ancora capire perché, ci sono forse dei registi qui?). Comunque, la facoltà di cinema certo c'è, ma se non si studia a scuola significa che non è al pari del resto. Per quanto riguarda i critici che lo definiscono settima arte, ci sono anche quelli che osannano Ungaretti, quindi non vedo perché fidarsene ciecamente.

Essere madrelingua non vuol dire poi tanto, quanti italiani non sanno usare il congiuntivo? Comunque, se t'interessa, il mio livello è più o meno lo stesso di quello degli studenti della mia età che non frequentano il linguistico, ovvero il B2, ma se questi errori sono facilmente trovabili anche da chi ha un livello del genere è ancora peggio (tanto più che me n'ero accorta già alle medie). Negli Stati Uniti si parla diversamente dalla Gran Bretagna, e va bene (anzi, no), ma chi sono loro per permettersi di fare marameo alla Oxford University ed inserire cose che tutte le grammatiche riportano come sbagliatissime?

Storia del cinema d'animazione si studia anche alla facoltà di lettere, a Milano con il corso tenuto dai professor Bendazzi.
Se poi a te non piace è meglio che ti metti ili cuore in pace, perché non sei tu a decidere cosa è arte…eh!

Io vivo a Londra, parlo in inglese con un livello superiore al misero B2, guardo i film Disney in inglese, non ci sono errori grammaticali ovviamente, come se ci fosse bisogno di dirlo. Tanto più che in inglese non esiste una vera e propria grammatica come in italiano con delle regole precise e la lingua cambia costantemente in base all'uso comune che ne fa la gente. il caso più eclatante è quello dei verbi irregolari che nel tempo vengono pian piano regolarizzati. Inoltre ormai a livello internazionale si studia l'inglese americano, perciò fatevelo piacere.

Per quanto riguarda Ungaretti….siamo al paradosso,
preferisco riderci sopra per non piangere eheheh.gif eheheh.gif eheheh.gif


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CITAZIONE
Senti, fatti un bagno di umiltà, con un po' di spumeggiante realtà dentro, ché sei quanto di più ridicolo abbia avuto il dispiacere di leggere da parecchio tempo a questa parte.

Come avviene per l'italiano (che NON ha un organo di standardizzazione della lingua, né l'Accademia della Crusca né l'Organo del Vocabolario Italiano lo sono), che ha più registri e modi di essere parlato e scritto (escludendo gli italiani tecnici, c'è almeno un livello letterario, uno parlato e uno intermedio), anche l'inglese non esiste in una forma "standard". La Oxford University ha meno autorità di quanta ne abbia qui l'Accademia della Crusca, e l'inglese della Oxford viene parlato lì e nelle scuole. Già se vai a Londra, che è lì a due passi, non lo parla nessuno. Figurati se vai in Scozia o in Irlanda, dove utilizzano parole che in Inghilterra NON ESISTONO e che sono ben più antiche di parole puramente britanniche. Se poi parli di Stati Uniti e dici che DEVONO parlare come ad Oxford, beh, il tuo livello B2 forse è un tantino avulso dalla realtà.

La semplice locuzione "si parla diversamente dalla Gran Bretagna" è priva di senso. In Gran Bretagna la lingua non è uniforme.

Un conto è come si parla, un conto è come redigere un documento che poi verrà diffuso come verrà diffuso. Ora, perquanto diversa possa essere la lingua da un luogo all'altro, le grammatiche di lingua inglese esistono, e non seguirle nella stesura di un copione è quantomeno assurdo.

CITAZIONE
Fatti un giro in Svizzera e poi dimmi se solo loro storpiano la lingua. Fatti un giro in Marocco e dimmi che bel francese che senti. Ma fatti anche un giro a Londra, a Cardiff, a Dublino. Se proprio non vuoi farti un giro, prima di guardarti il bel Ghibli "Quando c'era Marnie", forte del livello BD di cui ti fregi, leggiti il libro in lingua originale, è molto bello e assai semplice. L'autrice è nata a pochi chilometri da Londra, lungi da lei mancare di rispetto ad Oxford. Ed è carta stampata. Lo troverai ricco di parole, e di modi di costruire le frasi, che ad Oxford non esistono.

Ti assicuro che un sacco di professori, ad Oxford, lo amano.

Alla prima parte ho già risposto. Alla seconda rispondo dicendo che, se il libro contiene così tanto linguaggio colloquiale, non credo di essere in grado di leggerlo.

CITAZIONE
Ok. Deduco allora dai miei studi che quanto è avvenuto dalla fine della seconda guerra mondiale ai giorni nostri è del tutto privo di interesse rispetto alle teorie su quanto facesse la gente durante la preistoria. Grazie per tanta illuminata illuminazione

Questo non ha proprio senso, dato che gli avvenimenti storici dell'ultimo mezzo secolo a scuola si studiano eccome.

CITAZIONE
non ci sono errori grammaticali ovviamente

Mah, io non saprei trovare una definizione migliore per un utilizzo spropositato del past simple, anche dove è obbligatorio il present perfect. Tant'è che, se lo fai in un compito, ti verrà segnato come errore.
E comunque il B2 non è misero per una persona della mia età che non va al linguistico.

CITAZIONE
Per quanto riguarda Ungaretti….siamo al paradosso,
preferisco riderci sopra per non piangere

Lo farò io, invece. Questa è proprio la dimostrazione di ciò che ho scritto.
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Ovunque la lingua cambia in base all'uso comune, se no staremmo ancora a parlare latin...estrusc...indoeurop...grugniti?


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CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 18/4/2015, 18:01) *
Un conto è come si parla, un conto è come redigere un documento che poi verrà diffuso come verrà diffuso. Ora, perquanto diversa possa essere la lingua da un luogo all'altro, le grammatiche di lingua inglese esistono, e non seguirle nella stesura di un copione è quantomeno assurdo.

A parte che "perquanto" non esiste in italiano, sì, le esistono le grammatiche di inglese oxfordiano, così come esistono quelle di inglese scozzese o di inglese irlandese. In Irlanda non redigono i documenti in inglese oxfordiano, né lo fanno negli USA, ovviamente. E lo stesso vale nei film. Anche in Italia, se ci mettessimo a seguire la Crusca per doppiare i film, ne uscirebbe una cosa decisamente ridicola.

CITAZIONE
Alla seconda rispondo dicendo che, se il libro contiene così tanto linguaggio colloquiale, non credo di essere in grado di leggerlo.

Non è linguaggio "colloquiale". È roba che fa parte della lingua scritta dell'Inghilterra del nord da secoli. Semplicemente, non si usa ad Oxford. Nessuno però, a Oxford, si sogna minimamente di dire che non sia inglese e che usarla offenda l'inglese.

CITAZIONE
Questo non ha proprio senso, dato che gli avvenimenti storici dell'ultimo mezzo secolo a scuola si studiano eccome.

LOL non conosco NESSUNO che abbia studiato anche solo le cose FONDAMENTALI per la storia italiana, come gli anni di piombo, tanto approfonditamente quanto le punte di freccia del paleolitico.


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CITAZIONE
A parte che "perquanto" non esiste in italiano, sì, le esistono le grammatiche di inglese oxfordiano, così come esistono quelle di inglese scozzese o di inglese irlandese. In Irlanda non redigono i documenti in inglese oxfordiano, né lo fanno negli USA, ovviamente. E lo stesso vale nei film. Anche in Italia, se ci mettessimo a seguire la Crusca per doppiare i film, ne uscirebbe una cosa decisamente ridicola.

A parte che far finta di non accorgersi di un evidentissimo errore di battitura è abbastanza ridicolo, in Italia, diversamente dagli Stati Uniti, normalmente i film doppiati non contengono gli errori tipici della lingua parlata.

CITAZIONE
Non è linguaggio "colloquiale". È roba che fa parte della lingua scritta dell'Inghilterra del nord da secoli. Semplicemente, non si usa ad Oxford. Nessuno però, a Oxford, si sogna minimamente di dire che non sia inglese e che usarla offenda l'inglese.

Chiamala come vuoi, non credo comunque di essere in grado di comprenderlo.

CITAZIONE
LOL non conosco NESSUNO che abbia studiato anche solo le cose FONDAMENTALI per la storia italiana, come gli anni di piombo, tanto approfonditamente quanto le punte di freccia del paleolitico.

Per forza, sono troppo recenti per essere trattati più approfonditamente, ma nel giro di qualche anno non sarà più così. E comunque dire che in Italia non si studia ciò che è accaduto dopo la II Guerra Mondiale è falsissimo.
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A parte cara mia che nemmeno tutte le scuole superiori insegnano le stesse materie. C'è chi non fa latino, chi non fa discipline turistiche chi non fa storia dell'arte. E mi dispiace ma anche a Roma c'è una scuola superiore che insegna cinema e fotografia.

Poi sul serio credi di saperne di più di una persona che vive a Londra e con una conoscenza superiore al tuo livello? Giovedì lo domando alla mia insegnante madrelingua inglese chi ha ragione sugli errori quando lei stessa non corregge la mia parlata più americana che oxfordiana...e la mia scuola è la oxford school of english che a quanto ne so è tra le migliori private.

e comunque io sono del 93 e di storia dagli anni 70 in poi non mi hanno insegnato un fico secco. Se 40 anni di storia ti sembra niente. Così è anche per tante mie conoscenze più giovani. Aspetta di arrivare al 5 anno e vediamo. Io non conosco la mia storia non è una giustificazione studiare tre volte tutta la storia dalle elementari in poi e non parlarmi degli ultimi 40 anni perché troppo recenti.


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CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 18/4/2015, 18:23) *
A parte che far finta di non accorgersi di un evidentissimo errore di battitura è abbastanza ridicolo

Considerando che è un errore abbastanza standard, il dubbio mi pare ragionevolissimo.

CITAZIONE
in Italia, diversamente dagli Stati Uniti, normalmente i film doppiati non contengono gli errori tipici della lingua parlata.

Ciucciami il calzino. Arduo da vedere il Lato Oscuro è. Quante volte gliel'hai sparaflesciato a quella povera donna?

Colloquiale, errato, c'è di tutto.

CITAZIONE
Per forza, sono troppo recenti per essere trattati più approfonditamente, ma nel giro di qualche anno non sarà più così. E comunque dire che in Italia non si studia ciò che è accaduto dopo la II Guerra Mondiale è falsissimo.

Non si studia tutto ciò che è avvenuto dopo e che non è direttissimamente correlato. E tu hai parlato di ultimo mezzo secolo. Nell'ultimo mezzo secolo gli anni di piombo sono stati l'evento più degno di nota, e no, non è PER NULLA roba troppo recente, vi sono studi e saggi storici a sufficienza ormai. E all'università si studiano eccome.


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CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 18/4/2015, 18:23) *
dire che in Italia non si studia ciò che è accaduto dopo la II Guerra Mondiale è falsissimo.

Se c'è gente che esce da scuola non sapendo che il Cinema e Ungaretti sono arte vuol dire che qualcosa non va nella scuola italiana Roftl.gif Roftl.gif

ricordo che quando facevo le supplenze di storia dell'arte alcuni studenti non sapevano che i quadri rappresentanti Gesù erano stati dipinti d.C. post-6-1111076745.gif ("dopo la nascita di Cristo", lo scrivo perché a questo punto non si può dare niente per scontato eheheh.gif )


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Fa Belle di Aren...
messaggio 18/4/2015, 18:40
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CITAZIONE
A parte cara mia che nemmeno tutte le scuole superiori insegnano le stesse materie. C'è chi non fa latino, chi non fa discipline turistiche chi non fa storia dell'arte. E mi dispiace ma anche a Roma c'è una scuola superiore che insegna cinema e fotografia.

Infatti il latino ha meno priorità rispetto all'italiano od alla matematica, le discipline turistiche si studiano solo negli istituti tecnici ed immagino che sia così anche per cinema e fotografia.

CITAZIONE
Poi sul serio credi di saperne di più di una persona che vive a Londra e con una conoscenza superiore al tuo livello? Giovedì lo domando alla mia insegnante madrelingua inglese chi ha ragione sugli errori quando lei stessa non corregge la mia parlata più americana che oxfordiana...e la mia scuola è la oxford school of english che a quanto ne so è tra le migliori private.

In una questione del genere il livello non c'entra nulla, potrei tranquillamente dire lo stesso dell'arabo, del coreano o dell'ungherese.

CITAZIONE
e comunque io sono del 93 e di storia dagli anni 70 in poi non mi hanno insegnato un fico secco. Se 40 anni di storia ti sembra niente. Così è anche per tante mie conoscenze più giovani. Aspetta di arrivare al 5 anno e vediamo. Io non conosco la mia storia non è una giustificazione studiare tre volte tutta la storia dalle elementari in poi e non parlarmi degli ultimi 40 anni perché troppo recenti.

Be', io in terza media ho studiato la storia fino al 2011, certo gli ultimi anni non approfonditamente come il resto, ma certo queste lacune verranno colmate durante gli ultimi anni di liceo.

CITAZIONE
Considerando che è un errore abbastanza standard, il dubbio mi pare ragionevolissimo.

Solo se si è propensi a pensar sempre male.

CITAZIONE
Ciucciami il calzino.

???

CITAZIONE
Non si studia tutto ciò che è avvenuto dopo e che non è direttissimamente correlato. E tu hai parlato di ultimo mezzo secolo. Nell'ultimo mezzo secolo gli anni di piombo sono stati l'evento più degno di nota, e no, non è PER NULLA roba troppo recente, vi sono studi e saggi storici a sufficienza ormai. E all'università si studiano eccome.

E anche alle medie. Ne deduco che si studino anche alle superiori.
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lbreda
messaggio 18/4/2015, 18:50
Messaggio #164


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CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 18/4/2015, 18:40) *
Infatti il latino ha meno priorità rispetto all'italiano od alla matematica, le discipline turistiche si studiano solo negli istituti tecnici ed immagino che sia così anche per cinema e fotografia.

Peccato che l'italiano venga fuori dall'involgarimento del latino. E ti dirò un segreto: non si studiava a scuola fino al seicento circa, e quello che si insegnava nel settecento, quando ormai era diventato abbastanza comune insegnarlo, non era quello della Crusca, né il nostro, e la Crusca allora era assai contrastata a livello di autorevolezza.

CITAZIONE
In una questione del genere il livello non c'entra nulla, potrei tranquillamente dire lo stesso dell'arabo, del coreano o dell'ungherese.

Sì, ci si era resi conto che questa era la tua opinione. Del resto, anche l'inglese non sai dove sta di casa. Letteralmente.

CITAZIONE
Be', io in terza media ho studiato la storia fino al 2011, certo gli ultimi anni non approfonditamente come il resto

E quindi certamente sono meno importanti della preistoria o delle guerre napoleoniche.

CITAZIONE
???

"ciucciare" è colloquiale.
Anche se ammetto che "suggimi il calzino" sarebbe stato epico.

CITAZIONE
E anche alle medie. Ne deduco che si studino anche alle superiori.

Ne deduci assai male, e vorrei tanto farmi una chiacchierata con te, live, su quanto è avvenuto dagli anni sessanta in poi.


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Fa Belle di Aren...
messaggio 18/4/2015, 18:58
Messaggio #165


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CITAZIONE
Peccato che l'italiano venga fuori dall'involgarimento del latino. E ti dirò un segreto: non si studiava a scuola fino al seicento circa, e quello che si insegnava nel settecento, quando ormai era diventato abbastanza comune insegnarlo, non era quello della Crusca, né il nostro, e la Crusca allora era assai contrastata a livello di autorevolezza.

A me lo vieni a dire? Comunque è chiaro che un tempo non si studiasse, data l'arcinota frammentazione del suo paese, ma, dato che ormai lo si studia da qualche secolo...

CITAZIONE
E quindi certamente sono meno importanti della preistoria o delle guerre napoleoniche.

Dal mio punto di vista posso dirtiche sono sicuramente meno interessanti, oggettivamente dico che hanno la medesima importanza.

CITAZIONE
"ciucciare" è colloquiale.
Anche se ammetto che "suggimi il calzino" sarebbe stato epico.

Colloquiale sì, ma la frase non contiene nulla di grammaticalmente scorretto.

CITAZIONE
Ne deduci assai male, e vorrei tanto farmi una chiacchierata con te, live, su quanto è avvenuto dagli anni sessanta in poi.

Perché mai?
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lbreda
messaggio 18/4/2015, 19:16
Messaggio #166


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CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 18/4/2015, 18:58) *
A me lo vieni a dire? Comunque è chiaro che un tempo non si studiasse, data l'arcinota frammentazione del suo paese, ma, dato che ormai lo si studia da qualche secolo...

ROTFL. ROTFL. ROTFL. ROTFL.

La scuola dell'obbligo ha pochissimo più di un secolo. Per "non si studiava a scuola fino al seicento" intendo che da allora si è iniziato ad insegnarla ai pochi che studiavano, e come roba secondarissima rispetto al latino. Nel cinquecento si è iniziato ad affermare timidissimamente che il volgare avesse una grammatica, il che ha portato nel seicento a provare a codificarla. L'italiano che oggi si parla e insegna c'entra pochissimo col volgare di allora e molto poco con l'italiano che si parlava nel 1877, quando divennero obbligatori i PRIMI TRE ANNI DI SCUOLA ELEMENTARE, che chissà quali regolone grammaticali ti insegnavano.

CITAZIONE
Dal mio punto di vista posso dirtiche sono sicuramente meno interessanti, oggettivamente dico che hanno la medesima importanza.

Oggettivamente non hanno affatto la medesima importanza. Capire ciò che è accaduto dal '50 a oggi è MOLTO più utile che capire ciò che è successo secoli/millenni fa. Tutto il sistema di politica internazionale attuale, che è fondamentale conoscere, non dipende certo da cosa abbia fatto Tarquinio Prisco.

CITAZIONE
Perché mai?

Perché se la consideri OGGETTIVAMENTE alla stregua delle guerre napoleoniche, o non sei assolutamente in grado di comprendere le conseguenze sull'oggi dell'una o dell'altra cosa, o non ne sai veramente nulla.


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warhol_84
messaggio 18/4/2015, 22:26
Messaggio #167


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CITAZIONE (Fa Belle di Arendelle @ 18/4/2015, 18:23) *
in Italia, diversamente dagli Stati Uniti, normalmente i film doppiati non contengono gli errori tipici della lingua parlata.

Non parlare di cose che non sai! Io ci lavoro nel doppiaggio e giornalmente correggiamo copioni scritti in italiano PERFETTO che però nessuno userebbe mai nella lingua parlata. In alcuni casi, in alcuni telefilm e film, non usiamo neanche volutamente il congiuntivo in certi frangenti. Per non parlare della dizione dove molte delle cose corrette in Italiano sarebbero INASCOLTABILI in un parlato moderno. Studia! Smettila di fare la saccente!
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messaggio 18/4/2015, 22:42
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warhol non ce la faccio più, i tuoi post sono pazzeschi! Ahahahahahahahahah

Però, seriamente. No, dico. Seriamente?

La cosa sta assurgendo ad un esperimento sociologico; propongo la conservazione di questa discussione all'UNESCO.
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