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> La Sirenetta (Live Action), Walt Disney Pictures
buffyfan
messaggio 12/6/2020, 10:39
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CITAZIONE (theprinceisonfire @ 12/6/2020, 0:33) *
Mi spiace che infine abbia perso il ruolo, magari Vanessa potrebbe esserle congeniale se la disney vuole giocare la racial card fino in fondo e chissà, dare una motivazione ulteriore a Ursula per la trasformazione (del genere "mi trasformerò in una ragazza bianca che sulla terra è vista meglio dalla società, così avrò piu chance di strappare il principe alla nera Ariel").

Si vabbè.. se dovessimo giocare con la stessa carta degli afroamericani, nel caso Vanessa dovesse essere bianca cosa dovremmo fare? Protestare per la rappresentazione dei bianchi come i cattivi della storia? Perchè fosse stato il contrario, state pur certi che le proteste dalla comunità afro americana sarebbero state assurde. mad.gif

Poi figuriamoci, con tutto il casino che sta succedendo adesso (giusto, per carità!) prepariamoci ad altri cambiamenti come questo in altri progetti futuri. Perchè gli afroamericani si sentono accettati dalla società solo se una principessa Disney diventa di colore, non se hanno gli stessi diritti dei bianchi nella vita di tutti i giorni. mellow.gif

Messaggio modificato da buffyfan il 12/6/2020, 10:41
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Daydreamer
messaggio 12/6/2020, 11:28
Messaggio #890


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CITAZIONE (buffyfan @ 12/6/2020, 10:39) *
Perchè gli afroamericani si sentono accettati dalla società solo se una principessa Disney diventa di colore, non se hanno gli stessi diritti dei bianchi nella vita di tutti i giorni. mellow.gif

AMEN.
e non aggiungo nient'altro, se non, per citare Bennuzzo e le risposte dell'intervista, che mi ha fatto saltare i nervi la Bailey con quel sentenziare da predicatrice che ci vuol portare sulla retta via, a noi poveri peccatori...


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Fulvio84
messaggio 12/6/2020, 11:35
Messaggio #891


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CITAZIONE (Daydreamer @ 12/6/2020, 11:28) *
AMEN.
e non aggiungo nient'altro, se non, per citare Bennuzzo e le risposte dell'intervista, che mi ha fatto saltare i nervi la Bailey con quel sentenziare da predicatrice che ci vuol portare sulla retta via, a noi poveri peccatori...


che poi vorrei dire... se la sua principessa preferita era Ariel e la vedeva bianca, che problema ci sta?
se non esiste il colore, percvhe' cambiarlo? il discorso funziona sempre e soltanto in via univoca.
Io oenstamente da quando vanno avanti tutte queste situazioni ridicole e ipocrite, ho sviluppato una intolleranza piuttosto che un'apertura.
Mis ento depredato della mia tradizione, della mia sotria, della mia cultura.
Se voglinoo una principessa bianca medeivale con un castello gotico, la possono avere bianca. Perche l'europa di quel tempo era bianca. punto.
se voglinoo una principessa africana che prendano una bella storia del Sud Africa e la ambientino la'.
Non e' possibile dire che Mulan puo' essere solo asiatica perche fa parte integrante della cultura cinese, le ns leggende e fiabe hanno la stessa rilevanza e la stessa forza storica. Non puoi' prendere l'europa del passato da punto d vista erchitettonico, storico, ecc , pero' pretendere di usare attori multietnici.
Gia' le comparse tipo la guardia del princie di cenernetola o scopettina sono borderline e ridicoli, ma avere addirittura i rpotagonisti e' assurdo.
PRETENDO lo stesso orgoglio e rispetto di tutte le etnie e minoranze ANCHE per i bianchi.
Perosnaggi etnici? benisismo, nn vedo l'ora ma con storie che parlano di loro e ambientate nel contesto giusto! Basta calpestare la NS cultura.

Aggiungiamoci poi, che stiamo parlando della disney con personaggi con il look ben definito... e li stanno cambiando...ciliegina sulla torta proprio

Messaggio modificato da Fulvio84 il 12/6/2020, 11:59


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messaggio 12/6/2020, 11:59
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Fulvio qualcuno ti scriverà/rimprovererà che i bianchi il rispetto e l'orgoglio ce l'hanno avuto fino adesso...
Perché rispettare tutte le culture è troppo difficile e perseverare a proteggerne una sacrificando l'altra a colpi di mannaia sembra il solo imperativo.


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Fulvio84
messaggio 12/6/2020, 12:28
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CITAZIONE (Daydreamer @ 12/6/2020, 11:59) *
Fulvio qualcuno ti scriverà/rimprovererà che i bianchi il rispetto e l'orgoglio ce l'hanno avuto fino adesso...
Perché rispettare tutte le culture è troppo difficile e perseverare a proteggerne una sacrificando l'altra a colpi di mannaia sembra il solo imperativo.


E' la cosa piu' ipocrita di tutte.
La supremazia e la disuguaglianza e' sbagliata in tutti i sensi, anche se i bianchi hanno sbgliato prima, oggi se dobbiamo essere tutti ugualmente considerati, non si deve discriminare niente e nessuno, ne tantomen desiderare di sostituirsi a noi... ma ci rendiamo conto dell'abolizione di Via col vento dai canali streaming? questi sono pazzi. La storia, nn si cancella e non si cambia. SI studia, si impara e ci si migliora, ma mai rinnegare, mai insabbiare.
BLACK LIVES MATTER ma anche WHITE onestamente.
A me nn me ne frega niente che George Loyd era nero, mi inetressa che la polizia non deve abusare del proprtio potere SEMPRE.
forse sembra stupido fare questi discorsi legati ad un semplice casting di un'attrice ma onestamente sono proprio quelle piccole cose che m infastidiscono piu di tutte.
NESSUNO mi togliera' mai l'orgoglio di quello che sono e siamo stati e nessuno si appropriera' della mia cultura.
Per me Biancaneve cinese e Ariele nera saranno inesistenti.


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messaggio 12/6/2020, 12:29
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La questione è prevalentemente economica. Ad Hollywood cercano incassi e consensi, e sono pronti a sacrificare per denaro una cultura che non gli appartiene, come quella europea.
Se infatti abbiamo assistito alla trasformazione etnica di personaggi mitologici (nel recente Troy, Achille e Zeus sono Neri, in un'altra produzione Elena) e storici (in Mary Queen of Scots, figure realmente esistite e caucasiche sono state rese asiatiche e afro-americane) relativi alla cultura europea, i (pochi) capisaldi dell'identità americana restano intoccabili. Basti pensare a "Piccole donne", giunto ormai alla cinquecentesima trasposizione, eppure rimasto completamente indenne dal "blackwashing" malgrado ci fosse la possibilità di convertire numerosi personaggi.

Le fiabe dei Grimm o di Perrault non rappresentano per Hollywood un tesoro culturale europeo, ma semplicemente una fonte di guadagno da sfruttare fino all'ultimo dollaro. Il pubblico americano, che è poi quello che conta maggiormente per le Major, non ha educazione sufficiente per schierarsi contro il mercimonio e lo svilimento della storia e della cultura europee, quindi affolla in massa scempi come Mary Queen of Scots.
L'unica speranza è che la Sirenetta faccia un tonfo al botteghino, ma se sono sicuro che a livello internazionale guadagnerà ben poco, sono altrettanto convinto che in USA avrà un ottimo risultato, che basterà alle Disney per ritenersi più che soddisfatta dell'operazione.

Per questo, consiglio a tutti di seguire il thread "Fiabe europee" e di dare risalto alla produzione cinematografica del nostro continente, che non segue logiche economiche così rigide e tende ad un maggior rispetto della nostra cultura.

Messaggio modificato da theprinceisonfire il 12/6/2020, 12:31
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messaggio 12/6/2020, 12:41
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CITAZIONE (theprinceisonfire @ 12/6/2020, 12:29) *
La questione è prevalentemente economica. Ad Hollywood cercano incassi e consensi, e sono pronti a sacrificare per denaro una cultura che non gli appartiene, come quella europea.
Se infatti abbiamo assistito alla trasformazione etnica di personaggi mitologici (nel recente Troy, Achille e Zeus sono Neri, in un'altra produzione Elena) e storici (in Mary Queen of Scots, figure realmente esistite e caucasiche sono state rese asiatiche e afro-americane) relativi alla cultura europea, i (pochi) capisaldi dell'identità americana restano intoccabili. Basti pensare a "Piccole donne", giunto ormai alla cinquecentesima trasposizione, eppure rimasto completamente indenne dal "blackwashing" malgrado ci fosse la possibilità di convertire numerosi personaggi.

Le fiabe dei Grimm o di Perrault non rappresentano per Hollywood un tesoro culturale europeo, ma semplicemente una fonte di guadagno da sfruttare fino all'ultimo dollaro. Il pubblico americano, che è poi quello che conta maggiormente per le Major, non ha educazione sufficiente per schierarsi contro il mercimonio e lo svilimento della storia e della cultura europee, quindi affolla in massa scempi come Mary Queen of Scots.
L'unica speranza è che la Sirenetta faccia un tonfo al botteghino, ma se sono sicuro che a livello internazionale guadagnerà ben poco, sono altrettanto convinto che in USA avrà un ottimo risultato, che basterà alle Disney per ritenersi più che soddisfatta dell'operazione.

Per questo, consiglio a tutti di seguire il thread "Fiabe europee" e di dare risalto alla produzione cinematografica del nostro continente, che non segue logiche economiche così rigide e tende ad un maggior rispetto della nostra cultura.


esattamente!
e per quanto riguarda il tonfo de La sirenetta al botteghino, e' mia speranza il mercato cinese, che da sempre trova molto poco attraente personaggi di colore... non dimentichiamoci che sul poster di Star wars hanno perfino rimpicciolito il portagonista nero proprio in onore del problema....
Mulan gia' li ha dsitrutti perche non incassera' mai quanto sperato col covid.... se li meritano tutti questi flop.


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theprinceisonfir...
messaggio 12/6/2020, 12:54
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Credo che forse sia il caso di "bilanciare" un po' la discussione attendendo i commenti dei Veu e di Scrooge Mc Duck, che da sempre hanno preso favorevolmente questa decisione.
Non vorrei che le nostre parole, e l'apparente mancanza di voci contrastanti, desse un'immagine del forum come poco inclusivo o persino razzista (anche se è chiaro che i discorsi fatti finora non vogliono assolutamente creare un precedente di razzismo).
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buffyfan
messaggio 12/6/2020, 13:55
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CITAZIONE (theprinceisonfire @ 12/6/2020, 12:54) *
Credo che forse sia il caso di "bilanciare" un po' la discussione attendendo i commenti dei Veu e di Scrooge Mc Duck, che da sempre hanno preso favorevolmente questa decisione.
Non vorrei che le nostre parole, e l'apparente mancanza di voci contrastanti, desse un'immagine del forum come poco inclusivo o persino razzista (anche se è chiaro che i discorsi fatti finora non vogliono assolutamente creare un precedente di razzismo).

Sinceramente non mi sembrano conclusioni razziste, ma razionali. A me sembra tutto così logico.

- Accusare la Disney di essere poco inclusiva è assurdo, considerando che 5 principesse sono di altre etnie e non sono "bianche".
Se un film viene tratto da una fiaba europea ambientata in un periodo in cui la popolazione era per il 99,99999% bianca, non è sottinteso che i protagonisti debbano essere bianchi? Come del resto Aladdin è arabo, Mulan cinese, Pocahontas nativa americana sia nei film d'animazione che nei live action a loro ispirati (vabbè, tranne Pocahontas Roftl.gif ).

- Mi sembra assurdo accusare la cinematografia occidentale di essere poco inclusiva, quando ci sono fior fior di film con attori di colore. Senza contare che buona parte dei telefilm anni 90 più famosi giravano intorno alle vite di famiglie di colore.
Non so voi, poi, ma mi sembra normale che il numero di attori bianchi nelle produzioni occidentali sia maggiore, per il semplice fatto che rappresentano la maggior parte della popolazione occidentale! Sarebbe come pretendere dai film di Bollywood o di Nollywood di avere sempre più attori occidentali come protagonisti per far sentire inclusivi anche i bianchi che vivono in quei determinati paesi, cosa che sappiamo benissimo non accade e non accadrà mai.
Gli afroamericani lamentano di non essere rappresentati, ma in realtà lo sono eccome.. però, ahimè, sono vittima di quel vittimismo perenne (scusate il gioco di parole) che continuerebbe anche se d'ora in poi i film avessero soltanto protagonisti di colore. E noi zitti, ovviamente, perchè sentendoci ancora in colpa per la schiavitù ed il colonialismo, chiniamo la testa. mellow.gif

- Le risposte saccenti come quelle della Bailey sono proprio le principali cause dell'aumento di intolleranza! "say a prayer for them"? ... bah.. quindi se non la pensi come loro, di conseguenza sei dalla parte sbagliata. Se non è ideologia fascista questa, che cos'è? mellow.gif

- Io a differenza vostra penso che il film incasserà comunque bene. La Disney riesce sempre a giostrarsi le cose affinché possano essere dei successi.

Messaggio modificato da buffyfan il 12/6/2020, 13:57
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Scrooge McDuck
messaggio 12/6/2020, 13:55
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Questo è il mio ultimo post in questa discussione. Sinceramente leggere continuamente critiche alla comunità afroamericana (in questo periodo poi) ha stancato.
Visto che sono sufficientemente bersagliato da commenti razzisti e sciovinisti dai Salvini di turno nella vita e sui social, non ho bisogno di farmi venire il fegato marcio leggendo i vostri punti di vista assolutamente opinabili.
Ci risentiamo quando il film esce al cinema thumb_yello.gif
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theprinceisonfir...
messaggio 12/6/2020, 16:05
Messaggio #899


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CITAZIONE (Scrooge McDuck @ 12/6/2020, 13:55) *
Questo è il mio ultimo post in questa discussione. Sinceramente leggere continuamente critiche alla comunità afroamericana (in questo periodo poi) ha stancato.
Visto che sono sufficientemente bersagliato da commenti razzisti e sciovinisti dai Salvini di turno nella vita e sui social, non ho bisogno di farmi venire il fegato marcio leggendo i vostri punti di vista assolutamente opinabili.
Ci risentiamo quando il film esce al cinema thumb_yello.gif


Posso comprendere il tuo punto di vista, ma credo che qui il discorso sia un po' più ampio rispetto alla dicotomia bianchi/neri o alla comunità afroamericana.
Il problema posto in rilievo è più che altro lo sfruttamento della cultura europea da parte degli americani, e la carne da macello che ne stanno facendo e che, in qualche misura, ha profonde radici.

Quando uscì "Memorie di una Geisha", ci furono accesissime polemiche sulla raffigurazione della cultura giapponese nella pellicola, e fiumi di inchiostro furono spesi a riguardo, nonostante fosse un film di pregio sotto molti aspetti; di recente, il film "Gods of Egypt" ha attirato critiche molto aspre. Si può richiamare anche il caso "Ghost in the Shell", criticato per la protagonista bianca, che pure aveva un significato specifico nella trama.

Quando invece si guarda a pellicole come "Pompei" "Braveheart" o "il Gladiatore", che di storico non hanno praticamente nulla e che stravolgono completamente il contesto socio-culturale dei popoli europei dell'epoca, tutto appare lecito.

Se dovessimo considerare quante volte il cinema americano ha attinto dalla storia e dalla mitologia europee, facendo razzia della nostra cultura e stravolgendone usi, costumi (il kilt in Braveheart, secoli prima che venisse inventato) e convenzioni in maniera irreparabile, spesso veicolando messaggi e stereotipi pericolosissimi (gli italiani mafiosi, gli spagnoli lascivi, i francesi snob, i tedeschi cattivi e nazisti), ci sarebbe solo da indignarsi.

Fa specie, dunque, che adesso ci si senta in obbligo di proteggere in maniera giusta e ossequiosa ogni cultura proveniente dalle "minoranze" - che poi si fa fatica a considerare la cultura cinese, dominante da millenni in mezzo globo, come minoranza - mentre per gli Europei non venga riconosciuto questo diritto.

Io inorridisco di fronte all'idea di Leonardo da Vinci interpretato da un africano, come inorridirei vedendo Confucio interpretato da un italiano.

Nel caso Sirenetta/ Halle Bailey, non siamo di fronte ad un personaggio storico, ma di fantasia, proveniente da una fiaba.

Che piaccia o no, anche le fiabe sono identificative di una cultura, e nel caso dei Grimm, ad esempio, furono scritte proprio con l'intento di rafforzare l'identità nazionale.

Per questo, trovo in generale poco rispettoso cancellare il contesto culturale in cui sono state scritte e tramandate, ma capisco che può essere un'operazione interessante riadattare una storia spostandola in una cornice completamente diversa.

Il problema sorge quando non prendi le distanze dall'ambientazione di base in maniera netta. Prova a immaginare questo scenario: hollywood adatta la leggenda giapponese di Kaguya-hime, la principessa splendente, mantenendo l'ambientazione giapponese (con case di legno, tatami, dojo, castelli, pagode, templi shintoisti) ma prendendo per la protagonista un'attrice svedese, biondissima e con gli occhi blu.
Sinceramente, troveresti questa scelta rispettosa? Io no.

Il problema della Bailey non è che lei sia nera, ma che sia una nera inserita forzatamente in una storia chiaramente frutto della cultura europea, senza sforzo alcuno di riadattarla ad un altro contesto culturale. Eric rimane bianco e con l'occhio ceruleo, Tritone bianco (essere spagnoli non ti rende latino!) persino Ursula Bianca. Ci sono vascelli europei, castelli europei, principi e principesse europee.

Questo è ciò che per me resta inaccettabile, il fatto che sia strumentalizzata una cultura negli elementi che fanno comodo.
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Hiroe
messaggio 12/6/2020, 17:05
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Sono completamente d'accordo con te, e mi spiace che scrooge ci/vi associ mentalmente ai Salvini di turno, spero sia chiaro che, io ad esempio,non ho assolutamente niente contro le altre etnie. Però sono a priori contro le ingiustizie, le incoerenze e le ipocrisie contro noi europei, dato che se Mulan fosse stata nera o bianca o nativa americana avrebbero gridato al razzismo contro i cinesi, mentre se facessero Rapunzel nera dovremmo stare tutti zitti muti e testa bassa in nome dell'inclusione. Non è giusto, mettetela come vi pare ma non è giusto.


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Cosa centra Salvini e cosa centra quanto sta accadendo in America non si sa, comunque. Anche perchè il discorso è rimasto prettamente su un punto di vista cinematografico e su come le produzioni cinematografiche prodotte in occidente sono diventate troppo politically correct (il troppo stroppia sempre e si ottiene il risultato opposto!)
Non essere d'accordo su dei casting e sulle proteste degli afro americani riguardo l'essere rappresentati in produzioni cinematografiche, cosa significherebbe? Che siamo favorevoli alla morte di Floyd? Che pensiamo la polizia debba sparare a salve sulla comunità afro?
Finché si continuerà a ragionare in questo modo, ovvero che il mondo è tutto bianco o tutto nero, non si troverà mai un punto di accordo su argomentazioni così delicate... è inutile, ahimè!
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winnie & pimpi
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CITAZIONE (buffyfan @ 12/6/2020, 18:43) *
Non essere d'accordo su dei casting e sulle proteste degli afro americani riguardo l'essere rappresentati in produzioni cinematografiche, cosa significherebbe?


Significa che non ti informi e nella tua ignoranza fai grave disinformazione.
Non ci possono essere opinioni sulla rappresentanza delle "minoranze" (si tratta comunque del 40% della popolazione americana e prima del 2050 diventerà la maggioranza). Ci sono i dati incontrovertibili. Di fatto nel 2017 il 77% dei ruoli è stato dato ad attori bianchi. Se si parla dei ruoli principali la percentuale è dell' 80%. Ancora peggio poi la situazione di registi e sceneggiatori.
Non c'è solo un problema di spazio ma anche di immagine che viene data delle minoranze.

Il cinema in America gioca un ruolo fondamentale e si è rivelato in alcuni casi fatale per la comunità afroamericana. Vi invito a guardare il documentario "13th" di Ava DuVernay per capirne di più.

E' normale non conoscere la situazione difficile dell'America, ma se non sapete le cose almeno tacete per non fare disinformazione oppure documentatevi, siamo nel 2020 e ormai su internet si trova qualsiasi cosa. Anche se a volte fa più comodo non sapere.


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Per favore lasciamo fuori Salvini, Floyd, la politica e la cronaca. È un forum indirizzato a ben altre tematiche, se ci mettiamo a dibattere di temi così importanti non se ne esce fuori e si rischiano personalismi. Rientriamo in tema e diamoci una calmata, ovviamente mi ci metto anch'io ma da moderatore non mi piace come si sta esacerbando il discorso, quindi proporrei di fare marcia indietro, la strada sta diventando tortuosa.


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theprinceisonfir...
messaggio 12/6/2020, 22:54
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CITAZIONE (winnie & pimpi @ 12/6/2020, 21:53) *
Di fatto nel 2017 il 77% dei ruoli è stato dato ad attori bianchi. Se si parla dei ruoli principali la percentuale è dell' 80%. Ancora peggio poi la situazione di registi e sceneggiatori.
Non c'è solo un problema di spazio ma anche di immagine che viene data delle minoranze.

Il cinema in America gioca un ruolo fondamentale e si è rivelato in alcuni casi fatale per la comunità afroamericana. Vi invito a guardare il documentario "13th" di Ava DuVernay per capirne di più.


Se da quei dati estrapoliamo la rappresentanza degli asiatici-americani, la situazione è ancora peggiore.
Però Winnie un concetto deve essere chiaro: almeno io (ma penso che gli altri user abbiano grossomodo la stessa posizione) non ho mai contestato il diritto ad essere rappresentati delle "minoranze" e anzi, invoco storie più diversificate (non a caso ho visto al cinema sia Get Out che US, pur di sostenere il botteghino di quelle opere).
Quello che non va bene è forzare la rappresentazione in maniera ipocrita, perché io giuro (e potete leggere i miei passati messaggi di anni fa, quando si parlava di una sirenetta black) che avrei sostenuto a spada tratta una trasposizione del classico dove TUTTI i personaggi principali fossero interpretati da afroamericani, e la storia spostata in Sudafrica, come supposto in un primo momento. Ma inserire Halle Bailey in un contesto europeo, con un padre bianco (Javier Bardem) ed un fidanzato bianco non è progressista, è una bieca mossa di marketing e un tentativo di sembrare politically correct.

Parimenti, non posso accettare che personaggi storici europei caucasici vengano trasformati in neri o asiatici. Non è questo il modo corretto. Non serve la dama di compagnia asiatica di Maria Stuarda, serve una storia su personaggi asiatici realmente esistiti.
Non serve una Rapunzel nera e con gli afro lunghissimi, serve che vengano investiti soldi per realizzare storie della cultura africana, a partire dalle ricche leggende di New Orleans.

Conoscere e celebrare una cultura non equivale a cancellare le peculiarità di ciascuno. Non è prendendo la pizza e rinominandola "ashwharh" facendola passare per una specialità araba che si arricchisce la cultura o la rappresentanza: è portando in tavola, accanto alla pizza, le pietanze arabe, e condividendole gli uni con gli altri.

Qui si sta facendo un pastrocchio, danneggiando di fatto la storia e la cultura europea (quella serie sull'Iliade è UN ABOMINIO) invece di dare spazio a storie di altre culture, oppure creandone di nuove che siano davvero inclusive.

Del resto, ci sono anche fiabe moderne meravigliose (Stardust di Neil Gaiman è la prima che mi viene in mente) che si prestano molto meglio ad essere adattate con cast multietnici.
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CITAZIONE (winnie & pimpi @ 12/6/2020, 21:53) *
Significa che non ti informi e nella tua ignoranza fai grave disinformazione.
Non ci possono essere opinioni sulla rappresentanza delle "minoranze" (si tratta comunque del 40% della popolazione americana e prima del 2050 diventerà la maggioranza). Ci sono i dati incontrovertibili. Di fatto nel 2017 il 77% dei ruoli è stato dato ad attori bianchi. Se si parla dei ruoli principali la percentuale è dell' 80%. Ancora peggio poi la situazione di registi e sceneggiatori.
Non c'è solo un problema di spazio ma anche di immagine che viene data delle minoranze.

Il cinema in America gioca un ruolo fondamentale e si è rivelato in alcuni casi fatale per la comunità afroamericana. Vi invito a guardare il documentario "13th" di Ava DuVernay per capirne di più.

E' normale non conoscere la situazione difficile dell'America, ma se non sapete le cose almeno tacete per non fare disinformazione oppure documentatevi, siamo nel 2020 e ormai su internet si trova qualsiasi cosa. Anche se a volte fa più comodo non sapere.

Prima di dare degli ignoranti agli altri riporta le tue fonti in cui hai letto che ben il 40% della popolazione americana è afro. Perchè secondo la United States Census, agenzia governativa che si occupa di censire proprio le etnie presenti negli USA, gli afro americani sono 42 milioni su una popolazione di 327 milioni di persone. Quanto è il 13% circa? Sono di più i cittadini di origine tedesca! (ed io la fonte la metto, non faccio il figo dando degli ignoranti agli altri: https://data.census.gov/cedsci/table?q=race...T1Y2018.B02001) Quindi quando mi dai dell'ignorante che fa disinformazione, pensa anche alle cose che scrivi tu stessa, e dopo, se vorrai, cerca anche di comprendere il discorso che fanno le altre persone.
Sono per tipi come voi che tra poco bandiranno del tutto anche Via col Vento! E non si sta parlando dei racconti dello zio Tom (con tutto il rispetto) ma di un caposaldo della cinematografia mondiale.. perchè? Perchè rappresenta l'America razzista. Bella cosa! Ma se tanto mi da tanto, lo troverete anche giusto.

Messaggio modificato da buffyfan il 12/6/2020, 23:10
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CITAZIONE (buffyfan @ 12/6/2020, 23:07) *
Prima di dare degli ignoranti agli altri riporta le tue fonti in cui hai letto che ben il 40% della popolazione americana è afro. Perchè secondo la United States Census, agenzia governativa che si occupa di censire proprio le etnie presenti negli USA, gli afro americani sono 42 milioni su una popolazione di 327 milioni di persone. Quanto è il 13% circa? Sono di più i cittadini di origine tedesca! (ed io la fonte la metto, non faccio il figo dando degli ignoranti agli altri: https://data.census.gov/cedsci/table?q=race...T1Y2018.B02001) Quindi quando mi dai dell'ignorante che fa disinformazione, pensa anche alle cose che scrivi tu stessa, e dopo, se vorrai, cerca anche di comprendere il discorso che fanno le altre persone.
Sono per tipi come voi che tra poco bandiranno del tutto anche Via col Vento! E non si sta parlando dei racconti dello zio Tom (con tutto il rispetto) ma di un caposaldo della cinematografia mondiale.. perchè? Perchè rappresenta l'America razzista. Bella cosa! Ma se tanto mi da tanto, lo troverete anche giusto.


Non ho detto che il 40% della popolazione è afroamericana, ho parlato in generale delle minoranze. Faccio riferimento al UCLA-Hollywood-Diversity-Report.

Mi fa piacere comunque che cominci ad informarti.


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buffyfan
messaggio 12/6/2020, 23:26
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CITAZIONE (winnie & pimpi @ 12/6/2020, 23:18) *
Non ho detto che il 40% della popolazione è afroamericana, ho parlato in generale delle minoranze. Faccio riferimento al UCLA-Hollywood-Diversity-Report.

Mi fa piacere comunque che cominci ad informarti.

Ma frequentate corsi specialistici per questa saccenza spocchiosa che vi contraddistingue sempre e comunque? Si stava parlando di afroamericani, il senso di inserire dentro anche le altre etnie che senso aveva? Lo sai solamente tu! se fai un polpettone inutile non è colpa mia. Primo!
Secondo, facile evitare di prendere in esame tutti gli altri punti che sono stati messi sul tavolo.

Messaggio modificato da buffyfan il 12/6/2020, 23:27
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Daydreamer
messaggio 12/6/2020, 23:34
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Questo è il modo giusto di procedere, ALLARGARE e non escludere gli uni, per gli altri! Questo è quello su cui concordano tutti qua dentro:

Da Ciak Magazine

Oscar, l’Academy promette nuovi standard per il 2021

L'Academy annuncia una nuova fase dei suoi sforzi per la parità, associando le nomination per gli Oscar 2021 a nuovi standard di rappresentatività e inclusione

L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha appena annunciato una nuova fase dei suoi sforzi per la parità, associando le nomination per gli Oscar 2021 a nuovi standard di rappresentatività e inclusione che verranno determinati da una speciale task force entro luglio 2020. L’annuncio fa seguito alle recenti tensioni scaturite dopo l’uccisione dell’afro-americano George Floyd da parte della polizia bianca di Minneapolis. La decisione è stata presa a seguito di un voto via Zoom del consiglio di amministrazione dell’Academy.

Ma anche un impegno già preso dall’Academy cinque anni fa dopo la polemica #OscarSoWhite sul mancato premio a Selma, il film dell’afro-americana Ava DuVernay sulle marce per il diritto al voto dei neri guidate da Martin Luther King. E in generale sulla poca rappresentanza delle minoranze nella rosa dei premi.

L’iniziativa, battezzata Academy Aperture 2025, prevede che alla prossima edizione degli Oscar l’Academy verranno accettate da cinque a dieci candidature.

«Per affrontare veramente questo momento, dobbiamo dover ascoltare, apprendere, abbracciare la sfida e rendere noi stessi e la nostra comunità sempre più responsabili», ha affermato il presidente dell’Accademy David Rubin. «La leadership e il nostro Consiglio sono impegnati a garantire che continuiamo a garantire equità e inclusione nel tessuto di ogni iniziativa, comitato, programma ed evento della nostra organizzazione».


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winnie & pimpi
messaggio 13/6/2020, 0:07
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CITAZIONE (buffyfan @ 13/6/2020, 0:26) *
Ma frequentate corsi specialistici per questa saccenza spocchiosa che vi contraddistingue sempre e comunque? Si stava parlando di afroamericani, il senso di inserire dentro anche le altre etnie che senso aveva? Lo sai solamente tu! se fai un polpettone inutile non è colpa mia. Primo!
Secondo, facile evitare di prendere in esame tutti gli altri punti che sono stati messi sul tavolo.


Nessuna saccenza, mi spiace ma la tua affermazione "Gli afroamericani lamentano di non essere rappresentati, ma in realtà lo sono eccome.. però, ahimè, sono vittima di quel vittimismo perenne" è grave e sbagliata e mi è sembrato doveroso per tutti i lettori intervenire.


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veu
messaggio 13/6/2020, 0:29
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ma in fondo a noi che mettano un'afroamericana o un'asiatica a interpretare un personaggio di fantasia non ci colpisce proprio... anche se il setting richiama l'Europa (anche se ricordiamolo, non è detto che La Sirenetta sia ambientata in Europa o magari nella Costa tra Spagna e Marocco o addirittura ai Caraibi), quindi attenzione. al momento non si sa niente, è stato mostrato un vascello e un set del castello (che ha uno stile comunque più "esotico", da quel poco che si è visto, rispetto ai castelli di Cenerentola, Aurora e Belle. Stesso dicasi di una ipotetica Biancaneve asiatica di cui non abbiamo visto ancora nulla (e nemmeno vi è un'ufficialità nelle informazioni).
Ricordiamo che anni fa vi erano milioni di discussioni sul fatto che Tiana non potesse essere una principessa perchè in USA non vi erano principesse (l'unica principessa americana è Grace Kelly degli anni 50/60) eppure poi hanno creato una storia che pur fiabesca era plausibile nella New Orleans degli anni '20.
Questo per dirvi che finchè non si vede il film finito (o non si hanno le prime informazioni) possiamo farci tutti i castelli per aria che vogliamo ma non si conclude nulla.
Se realizzassero un film storico mettendo ad esempio Sissi o Napoleone o Carlo Magno asiatici o neri allora lì sì che non saremmo d'accordo ma proprio perchè questi sono personaggi esistiti (e proprio in quanto storici hanno necessità di avere delle rappresentazioni, se non somiglianti quantomeno che li richiamino)... un personaggio di una fiaba (o anche di un romanzo), sia essa la Sirenetta o Biancaneve o Rapunzel (ma pure Cenerentola se vogliamo) può avere mille interpretazioni, può essere di qualsiasi colore (anche pellerossa, intanto ci sa che Pocahontas non la faranno tanto a breve)... che male ci sarebbe? nessuno a nostro parere
vediamo quel che sarà e poi parleremo

che possa non piacere la scelta di un attore o un'attrice ci può stare così come si può non concordare con la scelta dell'etnia però sono sempre film derivati, nessuno intacca il classico di base.
Il fatto che una Bailey o una Condor possano non piacere per un determinato ruolo ci sta, ma tenete conto che pure la Watson per Belle ha subito forti critiche, quindi relativizziamo un po' e vediamo quel che uscirà


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Hiroe
messaggio 13/6/2020, 2:05
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Io tutte le volte che si crea questo diverbio di opinioni in questa discussione vedo che vengono giudicati razzisti, o contro la comunità afroamericana, dei commenti che per me non lo sono affatto. E io sono per l'uguaglianza e l'inclusione, infatti mi sento quasi offesa da chi mi vuole interpretare male, e si ostina a non voler accettare che qualcuno può essere contrariato da una scelta di casting.

I veu sono gli unici che, nonostante la pensino diversamente da me, prince, Fulvio o buffyfan, non ci giudicano razzisti o simili per questo. Ecco, io trovo questa cosa un po' limitante. Perché non ci possiamo lamentare che avremmo preferito la Bamber alla Bailey? È un'opinione.. oltretutto espressa in un italiano cordiale, compiuto e non offensivo.


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Daydreamer
messaggio 13/6/2020, 9:09
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Non ho mai letto razzismo in queste pagine, perché chi si è animato contro la scelta del casting lo ha fatto motivando e argomentando la convinzione con ragioni che mai includevano odio per una categoria di persone, quindi non ti devi sentire offesa hiroe.
Sarebbe bene sostenere opinioni diverse con contenuti differenti dal mero giudizio e attacco degli utenti perché quelle non sono neanche opinioni a mio modesto modo di vedere le cose.


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