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> La Sirenetta (Live Action), Walt Disney Pictures
veu
messaggio 12/7/2019, 15:17
Messaggio #337


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Qui alcune belle fan art (la prima e l'ultima spettacolari!) con Halle Bailey come Ariel:

Fan art 1

Fan art 2

Fan art 3

Fan art 4

Fan art 5

Fan art 6

Fan art 7

Fan art 8

Fan art 9

Fan art 10

Fan art 11

Fan art 11


Qui Ariel del Classico e Ariel del live-action:

Fan art 1

Fan art 2

Fan art 3


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'Lisss
messaggio 12/7/2019, 15:20
Messaggio #338


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All'inizio avevo un po' storto il naso per questa scelta, se fossi stata il regista personalmente avrei scelto un'attrice dalla pelle chiara e con i capelli rossi, magari una sconosciuta, senza neanche pensarci due volte. Tuttavia le polemiche hanno raggiunto un livello secondo me esagerato, ho letto in giro (soprattutto Facebook) certi commenti che hanno raggiunto il degrado: "la mia infanzia è rovinata" huh.gif " ma così cambia tutto il film" wacko.gif "Andersen la descrive con la pelle chiara" laugh.gif "Allora perché non cambiare anche Mulan, Pocahontas, Aladdin..." post-6-1111077254.gif " Ma perché non fanno storie nuove" mad.gif .

Non ho visto tutto questo clamore per LeTont gay (che trovo pure peggiore perché offende la comunità LGBT), per i cambiamenti di Mulan (hanno tolto tanti personaggi celebri e pure le canzoni) e quando hanno deciso che Belle doveva essere un'inventrice (qualità assolutamente inutile per il ruolo che ha e fatta per ragioni di pseudo-femminismo).

Ogni volta che la Disney prova a tirare fuori qualche storia nuova, tira su 2 euro in tutto. Questa è la principale ragione sul perché puntano tutto sui live action, almeno per il momento.

Mulan, Pocahontas e Aladdin hanno un'ambientazione palese. Da bambina ero consapevole che Mulan fosse ambientato in Cina, Pocahontas in Virginia nel 1600 (viene specificato nel film), Aladdin in Oriente in mezzo al deserto. Ero anche consapevole del fatto che La spada nella roccia e La bella addormentata nel bosco fossero ambientati nel medioevo. Ma se qualcuno mi avesse chiesto dove è ambientata la Sirenetta, avrei risposto che non lo sapevo. Nel cartone del '89 l'ambientazione è piuttosto vaga (stesso dicasi per abiti, acconciature e architettura). Il fondale marino NON è quello di un mare danese, così come l'accento di Sebastian mi lascia qualche dubbio. In ogni caso, mi sembra inutile accusare il live action di non rispettare le "volontà" di Andersen, quando lo stesso cartone fa quel che gli pare.

Capisco che possa dare fastidio il political correct, il cambiamento delle caratteristiche fisiche di un personaggio, ma alla fine, è davvero così importante? Davvero non ci si può proprio passare sopra? Il nuovo aspetto di Ariel le impedirà di collezionare cianfrusaglie, di innamorarsi di Eric, di diventare umana? Non credo. Le uniche caratteristiche del suo aspetto che funzionali alla trama sono due: la sua coda e la sua voce, che baratta per le gambe umane. Eric la riconosce per la voce, non per gli occhi, i capelli, pelle.
È diversa l'etnia di Tiana, poiché il film abienta in tutto in un contesto preciso (specificato più volte fino alla nausea) in cui le persone di colore erano discriminate. Naturalmente il cartone alleggerisce il tutto, fatto sta che Tiana viene discriminata per il suo aspetto nel momento in cui ha i soldi per comprarsi il ristorante e si sente rispondere "una signorina del SUO AMBIENTE farebbe meglio a restare dov'è". Sottile, ma c'è. Questa volta il colore della pelle è funzionale alla storia del personaggio, a ciò che accade nel film. Ecco perché non possono scegliere un'attrice bianca per interpretare quel personaggio.

Capisco che possa non piacere, neanche a me fa impazzire come scelta, ma questo non vuol dire che il film sarà completamente da boicottare. Aspettiamo di vedere cosa vogliono cambiare nella sceneggiatura, prima di partire in quarta con lamentele eccessive.
Se vogliamo un esempio opposto, di Belle hanno mantenuto la pelle chiara e i capelli mori, ma è più acida e maleducata quando quella del cartone era più gentile e dolce. Ma a molta gente è andata bene lo stesso. huh.gif
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BennuzzO
messaggio 12/7/2019, 17:34
Messaggio #339


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Comunque a me non è che sembri tutta questa gran bellezza, eh.
Finora le attrici più belle sono state Mackenzie Foy e Naomi Scott (quest'ultima davvero abbagliante!)...


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veu
messaggio 12/7/2019, 18:08
Messaggio #340


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Noi troviamo che siano tutte belle, poi vabbè potranno piacere o meno a seconda di chi preferisce le chiare o le scure o di chi preferisce una certa caratteristica piuttosto che un'altra, la bellezza è soggettiva.
Comunque pure Emma Watson della Bella e la Bestia è stupenda, potrà piacere o meno ma è una gran bella ragazza (considerato pure che è stata votata per diversi anni nella classifica tra le 50 donne più belle del mondo), poi potrà stare simpatica o no, potrà piacere più lei di un'altra o meno lei di un'altra, è una cosa molto soggettiva alla fin fine.
Questa Halle Bailey la troviamo magnifica, pare una statua (comunque su diverse foto i siti internet fanno confusione tra lei e la sorella Chloe, sono molto simili ma non identiche, Halle è quella più giovane). Poi potrà piacere o meno, è questione di gusti, ma sulla bellezza niente da dire, l'hanno scelta bellissima (poi potrà piacere o meno a seconda dei gusti personali, su questo non ci piove), comunque non vediamo l'ora di vederla con i costumi di scena, con il look da sirena, ha un fisico statuario - cosa che hanno moltissime donne afroamericane e meticce - che si presta molto (nonostante la giovanissima età e il fatto che forse non sia nemmeno altissimissima da quanto ne sappiamo poi magari ci sbagliamo - a differenza di Daryl Hannah in Splash che era altissimissima!).
Qui una bella foto di Halle in tutta la sua bellezza con Jodi Benson, cioè sulla bellezza di questa ragazza nulla da eccepire, con il fatto che sia totalmente differente dalla Ariel del cartone ok ci sta (anche se noi non siamo per nulla contrari al suo casting), ma sulla bellezza nulla da dire.





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veu
messaggio 13/7/2019, 13:07
Messaggio #341


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Naomi Scott (Jasmine) dà il benvenuto a Halle Bailey come Ariel da Twitter:

Naomi Scott wrote:
@chloexhalle This girl is about to smash it up, y’all not even ready. Welcome baby gal 💜💜💜👸🏾


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theprinceisonfir...
messaggio 13/7/2019, 14:46
Messaggio #342


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A me sinceramente non sembra tutta questa gran bellezza la ragazza, anzi.
E non perché sia di colore, che sia chiaro ( Gugu Mbata raw ed Ella balinska sono stupende, ad esempio).

A dire il vero, nemmeno Emma Watson e Lily James (che mia sorella chiama "bocca da rana") si avvicinano alla bellezza delle controparti animate. Per non parlare di Elle Fanning, che della perfezione estetica di Aurora non ha davvero neppure un'ombra.
Naomi Scott è stata una degna Jasmine, seppur decisamente molto indiana nei tratti, al punto da dovere inserire la storia della madre scomparsa proveniente proprio dall'India.

Mackenzie Foy invece era bellissima ne "Lo schiaccianoci", oltre ad essere l'unica brava attrice fra tutte quelle che hanno interpretato le principesse Disney, Mia wasikowska esclusa (ma Alice non è propriamente una principessa).

Francamente, mi sarebbe piaciuta proprio la Foy per Ariel, ora che è cresciuta di qualche anno ed è giustamente più adulta nell'aspetto.

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veu
messaggio 13/7/2019, 15:29
Messaggio #343


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A dire il vero non sappiamo come si faccia a dire che le ragazze dei remake live-action non siano belle.
Ovviamente non raggiungono la perfezione delle versioni animate, la versione animata è idealizzata si prende il meglio di una e di un'altra attrice e le si fonda assieme, allora esce la perfezione (Cenerentola si è presa Helene Stanley e Ingrid Bergman, Aurora Audrey Hepburn e Brigitte Bardot, Ariel Alyssa Milano e la supermodella Christie Brinkley, Belle Vivien Leigh, Audrey Hepburn e Isabelle Adjani, Jasmine Julia Roberts e Jennifer Connelly, Mulan Lucy Liu e Gong Li, ecc) insomma per forza di cose queste diventano assolutamente perfette, prendono il meglio di una e di un'altra attrice/modella e ne esce la versione massima. Sarebbe impossibile trovare ragazze che siano assolutamente perfette come le controparti animate.
Bocca di rana per Cenerentola non si può sentire, è così carina quell'attrice, poi può piacere o meno.
Sulla bellezza però di queste attrici nulla da obiettare, poi ovviamente dipende dai gusti lo abbiamo sempre detto (ognuno ha i propri, una determinata attrice può piacere o meno indipendentemente da razza, look, ecc.), ma questa Halle Bailey sinceramente la troviamo proprio bella, statuaria e fine, così come troviamo belle le varie Lily James, Emma Watson, Naomi Scott e Elle Fanning, certo sono donne umane, non sono versioni idealizzate o perfette, non sono disegni animati, dove ognuna è assolutamente perfetta sempre (fisicamente parlando).

A proposto di bellezza, qui c'è un articolo sulla bellezza di Halle Bailey che sta influenzando le ragazze di oggi.

Da Popsugar:

Your New Ariel, Halle Bailey, Is a Beauty Star, and Here's Proof

Halle Bailey has been providing beauty inspiration long before she was cast as Ariel in Disney's upcoming live-action adaptation of The Little Mermaid. The 19-year-old has been showing us her great taste in hair and makeup looks alongside Yara Shahidi on Grown-ish as well as next to her sister while performing in their R&B duo, Chloe x Halle, since 2016.

The singer frequently wears her hair in locs, clearly understands the power of a high-shine lip gloss, and always pleases fans with her dazzling smile. Even if you're not yet familiar with Bailey, it's likely you'll soon be following her trendsetting ways.

Ahead, check out Bailey's best beauty looks of all time — and prepare for many more looks to come.


Qui le foto con i suoi vari look:

Click


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buffyfan
messaggio 13/7/2019, 16:00
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Ma che sia una bella ragazza non ci sono dubbi. Il sorriso è effettivamente quello di Ariel, ma se la si vede dal naso in su, sembra Michael Jackson...
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winnie & pimpi
messaggio 13/7/2019, 19:13
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CITAZIONE (veu @ 13/7/2019, 15:29) *
A dire il vero non sappiamo come si faccia a dire che le ragazze dei remake live-action non siano belle.
Ovviamente non raggiungono la perfezione delle versioni animate, la versione animata è idealizzata si prende il meglio di una e di un'altra attrice e le si fonda assieme, allora esce la perfezione (Cenerentola si è presa Helene Stanley e Ingrid Bergman, Aurora Audrey Hepburn e Brigitte Bardot, Ariel Alyssa Milano e la supermodella Christie Brinkley, Belle Vivien Leigh, Audrey Hepburn e Isabelle Adjani, Jasmine Julia Roberts e Jennifer Connelly, Mulan Lucy Liu e Gong Li, ecc) insomma per forza di cose queste diventano assolutamente perfette, prendono il meglio di una e di un'altra attrice/modella e ne esce la versione massima. Sarebbe impossibile trovare ragazze che siano assolutamente perfette come le controparti animate.
Bocca di rana per Cenerentola non si può sentire, è così carina quell'attrice, poi può piacere o meno.
Sulla bellezza però di queste attrici nulla da obiettare, poi ovviamente dipende dai gusti lo abbiamo sempre detto (ognuno ha i propri, una determinata attrice può piacere o meno indipendentemente da razza, look, ecc.), ma questa Halle Bailey sinceramente la troviamo proprio bella, statuaria e fine, così come troviamo belle le varie Lily James, Emma Watson, Naomi Scott e Elle Fanning, certo sono donne umane, non sono versioni idealizzate o perfette, non sono disegni animati, dove ognuna è assolutamente perfetta sempre (fisicamente parlando).


Halle Bailey mi sembra ad ora la migliore attrice scelta per un live-action, è decisamente più bella, ha un bel fisico, è femminile e sa cantare.
Ma per il resto sono d'accordo con theprinceisonfire, le attrici scelte non hanno niente della bellezza delle principesse originali. Qualcuno potrà anche considerarle carine, ma sono proprio ragazze delle porta accanto, che potresti incontrare tutti i giorni per strada. E non solo per l'aspetto fisico, ma soprattutto perché non hanno né fascino né personalità. E francamente non hanno neppure talento nella recitazione.

Non è vero che non esistono attrici più belle e brave. Margot Robbie oltre ad essere bellissima è anche bravissima, così come Amber Heard. E' da molto che sono in circolazione eppure è da poco che vengono prese davvero in considerazione.
Il problema è il marketing, gli attori non vengono più scelti perché adatti al ruolo ma in base alla popolarità che hanno nel relativo target in un determinato ruolo.
Per cui se c'è bisogno di un'attrice anziana prendono sempre e solo Meryl Streep, Helen Mirren o Judy Dench, ci sono altre attrici straordinarie come Glenn Close che lavorano pochissimo purtroppo.
Ho visto Juliette Binoche fare lo stesso identico ruolo di medico in 3 film quasi uguali!!! Per non parlare di Scarlett Johansonn che praticamente fa lo stesso identico personaggio in Avengers, Lucy e Ghosts in the Shell.
Se invece c'è bisogno di una bella attrice over 50 prendono sempre e solo Michelle Pfeiffer, perché ha alle spalle successi come Hairspray e Assassinio sull'Orient-Express, altre bravissime coetanee come Sharon Stone e Kim Basinger sono tagliate fuori.

Tutto questo è molto deleterio per il cinema, prima di tutto diventa veramente noioso vedere sempre gli stessi attori per di più sempre in ruoli similissimi, e poi non volendo più scommettere su talenti emergenti non c'è più un ricambio generazionale






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theprinceisonfir...
messaggio 13/7/2019, 20:01
Messaggio #346


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Ha ragione Winnie e Pimpie, di belle attrice in circolazione ce ne sono varie.
Soprattutto a livello televisivo, sono bellissime le more Danielle Campbell, Phoebe Tonkin, Adelaide Kane.
Fra le bionde, ci sono Gabriella Wilde, Willa holland, Samara Weaving e tante altre.
La stessa Elle Fanning è una bellezza molto meno canonica rispetto a Hanna New, protagonista di "Black Sails", che in Maleficent interpretava la madre di Aurora!
Il problema comunque non è la bellezza di per sè, ma il fatto che vengano scelte attrici tutto sommato poco talentuose e prive di carisma.

Anche questa Halle, andrà bene come cantante, ma come attrice fino ad ora non ha dimostrato di certo grandi doti...

Messaggio modificato da theprinceisonfire il 13/7/2019, 20:01
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buffyfan
messaggio 13/7/2019, 21:15
Messaggio #347


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Non si può dire che Lily James e Naomi Scott siano poco talentuose, soprattutto la prima. Sia Cenerentola che Aladdin sono film splendidi anche per le doti delle attrici principali. La Halle non ho visto come recita, quindi non posso pronunciarmi.. la Watson.. bè, anche in Harry Potter non era di certo famosa per il saper recitare.
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Hiroe
messaggio 13/7/2019, 22:39
Messaggio #348


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Per quanto mi riguarda, esteticamente non ho trovato adeguate Belle, Aurora e cenerentola, anche se quest'ultima è talmente carina e dolce che fa dimenticare la differenza dall'originale, inoltre secondo me ha recitato benissimo. Ho trovato la fanning molto musona, non ci rivedo per niente Aurora, ma il progetto non era quello del remake del classico, quindi la accetto di buon grado. Sulla Watson non mi esprimo, ci sono affezionata ma riconosco che non ha grazia, non sa recitare ed è esteticamente troppo spigolosa per i miei gusti.

Ho trovato un'ottima scelta Naomi Scott per Jasmine, sotto ogni aspetto. Vedremo questa Halle che sa fare, tanto ormai ce la propinano di sicuro! Le tizie che fanno carriera in campo musicale non è detto che siano brave a recitare, anzi...


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veu
messaggio 13/7/2019, 23:22
Messaggio #349


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Due video dalla rete ABC (il primo è tratto dal programma The View molto popolare in America, il secondo è tratto dall'ABC Nightline):

Primo video (da The View):

Furor Over "The Little Mermaid" Casting | The View


Secondo video (da ABC Nightline):

Halle Bailey's casting as Ariel prompts conversation about race l Nightline



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Scrooge McDuck
messaggio 14/7/2019, 11:27
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Vorrei essere anche io brutto come sta qua.
Sì sì...


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veu
messaggio 14/7/2019, 12:33
Messaggio #351


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Scrooge McDuck,
ognuno è bello così com'è. Di persone brutte non ce ne sono più oggi, possono piacere o meno, possono esserci persone più o meno belle, ma di veri brutti al giorno d'oggi non ci sono più, ogni persona ha una determinata caratteristica che la rende interessante, ogni persona comunque oggi è gradevole, se una persona è pulita e non trasandata è comunque gradevole, di persone veramente brutte non ce ne sono proprio più, questo per dire che non bisogna scoraggiarsi, la bellezza è soggettiva e ognuno ha una caratteristica che comunque lo rende interessante.

Qui articolo da DailyWorker:

È Ariel la principessa della discordia
By Rossella Scalise on 14 Luglio 2019

DW – Roma. Se siete nati a fine anni ‘80, inizio anni ‘90, la principessa Ariel è sicuramente tra le vostre protagoniste di film d’animazione preferite. Lunghi capelli rossi, pelle di porcellana e una splendida coda da sirena, Ariel è una tra le prime principesse Disney ad aver superato il cliché della giovane donna fragile e indifesa. Ribelle e contraria alle regole del suo regno e di re Tritone, suo padre, farà di tutto per poter vivere fuori dal mare, accanto al suo principe, Eric.

La Sirenetta: dal cartone al live action
Dopo tre anni dall’annuncio dell’uscita del remake del film d’animazione dedicato alla Sirenetta, finalmente trapelano le prime indiscrezioni. Tutti i fan erano in trepidante attesa, proprio per il grande successo che ha avuto per tante generazioni di bambini e ragazzi e che continua ad incantare anche le nuove. Chi non ha mai ballato “In fondo al mar” o non ha mai canticchiato sulle note di “Baciala”? Il regista Rob Marshall ha annunciato il tanto atteso nome dell’attrice che interpreterà Ariel: è Halle Bailey, la bellissima 19enne, cantante di r’n’b. Questa è la motivazione: “Halle possiede la rara combinazione di cuore, giovinezza, innocenza e sostanza, oltre ad una voce pazzesca, tutte qualità necessarie per interpretare questo iconico ruolo.” Ed è subito polemica. Perchè? Perchè l’attrice è di colore.

È Halle Bailey la nuova Ariel
La polemica é scoppiata in USA e non si sono fatti attendere gli hashtag come #notMyAriel e #notMyMermaid. Non è bianca, non ha i capelli rossi nè gli occhi azzurri, ecco le motivazioni dei fan più accaniti. È stata addirittura aperta una petizione che chiede giustizia per “la Sirenetta e i nostri ricordi d’infanzia”, che ha già raccolto migliaia di firme. Tantissime le star internazionali che si sono schierate a difesa della Bailey: Halle Berry, Mariah Carey e Alyssa Milano sono solo alcune delle attrici e cantanti che la sostengono. Ora, che molti di noi si aspettassero, in maniera molto romantica e un po’ nostalgica, un’eterea Sirenetta dagli occhi blu e dotata di splendidi capelli di fuoco, non è un mistero e non deve essere vissuta come una vergogna. Tutti noi abbiamo dei personaggi legati alla nostra infanzia e delle aspettative su di essi. Ma che la polemica sul colore della pelle si trasformasse in una vile battaglia contro la splendida Bailey, al grido di “In fondo al mare non arriva il sole, per cui è impossibile che la Sirenetta sia nera”, è un modo crudele e razzista di reagire al cambiamento. Perchè di questo si tratta, di una piccola rivoluzione.

La risposta della Disney
La risposta della Disney non si è fatta attendere molto a lungo. In sostanza, Halle Bailey non si tocca. Attraverso il canale Freeform, infatti, la produzione risponde in modo secco alle critiche. “… I neri danesi , e così il popolo delle sirene, possono geneticamente avere i capelli rossi. Ma, attenzione, questo è uno spoiler, da tenere bene a mente, il personaggio di Ariel è un’opera di finzione. E se dopo tutte le cose che sono state dette e fatte non siete in grado di superare l’idea che scegliere la talentuosa, bellissima, incredibile Halle Bailey sia stato il risultato di un’intuizione dopo decine e decine di casting solo perchè “non è come quella del cartone”… allora abbiamo delle notizie per voi… o meglio su di voi.” Una risposta chiara e tonda, perchè si metta la parola fine a questa esagerazione. E voi, cosa ne pensate della nuova Ariel?


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veu
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Dalla CNN:

Yes, black mermaids exist, along with many others from different cultures
Kendall Trammell, CNN • Published 14th July 2019

(CNN) — Mermaid folklore exists in cultures all around the world, not just Disney's "The Little Mermaid."
Since the announcement that Chloe x Halle singer Halle Bailey would play Ariel in the upcoming live-action film, there's been a heated discussion about whether a black woman should play a character who is white in Disney's original animated film.

Disney cable channel Freeform defended the casting on Instagram, reminding readers that the author of the adapted fairy tale, Hans Christian Andersen, was Danish and suggested that the mermaid could have been, too.
"Danish mermaids can be black because Danish *people* can be black," read the statement, titled, "An open letter to the Poor, Unfortunate Souls," a reference to one of the animated movie's songs.

Mermaid legends have been passed down between generations and have represented different races as well as cultural and ethnic backgrounds from around the globe.

These are just a few:

Yemaya

The goddess Yemaya of the Yoruba religion in Havana during the celebrations for the day of Yemaya.

Originating in the Yoruba religion, Yemaya or Yemoja is a West African water spirit known as the goddess of the ocean, who's associated with positive qualities to help regulate social and spiritual practices.
Spelman College English professor R. Nicole Smith said some artists have depicted the African deity as a mermaid as her story is shared in Western culture.
Smith said it's important for people, especially young people, to see themselves represented in stories — whether it's fantasy or mythology — because it allows them the opportunity to imagine what their futures could be.
"Most of us may not actually believe in mermaids, but it's what the mermaid represents," said Smith, who researches contemporary American literature and Afrofuturism.
And Bailey as Ariel represents an opportunity for African Americans to be seen in mainstream media.

Mami Wata

Mami Wata, sometimes represented as a snake charmer, is seen throughout Africa as a powerful water spirit.

The image of Mami Wata, also a water spirit, has taken on many forms, including a mermaid.
Mami Wata represents the finer things in life, such as luxury goods. Her story began long before Europeans crossed the ocean to Africa's shores.
When people saw the European ships' figureheads, Smithsonian National Museum of African Art Deputy Director and Chief Curator Christine Kreamer said they saw a powerful, long-haired. The African people linked her beauty and her relation to the Europeans to powers that could bring protection and wealth.
"These are depictions as imagery that came across and set into an existing set of beliefs," she said. "These images that we look at as mermaids fit into to an existing sort of broader belief of powerful water spirits, and then how that's picked up in the visual arts changes over time."

Benton

Benton, also called Benzaiten, is one of the Seven Lucky Gods.

Benton, a water deity, presided over Japan's geishas and educated classes that later adopted her as a goddess of prosperity.
Sometimes called Benzaiten, Benton originated from the Hindu goddess Saraswati. According to Skye Alexander's book "Mermaids: The Myths, Legends, and Lore," Benton came to Japan with Buddhism in the sixth century and can typically be seen riding a dragon or a snake while playing a lute.
Mermaids are more than what some people have grown up seeing in Disney's animation, Alexander said. They are more diverse and multidimensional.
"Mythology usual tells the truth in a symbolic way," she said. "And to me, it shows that if we -- all around the world far before we had internet or postal systems or any other way of communicating with each other, we all had similar stories. And those stories, to me, signify that we have more in common than we have in terms of divisiveness."

Iara

The cover art for Jason Porath's book "Rejected Princesses" features the mermaid Iara.

Iara, also spelled Uiara or Yara, is Brazil's "Lady of the Lake" and is associated with the ancient Tupi people. According to Jason Porath's book "Rejected Princesses," Iara was the courageous daughter of an Amazon tribe's spiritual leader.
Mythology says Iara's two brothers were jealous of her and plotted to kill her in her sleep. But as soon as they got close to their sister, Iara killed them in self-defense. She was hunted down for her actions and drowned.
Porath said Andersen's version of "The Little Mermaid" may not give young readers the best lessons for life. In that fairy tale, the mermaid mutilates herself with a potion from a witch so she can be with the prince with whom she has fallen in love.
"Iara's story has a lot more agency and gives a totally different message to people who are reading," Porath said. "Iara isn't necessarily a role model, but she's a totally different direction."




Piccole note:

* Yemayá (che vedete nella prima foto dell'articolo) è associata alla Vergine de Regla (che sarebbe la Vergine Maria Santissima che nella zona di Cuba è rappresentata nera, infatti se notate nella foto dell'articolo si vede la processione con la Virgen de Regla che ha il Bambino Gesù in braccio).

* Mami Wata nella tradizione africana è assimilata e la sua figura si fonde con la figura di Santa Marta, chiamata Santa Marta Dominadora.


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veu
messaggio 14/7/2019, 14:59
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Dal giornale San Antonio Express News:

The Little Mermaid was due for a fresh update

Maria Anglin July 13, 2019

Actress Halle Bailey will star as Ariel in the upcoming live-action version of “The Little Mermaid.” She will be a fresh face for an old story — and a great mermaid.

I first read “The Little Mermaid” in Spanish. I am certain Danish storyteller Hans Christian Andersen didn’t write it that way.

The fairy tale about a mermaid who made a bad deal in order to follow her heart into the world of humans was included in a collection of books my grandparents had in their Nuevo Laredo home — in the bookcase that held the telephone with the weird Mexican ringtone, next to the La-Z-Boy. The books were something along the lines of a really old World Book collection; all the images were somewhat creepy line drawings that looked as if they were drawn with a quill. There was also an article about seeds and a few pages with a collection of bird illustrations, but “La Sirenita” was the piece that most caught my fourth-grade eye while the adults were gathered around the kitchen table talking about important things.

Because “La Sirenita” was written in Spanish and probably in Pancho Villa’s day, there were a lot of words I didn’t understand. Because I was afraid of being told to quit helping myself to the grown-up books, I filled in the gaps with assumptions gathered from the illustrations and the words I did understand.

The story described how the mermaid felt that she was being killed when her tail split into human legs. The words painted a picture of how, with every step, she felt the pain of a hundred knives plunging into her human feet. One drawing showed a long-haired princess looking beautifully sad but otherwise composed, which made me question whether the pain was really as torturous as the writer described. In the end, the mermaid jumped back into the ocean and became espuma, and the drawing of the seafoam-formerly-known-as-a-mermaid at the surface of the water made me swear off bubble bath for good.

I’ve forgotten some of the details but I know for sure that, despite reading the story in Spanish, I never assumed the mermaid was Mexican. The issue of her nationality or ethnicity never came up in my kid imagination. It’s not that the story didn’t make an impression; I swore off my precious Mr. Bubble and, years later, spiky heels because of the imagery. But ... I guess because I went into the whole thing knowing mermaids were not real and that this was a tale spun to entertain kids or teach them a lesson about being happy with their lot, la sirenita’s background was irrelevant.

Later, I saw Ariel, the redhead Disney princess. I also saw Ariel’s sisters and the poor unfortunate souls who, in Disney’s 1989 animated film, sold their souls to the sea witch in return for a chance at being thinner or getting the girl. Great movie, and as such it set the standard for mermaids.

Now, Disney has cast singer Halle Bailey as Ariel in the live-action motion picture “The Little Mermaid” — and some fans aren’t having it. The choice of a black actress is, apparently, too much of a stretch. Never mind that Bailey, 19, is young, beautiful and has an incredible voice. Could she pass for a mermaid? Yeah, if you give her a tail. Could she play Ariel? According to those expecting a little white redhead who isn’t really human? Absolutely not.

There are going to be fans who will pan the film solely because human Ariel doesn’t look like drawn Ariel. But Disney — and everyone else who has retold Andersen’s story — should change the story to fit the audience; there were no daggers to the arches, no sea foam death in that ’89 cartoon. That was a good move, considering it might have been hard to watch. When it comes to adaptations, changes keep things fresh.

The world — from the bottom of the ocean to the farthest reaches of the human imagination — is forever changing.

Mermaids, however, still aren’t real. Change, however, is.


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Scrooge McDuck
messaggio 14/7/2019, 15:22
Messaggio #354


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CITAZIONE (veu @ 14/7/2019, 12:33) *
Scrooge McDuck, ognuno è bello così com'è.


Grazie del messaggio ragazzi smile.gif ma il mio messaggio era ironico dal momento che trovo questa attrice tutto fuorché brutta!


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veu
messaggio 14/7/2019, 21:09
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Ci mancherebbe Scrooge. Avevamo capito il senso del tuo post, era per fare un discorso generico.

Articolo dal celebre giornale The Washington Post:

Africa
Africa celebrated black mermaids long before Disney and #NotMyAriel

By Danielle Paquette July 9
DAKAR, Senegal — After Disney cast a black actress to play the next Little Mermaid and #NotMyAriel started trending on Twitter, the Senegalese painter Kiné Aw thought of her muse: a dark-skinned woman — a goddess, really — with seductive eyes and a fish tail.

Unlike Ariel or Disney or even the original Danish story, the West African legend Mami Wata has existed for six centuries. Some call her a mermaid. Others label her a water spirit, an aquatic being who sinks ships, changes shape and spreads fertility like gossip.

Mami Wata most often appears in folklore with flowing hair and snakes around her neck. She can sprout legs and strut into nightclubs. She is feared and admired. She is old yet modern.

So why can’t she inspire a cartoon?

“I never perceived Ariel as a white person,” said Aw, 41, standing among her portraits of fish women at a Dakar studio. “I saw her as a mermaid.”

Disney’s announcement this month that singer Halle Bailey won the starring role for its live-action remake of the 1989 film marked the first time the studio has hired a woman of color to play one of its originally white princesses.

The decision sparked praise — “Halles get it DONE,” actress Halle Berry posted — but some Twitter users slammed the casting, asserting that Ariel should resemble the animated version with Danish roots:

“No. Ariel is a white redhead . . . Boycotting this disgrace. #notmyariel,” read one tweet.

“RESIGN!!!” another user virtually shouted. “All generations raised with WHITE Ariel with Red hair!!! Leave classic Disney movies in peace!”

“I’m not going to see this movie, I really think you are beautiful but I want to see the same Ariel as the original movie, this is my favorite movie, I’m sorry but NO,” another commented.

The Disney-owned cable network Freeform responded to the critics in a Sunday statement.

“Danish mermaids can be black because Danish *people* can be black,” the channel wrote on Instagram, noting that the character of Ariel is a “work of fiction.”


Mermaids, of course, don’t belong to one region. The earliest fish-women emerged in southwestern Asia’s ancient Mesopotamia, said Sarah Peverley, a cultural historian at the University of Liverpool in England.

“But almost every culture has a version of a mermaid,” she said. “They come in all shapes, sizes and skin color.”

When the Danish author Hans Christian Andersen published “The Little Mermaid” in 1837, people across Africa were already swapping tales about Mami Wata.

Shrines to the ocean deity line the historic slave coast of western Africa, from Senegal to Ghana to Angola, said Andrew Apter, interim director of the James S. Coleman African Studies Center at UCLA. Historians speculate that figureheads on the bows of trade ships might have influenced her image.

“She represents a fusion of the European sailors’ spirit world and West African spirit worlds,” Apter said.


People still paint Mami Wata’s face, carve her tail from bronze and write songs about her amorous power.

Nigerian rapper Paybac proclaims he wants to “drown inside your love” in the track “Mami Wata,” and Beyoncé paid tribute to the mermaid at her 2017 Grammy performance with a gold string bikini.

“All these people just discovering mami wata because of a Disney movie announcement, lol. do better,” Ni­ger­ian American fantasy writer Nnedi Okorafor tweeted this week.

“Her reputation is edgy, shadowy, to some it’s evil,” Okorafor added in an email to The Washington Post. “There’s nothing Disney-esque about Mami Wata.”

In Dakar, Senegal’s capital and the westernmost point of Africa, artists sell renderings of the mermaid for thousands of dollars.

Mballo Kebe, 72, can sketch Mami Wata in minutes. He pulls out a notepad on a recent afternoon and draws her with snakes adorning her shoulders and waist.

Disney’s Ariel had to choose between her voice and the ability to survive on land. Kebe crafts his water goddess with legs. She can walk and talk whenever she wants — and wreak deadly havoc.

“If there is a tsunami, people will say, ‘Mami Wata isn’t happy,’ ” said Kebe, working with a blue pen. “That’s why it took place.”

In Aw’s studio, a three-foot portrait of Mami Wata hangs on the beige wall. Another is propped on an easel. The mermaids have scaly tails and intense stares. They go for the equivalent of about $4,270.

“She’s strong,” the painter said, gesturing toward her pieces. “She’s elegant. She’s captivating.”

One frame shows Mami Wata clutching a red human heart — a nod to her grip on the imagination.


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Colosso
messaggio 14/7/2019, 21:44
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Il grandissimo razzismo in tutta la questione sta nel pensare che bambini e ragazzini non possano avere idoli in cui identificarsi che non siano della propria etnia.
Beh indovinate un po'? Il mio cantante preferito, l'unico che mi sia mai interessato vedere e ascoltare, è il bianchissimo Michael Jackson. La mia sportiva donna preferita è sempre stata Merlene Ottey e il mio atleta preferito Usain Bolt. E sono sicuro che anche bambini e bambine di colore hanno sempre avuto come loro idoli dei personaggi bianchi.
Per cui, non c'è bisogno di stravolgere l'etnia di un personaggio per farlo apprezzare a quella data etnia. Basta che l'attore sia simpatico, bello, carismatico e che la storia sia scritta bene. Nel 2019 non si può più pensare che i neri apprezzino SOLO altri neri, è questa l'idea retrograda e profondamente razzista. E' come dire che chiunque può innamorarsi solo di persone della propria razza...

Gli articoli postati sopra che accusano di razzismo chiunque disapprovi questa Ariel mi hanno fortemente offeso. Io non andrò a vedere il film proprio perchè non sono d'accordo con questo casting e mi importa meno di zero che l'attrice sia brava: tanto qui in Italia non la sentiremo cantare con la sua voce, e cmq per me l'abilità a recitare conta MOLTO di meno rispetto all'attinenza alla parte. Puoi mettere Steve Buscemi a interpretare Ercole, ti garantirà ottimo mestiere nel recitare le battute ma farà ridere i polli ogni volta che vorrà mettere in mostra i suoi muscoli.

Messaggio modificato da Colosso il 14/7/2019, 21:46
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veu
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MOVIES
Disney's Choice to Cast Halle Bailey in 'Little Mermaid' Is Mostly Well-Received, Poll Finds
6:49 AM PDT 7/15/2019 by Lexy Perez

About 75 percent of self-described Democrats said they support the casting of the actress in the role, as opposed to 44 percent of Republicans, a Hollywood Reporter/Morning Consult poll finds.
After actress Halle Bailey was cast in the starring role of Disney's live-action remake of The Little Mermaid, many were left to wonder just who exactly the up-and-coming star is, with some critics stirring controversy by inquiring why a black actress was chosen for the role rather than someone who matched the Ariel of the 1989 cartoon. Some social media users opposing the casting choice even began using the hashtag #NotMyAriel to express their displeasure with the news.

However hashtags didn't match reality in this case as, most Americans backed the casting of Bailey as Ariel in the Little Mermaid remake, a new Hollywood Reporter/Morning Consult poll finds (The poll of 2,200 adults was conducted from July 8-10).

In contrast, only 17 percent replied that they "oppose" Bailey taking on the leading role. Though 34 percent of respondents "strongly support" the casting decision, roughly 21 percent said that they "somewhat support" it. As for the contrary, 8 percent of respondents "somewhat oppose" and 9 percent "strongly oppose" Bailey taking on the role of Ariel.



Meanwhile, 23 percent stated that they had "no opinion" or were unsure of what they thought of the actress being chosen. The stats show a 31 point gap by a political party — with 75 percent of self-described Democrats supporting the casting as opposed to 44 percent of Republicans.

Much of the controversy surrounding the casting is due to Bailey's race not matching that of Ariel, who is known as a White, red-headed female character. According to the poll, over 48 percent of respondents stated that the closest description to their perspective on remakes is "when films are remade, they should be remade as close to their original as possible, including sticking to the race and ethnicity of each character." Nonetheless, 25 percent of respondents were more in favor of remakes "trying to be more diverse in their casting."

About half of the public (48 percent) surveyed in the poll supports racial and ethnic minorities replacing traditionally white characters — including 62 percent of Democrats and only 36 percent of Republicans. Meanwhile, 12 percent "somewhat oppose" and 9 percent "strongly oppose" actors of racial and ethnic minorities playing white characters. Approximately 31 percent of respondents had "no opinion."

With news outlets and social media users discussing the big casting news of the anticipated live-action film, only 20 percent of respondents said they heard "a lot" about Bailey being selected to play the mermaid. Over 31 percent of respondents reportedly heard "nothing at all" about the casting decision.

The 19-year-old singer-actress and Atlanta native may seem like a newcomer to Hollywood, but Bailey has already made a name for herself with a slew of successful works in film, television and music. Bailey's varied acting roles over the years include a series regular role on Grown-ish as Sky Forster, Disney Channel's Austin & Ally, Tyler Perry's House of Payne and in the 2006 Queen Latifah film Last Holiday. She and her sister also form the duo, Chloe x Halle, signed to Beyoncé's label Parkwood Entertainment.

For the upcoming live-action Mermaid remake, Bailey will be joined by stars Melissa McCarthy, Jacob Tremblay and Awkwafina, who have been in talks to lend their voices to other live-action and CG parts. Rob Marshall is set to direct, after helming the studio's sequel to Mary Poppins, Mary Poppins Returns.

The film is eyeing an early 2020 production start.


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* Tra un paio di settimane si dovrebbe sapere l'attore che interpreterà il Principe Eric.

Da Twitter:

dumurin
@dumurin
Hey Skyler, can we expect to hear anything about Eric'casting in the live action The Little Mermaid?


Skyler Shuler
@Skylerhxc
Soon. Maybe in the next couple of weeks.
15 lug 2019



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CITAZIONE (veu @ 15/7/2019, 19:44) *
Da HollywoodReporter:

MOVIES
Disney's Choice to Cast Halle Bailey in 'Little Mermaid' Is Mostly Well-Received, Poll Finds
6:49 AM PDT 7/15/2019 by Lexy Perez

About 75 percent of self-described Democrats said they support the casting of the actress in the role, as opposed to 44 percent of Republicans, a Hollywood Reporter/Morning Consult poll finds.
After actress Halle Bailey was cast in the starring role of Disney's live-action remake of The Little Mermaid, many were left to wonder just who exactly the up-and-coming star is, with some critics stirring controversy by inquiring why a black actress was chosen for the role rather than someone who matched the Ariel of the 1989 cartoon. Some social media users opposing the casting choice even began using the hashtag #NotMyAriel to express their displeasure with the news.

However hashtags didn't match reality in this case as, most Americans backed the casting of Bailey as Ariel in the Little Mermaid remake, a new Hollywood Reporter/Morning Consult poll finds (The poll of 2,200 adults was conducted from July 8-10).

In contrast, only 17 percent replied that they "oppose" Bailey taking on the leading role. Though 34 percent of respondents "strongly support" the casting decision, roughly 21 percent said that they "somewhat support" it. As for the contrary, 8 percent of respondents "somewhat oppose" and 9 percent "strongly oppose" Bailey taking on the role of Ariel.



Meanwhile, 23 percent stated that they had "no opinion" or were unsure of what they thought of the actress being chosen. The stats show a 31 point gap by a political party — with 75 percent of self-described Democrats supporting the casting as opposed to 44 percent of Republicans.

Much of the controversy surrounding the casting is due to Bailey's race not matching that of Ariel, who is known as a White, red-headed female character. According to the poll, over 48 percent of respondents stated that the closest description to their perspective on remakes is "when films are remade, they should be remade as close to their original as possible, including sticking to the race and ethnicity of each character." Nonetheless, 25 percent of respondents were more in favor of remakes "trying to be more diverse in their casting."

About half of the public (48 percent) surveyed in the poll supports racial and ethnic minorities replacing traditionally white characters — including 62 percent of Democrats and only 36 percent of Republicans. Meanwhile, 12 percent "somewhat oppose" and 9 percent "strongly oppose" actors of racial and ethnic minorities playing white characters. Approximately 31 percent of respondents had "no opinion."

With news outlets and social media users discussing the big casting news of the anticipated live-action film, only 20 percent of respondents said they heard "a lot" about Bailey being selected to play the mermaid. Over 31 percent of respondents reportedly heard "nothing at all" about the casting decision.

The 19-year-old singer-actress and Atlanta native may seem like a newcomer to Hollywood, but Bailey has already made a name for herself with a slew of successful works in film, television and music. Bailey's varied acting roles over the years include a series regular role on Grown-ish as Sky Forster, Disney Channel's Austin & Ally, Tyler Perry's House of Payne and in the 2006 Queen Latifah film Last Holiday. She and her sister also form the duo, Chloe x Halle, signed to Beyoncé's label Parkwood Entertainment.

For the upcoming live-action Mermaid remake, Bailey will be joined by stars Melissa McCarthy, Jacob Tremblay and Awkwafina, who have been in talks to lend their voices to other live-action and CG parts. Rob Marshall is set to direct, after helming the studio's sequel to Mary Poppins, Mary Poppins Returns.

The film is eyeing an early 2020 production start.


Hanno interpellato solo gli americano a cui hanno ormai fatto il lavaggio del cervello in merito a queste questioni, quindi i risocntri sono positivi ma non schiaccianti MA non hanno fatto i conti col resto del mondo, dove per fortuna siamo molto meno political correct e c'e' un grandissimo disappunto al riguardo. Sono proprio curioso di evdere come andra' a finire (mi auguro il flop e ben gli sta)


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winnie & pimpi
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CITAZIONE (Colosso @ 14/7/2019, 22:44) *
Il grandissimo razzismo in tutta la questione sta nel pensare che bambini e ragazzini non possano avere idoli in cui identificarsi che non siano della propria etnia.
Beh indovinate un po'? Il mio cantante preferito, l'unico che mi sia mai interessato vedere e ascoltare, è il bianchissimo Michael Jackson. La mia sportiva donna preferita è sempre stata Merlene Ottey e il mio atleta preferito Usain Bolt. E sono sicuro che anche bambini e bambine di colore hanno sempre avuto come loro idoli dei personaggi bianchi.
Per cui, non c'è bisogno di stravolgere l'etnia di un personaggio per farlo apprezzare a quella data etnia. Basta che l'attore sia simpatico, bello, carismatico e che la storia sia scritta bene. Nel 2019 non si può più pensare che i neri apprezzino SOLO altri neri, è questa l'idea retrograda e profondamente razzista. E' come dire che chiunque può innamorarsi solo di persone della propria razza...

Gli articoli postati sopra che accusano di razzismo chiunque disapprovi questa Ariel mi hanno fortemente offeso. Io non andrò a vedere il film proprio perchè non sono d'accordo con questo casting e mi importa meno di zero che l'attrice sia brava: tanto qui in Italia non la sentiremo cantare con la sua voce, e cmq per me l'abilità a recitare conta MOLTO di meno rispetto all'attinenza alla parte. Puoi mettere Steve Buscemi a interpretare Ercole, ti garantirà ottimo mestiere nel recitare le battute ma farà ridere i polli ogni volta che vorrà mettere in mostra i suoi muscoli.

Piacere e identificarsi sono due cose completamente diverse.
Negli anni 50 gli americani bianchi amavano ascoltare Ella Fitzgerald cantare, non vuol dire però che la considerassero una di loro. Sempre e comunque dalla porta di servizio doveva entrare.

Ci fa piacere che tu non sia razzista, tuttavia non vuol dire che non lo sia la società. Un conto sono le opinioni personali, un altro i dati. E' molto probabile che i neri riescano ad identificarsi con i bianchi, ma è un dato di fatto, stabilito dai numeri, che la maggior parte dei bianchi non vuole o non riesce ad identificarsi con le persone dalla pelle scura.
Stessa cosa che accade con l'omosessualità non a caso, per cui gli omosessuali vanno a vedere i film romantici eterosessuali, ma sono pochi gli eterosessuali che vedono film di amori omosessuali.

I distributori cinematografici non distribuiscono i film con protagonisti neri nei paesi dei bianchi perché ogni volta che ci provano ottengono risultati disastrosi. Per questo motivo molto spesso, quando producono un film che parla di afro-americani, inseriscono un protagonista dalle pelle bianca (The Help, The Green Book, A spasso con Daisy ecc...).

Se negli ultimi anni vediamo più afro-americani protagonisti nei film, non è perché i bianchi sono meno razzisti, ma semplicemente perché gli afro-americani si sono conquistati un'importante fetta di mercato, boicottando i film che li rappresentano in modo stereotipato ( come è successo con La principessa e il ranocchio (nera=cameriera), e andando in massa a vedere quelli che contribuiscono a portare avanti la conquista dei loro diritti. Per questo motivo negli ultimi anni produrre film con afro-americani è diventato conveniente (Black Panther, Il Diritto di Contare, Us, Get Out, Girls Trip ecc...).
Gli afro-americani molto ricchi (tra loro l'attrice Octavia Spencer), affittano interi cinema e comprano biglietti da dare gratis agli spettatori neri troppo poveri per potersi permettere di andare al cinema. E' in questo modo che Black Panther ha raggiunto i 700 milioni, non perché i bianchi siano corsi in massa a vedere il film.
E' significativo il fatto che Avengers:Infinity Wars abbia incassato in USA 678 e nel mondo 2 miliardi, mentre Black Panther in USA ha raggiunto i 700 milioni ma nel mondo 1,3 milardi, cioè quasi la metà di Avengers.

Messaggio modificato da winnie & pimpi il 16/7/2019, 0:41


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