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> Il motivo per cui non rieditaranno (mai) i racconti dello zio Tom
LucaDopp
messaggio 13/3/2015, 19:30
Messaggio #49


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CITAZIONE (Shirleyno01 @ 13/3/2015, 18:20) *
Ma ormai i moralisti si arrabbiano per un nonnulla. Ogni pretesto è buono ormai per dire che un film o un cartone animato (quelli antichi, perchè i film moderni pieni di parolacce e volgarità e i cartoni imbecilli di oggi non li toccano dry.gif) è sessista, razzista o omofobo.

Guarda che le critiche a questo film sono arrivate da subito dopo l'anteprima, e all'epoca il film non era certo antico. Oggi forse è ancora peggio. E ti ricordo anche il recente caso di The Interview che ha rischiato di rimanere inedito (poi da qualche parte è uscito).
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Shirleyno01
messaggio 13/3/2015, 19:52
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CITAZIONE (LucaDopp @ 13/3/2015, 19:30) *
Guarda che le critiche a questo film sono arrivate da subito dopo l'anteprima, e all'epoca il film non era certo antico.

Ma quali erano le critiche rivolte all'epoca a questo film?
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Capitano Amelia
messaggio 13/3/2015, 20:25
Messaggio #51


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https://en.wikipedia.org/wiki/Song_of_the_S...h#Controversies

P.S.: Però so che "Interwiew" è un caso completamente diverso; lì fu un governo che tentò di imporre all'altro di non trasmetterlo perchè lesivo della loro immagine, non furono gli americani, il paese in cui fu realizzato, a vietarlo nel loro stesso paese.


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Grazie Simba !

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winnie & pimpi
messaggio 13/3/2015, 21:38
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CITAZIONE (Shirleyno01 @ 13/3/2015, 19:52) *
Ma quali erano le critiche rivolte all'epoca a questo film?

E' proprio il romanzo di base ad essere controverso in realtà e il film di riflesso. C'è chi considera il libro una delle cause della guerra di secessione americana!
Il romanzo è antischiavista ed è stato scritto nel tentativo di denunciare i maltrattamenti che gli schiavi americani subivano. Inizialmente il libro è stato un simbolo dell'antirazzismo, col tempo però la situazione si è ribaltata!

Vengono criticati alcuni elementi che vengono considerati dei luoghi comuni, ma in realtà quello che da fastidio è l'approccio cattolico che l'autrice ha dato. Il personaggio dello zio Tom è simbolico, è praticamente un santo, credo a volte paragonato a Gesù, che nonostante ne subisca di tutti i colori, decide di affrontare la vita sempre con il sorriso e il buon umore, pieno di speranza per un domani migliore.
Alcuni hanno frainteso questo concetto, pensando invece che gli afroamericani fossero contenti del loro rapporto con i loro padroni, ma molti, secondo me, ritengono proprio sbagliata l'idea pacifista alla base del romanzo.

Walt Disney sapeva benissimo, ed era anche stato avvisato, che in qualunque modo avesse fatto il film ci sarebbero state polemiche. Ma il concetto alla base del film è la filosofia stessa di Walt! non poteva non farlo! E' lo stesso discorso di Biancaneve e Cenerentola. Nonostante le protagoniste vengano perseguitate e umiliate, non perdono mai il buon umore, riescono sempre ad essere felici in qualsiasi circostanza. Perché secondo Walt è la felicità che cambia le condizioni di vita, e non le condizioni di vita che portano alla felicità. E' proprio come per il buddismo. E' espresso molto chiaramente per esempio nella canzone che Biancaneve canta nel bosco (ma è lo stesso anche per i sogni son desideri di Cenerentola):

...With a smile and a song
All the world seems to waken anew
Rejoicing with you
As the song is sung

There's no use in grumbling
When the raindrops come tumbling
Remember, you're the one
Who can fill the world with sunshine…

Con un sorriso e una canzone
tutto il mondo sembra risvegliarsi rinnovato, esultando con te, mentre la canzone viene cantata

Non serve a niente lamentarsi quando piove, ricorda, tu sei il solo che può far risplendere il sole nel mondo
( ecco perché sarebbe importante tradurre decentemente i testi! Ogni riferimento a Frozen e Rapunzel e Tiana non è puramente casuale)

Lo zio Tom non ha niente di diverso da Biancaneve, solo il colore della pelle.


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LucaDopp
messaggio 13/3/2015, 21:44
Messaggio #53


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CITAZIONE (Shirleyno01 @ 13/3/2015, 18:52) *
Ma quali erano le critiche rivolte all'epoca a questo film?

L'accusa della NAACP (National Association for the Advancement of Colored People) fu che il film "dà l'impressione di un rapporto idilliaco tra padrone e schiavo". Invece la National Urban League criticò il fatto che i neri venivano visti per l'ennesima volta come servitori, pigri e creduloni.
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chipko
messaggio 13/3/2015, 21:52
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CITAZIONE (Shirleyno01 @ 13/3/2015, 17:06) *
Secondo me non c'è niente da spiegare ad un bambino su "I racconti dello zio Tom". Un bambino uno: non arriverebbe mai a capire che lo zio Tom è schiavo ma penserebbe solamente che lo zio Tom è un vecchietto di colore che racconta storie ai bimbi bianchi. Due: non mi pare che in questo film ci siano messaggi che incitano alla schiavitù, alla discriminazione razziale ed altri argomenti simili. E' giusto un film con un cantastorie nero e un coniglietto parlante. Non ci trovo chissà che di razzista.

clapclap.gif
Hai centrato il punto, è proprio questo il problema della questione. Un bambino non capisce che i neri lì sono in posizione subalterna (non può capirlo), e non essendoci messaggi che incitino alla schiavitù il film passa "la censura" dei genitori, che, non vedendo appunto alcun messaggio negativo nel film (infatti non c'è, almeno secondo me), lo ritengono idoneo per i propri figli. Da bambino io mica sapevo niente, e vidi lo zio Tom come un simpatico racconta storie (il film fu anche proiettato alle elementari). Il film l'ho visto e rivisto, mi è entrato dentro, e, proprio come voi, non ho mai capito perché il film suscitasse polemiche. Con il tempo, la scuola, l'istruzione sono certo venuto a sapere che lo Zio Tom era quello che di fatto (seppur nominalmente non lo era) si chiamerebbe oggi schiavo. Ma nella mia testa a prevalere era l'immagine simpatica e divertente dello zio Tom, non certo quella del povero e oppresso zio Tom. Perché ormai avevo associato allo zio Tom dei valori positivi, per cui quando anche ho studiato le deportazioni e il lavoro dei neri dei campi, capivo che ciò che era stato fatto era ingiusto, ma allo stesso tempo, permaneva in me l'idea che pur nell'ingiustizia i neri fossero trattati, tutto sommato, umanamente. Lo zio tom rappresenta pertanto una mistificazione della realtà, magari non intenzionalmente, ma di fatto sì. L'incantesimo si è rotto, per me, vedendo questi 3 film di cui ho parlato. È lì che per la prima volta ho capito quanto male potesse fare alla comunità afroamericana questo film. Perché questo film, pur non avendone minimamente l'intenzione, sputa sulla sofferenza di quel popolo, negando e mostrando una realtà che non è mai esistita.
Per questo il film in America risulta incendiario e in Europa no, e per questo, secondo me, noi europei facciamo più fatica a capire perché per la comunità afroamericana questo film rappresenti (di fatto e non per intenzione) un'offesa alla loro storia.

CITAZIONE (Shirleyno01 @ 13/3/2015, 17:06) *
In ogni modo l'argomento di Hitler col cagnolino non c'entra niente. E poi a me un film del genere farebbe ridere, proprio perchè è fantasioso e ridicolizza uno dei didattori più crudeli della storia (naturalmente se il film ridicolizzasse lo Shoah, ecco quella sarebbe una cosa deplorevole ma Hitler che canta con un cane parlante al massimo può offendere i neonazisti).

Certo perché sei grande e perché lo leggeresti in chiave satirica. Ma io parlavo di un cartone dove Hitler è un buon Hitler, simpatico, divertente, ma buono. Anzi magari foriero di buoni sentimenti e dispensatore di buoni principi morali. Se uno scriteriato facesse mai un cartone del genere, non credi che, giustamente, si rivolterebbe contro mezza Europa? A poco servirebbe dire "è solo un cartone, non si vuole raccontare la verità storica".


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messaggio 13/3/2015, 22:18
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CITAZIONE (chipko @ 13/3/2015, 20:52) *
Per questo il film in America risulta incendiario e in Europa no, e per questo, secondo me, noi europei facciamo più fatica a capire perché per la comunità afroamericana questo film rappresenti (di fatto e non per intenzione) un'offesa alla loro storia.

E questo spiega infatti perché al di fuori dell'America il film sia circolato in VHS e Laserdisc tranquillamente. Il DVD è un'altra storia, il master dev'essere sdoganato dagli USA.
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Shirleyno01
messaggio 13/3/2015, 22:23
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CITAZIONE (chipko @ 13/3/2015, 22:52) *
clapclap.gif
Hai centrato il punto, è proprio questo il problema della questione. Un bambino non capisce che i neri lì sono in posizione subalterna (non può capirlo), e non essendoci messaggi che incitino alla schiavitù il film passa "la censura" dei genitori, che, non vedendo appunto alcun messaggio negativo nel film (infatti non c'è, almeno secondo me), lo ritengono idoneo per i propri figli. Da bambino io mica sapevo niente, e vidi lo zio Tom come un simpatico racconta storie (il film fu anche proiettato alle elementari). Il film l'ho visto e rivisto, mi è entrato dentro, e, proprio come voi, non ho mai capito perché il film suscitasse polemiche. Con il tempo, la scuola, l'istruzione sono certo venuto a sapere che lo Zio Tom era quello che di fatto (seppur nominalmente non lo era) si chiamerebbe oggi schiavo. Ma nella mia testa a prevalere era l'immagine simpatica e divertente dello zio Tom, non certo quella del povero e oppresso zio Tom. Perché ormai avevo associato allo zio Tom dei valori positivi, per cui quando anche ho studiato le deportazioni e il lavoro dei neri dei campi, capivo che ciò che era stato fatto era ingiusto, ma allo stesso tempo, permaneva in me l'idea che pur nell'ingiustizia i neri fossero trattati, tutto sommato, umanamente. Lo zio tom rappresenta pertanto una mistificazione della realtà, magari non intenzionalmente, ma di fatto sì. L'incantesimo si è rotto, per me, vedendo questi 3 film di cui ho parlato. È lì che per la prima volta ho capito quanto male potesse fare alla comunità afroamericana questo film. Perché questo film, pur non avendone minimamente l'intenzione, sputa sulla sofferenza di quel popolo, negando e mostrando una realtà che non è mai esistita.
Per questo il film in America risulta incendiario e in Europa no, e per questo, secondo me, noi europei facciamo più fatica a capire perché per la comunità afroamericana questo film rappresenti (di fatto e non per intenzione) un'offesa alla loro storia.

Certo perché sei grande e perché lo leggeresti in chiave satirica. Ma io parlavo di un cartone dove Hitler è un buon Hitler, simpatico, divertente, ma buono. Anzi magari foriero di buoni sentimenti e dispensatore di buoni principi morali. Se uno scriteriato facesse mai un cartone del genere, non credi che, giustamente, si rivolterebbe contro mezza Europa? A poco servirebbe dire "è solo un cartone, non si vuole raccontare la verità storica".

Ti quoto in toto. Quoto in toto anche winnie & pimpi. La vera colpa è che i moralisti si lamentano di tutto e vedono ogni rappresentazione razzista. Invece secondo me il messaggio dato dal film è proprio il contrario così come il personaggio dello zio Tom che gli altri dicono promuova lo stereotipo del nero pigro, ma, per mio parere, quella forma di "pigrizia" dello zio Tom potrebbe essere anche percepita anche come una sorta di "ribellione" verso la schiavitù.
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Princesse Sophie
messaggio 14/3/2015, 1:41
Messaggio #57


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CITAZIONE (chipko @ 13/3/2015, 20:52) *
Certo perché sei grande e perché lo leggeresti in chiave satirica. Ma io parlavo di un cartone dove Hitler è un buon Hitler, simpatico, divertente, ma buono. Anzi magari foriero di buoni sentimenti e dispensatore di buoni principi morali. Se uno scriteriato facesse mai un cartone del genere, non credi che, giustamente, si rivolterebbe contro mezza Europa? A poco servirebbe dire "è solo un cartone, non si vuole raccontare la verità storica".

Beh, sono due piani differenti...questa sarà stata sicuramente l'idea che i bambini all'epoca avevano del fuhrer, ma fare questo film oggi è rendere buona un assassino malato, dall'altra si è fatto un film su una figura di partenza positiva con intenti antirazzisti (i moralisti possono dire quello che vogliono, I racconti dello zio Tom è fatto con intenzioni tutt'altro che razziste come romanzo prima e arcisicuramente come film da zio Walt in seguito). Due casi un po' diversi a mio modo di vedere.

Comunque (piccola mia riflessione a parte) al vostro bambino fareste vedere i neri frustati a sangue e torturati come su Django Unchained e 12 Anni Schiavo? Io no, nemmeno a scuola la passano così, ci si rende conto col tempo della brutalità di alcuni gesti. Persino degli effetti del nazismo i bambini hanno le idee poco chiare eppure li tartassiamo dalla nascita (o manca poco) ogni anno con laboratori, letture, cineforum, conferenze ecc.
Dalle medie in poi un bambino è già un po' più in grado di metabolizzare la violenza storica e anche a scuola si colmano le lacune delle elementari, ma prima un bambino non è in grado di capire perché una persona compie atti del genere, la motivazione che portava certi imbecilli color crema a sfruttare e torturare certi poveracci che niente gli avevano fatto se non essere color cioccolato o che porta le religioni a scontrarsi alle crociate o al nazismo Così come il concetto di schiavo è difficile da capire a fondo per un bambino, almeno alle elementari. Ripetono a pappagallo la definizione del libro ma cosa ne sanno loro di cosa voglia dire non avere libertà quando a volte anche noi fatichiamo a comprenderlo non avendolo vissuto? E' difficile...forse solo la comunità nera americana lo sa. Ma come puoi farlo capire ad un bambino?
Rimango dell'idea che da zio Tom possano solo passare cose positive e le sue mancanze corrette da chi la verità la sa a beneficio anche dei più piccoli. E' un film per famiglie, a vari strati come tutti quelli di Walt, e per essere fruibile anche dai più piccoli l'hanno fatto così, oltre per cercare magari di equilibrare in modo da non portare sullo schermo una verità scomoda a quei rompi***** di bianchi che non sanno accettare la loro responsabilità storica e da evitare il più possibile di offendere la gente nera (con un personaggio nero, buono, che la sa più lunga di tutti i bianchi del sud). Potevano evitare di farlo per non crearsi/creare problemi a nessuno? Forse, ma ormai è fatto. A che serve metterlo al rogo?


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chipko
messaggio 14/3/2015, 10:36
Messaggio #58


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CITAZIONE (Princesse Sophie @ 14/3/2015, 0:41) *
Beh, sono due piani differenti...questa sarà stata sicuramente l'idea che i bambini all'epoca avevano del fuhrer, ma fare questo film oggi è rendere buona un assassino malato, dall'altra si è fatto un film su una figura di partenza positiva con intenti antirazzisti (i moralisti possono dire quello che vogliono, I racconti dello zio Tom è fatto con intenzioni tutt'altro che razziste come romanzo prima e arcisicuramente come film da zio Walt in seguito). Due casi un po' diversi a mio modo di vedere.

Verissimo. Il punto è che, almeno da ciò che mi risulta, non esiste un cartone, o un'opera che ha per target anche i bambini, che mette in buona luce il fuhrer, i nazisti o i fascisti, perché all'epoca non l'hanno fatto. Hai ragione nel dire che sono due cose ben diverse. Il mio esempio era per provare a far capire le ragioni dello scandalo, è "come se". Poi certo noi non abbiamo una caso analogo. Abbiamo certamente documentari, libri o altro a stampo propagandistico, ma non corrono il rischio di arrivare ai bambini.

CITAZIONE (Princesse Sophie @ 14/3/2015, 0:41) *
Ripetono a pappagallo la definizione del libro ma cosa ne sanno loro di cosa voglia dire non avere libertà quando a volte anche noi fatichiamo a comprenderlo non avendolo vissuto? E' difficile...forse solo la comunità nera americana lo sa. Ma come puoi farlo capire ad un bambino?

Il bambino (ma anche il cittadino) anche quando non capisce è assolutamente in grado di registrare cosa è approvato o meno dai suoi genitori, dalle maestre e dagli adulti che lo circondano. Il fatto che si instilli la repulsione (senza mostrare comunque immagini violente e cruente) verso il nazismo è più che giusto, far sapere che i grandi reputano quello uno dei più grossi errori della storia è utile. Tu scrivi che i bambini non sono in grado di capire la violenza, io non credo, ma se anche questo fosse il risultato di un qualcosa imparato da loro a pappagallo, mi pare un ottimo risultato.

CITAZIONE (Princesse Sophie @ 14/3/2015, 0:41) *
Rimango dell'idea che da zio Tom possano solo passare cose positive e le sue mancanze corrette da chi la verità la sa a beneficio anche dei più piccoli.

Io no, poi dipende sempre da caso a caso. La mia vicina di casa, di 3 anni, continua a pensare che ci siano 2 Edgar negli aristogatti, uno buono e l'altro cattivo, nonostante a più a riprese i genitori le abbiano detto che non sono due e che Edgar è cattivo fin dall'inizio.

CITAZIONE (Princesse Sophie @ 14/3/2015, 0:41) *
E' Era un film per famiglie, a vari strati come tutti quelli di Walt, e per essere fruibile anche dai più piccoli l'hanno fatto così, oltre per cercare magari di equilibrare in modo da non portare sullo schermo una verità scomoda a quei rompi***** di bianchi che non sanno accettare la loro responsabilità storica e da evitare il più possibile di offendere la gente nera (con un personaggio nero, buono, che la sa più lunga di tutti i bianchi del sud). Potevano evitare di farlo per non crearsi/creare problemi a nessuno? Forse, ma ormai è fatto. A che serve metterlo al rogo?

Il punto sta fra quell'è e quell'era. Oggi non è più, secondo me, un film per famiglie. Per questo se mai lo riediteranno negli Usa, non potrà uscire con l'etichetta "Disney" e avrà sicuramente la censura "vietato ai minori di 14 anni", ma anche così, la Disney rischia una perdita d'immagine (almeno in america) e non capisco perché un'azienda debba di sua sponte salire sulla gogna mediatica (immagino che la comunità afroamericana possa rispondere boicottando il mercato della Disney decidendo di non comprare più niente, non è certo una piccola fetta di mercato). Il film non l'hanno messo al rogo, l'hanno chiuso nel cassetto (ed è un loro d1iritto). Chi vuole vederlo lo può fare, il film si scarica in meno di una giornata, il problema non c'è.


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Princesse Sophie
messaggio 14/3/2015, 14:21
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Propaganda per bambini se ne faceva eccome nel nazismo, non so a livello di cartoni ma film propaganda che potessero essere visti anche dai bambini ce n'erano sicuramente in live action, se in America i bambini al cinema ci saranno andati anche quelli tedeschi, senza contare i campi, i libri, le varie attività, tutta roba quest'ultima tutta creata ad hoc per i bambini. Ma in quel caso di positivo da imparare non c'è proprio nulla.

Non ho mai detto che non sia giusto fargli conoscere come nel caso del nazismo, non fraintendermi, lo trovo giusto, anche se elaborato ogni anno ho visto più volte che arrivati alle superiori tanti ragazzi non ne possono più di sentirlo nominare e non va bene...bisognerebbe diversificare il modo in cui viene ricordato a seconda dell'età magari facendo elaborare altri aspetti man mano che si cresce...

Forse mi sono spiegata male, il bambino non riesce per me a capire ed elaborare la violenza e ciò che le va dietro. Ciò forse è anche dovuto magari alla violenza gratuita di film come tom e jerry che non mostrano le conseguenze. Si picchiano per il solo fatto di starsi antipatici. Non che sia da censurare o che siano da mandare al rogo quei cartoni, capiamoci, solo che il bambino riceve talmente tante informazioni di natura e messaggio differente che diventa tutto un minestrone difficile da digerire e non è detto che percepisca la violenza come una cosa negativa solo perché i genitori la vedono così. Lo dico pensando ai miei cugini che seguo da quando erano piccoli. Non gliene fregava una mazza del fatto che gli dicessero che una cosa non andava fatta, la facevano lo stesso cercando scappatoie perché a loro va e se a loro piace perché deve essere male? Ti assicuro che questo è il modo in cui pensano e ne ho le prove. Senza contare che è difficile riuscire a spiegargli perché non devono ricorrere alla violenza per risolvere i loro problemi e la gravità delle conseguenze che può creare. Lo facevo anche io pur essendo i miei assolutamente contro la violenza, ma era il metodo più semplice e rapido per essere lasciata in pace dai miei compagni. Eppure i documentari nazisti, i cartoni che la condannavano o i libri di storia li vedevo/leggevo anche io. Si comincia a piccoli passi, ma solo crescendo e ognuno coi suoi tempi un bambino arriva a capire che la cosa è sbagliata. In certi contesti importanti poi come i vari massacri storici se prima non arriva a capire che la violenza è negativa nel piccolo di ogni giorno la vedo dura a capirlo nei contesti più gravi.
Non basta insomma ripetere a pappagallo un concetto. Deve essere capito ed elaborato. Altrimenti io posso ripetertelo e poi agire diversamente e fregarmene, tanto non lo verrai mai a sapere.

Nel caso della tua vicina se nemmeno arriva a capire che gli Edgar sono uno solo dove a tutti gli effetti ne viene mostrato uno solo come speri che capisca il concetto di schiavo, sfruttamento e violenza? Ci arriverà pian piano.
Poi magari il mio modo di vedere è sbagliato, questo non lo so.

Comunque si, è un loro diritto non pubblicarlo mai detto il contrario, però allo stesso tempo mi sembra assurdo quanto la frase di Ashley "almeno erano trattati umanamente" sarei curiosa di vedere quanti schiavi erano trattati umanamente nelle piantagioni all'epoca. Anche quello diventa un po' un adattamento della verità. Anche Rossella minaccia ma non si vede mai con una frusta in mano, anzi e si vede l'affetto che le portano alcuni schiavi. E agli adulti nessuno va a spiegare cosa c'è di vero o no come puoi fare con i bambini.
Anche la censura a 14 anni la vedo esagerata. Una spiegazione adeguata da parte del genitore e spiegazioni adeguate per gli adulti che contestualizzino il film nei contenuti speciali.


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chipko
messaggio 14/3/2015, 16:57
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No aspetta ci stiamo attorcigliando.

1) no il bambino non è in grado di capire fenomeni complessi come "la ragione della violenza o del male"
2) sì il bambino è assolutamente in grado di capire cosa è gradito e cosa no ai genitori
3) non è assolutamente vero (psicanalisi alla mano) che il bambino se ne freghi del pensiero dei genitori. Se i genitori dicono così e i figli fanno cosà è perché
a) il dire dei genitori non è avvertito come vero o coerente. Se il genitore dice che "una cosa non si fa", ma poi lascia correre è come se non avesse detto niente
b ) stanno affermando la loro propria identità e differenziazione dal genitore (stanno crescendo, saggiando quanto grande sia il loro spazio di manovra)
c) hanno un malessere e cercano di attirare su di loro l'attenzione del genitore, e non è un caso che lo facciano con cose che sanno benissimo attirare la sua attenzione.

Perciò questo film non va fatto vedere ai bambini, punto. Non c'è niente da spiegare e sarebbe inutile spiegarglielo perché comunque non capirebbero. Se proprio ci si tiene lo si può far vedere loro più avanti, alle medie, ma a che pro a questo punto? Non mi pare che questo film sia vitale per una normale crescita psicofisica dei bambini. Non si fa loro nessun torto. Quanto agli appassionati di cinema, che lo vedano e lo studino.

L'insofferenza che trovi in molti ragazzi a riguardo della giornata della memoria è dovuta al fatto che sono molto più avanti di quel che credi e si accorgono benissimo di quando un problema è posto seriamente e quando il problema è posto solo in chiave retorica, esattamente come avviene nelle scuole, dove il problema viene presentato come passato e non come attuale.


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LucaDopp
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CITAZIONE (chipko @ 14/3/2015, 15:57) *
Non mi pare che questo film sia vitale per una normale crescita psicofisica dei bambini. Non si fa loro nessun torto.

Concordo, molto meglio uno qualsiasi dei Classici a questo punto. Non credo che ci siano genitori che vogliono fortissimamente che questo film venga rieditato per farlo vedere ai figli (ma magari mi sbaglio e qualcuno c'è).
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Shirleyno01
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CITAZIONE (chipko @ 14/3/2015, 17:57) *
Perciò questo film non va fatto vedere ai bambini, punto. Non c'è niente da spiegare e sarebbe inutile spiegarglielo perché comunque non capirebbero.

Ma perchè non lo si dovrebbe far vedere ai bambini?! Solo perchè gli schiavi sono contenti?? La trovo un'assurdità perchè come ho già detto i bambini non capirebbero nemmeno che quello è uno schiavo o se lo capiscono pensano sia uno schiavo contento!!! Secondo me è molto peggio far vedere ad un bambino (piccolo naturalmente, cioè di 2-3 anni) film come 12 anni schiavo che "I racconti dello Zio Tom" che è allegro e la tristezza della schiavitù non viene nemmeno accennata. Naturalmente come film "STORICO", lo Zio Tom non può essere usato perchè è una versione moooolto edulcorata della reale schiavitù ma come film di intrattenimento e come film per famiglie è ottimo.
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CITAZIONE (Shirleyno01 @ 15/3/2015, 15:27) *
Ma perchè non lo si dovrebbe far vedere ai bambini?! Solo perchè gli schiavi sono contenti?? La trovo un'assurdità perchè come ho già detto i bambini non capirebbero nemmeno che quello è uno schiavo o se lo capiscono pensano sia uno schiavo contento!!! Secondo me è molto peggio far vedere ad un bambino (piccolo naturalmente, cioè di 2-3 anni) film come 12 anni schiavo che "I racconti dello Zio Tom" che è allegro e la tristezza della schiavitù non viene nemmeno accennata. Naturalmente come film "STORICO", lo Zio Tom non può essere usato perchè è una versione moooolto edulcorata della reale schiavitù ma come film di intrattenimento e come film per famiglie è ottimo.

Scusami Shirleyno01 ma essendo il forum un mezzo che passa dallo scritto non riesco proprio a capire se ci sei o ci fai.
Nel senso che non capisco se davvero non riesci a capire la questione (ovvero se io spiego in maniera davvero pessima, cosa che metto sempre in conto) o se stai facendo finta di non capirla.
Provo a rispiegartela passo passo.

Sì i bambini non capiscono che quello è uno schiavo contento, e sì e perfettamente inutile spiegare loro qualcosa perché sono troppo piccoli e cmq non capirebbero. Ma i bambini, a dispetto di quanto desidera Peter Pan, crescono. E ad un certo punto capiscono che in realtà Tom è uno schiavo (anche senza rivedere il film), ma a prevalere nella testa sono le sensazioni e le immagini provate da bambini, per cui il rischio che quel cartone propagandi un'idea fortemente distorta della storia è molto alto. Talmente alto che io, più altri, più lo stesso Nun (persona sensibile, generosa, attenta ai problemi degli altri [come testimonia il fatto che abbia regalato una borsa di vhs ad un genitore che aveva un figlio disabile], abbiamo visto le figure dei neri nelle piantagioni sudiste dopo la fine della schiavitù come "liberi impiegati", e dove un fatto, un aneddoto, un documento mostrasse una realtà diversa, essa era letta come eccezione e non come regola, la regola continuava ad essere il felice zio Tom. Ora se tutta una serie di persone, me compreso, che certo non sono razziste, che certo non nutrono velleità di alcun tipo, sono cadute, loro malgrado, in questo errore di percezione, vuol dire che il male in questo film c'è, anche se l'autore, il regista, i disegnatori e lo stesso Walt non ne hanno nessuna colpa.
Do you understand?

È per questo che ho fatto l'esempio di Hitler, se ci fosse un film a tecnica mista che mostrasse un idilliaco rapporto fra ebrei e gerarchi nazzisti, noi non lo faremmo mai vedere ai nostri bambini e stai sicuro che se un film del genere fosse esistito e oggi si proponesse di editarlo, i centri sociali scenderebbero in piazza a spaccare le vetrine dei negozi in cui è in vendita. Non dico che i centri sociali avrebbero ragione (non si ha mai ragione quando si usa la violenza) ma certamente nessun editore sarebbe tanto pazzo da mettere alla prova la reazione del pubblico. In America le cose sono andate così, in Europa gli Ebrei non c'erano più, non c'era alcuna frattura da costruire erano tutti o emigrati o ammazzati. In America le cose sono state molto diverse ed il percorso di integrazione fra bianchi e neri è stato molto più lungo, i racconti dello zio Tom rappresentano un tassello di questo percorso, tassello magari anche necessario per ricucire i rapporti fra bianchi e neri, ma che oggi non può più essere riproposto nello stesso modo di allora. Per questo sicuramente era un film per famiglie, ma oggi non può essere riproposto come tale perché la società e i tempi sono cambiati.

Ma scusa, in fondo Biancaneve era vietata ai minori di 18 anni, oggi non è più così, una volta i vibratori erano parte dell'arredamento domestico oggi non è più così. La società cambia i costumi anche, quello che una volta era appropriato oggi non lo è più e viceversa. È davvero un concetto così difficile da capire? (Ps io do per scontato che sto parlando con una persona adulta, se hai 13 anni magari alcune cose che io do per scontato per te giustamente non lo sono, nel qual caso chiedo scusa)


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Grrodon
messaggio 16/3/2015, 3:02
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Piccolo appunto: dal post di winniepimpi passa il messaggio che il film sia tratto dalla Capanna dello Zio Tom, ma non è così.

Lo zio Tom di Song of the South ha questo nome solo in italiano, in realtà si chiama zio Remo.


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winnie & pimpi
messaggio 16/3/2015, 11:01
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CITAZIONE (Grrodon @ 16/3/2015, 3:02) *
Piccolo appunto: dal post di winniepimpi passa il messaggio che il film sia tratto dalla Capanna dello Zio Tom, ma non è così.

Lo zio Tom di Song of the South ha questo nome solo in italiano, in realtà si chiama zio Remo.

Ah! hai ragione, hai fatto bene a precisarlo!


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