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> Zio Paperone Alla Ricerca Della Lampada Perduta, Disney Toon Studios
Grrodon
messaggio 19/5/2006, 22:34
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E' il 1990 e mentre La Sirenetta proietta la Disney verso l'epoca d'oro della rinascita, parallelamente si iniziano a scoprire nuove strade, per aumentare la produzione. I Woozles, i Gummies e i Fluppys erano state le le primissime produzioni televisive, ma tutte avevano come protagonisti dei personaggi creati per l'occasione, così per la successiva si decise di andare a cercare nel vasto patrimonio fumettistico disneyano. La serie in questione era la celeberrima Duck Tales, ispirata alle avventure fumettistiche di Zio Paperone. La serie televisiva prendeva luogo in un periodo di assenza di Paperino, che come si apprendeva dagli episodi pilota, aveva deciso di arruolarsi momentaneamente in marina affidando per un breve periodo i nipotini allo Zio Paperone. L'anziano magnate si vedeva quindi costretto ad riallestire la villa De Paperoni per meglio accogliere i nipoti, che di contro lo avrebbero accompagnato ai quattro angoli del globo per due stagioni. Alcuni dei cento episodi totali che compongono la serie trasponevano in versione animata alcune celebri storie di Carl Barks come La Stella del Polo, I Terremotari o Il Bilione in Fumo, e non di rado, affianco ai personaggi creati apposta per la serie, apparivano personaggi classici barksiani come Archimede, Amelia, Gastone o Le Giovani Marmotte. Quando si decise però di coronare il successo della serie con un lungometraggio dedicato, l'opzione film tv venne scartata in favore di un progetto ben più imponente che avrebbe per la prima volta portato su grande schermo un lungometraggio disney "secondario". Per l'occasione si decise di allestire gli studios Movietoons in Francia che d'ora in poi si sarebbero occupati di produrre animazione "minore" ma pur sempre per il grande schermo. Ovviamente il destino di quegli studios sarebbe stato ben diverso, visto che dopo gli ottimi risultati ottenuti col loro successivo film In Viaggio con Pippo, la Disney li avrebbe "promossi" a succursale francese della Disney Feature Animation, coinvolgendoli in progetti di ampio respiro come Tarzan, e finendo per affidare i progetti minori ai neonati Toon Studios.
Duck Tales a parte, non era la prima volta che lo Zione compiva il grande balzo per approdare al grande schermo. Già nel 1955 Carl Barks lavorava a una sceneggiatura per un cortometraggio su Zio Paperone alle prese con un topo rosicchia denaro, progetto poi scartato, perchè, secondo Jack Hannah qualcuno disse che un personaggio che andava così pazzo per il denaro non poteva essere divertente. E' chiaro che il vero motivo dell'accantonamento è in realtà l'origine fumettistica del personaggio, e quindi il suo prestarsi a un tipo di trame maggiormente articolate piuttosto che a una serie di gag fisiche con labile filo conduttore. E' ovvio che anche questa giustificazione lascia il tempo che trova, dal momento che nella filmografia Disneyana di cortometraggi con trame più articolate del solito ce ne sono, come ad esempio Donald's Crime, fattostà che per un motivo o per l'altro per attendere un Paperone animato si sarebbe dovuto aspettare il 1967, anno di Zio Paperone e il Denaro. A questo mediometraggio ne seguirono altri due: Canto di Natale di Topolino (1983) e Pippo nel Pallone (1987), prima di approdare nel 1990 al lungometraggio in questione.
Zio Paperone alla Ricerca della Lampada Perduta è un ottimo film d'azione, dai ritmi perfetti e dalla sceneggiatura brillante che ricicla il caro vecchio mito della lampada magica con tanto di genio in un contesto abbastanza nuovo e originale, includendolo all'interno di una caccia al tesoro, quello di Collie Baba che per Paperone ha un significato affettivo. Dopo un inizio in puro stile Indiana Jones, il setting dell'avventura si sposta a Paperopoli dove la storia ha modo di sviupparsi "dal basso", seguendo la progressiva scoperta dei poteri della lampada da parte dei nipotini e Gaia, e incupirsi sempre più fino a trasfigurare la stessa realtà conosciuta in un mondo da incubo. Oltre a uno Zio Paperone dalla caratterizzazione, oserei dire, perfetta e ai nipotini, il cast comprende anche altri personaggi ben conosciuti come la barksiana Miss Emily Quackfaster (o Featherby, o Paperett), o i personaggi creati per la serie televisiva come Jet McQuack, Tata, Gaia e Archie. Ci sono poi alcuni personaggi nuovi come il Genio, un bambino simpatico e ben caratterizzato, il viscido Dijon e soprattutto Merlock, un "corposo" villain, diretto responsabili delle più grandi catastrofi della storia.
Il comparto grafico di Duck Tales - The Movie è alquanto altalenante e alterna momenti in cui l'animazione è assai ben fatta con altri un po' raffazzonati. Ma la cosa più curiosa è lo stile di disegno dei paperi che non è affatto uniforme e che da una scena all'altra varia incredibilmente. E' sicuramente un difetto, ma sinceramente anche un particolare stimolante per un appassionato disneyano abituato a distinguere i disegnatori di fumetti dal loro personalissimo stile.
Il commento musicale al film è sicuramente d'impatto, con un buon numero di strumentali degne di nota che rendono bene il tono avventuroso della narrazione, ma il film non è un musical e quindi l'unica canzone presente è il tema delle Duck Tales nei titoli di coda. Tema che nella versione italiana è stato inspiegabilmente "anticipato" in modo da fargli accompagnare la scena finale, che è stata in compenso decurtata di alcuni secondi di traccia audio. Nella versione dvd si è cercato di rimediare a questo pasticcio, riportando la canzone al punto giusto, peccato che per colmare i pochi secondi di buco che rimanevano nel parlato si sia scelto di ripetere due volte lo stesso gruppo di frasi finali, con un risultato che più pasticciato non si può.
Ad ogni modo Zio Paperone alla Ricerca della Lampada Perduta, a differenza dei mille sequel che sarebbero venuti poi, è un film che ha la sua ragion d'essere e questo lo si percepisce guardandolo e notando la mancanza di forzature e giustificazioni che sarebbero diventate invece appannaggio dei Toon Studios, graficamente elevati ma ancora molto carenti a livello di soggetti. Il film ebbe un buon successo, e come se si trattasse di un normale classico ebbe la sua trasposizione fumettata su Topolino, ma del resto a quel tempo l'uscita di un film Disney era sempre un evento. Sia Dijon che Merlock avrebbero avuto modo di tornare più tardi, l'uno come personaggio fisso nella seconda stagione delle Duck Tales, e il secondo come Boss finale del videogioco Paperino - Operazione Quack, in cui Paperino cercava di salvare Paperina dalle sue grinfie. Zio paperone invece avrebbe fatto alcune comparsate nelle serie televisive Mickey Mouse Works e House of Mouse e nei due lungometraggi natalizi Topolino e la Magia del Natale e Topolino Strepitoso Natale, in cui però avrebbe perso quasi del tutto la grinta che aveva mostrato in quei gloriosi anni 80.

da La Tana del Sollazzo

Messaggio modificato da kekkomon il 22/12/2013, 0:35


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basil
messaggio 20/5/2006, 13:43
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complimenti per l'ottima recensione! clapclap.gif clapclap.gif clapclap.gif mi è sempre piaciuto molto questo film w00t.gif


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Franz
messaggio 20/5/2006, 15:45
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Complimenti! clapclap.gif Dovrò rispolverare questo film che guardavo da piccolino...è molto che non lo vedo!


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GasGas
messaggio 4/6/2006, 14:48
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Vito
messaggio 16/12/2010, 21:39
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Posto il mio commento al primo film che abbia mai visto, e che mi ha trasmesso l'amore per Paperone e il mondo Disney collegato.




Zio Paperone: dalla carta al tubo catodico

DuckTales – Avventure di Paperi è una serie animata Disney che verrà ricordata come un progetto nato dal nulla. Prima del 1987 (anno di debutto dello show), infatti, nessuno era abituato a vedere i paperi disneyani impiegati in un ruolo di ampio respiro nel campo dell'animazione. L'idea di DuckTales fu quella di prendere spunto dai fumetti, dove i personaggi Disney avevano più volte dimostrato di poter essere coinvolti in vicende assai complesse, soprattutto per merito del geniale e rivoluzionario Carl Barks, e di creare un corrispettivo animato sottoforma di serie televisiva. Presentare l'avaro Zio Paperone quasi daccapo, insomma, tenendo conto della lieve considerazione statunitense del fumetto disneyano.
La Walt Disney Television investì molto in questo progetto in cui non tutti credevano, ma le idee di base (storie avventurose ispirate ai fumetti di Carl Barks e alle avventure cinematografiche alla Indiana Jones) erano ottime e la fiducia riposta venne ampiamente ripagata dall'enorme successo che la serie ebbe in tutto il mondo. Dopo realizzazioni fallimentari e di scarso seguito come i Wuzzles o i Fluppies, e un progetto tutto sommato riuscito come i Gummi Bears, DuckTales si rivelò la carta vincente di una Disney televisiva in piena potenza. La faccia di Zio Paperone diventò in breve tempo un vero e proprio marchio, utilizzato su scatole di cereali, prodotti per la scuola, pupazzi, videogiochi e merchandising a non finire.

DuckTales sul grande schermo

Il successo delle avventure dei paperi contribuì alla stesura di una nuova stagione, inizialmente imprevista, portando lo show ad un totale di ben 100 puntate.
E come se non bastasse, il 3 agosto del 1990 debutta sul grande schermo il film derivato dalla serie stessa, con il nome di DuckTales the Movie: Treasure of the Lost Lamp (Zio Paperone alla Ricerca della Lampada Perduta). Si tratta di un evento unico: per la prima volta un lungometraggio animato Disney non prodotto dai Walt Disney Animation Studios, ma dai Walt Disney Television Animation (diventati in seguito DisneyToon Studios) ha l'onore di riservarsi le sale cinematografiche, debuttando sotto l'etichetta Disney MovieToons. Inizialmente, il marchio MovieToons avrebbe dovuto differenziarsi dai Classici Disney principali per indicare progetti aventi come protagonisti i vecchi personaggi standard come Topolino & Co. E sebbene pare fosse previsto proprio un film di Mickey Mouse prima dell'abbandono di questa etichetta, solamente In Viaggio con Pippo, oltre al film di DuckTales, riuscì ad avere questo privilegio. Gli altri lungometraggi prodotti dallo stesso studio minore, infatti, abbandonarono il marchio MovieToons.

Il debutto al cinema del film di Zio Paperone venne ben pubblicizzato, con special televisivi e anche adattamenti a fumetti. L'incasso totale fu, tuttavia, di circa 18 milioni di dollari: cifra poco considerevole valutando il guadagno su vasta scala, ma tutto sommato buona se si pensa che il budget di realizzazione per la pellicola fu molto basso. Probabilmente, uno dei motivi per cui DuckTales the Movie non fu un enorme successo commerciale fu la concorrenza di film per ragazzi rilasciati nello stesso periodo, come il famoso Piccola Peste.

Il film racconta la storia dei protagonisti di DuckTales, recatisi in Egitto per la scoperta di un baule appartenente a Collie Baba, che Zio Paperone spera possa costituire un indizio per ritrovare un tesoro che cerca disperatamente da quarant'anni. Dopo varie peripezie in puro stile Indiana Jones, il tesoro viene scoperto, e con esso una lampada magica che più di ogni altra cosa brama un losco mago smanioso di potere di nome Merlock.
La trama alla base del film è buona e solida; la storia non risulta pesante ed eccessiva anche grazie alla sua durata piuttosto breve (anche se dieci minuti in più sarebbero stati bene accetti), e non mancano azione ed avventura amalgamate in sequenze davvero appassionanti, una su tutte quella del Deposito di Paperone in distruzione.
Il film è diretto da Bob Hathcock, nome non nuovo per i fan della serie animata che ispira il film, avendo messo mano a buonissima parte della seconda stagione di DuckTales. Non si capisce però la volontà di usare nuovamente una storia a base di lampade perdute, considerato che nel 1987 è proprio un episodio della serie a raccontare il ritrovamento di una lampada da parte di Paperone e il suo acerrimo rivale Cuordipietra Famedoro. Certo, il film in questione è ovviamente (per complessità e trovate) di gran lunga superiore al breve episodio, ed ha una trama completamente diversa, ma inserendo la pellicola nel complesso generale della serie animata non si può non provare una lieve sensazione di deja-vù. Il che non è per forza un male, se non fosse che in molte occasioni la serie animata è riuscita a raccontare storie degne se non spesso superiori all'intero film, e quindi DuckTales the Movie risulta un'occasione ben pensata e riuscita ma poco sfruttata per poter raccontare una nuova avventura epocale di Zio Paperone e soci.
La qualità animata del film è senza dubbio superiore agli episodi della serie (specie per quanto riguarda i fondali dipinti), anche se risulta palese in determinati punti riconoscere le diverse mani degli animatori, che rendono i paperi abbastanza disomogenei. Mentre bisogna riconoscere alla narrazione la causa di uno dei maggiori pregi di questa pellicola, come la cupezza che comincia a trasparire poco alla volta da metà film in poi, fino a giungere in uno scenario quasi horror che ha la sua migliore manifestazione nell'inquietante dimora volante di Merlock, luogo dello scontro finale.

Un papero dal cuore tenero

Zio Paperone è un personaggio complesso e difficile da utilizzare bene, ma questo film può essere l'esempio perfetto della sua caratterizzazione usata al meglio. Il Paperone qui assistito (checché ne vogliano i conservatori e puristi barksiani che giudicano DuckTales una versione banalizzata dei fumetti) è meraviglioso: attaccato al denaro, scontroso e con un'innata passione per l'avventura. E non manca la sua psicologia approfondita degnamente quando si trova a dover decidere se sia più importante la sua immensa fortuna o la sua vita, o quando sembra commosso (ma senza esternarlo troppo) di fronte alle confessioni del Genio sulla sua infelicità. E il piccolo lato buono e altruista di Paperone viene a galla nel suo desiderio finale, momento davvero alto e toccante dove anche la musica gioca un bel ruolo.

Il pasticcio della sigla

Citando la colonna sonora, bisogna riconoscere che David Newman, pur avendo svolto un lavoro di tutto rispetto con diverse strumentali molto notevoli, risulta assolutamente inferiore al compositore della serie animata, Ron Jones. Quest'ultimo, infatti, donò allo show televisivo veri e propri capolavori orchestrati, capaci di trasmettere vere e proprie emozioni e di nobilitare molte sequenze viste negli episodi. La sola canzone presente nel film è la celebre sigla dello show nei titoli di coda, particolare che nella versione italiana è stato inspiegabilmente anticipato privando il doppiaggio di qualche battuta. Nell'edizione in DVD, per porre rimedio alla mancata sincronizzazione, venne deciso di ripetere la sequenza audio per far combaciare la partenza della sigla al giusto momento, ottenendo un comunque disastroso risultato. Oltretutto, se si pensa che tutto questo avviene proprio nel momento in cui lo spettatore capisce di aver terminato il film, l'effetto avuto è come il boccone amaro a fine pasto che rovina tutto il sapore del pranzo. La versione italiana andrebbe quindi necessariamente ridoppiata, altrimenti se ne consiglia la visione in lingua originale, magari con i sottotitoli.

Curiosità

- Nella scena della conferenza di Zio Paperone, buona parte degli invitati presenti hanno fatto una comparsa in alcuni episodi della serie animata, ed è possibile vedere anche un cameo di Indiana Jones.
- Larry Ruppel era l'unico animatore americano ad aver lavorato a questo film, insieme a colleghi principalmente francesi, danesi, australiani e italiani. Ruppel affermò che questo film era quasi una sorta di Biancaneve per gli animatori di questo primo prodotto distaccato dai Walt Disney Animation Studios.
- Sembra che avrebbero dovuto esserci altri lungometraggi di DuckTales, ma i risultati al botteghino, giudicati non esattamente esaltanti, fecero abbandonare il progetto.
- Per alcuni fan, questo film rappresenta la chiusura della serie animata. Niente di più falso: il personaggio di Dijon, lo scagnozzo di Merlock (che ricorda non poco Wile E. Coyote) avrebbe avuto modo di ritornare in 3 episodi della stagione conclusiva di DuckTales, tra cui il series finale diviso in due parti. In questo episodio, infatti, Zio Paperone riconosce Dijon e se ne tiene alla larga.
- Merlock sarebbe apparso nel 2000 come boss finale nelle varie versioni del videogame Paperino – Operazione Papero, gioco dedicato alla memoria di Carl Barks.
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Ciclopino87
messaggio 16/12/2010, 23:11
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anche a me piace molto questo cartone...da piccolo lo vedevo spessissimo.... smile.gif
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Cheeky
messaggio 21/12/2010, 20:05
Messaggio #7


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CITAZIONE (Vito @ 16/12/2010, 20:39) *
Il pasticcio della sigla

Citando la colonna sonora, bisogna riconoscere che David Newman, pur avendo svolto un lavoro di tutto rispetto con diverse strumentali molto notevoli, risulta assolutamente inferiore al compositore della serie animata, Ron Jones. Quest'ultimo, infatti, donò allo show televisivo veri e propri capolavori orchestrati, capaci di trasmettere vere e proprie emozioni e di nobilitare molte sequenze viste negli episodi. La sola canzone presente nel film è la celebre sigla dello show nei titoli di coda, particolare che nella versione italiana è stato inspiegabilmente anticipato privando il doppiaggio di qualche battuta. Nell'edizione in DVD, per porre rimedio alla mancata sincronizzazione, venne deciso di ripetere la sequenza audio per far combaciare la partenza della sigla al giusto momento, ottenendo un comunque disastroso risultato. Oltretutto, se si pensa che tutto questo avviene proprio nel momento in cui lo spettatore capisce di aver terminato il film, l'effetto avuto è come il boccone amaro a fine pasto che rovina tutto il sapore del pranzo. La versione italiana andrebbe quindi necessariamente ridoppiata, altrimenti se ne consiglia la visione in lingua originale, magari con i sottotitoli.


Ciao Vito! Sei del forum Papersera, giusto?

Comunque io ho una vhs registrata di quando mandarono in onda il film su Rai Uno e non presenta questo pasticcio della battuta ripetuta!!!! Si vede che hanno fatto casino col dvd! Saluto.gif
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Vito
messaggio 21/12/2010, 21:26
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Ciao, sì sono utente del Papersera.

Per quanto riguarda la videocassetta, mi dispiace dirtelo ma il pasticcio è anche lì. Nella VHS e nelle vecchie trasmissioni televisive del film l'audio non si ripete, ma viene anticipata comunque la partenza della sigla non appena Zio Paperone cade sul suo trampolino. Le battute che si sentono in quel momento non combaciano con la sequenza vista, perché erano destinate per la scena successiva dell'inseguimento (cosa che è stata in piccola parte rimediata con il DVD, che ad ogni modo fa ripartire la sigla al suo posto, ovvero durante l'inseguimento).

In poche parole, nella versione italiana manca da sempre il doppiaggio di Paperone che dovrebbe dire "Tu?!?" non appena scopre Dijon nel suo Deposito, e la conseguente spiegazione del ladro che tenta di giustificarsi prima di scappare. Non si capisce se fu un pastrocchio commesso direttamente in sala di doppiaggio o se fu il risultato di un cattivo assemblaggio dell'audio, fattostà che in italiano il finale di questo film risulta abbastanza rovinato (specie nel DVD, dove appunto notiamo la traccia audio ripetuta).

Messaggio modificato da Vito il 21/12/2010, 21:31
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K.Scar
messaggio 30/12/2010, 12:46
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amo questo film !


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PrincessMononoke
messaggio 4/7/2011, 17:17
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Ottime recensioni ragazzi! Questo film mi è sempre piaciuto molto, trovavo molto carina poi la caratterizzazione del genio come bambino, che quindi vorrebbe solo divertirsi come i suoi coetanei happy.gif
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Fra X
messaggio 15/4/2013, 22:35
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L' ho rivisto di recente assieme ai miei cuginetti e lo trovo sempre bello, avventuroso, divertente, toccante... anche a tratti un pochino spaventoso (da piccolo mi faceva un pò paura quando Genio raccontava della storia di lui e Merlock, quando quest' ultimo si trasforma in orso e quando trasforma il deposito nel suo nuovo castello volante! post-6-1111346575.gif eheheh.gif )! Da piccolo andavo matto (come tutt' ora) della mitica serie "Duck tales - avventure di paperi". Quando i miei ci compravano o affittavano una nuova cassetta ero proprio contento laugh.gif ! Quando vidi il trailer di quest' opera rimasi meravigliato oltre che incuriosito! Però non andai a vederlo al cinema, ma aspettai l' uscita del film in VHS! Quando andammo in vacanza a Disneyland Paris nell' anno della sua apertura laugh.gif nel nostro albergo c' era incastonato un cartonato della pellicola e quattro VHS o almeno custodie (forse ognuna in una lingua diversa o almeno io ho sempre pensato così) di questa! A quel punto m' incaponii che dovevo cercare la videocassetta e trascinai i miei genitori, le mie sorelle e mia cugina in questa "folle" ricerca laugh.gif ! "Folle" perché ovviamente essendo in Francia il film era in francese! eheheh.gif Ma non feci caso a questo dettaglio se non quando la trovammo e ovviamente era in lingua locale! -.- laugh.gif Solo di recente ho scoperto che è stato realizzato in Francia. Ecco perché era così in primo piano all' epoca! Comunque la VHS comprai così quando uscì da noi e non sò quante volte ho visto questo film! L' unica cosa che mi ha lasciato e lascia perplesso è il fatto che riutilizzano la storia di una lampada magica e del Genio dopo quella dell' episodio della serie TV in cui Zio Paperone e Cuore di Pietra Famedoro trovavano la lampada di Aladino °_O !
Il film mi piace in generale, ma le scene che mi sono rimaste più impresse, oltre alle già citate, sono quelle in cui c' è Zio Paperone in prigione e uno dei nipotini dice che almeno sono ancora insieme e quando il mitico Zione esprime il suo ultimo desiderio! Bellissime! O anche quelle del monte Misterioso e della piramide che all' inizio sembra piccola e poi si rivela grande laugh.gif ! Dijon a me stà simpatico, ma da piccolo quando alla fine si frega i soldi di Paperone mi stava alquanto antipatico -.- eheheh.gif !
Beh, che altro dire se non che si tratta di un bel film che io da piccolo mettevo assieme ai Classici eheheh.gif e che secondo non ci sfigura!
P.S. Ma sapete perchè sul Mereghetti viene riportato come "Zio Paperone e il mistero della lampada perduta"!?! post-6-1111346575.gif blink.gif wacko.gif

CITAZIONE (Vito @ 16/12/2010, 21:39) *
La sola canzone presente nel film è la celebre sigla dello show nei titoli di coda, particolare che nella versione italiana è stato inspiegabilmente anticipato privando il doppiaggio di qualche battuta. Nell'edizione in DVD, per porre rimedio alla mancata sincronizzazione, venne deciso di ripetere la sequenza audio per far combaciare la partenza della sigla al giusto momento, ottenendo un comunque disastroso risultato. Oltretutto, se si pensa che tutto questo avviene proprio nel momento in cui lo spettatore capisce di aver terminato il film, l'effetto avuto è come il boccone amaro a fine pasto che rovina tutto il sapore del pranzo. La versione italiana andrebbe quindi necessariamente ridoppiata, altrimenti se ne consiglia la visione in lingua originale, magari con i sottotitoli.


Ah, però! Non sapevo o ricordavo che ci fosse già un errore nella versione italiana di per sé! post-6-1111346575.gif Comunque ho rivisto il film in DVD ed in effetti la scena con la mitica sigla è stata rifatta proprio male -.- !

CITAZIONE (Vito @ 16/12/2010, 21:39) *
- Per alcuni fan, questo film rappresenta la chiusura della serie animata. Niente di più falso: il personaggio di Dijon, lo scagnozzo di Merlock (che ricorda non poco Wile E. Coyote) avrebbe avuto modo di ritornare in 3 episodi della stagione conclusiva di DuckTales, tra cui il series finale diviso in due parti. In questo episodio, infatti, Zio Paperone riconosce Dijon e se ne tiene alla larga.


Si, avevo letto questo fatto sul forum del Papersera. post-6-1111346575.gif Mi sembra che all' epoca non ci feci caso. Mi stupì ovviamente vedere Dijon anche nella serie TV!

CITAZIONE (Vito @ 16/12/2010, 21:39) *
(anche se dieci minuti in più sarebbero stati bene accetti)


Quoto!

CITAZIONE (Vito @ 16/12/2010, 21:39) *
e non mancano azione ed avventura amalgamate in sequenze davvero appassionanti, una su tutte quella del Deposito di Paperone in distruzione.


Si, davvero una scena spettacolare!

CITAZIONE (Vito @ 16/12/2010, 21:39) *
fino a giungere in uno scenario quasi horror che ha la sua migliore manifestazione nell'inquietante dimora volante di Merlock, luogo dello scontro finale.


Si, tutt' ora mi crea un pò d'inquietudine! laugh.gif

CITAZIONE (Vito @ 16/12/2010, 21:39) *
Curiosità

- Nella scena della conferenza di Zio Paperone, buona parte degli invitati presenti hanno fatto una comparsa in alcuni episodi della serie animata, ed è possibile vedere anche un cameo di Indiana Jones.
- Larry Ruppel era l'unico animatore americano ad aver lavorato a questo film, insieme a colleghi principalmente francesi, danesi, australiani e italiani. Ruppel affermò che questo film era quasi una sorta di Biancaneve per gli animatori di questo primo prodotto distaccato dai Walt Disney Animation Studios.
- Sembra che avrebbero dovuto esserci altri lungometraggi di DuckTales, ma i risultati al botteghino, giudicati non esattamente esaltanti, fecero abbandonare il progetto.


Ah, però! post-6-1111346575.gif

Messaggio modificato da Fra X il 18/4/2013, 21:45
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Capitano Amelia
messaggio 16/7/2014, 23:06
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Un ottimo film d'avventura che mette in scena un cast paperopolese (in particolare Paperone) e una sceneggiatura degni delle migliori storie di "Topolino". Memorabili anche i nuovi personaggi aggiunti come l'adorabile Genio e l'inquietante Merlock mentre dal punto di vista musicale non è mi è piaciuta tanto la colonna sonora, l'ho trovata un pò anonima.

Voto: 8



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Grazie Simba !

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Bristow
messaggio 17/7/2014, 11:59
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Anche a me piace! Certamente ha più cuore di tanti sequel o prequel che hanno fatto in questi anni sui classici disney...
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