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> Fiabe Europee, Non ci sono solo i film Disney!
theprinceisonfir...
messaggio 7/7/2020, 19:58
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Matteo Garrone ritorna alle fiabe con un cortometraggio per Dior: splendide sirene, incantevoli ninfe, e altri personaggi delle fiabe si incontrano nella stupefacente cornice del Giardino di Ninfa, perla della mia regione, il Lazio.

Vi allego articolo da screenweek qui.

Mentre per chi volesse accedere direttamente al cortometraggio lo posto:
https://youtu.be/yxBFwqRbI8c



Messaggio modificato da theprinceisonfire il 7/7/2020, 20:07
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veu
messaggio 8/7/2020, 0:09
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non avevamo visto che lo spot fosse di Garrone!
quindi Garrone resta nel mondo favolistico... è una bellissima cosa!
grazie per il video. E' davvero molto bello e molto favolistico... richiama sia le favole sia i miti (Narciso, ecc)... ci piacciono queste ideazioni del mondo delle fiabe, con effetti molto artigianali.
Bravo Garrone nel girare questo corto.

Speriamo che continui con lo stile fiabesco perchè ci sa davvero fare... se qualcuno sa come contattare Garrone ce lo dica perchè vorremmo proprio complimentarci con lui


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veu
messaggio 13/7/2020, 23:00
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Dal sito Comingsoon:

Matteo Garrone ha vinto il Nastro d'Argento per la miglior Regia per il film Pinocchio.
Roberto Benigni ha vinto il Nastro d'Argento come miglior attore non protagonista per il ruolo di Geppetto in Pinocchio.
Dimitri Capuani ha vinto il Nastro d'Argento per la miglior scenografia per Pinocchio.
Massimo Cantini Parrini - migliori costumi per Pinocchio
Marco Spoletini per Migliore montaggio per Pinocchio
Maricetta Lombardo per Migliore sonoro in presa diretta per Pinocchio


Insomma, Pinocchio è stato pluripremiato ai Nastri d'Argento.


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messaggio 14/7/2020, 2:03
Messaggio #3076


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Garrone è bravissimo e lo venero, ma Pinocchio proprio non mi è piaciuto.
Ad eccezione delle scene nel paese dei balocchi e, soprattutto, di quelle ambientate nella dimora della fatina bambina (splendide), ho trovato il film poco "fiabesco": i primissimi piani dei volti dei protagonisti, quasi a voler richiamare il neorealismo del cinema degli anni '60, hanno penalizzato l'impatto della fotografia, che avrebbe certamente avuto beneficio se fossero state adoperate inquadrature più ampie ed una composizione della scena maggiormente vicina al dipinto.
Paradossalmente, a questa componente visiva molto adulta, non ha fatto seguito un approccio del tutto maturo alla narrazione, dato che i momenti di vero pathos sono stati ammorbiditi per rendere la pellicola fruibile in ottica di un pubblico di bambini ( un esempio su tutti, la morte di Lucignolo fortemente sdrammatizzata).
Inoltre, le locations, pur bellissime, si sono molto discostate dall'iconografia tipica della fiaba, avendo di fatto ambientato la storia nell'arido sud Italia rappresentato dalla Puglia, e non è un caso che le scene più "fiabesche" abbiano invece avuto come set i verdissimi boschi della Tuscia nell'alto Lazio (peraltro già utilizzati nel Pinocchio diretto da Benigni).
La regia di Garrone, tuttavia, rimane di primissima qualità e spero che si cimenti presto in altre fiabe.

Anzi, il successo di pubblico e di critica di "Pinocchio" dovrebbe certamente spingere i produttori a puntare ancora su di una fiaba per le prossime feste natalizie, e vedrei benissimo qualcosa sullo stile di "Ladyhawke", a metà strada tra la fiaba e la storia di cappa e spada (d'altronde il film della Pfeiffer fu girato proprio in centro Italia).
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Daydreamer
messaggio 14/7/2020, 9:12
Messaggio #3077


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Se non sfruttano questa scia sarà veramente sconsolante, anche di seguito all'ulteriore buona critica e pubblicità che il corto fiabesco girato per Dior ha suscitato. Quindi speriamo veramente nel ritorno fiabesco del regista.


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Fulvio84
messaggio 14/7/2020, 11:44
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CITAZIONE (theprinceisonfire @ 7/7/2020, 19:58) *
Matteo Garrone ritorna alle fiabe con un cortometraggio per Dior: splendide sirene, incantevoli ninfe, e altri personaggi delle fiabe si incontrano nella stupefacente cornice del Giardino di Ninfa, perla della mia regione, il Lazio.

Vi allego articolo da screenweek qui.

Mentre per chi volesse accedere direttamente al cortometraggio lo posto:
https://youtu.be/yxBFwqRbI8c


DI una bellezza indicibile.
Ma quanto e' bella la sirena? sono incatato.
Poi vabbe, abiti splendidi


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veu
messaggio 17/7/2020, 0:26
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Speriamo che Garrone e cineasti italiani riscoprano le favole!!! qui ce ne sono migliaia che non vengono mai adattate...
ma un Amore e Psiche a firma Garrone non lo pensano proprio? vorremmo troppo vederlo...

Segnaliamo che in Germania sono iniziate il 14 luglio (tre giorni fa) le riprese di Helene, la vera sposa, nuovo episodio della serie "Sechs auf...". La storia è ispirata alla fiaba di Bechstein Helene, che richiama paro paro la fiaba dei Grimm La Vera Sposa (però nella storia di Bechstein i protagonisti hanno nomi propri e quindi è di più facile adattamento).


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veu
messaggio 14/8/2020, 11:52
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News:

Segnaliamo che in Repubblica Ceca e Slovacca erano in corso le riprese del film "Il Dono più grande" (titolo originale: Největší dar, titolo internazionale: The greatest gift), poi causa Covid-19 la produzione si è bloccata , i soldi non sono stati sufficienti per terminare le riprese e si è ricorso a un crowdfunding (pari a mezzo milione di corone) e le riprese termineranno (il film sarà presentato il 5 settembre).
Sarà una produzione cinematografica.

La trama de Il dono più grande ripercorre le vecchie leggende della Valacchia pagana, dove le storie di uomini e dei si intrecciano.

Nei tempi antichi, la nostra terra era governata da dei e dee pagane. Non vi era solo il famoso dio Radegast in Valacchia, ma era pieno di altri dei - buoni e cattivi, gentili e litigiosi, allegri e seri. Questi sono gli eroi della fiaba. E oltre a loro anche i bizzarri abitanti di un piccolo villaggio della Valacchia. Inizialmente vivevano in perfetta armonia. Cosa succede però quando gli dei iniziano a interferire nella vita delle persone e le persone nella vita degli dei? Vincerà Morena, la dea dell'inverno, che porterà il ghiaccio eterno e il gelo sulla terra, o sarà sopraffatta dalle dee della primavera, dell'estate e dell'autunno? Il dio supremo Svarožice scoprirà in tempo la furia di Morena e riporterà in equilibrio il ciclo delle quattro stagioni? Queste sono tutte domande a cui la fiaba Il dono più grande intende dare una risposta. Ma va detta una cosa: per fermare Morena, gli altri dei avranno bisogno di qualcosa di molto più potente dei loro incantesimi: una semplice ragazza della Valacchia, colei che possiede il dono più grande, li aiuterà...




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messaggio 25/8/2020, 14:48
Messaggio #3081


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Mettiamo qui una scheda di un film di Rou che vi consigliamo di recuperare (anche se per molti sarà un po' difficile da seguire perchè è tutto balletto)...

SCARPETTA DI CRISTALLO (Titolo originale: Хрустальный башмачок - Titolo internazionale: Cinderella)

Nazione: URSS
Anno: 1961
Durata: 81 minuti
Colore: colore
Regia: Aleksandr Rou, Rostislav Vladimirovich Zakharov
Interpreti: Raisa Struchkova (Cenerentola), Gennady Ledyakh (Il Principe), Elena Vanke (la matrigna),Ekaterina Maksimova (Fata della primavera), Elena Ryabinkina (Fata dell'estate), Marina Kolpakchi (Fata dell'autunno), Natalia Taborko (Fata dell'inverno), Yuri Vyrenkov (Giullare), Alexander Radunsky (maestro di cerimonie), Leonid Shvachkin (gnomo della dodicesima ora).


Trama: La giovane Cenerentola vive in una famiglia dominata dalla matrigna e dalle sorellastre, nella quale nemmeno l'infelice padre può consolarla in quanto terrorizzato dalla moglie.
La matrigna e le sorellastre si stanno preparando per il ballo a palazzo al quale sono invitate. Cenerentola resta sola e triste: è sia la malinconia di una ragazzina sola, sia il presentimento femminile dell'amore imminente, sia la delicata tristezza della bambina ingiustamente offesa.
Alla porta bussa una vecchia lacera e affamata che chiede l'elemosina. Cenerentola, diversamente da quanto avevano fatto la matrigna e le sorellastre, l'accoglie e la rifocilla. La vecchia le si rivela nelle sue vere sembianze, quelle della Fata che, riconoscente, compie il prodigio e trasforma Cenerentola e il mondo che la circonda. La Danza delle Stagioni è un luminoso susseguirsi di suoni affascinanti. Prima che la carrozza trasporti in volo Cenerentola al ballo, la Fata l'avverte che dovrà rientrare entro lo scoccare della mezzanotte, altrimenti la magia si dissiperà, la carrozza si trasformerà in una zucca, i cavalli in topi e il meraviglioso abito da sera in stracci.
Al ballo, tutti restano affascinati dalla bellezza di Cenerentola; misteriosa e poetica, conquista il cuore del principe spagnolo, di quello cinese e di quello delle Terre del Nord, che gettano ai suoi piedi preziosi regali. Cenerentola, però, non ha occhi che per un solo Principe, al quale tende le braccia. La matrigna e le sorellastre ne approfittano per impadronirsi dei regali dei principi stranieri. Anche il Principe è stordito e conquistato da Cenerentola.
Ma, inesorabile, l'orologio batte la mezzanotte. Cenerentola fugge e di lei al Principe resta solo una scarpetta di cristallo, perduta sullo scalone del palazzo.
Il Principe, disperato, parte per un viaggio intorno al mondo alla ricerca dell'amata e, non avendola trovata, ritorna nel suo regno, dove ne continua la ricerca, facendo misurare a tutte le ragazze la scarpetta di cristallo.
Quando Cenerentola, emozionata, cerca di aiutare la matrigna e le sorellastre ad indossare la scarpetta, l'altra scarpetta cade dalla tasca del suo grembiule. Il Principe la vede e la riconosce: capisce di aver ritrovato finalmente la sua amata. Nella gioia finale la fata madrina ritorna per benedire le nozze della sua protetta con il Principe e, per loro, il mondo ridiventa incantato.



Annotazioni:

* La pellicola è la versione a film del balletto di Sergej Sergeevič Prokof'ev. Si tratta pertanto di un film-balletto, dove tutto è danzato, senza parole, solo musica e balli.
* Fa parte di una serie di film Russi degli anni '60 che rappresentano le storie classiche tipiche dei balletti russi come La Bella Addormentata, Il Lago dei Cigni e Romeo e Giulietta.
* Il regista del film, Aleksandr Rou, è celebre per aver realizzato una serie di film fiabeschi come Nonno Gelo, Fuoco, Acqua e Trombe di ottone, Maria la tessitrice, Per ordine del luccio, Kascej l'immortale, Vassilisa la bella.

Video:

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messaggio 31/8/2020, 15:08
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Qui vi mettiamo la seconda scheda delle fiabe a balletto... La Bella Addormentata

LA BELLA ADDORMENTATA (Titolo originale: Спящая красавица)

Nazione: URSS
Anno: 1964
Colore: colore
Durata: 90 minuti
Regia: Apollinary Dudko, Konstantin Sergeev
Attori: Alla Sizova (Principessa Aurora), Yury Solovyov (Principe Desiré), Natalya Dudinskaya (Carabosse, la fata malvagia), Irina Bazhenova (La Fata dei Lillà), Vsevolod Ukhov (Re Florestano), Olga Zabotkina (la Regina)

Trama: Il re Florestano XIV e la regina festeggiano la nascita della principessa Aurora. Alla festa partecipa la Fata dei Lillà con il suo seguito di fate, ciascuna delle quali reca un dono alla neonata. Irrompe la malvagia fata Carabosse, furiosa per non essere stata invitata e, curva sulla culla di Aurora, ne predice la morte a causa di una puntura di ferro da maglia. La Fata dei Lillà la allontana e promette la sua protezione alla neonata, ma il re, preoccupato, vieta per editto l’utilizzo dei ferri da maglia in tutto il suo regno, pena la morte.
Sedici anni più tardi, si festeggia il compimento della maggiore età della principessa. Ospiti importanti e pretendenti convergono a palazzo dai quattro angoli del mondo. Aurora danza con tutti, ma non concede a nessuno i suoi favori. Una vecchia le dona un mazzo di rose e Aurora volteggia felice nel valzer ma, improvvisamente, punta da un ferro acuminato nascosto nel mazzo, perde le forze e si accascia a terra. La vecchia si rivela essere la perfida Carabosse che, per sottrarsi alle guardie che si gettano su di lei con le spade sguainate, scompare. La Fata dei Lillà non può annullare l’incantesimo, ma può alleviarne le conseguenze. Aurora non è morta, ma è solo in catalessi. La bacchetta magica della Fata dei Lillà fa allora sprofondare tutto il regno in un sonno secolare.
Sono passati cent’anni e il principe Desiré, con il suo seguito, è a caccia nel bosco. Quando rimane solo, gli appare la Fata dei Lillà, che evoca la figura di Aurora. Affascinato, il principe corre verso di lei, ma Aurora scompare, lasciandolo con uno struggente desiderio di rivederla. Insieme alla Fata, il principe si dirige in barca verso il castello addormentato, circondato dal bosco silenzioso, nel cui intrico si vedono appena le torri del palazzo reale.
Il parco ormai incolto è il regno della Fata Carabosse, che impedisce a chiunque di raggiungere il castello ma, di fronte alla Fata dei Lillà e al principe Desiré, i suoi malefici si rivelano impotenti. Con un bacio, Desiré risveglia Aurora e, con lei, tutto il reame. Incantato dalla sua bellezza, Desiré ne chiede la mano al re e alla regina.
Si celebra poi il fastoso matrimonio di Aurora e Desiré. Tra i numerosi invitati vi sono i personaggi delle fiabe: la principessa Florina e l’Uccello Azzurro, il Gatto con gli Stivali e la Gattina Bianca, Pelle d'Asino e il Principe, la Bella e la Bestia, Cenerentola e il Principe Fortunè, il Lupo e Cappuccetto Rosso. Anche le Fate dei Brillanti, degli Zaffiri, dell’Oro e dell’Argento salutano e rendono omaggio agli sposi.
Terminate le danze dei personaggi delle fiabe, gli sposi Aurora e Desirè celebrano il loro amore.
Nella generale gioia e allegria dei festeggiamenti, emerge su tutti la figura della Fata dei Lillà, personificazione del bene invincibile che trionfa. I due promessi sposi danzano, in un celebre passo a due, alla reggia di Floristano, e con loro anche tutti gli invitati in onore del futuro re e della futura regina.



Annotazioni:

* La pellicola è la versione a film del balletto di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Si tratta pertanto di un film-balletto, dove tutto è danzato, senza parole, solo musica e balli, messo in scena dalla Lenfilm.
* Fa parte di una serie di film Russi degli anni '60 che rappresentano le storie classiche tipiche dei balletti russi come Scarpetta di Cristallo, Il Lago dei Cigni e Romeo e Giulietta.
* Il film utilizza le musiche di Cajkovskij divenute celebri per il lungometraggio animato del 1959, La Bella Addormentata Nel Bosco della Walt Disney.
* I registi Apollinary Dudko e Konstantin Sergeev hanno diretto anche un altro film-balletto tratto dalle opere di Cajkovskij, Il Lago dei Cigni.


Video:

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