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> Miyazaki e Studio Ghibli [News]
Simon
messaggio 15/10/2015, 12:15
Messaggio #409


The Pumpkin King
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CITAZIONE (Scrooge McDuck @ 3/9/2015, 12:18) *
Diciamo però che normalmente i film più popolari dello Studio Ghibli io li trovo INGUARDABILI (Mononoke, Città incantata, Il castello errante... mellow.gif blink.gif wacko.gif terribili...)

Posso sapere come mai?! unsure.gif


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Scrooge McDuck
messaggio 21/10/2015, 10:01
Messaggio #410


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CITAZIONE (Simon @ 15/10/2015, 12:15) *
Posso sapere come mai?! unsure.gif

Non sono belli, li trovo fastidiosi, gettano informazioni a caso allo spettatore senza che a esso venga consentito di capirci qualcosa. Inoltre sono lenti, la storia non ha nessun tipo di senso, prima va in una direzione, poi in un'altra (sempre che una direzione ci sia davvero ) gli eventi sono sparati a caso, i personaggi li trovo poco (o per nulla) caratterizzati visto che il più delle volte fanno cose a caso senza un filo logico.
La città e Il castello hanno almeno dei disegni carini, non sono rimasto particolarmente colpito da questo aspetto con Mononoke, film che per me è sicuramente tra i più brutti che ho visto negli ultimi anni. Ora come ora non ricordo bene le colonne sonore di questi film, ma non credo li riguarderò mai più quindi mi importa poco ��


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chipko
messaggio 21/10/2015, 10:44
Messaggio #411


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Sul fatto che i ghibli non seguano un ferreo logos occidentale, dove tutto viene spiegato per filo e per segno, posso darti anche ragione, ma che i personaggi non abbiano senso o che non ci sia una direzione nella storia non è vero.

Una tomba per le lucciole
Omohide poro poro Innamorato.gif
I sospiri del mio cuore
Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento
La collina dei papaveri

Questi sopra ad esempio seguono perfettamente uno stile di narrazione occidentale

Io poi ho particolarmente apprezzato: Ti presento i miei vicini, i signori Yamada
che, a mio modo di vedere, ha un umorismo molto simile a quello dei Peanuts

Ci sono film che mi hanno fatto schifo eh
Umi ga kikoeru
Pom Poko (in realtà non sono riuscito a finirlo. Interrotto dopo i primi 15 minuti)
Si alza il vento (schifo è eccessivo, ma decisamente non mi è piaciuto)


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Simon
messaggio 21/10/2015, 11:14
Messaggio #412


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Pom poko, come avevo già scritto non ricordo dove, non ha entusiasmato nemmeno me. Per quanto riguarda gli altri, io penso che questi film abbiano una chiave di lettura totalmente diversa da quella dei film occidentali. Fanno parte di un'altra cultura, c'è poco da fare: si, sarà un luogo comune ormai, ma è così. Io ho dovuto rivederne alcuni per capirli meglio, ma se afferri il messaggio allora il film quadra alla perfezione. smile.gif



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Inlove4Disney
messaggio 21/10/2015, 12:00
Messaggio #413


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Credo anche io che tutto dipenda da un tipo di mentalita' diversa dalla nostra(occidentale) e questo si riflette anche nell'animazione e nel modo di costruire le singole trame (basti pensare anche agli Anime)..il castello di Howl per esempio sebbene abbia capito a grandi linee di cosa parla,ancora oggi ci sono dei punti a me oscuri,nonostante l'abbia visto due volte. Ma la poesia dei film Ghibli pero' e' qualcosa di incantevole e a questo contribuiscono i disegni e le animazioni e anche la lentezza della trama che non e' un fattore negativo ma anzi rende il tutto ancora piu' riflessivo ed introspettivo.
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messaggio 21/10/2015, 12:37
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CITAZIONE (chipko @ 21/10/2015, 10:44) *
Sul fatto che i ghibli non seguano un ferreo logos occidentale, dove tutto viene spiegato per filo e per segno, posso darti anche ragione,

E fin qui ci siamo

CITAZIONE (chipko @ 21/10/2015, 10:44) *
ma che i personaggi non abbiano senso o che non ci sia una direzione nella storia non è vero.

Una tomba per le lucciole
Omohide poro poro Innamorato.gif
I sospiri del mio cuore
Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento
La collina dei papaveri

Questi sopra ad esempio seguono perfettamente uno stile di narrazione occidentale

Ehhh, ma tu hai ripreso una mia risposta in cui critico aspramente film (e personaggi) di altri film. Quelli che hai citato qui sono praticamente tutti i miei Ghibli preferiti (a cui aggiungo anche Marnie). Il mio commento era riferito, ad esempio, alla Città incantata, dove la vecchia fa robe senza senso, idem con il Castello errante (lì anche il protagonista faceva robe senza senso), o Mononoke, che per me è pura follia (e anche un po' disgustoso nel finale).


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Simon
messaggio 21/10/2015, 13:55
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CITAZIONE (Inlove4Disney @ 21/10/2015, 12:00) *
Credo anche io che tutto dipenda da un tipo di mentalita' diversa dalla nostra(occidentale) e questo si riflette anche nell'animazione e nel modo di costruire le singole trame (basti pensare anche agli Anime)..il castello di Howl per esempio sebbene abbia capito a grandi linee di cosa parla,ancora oggi ci sono dei punti a me oscuri,nonostante l'abbia visto due volte. Ma la poesia dei film Ghibli pero' e' qualcosa di incantevole e a questo contribuiscono i disegni e le animazioni e anche la lentezza della trama che non e' un fattore negativo ma anzi rende il tutto ancora piu' riflessivo ed introspettivo.

Esatto! Secondo me sono delle perle, ognuno contribuisce a formare una collana di significati yes.gif

CITAZIONE (Scrooge McDuck @ 21/10/2015, 12:37) *
Ehhh, ma tu hai ripreso una mia risposta in cui critico aspramente film (e personaggi) di altri film. Quelli che hai citato qui sono praticamente tutti i miei Ghibli preferiti (a cui aggiungo anche Marnie). Il mio commento era riferito, ad esempio, alla Città incantata, dove la vecchia fa robe senza senso, idem con il Castello errante (lì anche il protagonista faceva robe senza senso), o Mononoke, che per me è pura follia (e anche un po' disgustoso nel finale).

Pensa che invece La città incantata è il mio preferito e Mononoke viene quasi subito dopo ahahahah Roftl.gif In ogni caso adoro anche Arrietty, è stato il secondo Ghibli che ho visto tongue.gif



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Scrooge McDuck
messaggio 21/10/2015, 14:32
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CITAZIONE (Simon @ 21/10/2015, 13:55) *
Pensa che invece La città incantata è il mio preferito e Mononoke viene quasi subito dopo ahahahah Roftl.gif In ogni caso adoro anche Arrietty, è stato il secondo Ghibli che ho visto tongue.gif

Arietty mi fa piangere sempre!

Comunque non voglio che sembri che a me non piacciono i film lenti. Al contrario, Totoro lo trovo un bel film (per bambini) e la lentezza nell'affrontare le trame che contraddistingue lo studio mi piace, sebbene io non parlerei di vera e propria lentezza visto che nel 99% dei casi lo spettatore viene immerso in un mondo in cui si danno per scontate la maggior parte delle cose: in quel caso c'è forse troppa velocità! Semmai io parlerei di storie inconsistenti, ovvero che nella maggior parte dei casi passano i minuti e non succede niente o non conosci niente dei protagonisti.. almeno io la penso così.
La questione della mentalità occidentale/orientale non c'entra secondo me, visto che per me non esiste un modo di fare film "alla occidentale", semplicemente la maggior parte dei film Ghibli si basano su uno script ridotto all'osso, come se non sapessero (al di là dell'idea che da l'input al film) di cosa parlare.


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Fra X
messaggio 21/10/2015, 14:38
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Ah, ho dimenticato di citare l' unico di Miyazaki che mi ha convinto poco, "Ponyo sulla scogliera". O.K., è una fiaba moderna, ma non mi è parsa granché. La protagonista ha qualche atteggiamento irritante di troppo e in generale solo il padre mi è parso proprio simpatico come personaggio. unsure.gif
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Fra X
messaggio 21/10/2015, 14:39
Messaggio #418


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CITAZIONE (Scrooge McDuck @ 21/10/2015, 14:32) *
semplicemente la maggior parte dei film Ghibli si basano su uno script ridotto all'osso, come se non sapessero (al di là dell'idea che da l'input al film) di cosa parlare.

Anch'io ho avuto quest'impressione a volte. E come te penso sia una cosa specifica dei film dello studio visto che i classici della Toei hanno tutto un altro piglio per sempio. Forse anche perché in generale si rifanno più alle fiabe classiche. Boh!
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Logan232
messaggio 22/10/2015, 19:24
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Innanzitutto nei film di Miyazaki ciò che conta sono i personaggi; la storia è costruita intorno al percorso interiore di crescita, maturità e presa di consapevolezza che attraversano i protagonisti, è tutto funzionale al loro sviluppo. Questa è poi la caratteristica degli anime giapponesi, e non quelli basati sulla mentalità occidentale (come avete detto, citando quali vostri preferiti tutti quelli tratti da libri occidentali per l'appunto).

In secondo luogo, Hayao fa film per sè. Del pubblico se ne frega. L'ha sempre detto. Se stai al suo gioco, lui ti immerge nel suo mondo che, badate bene non è per questo illogico o insensato, ma semplicemente distante dalla nostra mentalità perchè in primis non siamo giapponesi, ma secondo poi non siamo neanche vissuti e cresciuti nella sua epoca. I film di Hayao hanno un'impalcatura molto retrò, ma non per questo non affascinante. Come ogni film diciamo "vecchio", vanno magari visti più volte per essere apprezzati.

Detto questo, ci sono film che hanno principalmente una trama come possono essere "Il castello nel cielo" o "Ponyo sulla scogliera", ma, per lo più, per lui si tratta di film SUI personaggi. Le sorelline di "Totoro" attraversano un periodo di transizione della loro vita consistente in un trasloco e nell'adattamento ad un'armonia familiare senza la madre ricoverata in ospedale perchè malata (e con il bestione a fungere da deus ex machina per coccolare, aiutare e proteggere le bambine in assenza della mamma); Kiki si trasferisce in una nuova città e deve fare i conti con le prese di responsabilità ed i cambiamenti dell'età adulta con i suoi poteri che vanno di pari passo con gli sconvolgimenti pre e poi pienamente adolescenziali (parla col gatto perchè i bambini parlano con gli animali senza porsi problemi, poi non più perchè semplicemente si prende una cotta, cresce e forse si lascia alle spalle i giochi infantili, come parlare col gatto e, perchè no, volare? Interpretazione mia questa); Marco Pagot è davvero un uomo trasformato in maiale? O è solo un modo in cui viene percepito dagli altri per come si è comportato in tempo di guerra? Non importa, ciò che importa è il percorso umano che compie questo personaggio, sia con se stesso per i suoi sentimenti irrisolti con la padrona del casinò sull'isola, sia per il suo ruolo paterno mancato surrogato dalla giovane Fio; in "Mononoke", "Nausicaa" e "Città Incantata" poi la storia è davvero marginale perchè lì si parla dei punti più alti dell'arte di Miyazaki ovvero di "colpa", "vendetta", "naturalismo", "crisi di identità", "consumismo", "responsabilità", "morte" e "resurrezione", con una poesia molto, ma molto forte. Infine, con "Si alza il vento", si chiude l'evoluzione artistica di Hayao con un film d'animazione che diventa vero e proprio film di Cinema, con i tempi, i personaggi e la forza drammatica di un film con attori dal vivo.

E' complicato esprimere tutto con un post, ma attenzione ad etichettare frettolosamente i film Ghibli che sono realmente delle gemme, e non solo per disegni e animazioni, ma proprio per l'aver confezionato con grande grazia e maestria dei racconti che in occidente non avremmo mai realizzato (per un nostro limite culturale che è poi anche il loro alla rovescia eh).

Quelli di Takahata poi sono sul neorealismo e meritano un discorso a parte.

Per dire poi, un altro dei miei preferiti è "I sospiri del mio cuore" che trovo di una malinconia dolce amara meravigliosa.

E "Pom Poko": è stupendo, la fine ti lascia davvero felicemente intristito, raramente un film mi ha dato un'impressione simile. So che è molto pregno di battute e verbosità, ma è lo stile di quel film ed è stato scelto per un motivo ben preciso: fidatevi wink.gif
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