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> Maleficent 2, Walt Disney Pictures
veu
messaggio 12/10/2019, 0:27
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Dalla Instagram Story del film:

The Maleficent instagram story posted a picture on its story of Warwick Davis as the premiere with text saying he plays a character called Lickspittle.


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veu
messaggio 12/10/2019, 0:29
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Dietro le quinte del film (attenzione! SPOILER!):

Maleficent Mistress of Evil - EPK - BRoll - 1080p - Click


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veu
messaggio 12/10/2019, 0:31
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La coppia reale (ma si sposeranno o no?):




Qui un primo piano (bellissimo) di Aurora:

Click


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Daydreamer
messaggio 12/10/2019, 8:09
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Quando si dice "andare in brodo di giuggiole" di fronte a cotanto splendore! Non vedo l'ora di godermi con gli occhi almeno tutta questa tracotanza artistica del reparto tecnico. Grande Disney!


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Fulvio84
messaggio 12/10/2019, 10:40
Messaggio #269


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CITAZIONE (veu @ 12/10/2019, 0:31) *
La coppia reale (ma si sposeranno o no?):




Qui un primo piano (bellissimo) di Aurora:

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Ma speriamo di si! Sarebbe orribile se distruggessero una coppia cosi iconica come aurora e filippo.
Gia mi ha fatto storcere il naso il bacio del risveglio nel film precedente, figuriamoci se facessero scoppiare addirittura la coppia 😶


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veu
messaggio 12/10/2019, 15:00
Messaggio #270


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ma non crediamo proprio che facciano scoppiare la coppia... non sappiamo se la foto è del matrimonio alla fine oppure è quella del matrimonio che non si celebra, ricordiamoci che dietro al matrimonio di Aurora ci sono gli intrighi della Regina Ingrith stando a quanto detto... e poi l'abito indossato da Elle Fanning nelle due foto è differente (non di molto ma differente)... sono presi entrambi dal video del backstage e ci sembrano due abiti, confrontateli, a meno che uno è quello definitivo e l'altro no era in una prova... contate che il video del backstage racchiude diverse fasi di lavorazione quindi è probabile che l'abito sia uno ed evolva...
ciò che ci fa pensare che siano due abiti è che nei trailer/tv spot ci sono diverse scene con Aurora che indossa il vestito bianco e sembra strappato e c'è pure una scena d'azione con l'abito bianco...
tempo una settimana (neanche più) e sapremo tutto



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veu
messaggio 12/10/2019, 15:02
Messaggio #271


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Qui una nuova featurette in cui assistiamo ad una conversazione tra la Pfeiffer, la Jolie e la Fanning e in una clip del film vediamo un bel gattone:

Disney's Maleficent: Mistress of Evil | Villains Roundtable - Click


Chissà se c'è il gatto nero provinato dal regista (di cui trovate la foto alcune pagine fa e che somiglia a uno che avevamo noi)... avrà superato il provino oppure è stato sostituito da questo grigio che vedete nella clip sopra riportata?


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veu
messaggio 13/10/2019, 0:09
Messaggio #272


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Nuovi video:

Disney's Maleficent: Mistress of Evil | "Evil has met her match"- Click


Dalla pagina ufficiale Twitter del film:


1 week. Get ready to see #Maleficent: Mistress of Evil in theaters October 18! Get your tickets now: http://fandango.com/maleficent

Click


What have you done? See #Maleficent: Mistress of Evil in theaters October 18.

Click


Love doesn’t always end well. See #Maleficent: Mistress of Evil in theaters October 18. Tickets available now: http://fandango.com/maleficent

Click


Back with a vengeance. Disney’s #Maleficent: Mistress of Evil is in theaters October 18. Get your tickets now: http://fandango.com/maleficent

Click


She’s back in black. Check out this #Maleficent: Mistress of Evil mural by @never1959!

Click




Da youtube:

Malefica: Dueña Del Mal - Invitación de Michelle Pfeiffer- Click


Maleficent: Mistress of Evil | Special Look - Click


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veu
messaggio 13/10/2019, 0:18
Messaggio #273


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Dal sito TerzaPagina:

Maleficent, la storia continua

Michelle Pfeiffer e Angelina Jolie hanno presentato a Roma Maleficent, la signora del male, il nuovo capitolo Disney sulla madrina malefica.

pfiffer jolieCon l’uscita del film Disney Maleficent nel 2014, il pubblico è venuto a conoscenza per la prima volta degli eventi che hanno indurito il cuore della più famigerata antagonista Disney, spingendola a condannare al sonno eterno una piccola principessa appena nata. Il film, che rivisitava la fiaba tradizionale in modo innovativo mettendo Malefica al centro della storia, incassò più di 750 milioni di dollari al botteghino globale.

Il regista Joachim Rønning era un fan del film ed era rimasto particolarmente colpito dal personaggio deliziosamente malvagio di Malefica. “Angelina Jolie ha creato qualcosa di davvero unico con il primo film e con questo personaggio”, afferma. “All’epoca si trattò di una mossa audace per Disney, che riuscì a creare una sorta di antieroina in bilico tra il bene e il male”.

Il rapporto tra Aurora e la sua madrina Malefica aveva chiaramente colpito il pubblico e, anche se gli attori e lo studio erano interessati a realizzare un altro film, doveva esserci una buona ragione per farlo. “Ho sempre voluto tornare perché ho davvero amato girare il primo film. Amavo ciò che il film ci insegnava sulle persone: spesso, sono diverse da ciò che gli altri pensano di loro o da quello che gli altri danno per scontato sul loro conto”, afferma Angelina Jolie (Ragazze Interrotte, Wanted – Scegli Il Tuo Destino). “Volevamo essere sicuri di avere la storia giusta e di sapere con esattezza cosa raccontare su questo rapporto unico nel suo genere”.

La sceneggiatrice Linda Woolverton è una grande conoscitrice del mondo Disney, avendo già sceneggiato La Bella e la Bestia, Il Re Leone e Alice in Wonderland. Era stata la stessa Woolverton a creare il passato di Malefica partendo dai personaggi del film d’animazione del 1959 La Bella Addormentata nel Bosco e, di conseguenza, lo studio si è rivolto a lei ancora una volta.

Insieme ai co-sceneggiatori Noah Harpster e Micah Fitzerman-Blue (Transparent), ha scritto una sceneggiatura che si svolge alcuni anni dopo gli eventi del primo film e continua a esplorare il complesso rapporto tra Malefica e Aurora. A cominciare dal fatto che, adesso, Aurora è una donna con delle responsabilità da adulto che intraprende un viaggio alla scoperta di se stessa, in bilico tra due mondi in guerra tra loro.

La vincitrice dell’Oscar® e di tre Golden Globe®, Angelina Jolie, apprezza che questa nuova storia si concentri anche su alcuni temi importanti e ancora attuali. “Quali sono le caratteristiche di una famiglia? E cos’è che la rende unita? Aurora è più adatta a una vita spensierata insieme alle fate nella Brughiera, in cui tutte le creature sono uguali? Oppure è destinata a vivere in un castello nel mondo degli uomini, con problemi e preoccupazioni umane?”, si chiede l’attrice.

Anche se per il regista era importante che il film avesse un aspetto spettacolare, Rønning voleva che la storia si concentrasse soprattutto sui personaggi. “In ogni storia, quello che cerco è il nucleo emotivo, il cuore della storia”, afferma. “Uno dei motivi per cui il primo Maleficent ha avuto un così grande successo è perché raccontava un viaggio molto forte e realistico dal punto di vista emotivo. Nella nostra storia, Aurora sta sostanzialmente lasciando la propria casa, cosa che tutti i genitori temono, e Malefica non fa differenza”.

“Questo film è molto incentrato sulle emozioni umane”, aggiunge Elle Fanning, che aveva 14 anni la prima volta che interpretò Aurora e ne aveva 20 durante le riprese del sequel. “Ci troviamo in un universo fantasy, ma la storia è sostanzialmente incentrata sul rapporto tra Malefica e Aurora, che per me sarà sempre l’elemento più interessante di questa storia”.

Il tempo è stato gentile con Malefica e Aurora. Il loro rapporto, nato da un tradimento, dalla vendetta e infine dall’amore, è cresciuto ed è forte. Fu la sete di vendetta di Malefica a maledire la piccola principessa, ma la maledizione fu anche spezzata dal suo amore. Ha cresciuto Aurora come una figlia e l’ha nominata Regina del Bosco. E, in cambio, anche l’amore di Aurora per la sua madrina è incondizionato.

Pur essendo molto legate, sono entrambe molto testarde e spesso si scontrano, formando una famiglia leggermente disfunzionale. “All’inizio del primo film Malefica era molto femminile, gentile e fiduciosa”, spiega Jolie. “Ma poi è stata ferita e si è indurita. Col tempo ha imparato a voler bene ad Aurora e ad essere nuovamente gentile, in quel modo meraviglioso e affettuoso tipico di una donna premurosa. Si è resa conto che questa non era una debolezza ma un punto di forza”.

Aurora ha un cuore puro ed è uno spirito libero, essendo cresciuta con le creature magiche della Brughiera. “Aurora incarna la gentilezza e la compassione. Il suo punto di forza più grande è rappresentato dal suo buon cuore e dal suo desiderio di fare del bene, che è una bellissima qualità”, afferma Elle Fanning (Teen Spirit – A un Passo dal Sogno, L’Inganno).

pfeiffer maleficentjolie maleficentAnche Jolie, attrice poliedrica con anche una notevole filmografia dietro la macchina da presa in qualità di produttrice, regista e sceneggiatrice (Unbroken, Per Primo Hanno Ucciso Mio Padre), trova una certa bellezza nell’onestà di questo rapporto. “Sono entrambe piene di problemi, ma hanno un rapporto molto onesto”, afferma. “E questo è anche ciò che reputo più importante con i miei figli: loro non mi nascondono la propria identità, mi conoscono e mi accettano con tutti i miei difetti”.

In questa storia, Aurora e Malefica trascorrono diverso tempo separate l’una dall’altra, e questo le aiuta a capire chi sono, cosa sono destinate a essere e cosa significa vivere l’una senza l’altra. “Torniamo nei nostri rispettivi mondi, un po’ come avevamo visto nel film originale”, afferma Jolie. “Lei torna a essere la bella, gentile principessa, mentre io sono una malvagia emarginata a cui tutti danno la caccia”.

La loro famiglia è arricchita dal compagno fedele di Malefica, il corvo Fosco, interpretato ancora una volta da Sam Riley (PPZ – Pride + Prejudice + Zombies, Control). Fosco e Malefica hanno trascorso 16 anni a osservare Aurora mentre cresceva, e lui prova affetto per Malefica. Ora è diventato i suoi occhi e le sue orecchie nel mondo degli umani e nonostante venga spesso maltrattato da Malefica, Fosco rimane incredibilmente tollerante e completamente leale nei suoi confronti. “Bisticciano continuamente tra loro”, afferma Riley, “ma la storia è piena di messaggi importanti sulla tolleranza, l’accettazione, l’apertura e l’amicizia tra razze o specie diverse, che viene comunicata attraverso il rapporto tra questi due personaggi”.

Le fatine che si erano occupate di Aurora durante i suoi primi 16 anni di vita vivono ancora nella Brughiera e sono più invadenti che mai. La candidata all’Oscar® Imelda Staunton (Pride, i film di Harry Potter) interpreta Giuggiola. Le sue colleghe fatine sono Verdelia, interpretata da Juno Temple (La Ruota delle Meraviglie – Wonder Wheel, Espiazione) e Fiorina, interpretata dalla candidata all’Oscar® Lesley Manville (Il Filo Nascosto, Topsy-Turvy – Sotto-Sopra).

Aurora è ancora innamorata del Principe Filippo, interpretato da Harris Dickinson (Trust, Darkest Minds), che proviene dal regno confinante di Ulstead, e ha accettato di sposarlo. Questa notizia è motivo di celebrazione poiché questo matrimonio unirà il mondo degli umani e quello delle creature magiche. Mentre i genitori di Filippo sono entusiasti alla notizia del fidanzamento del figlio, Malefica esita ad accettare questa unione, conoscendo troppo bene il dolore che l’amore può causare.

Re Giovanni, interpretato dall’attore shakespeariano Robert Lindsay, è sposato con la Regina Ingrid, una donna scaltra, subdola ed egoista che rappresenta una degna avversaria per Malefica. Apparentemente buona, nasconde un cuore malvagio dietro al suo aspetto raffinato e composto. Quando è arrivato il momento di scegliere un’interprete per questo ruolo, i filmmaker avevano bisogno di un’attrice che potesse tener testa ad Angelina Jolie.

L’attrice premiata con il Golden Globe® Michelle Pfeiffer, candidata all’Emmy® e a tre Oscar®, era perfetta per la parte. Con una filmografia variegata che comprende titoli come Assassinio sull’Orient Express, Ant-Man and the Wasp, Batman – Il Ritorno e Le Relazioni Pericolose, Pfeiffer ha subito accettato il ruolo.

Quando la Regina Ingrid invita Malefica a una cena privata presso il Castello di Ulstead, Aurora dà alla sua madrina una sciarpa per coprire le sue corna: Aurora crede che questa azione sia innocua, ma in realtà Malefica rimane profondamente ferita. “Questo è il suo primo sbaglio: cercare di cambiarla in qualcuno che non è e trasformarla nella persona che pensa dovrebbe essere”, afferma Fanning. “Poi, durante la cena, non crede alle sue parole e questo rappresenta il tradimento definitivo. Tradimento che peserà molto su Aurora”.

La Regina Ingrid ha orchestrato la cena per mettere in cattiva luce Malefica e allontanare Aurora dalla sua madrina per spingerla fra le braccia della sua nuova suocera. “È sempre divertente interpretare un cattivo”, afferma Pfeiffer. “La sfida è trovare l’umanità in un personaggio come la Regina Ingrid. Si può anche scegliere di interpretare un personaggio del genere in modo monodimensionale, mostrandolo come puramente malvagio, ma i miei cattivi preferiti possiedono sempre un senso di umanità, che ti permette di compatirli e detestarli al tempo stesso”.

Pfeiffer prosegue: “La Regina Ingrid è stata tradita da molti uomini che ha incontrato nel corso della sua vita, ma ha gli occhi fissi sul suo obiettivo e niente le impedirà di raggiungerlo… niente”.

Jolie è lieta che Pfeiffer non abbia cercato di dare troppi lati positivi al personaggio. “Ha interpretato un ruolo oscuro e lo ha fatto senza tante scuse”, afferma ridendo Jolie. “Michelle è una bravissima persona e una madre meravigliosa. È l’esatto opposto della regina, ha una grande autostima e vuole sempre comportarsi nel modo giusto, quindi si diverte a interpretare la cattiveria del personaggio… è riuscita a fornire un’eleganza glaciale alla regina”.

Dopo la disastrosa cena, che termina con il Re Giovanni sprofondato in un sonno profondo e Malefica intenta a recuperare le forze dopo essere stata ferita da un proiettile di ferro, la fata viene soccorsa da una misteriosa figura. Conall (Chiwetel Ejiofor) la conduce in una caverna, in cui Malefica scopre l’esistenza delle Creature delle Tenebre, un gruppo di creature alate e dotate di corna, molto simili a lei, che molti anni prima furono esiliate dal mondo degli umani.

Questa scoperta è davvero sconvolgente per Malefica, che aveva sempre creduto di essere l’unico membro della propria specie. Anche se Malefica apprezza molto il senso di comunità e l’orgoglio condiviso dalle creature, il gruppo è caratterizzato da ostilità e disaccordo. Le Creature delle Tenebre sono legate alla natura e all’ambiente e sono determinate a proteggerli al meglio delle proprie possibilità.

Questi guerrieri ecologisti vivono in comunione con la natura e la trattano con rispetto, ma sono in guerra con gli umani. Alcuni di essi, come Conall, vorrebbero trovare la pace piuttosto che combattere. “Conall è un guerriero saggio che in passato ha condotto le creature in guerra contro gli umani, ma ora vuole tentare un approccio diverso”, afferma l’attore candidato all’Oscar®, al Golden Globe® e al SAG Award® Ejiofor (12 Anni Schiavo, Il Re Leone, Doctor Strange). “Crede che questo modo di affrontare le cose sia ormai superato e non offra più soluzioni utili, quindi è alla ricerca di un’alternativa”.
Altri, come Borra, interpretato da Ed Skrein (Deadpool, Il Trono di Spade), credono che la violenza sia l’unica soluzione e sperano di sfruttare i poteri di Malefica. “Conall e Borra sono compagni d’armi che ovviamente hanno combattuto insieme contro gli umani e, pur nutrendo un profondo rispetto reciproco, non sono sempre d’accordo”, spiega Ejiofor.

Jolie è rimasta molto colpita dall’abilità mostrata da Ejiofor nel fornire un senso di nobiltà al proprio personaggio. “Il modo in cui Chiwetel interpreta Conall è davvero impressionante”, afferma. “Possiede un senso di maestosità e grazia, e la sua mimica, il modo in cui parla e ciò che rappresenta sono davvero potenti. Con la sua interpretazione, Chiwetel regala grande intensità e saggezza al film e al personaggio”.

Anche se il muro di rovi che separava il reame magico della Brughiera dal regno umano di Ulstead è stato abbattuto, il conflitto tra questi mondi diversi continua, e Aurora e Malefica si trovano divise tra due fronti opposti in una Grande Guerra che le spingerà a mettere alla prova la propria lealtà, costringendole a chiedersi se possano davvero essere una famiglia.


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Fulvio84
messaggio 13/10/2019, 10:39
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CITAZIONE (veu @ 12/10/2019, 15:00) *
ma non crediamo proprio che facciano scoppiare la coppia... non sappiamo se la foto è del matrimonio alla fine oppure è quella del matrimonio che non si celebra, ricordiamoci che dietro al matrimonio di Aurora ci sono gli intrighi della Regina Ingrith stando a quanto detto... e poi l'abito indossato da Elle Fanning nelle due foto è differente (non di molto ma differente)... sono presi entrambi dal video del backstage e ci sembrano due abiti, confrontateli, a meno che uno è quello definitivo e l'altro no era in una prova... contate che il video del backstage racchiude diverse fasi di lavorazione quindi è probabile che l'abito sia uno ed evolva...
ciò che ci fa pensare che siano due abiti è che nei trailer/tv spot ci sono diverse scene con Aurora che indossa il vestito bianco e sembra strappato e c'è pure una scena d'azione con l'abito bianco...
tempo una settimana (neanche più) e sapremo tutto


Ho frainteso il vs post e pensavo volesse far intendere quello 😂
Meno male va....


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messaggio Ieri, 22:58
Messaggio #275


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Nessun problema Fulvio...

Qui un'immagine del dietro le quinte di Aurora con abito floreale (che sembra da sposa):




E un confronto fra le tre Principesse (Aurora, Belle e Cenerentola con gli abiti floreali)... chissà se anche a Ariel e a Biancaneve metteranno un abito floreale:





PS: ma solo noi troviamo che Elle Fanning e Lily James si somiglino in modo impressionante?


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veu
messaggio Ieri, 23:07
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Nuovi Poster:

Art by Aracely Muñoz:




Art by Jérémy Pailler



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messaggio Ieri, 23:11
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Nuovo Tv Spot:

This Friday, the queens will clash. Get tickets to see Maleficent: Mistress of Evil in theaters now! fandango.com/maleficent

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messaggio Ieri, 23:35
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Un paio di interviste al Regista Joachim Ronning:

Dal sito Indiewire:

‘Maleficent: Mistress of Evil’: Joachim Rønning Gets Timely With Michelle Pfeiffer’s Divisive Queen Ingrith

Rønning found a comfort zone with Disney's "Maleficent" sequel by overcoming the politics of hate with inclusion.

After helming the underwhelming “Pirates of the Caribbean: Dead Men Tell No Tales,” Scandinavian director Joachim Rønning returned to Disney to navigate “Maleficent: Mistress of Evil.” His creative interest was piqued by the maternal war between Michelle Pfeiffer’s divisive Queen Ingrith and Angelina Jolie’s conflicted Maleficent, along with with the introduction of the oppressed dark fae (led by Chiwetel Ejiofor).

At Disney’s D23, Jolie said that the much-hyped sequel to the 2014 hit is about families “being pulled apart by their differences” and fighting “for the belief that what makes you different, makes you stronger.” Rønning echoed the political relevance with his own assessment of Queen Ingrith as a Trump-like ruler. “I do think that it was so interesting to see Michelle Pfeiffer as Queen Ingrith dictating the narrative of the story and how it resembles a little bit today’s society,” he said in a recent interview with IndieWire.

Trump’s fanatical preoccupation with Twitter also found its allegorical way into Linda Woolverton’s timely script. “Whoever controls the narrative, kind of controls the world, especially now with social media,” continued Rønning. “And with the push of a button with your finger, you can send your whole narrative and control the story, control the conflict. And she’s really using that to divide humans and fae and humans against nature and creating fear and chaos. It absolutely reflects today.”

While the director was often preoccupied with the requisite spectacle of VFX-intensive battles and CG creatures (courtesy of MPC), Rønning pointed to a confrontational early dinner scene in the royal dining hall as a delight to craft. The Queen deliberately provokes Maleficent with racist remarks and the declaration that Princess Aurora (Elle Fanning) will “finally get the love of a real mother.”

“It is one of my favorite scenes because it’s all in camera,” Rønning said. “When you make this movie, it’s a lot of blue and green screens, big sets, and hundreds of extras. It gets very intense. But here we had a week to shoot this whole scene around a dinner table. And suddenly you can really have fun with the characters, and there’s room for drama. And you have these amazing actors playing off each other, and I was able to shoot with many, many cameras. It’s very tricky to do a seven-person [dialogue-driven] dinner scene.”

The other reason Rønning took the assignment, not surprisingly, was because of the chance to explore the ethnographic world of the dark fae, who have been driven underground. Whether directing “Kon-Tiki,” “Marco Polo,” or “Pirates,” Rønning finds himself drawn to unique locales that can’t help but influence his storytelling. “I need that combination of unique backdrops and interesting characters to trigger me,” he said. “It’s world creating. You sit there with a production designer [Patrick Tatopoulos] and everything is possible a year before shooting, talking about what this could be, finding some sort of a system, high up in the mists of the sky.”

The inspiration for the dark fae were bird nests, and they researched how various species build their nests with branches, twigs, and saliva to create the whiteness. “And, of course, the dark fae are very much representing nature in this film with different volumes,” said Rønning. “You have the tundra forest, the jungle, the desert, and all of that is in the nest.”

Yet, for Rønning, it’s ultimately a story about unification as a hopeful message for our divisive times. “At the end of the day, if there’s one word that I want this movie to be about, it’s kindness,” he said.




Dal sito L'Officiel:

'Maleficent: Mistress of Evil' Director Joachim Rønning Discusses Capturing a Universe

Behind one of this fall's most-anticipated films, the director credits storytelling and a stellar cast (this time: Angelina Jolie and Elle Fanning) as key to a good project.

While there are many upcoming films to get excited about throughout the rest of 2019, Maleficent: Mistress of Evil is surely one of the biggest. A sequel to 2014's Maleficent, which received mixed reviews but was a box office smash with an Oscar nomination for costume design to boot, the film once again stars Angelina Jolie in a reinterpretation of the Sleeping Beauty villain's story. The plot follows the conflict between Maleficent and Elle Fanning's Aurora five years later, when the latter has accepted a proposal from Prince Philip, which threatens the former's position as protector of the Moors as the queen plans to use the wedding to divide humans and fairies. It's an action-packed film that takes its exploration of its titular character's nuances into never-before-seen territory.

Such a dramatic plot amidst the high anticipation clearly requires the right director, and Joachim Rønning was ready for the task. After directing the likes of Bandidas, the Oscar-nominated Kon-Tiki, and Pirates of the Caribbean: Dead Man Tell No Tales, he knows his way around action and drama and may be on the brink of his biggest break yet. Just ahead of the Maleficent sequel's release, Rønning talked to L'Officiel USA about the joys of filmmaking and what audiences can expect.



This is very much an eagerly awaited sequel. How did you approach making the film and what was your vision for it?

This is the sequel, this is supposed to mark a progression in the beloved franchise, and I think it needs to say, “Welcome back to this amazing universe that you loved six or seven years ago”.


How would you characterize the films, the universes, that you have helped to create throughout your career?

They vary a lot, but I think there’s a couple of things that I always look for in stories: I want to tell stories that I’ve loved since I was as a kid. I do think that a great story is about exceptional and interesting characters first of all, but also having them set against unique backdrops. I’ve done movies where that backdrop is World War II or the Pacific Ocean, pirates or a fairy tale. I do think that I tend to like to create some sort of a spectacle; I like to create movies that fit the big screen. But, at the other end of the spectrum, I am always looking for the emotional chord of any story, because it’s not interesting to have a big spectacle if you don’t connect emotionally—and I think that’s what’s so great about Maleficent. It’s such a strong emotional journey for the characters, and I really love that.

Do you ever look back at your earlier films and reflect on your own development as a filmmaker?

I’ve been so lucky to work with the best cast and crew in the world on some of my movies, and I think that you learn from that, you learn from these people on an everyday basis. I think that’s what’s also so great about being a filmmaker—you can keep developing until you’re 100 years old, hopefully.



A.M: Tell be a little bit more about how your eye as a director has developed. Do you still sort of gravitate toward similar elements in each film?

J.R: I do pride myself on being a visual filmmaker and storyteller. I always try to have the camera tell the story probably more than the dialogue.



A.M: How would say your idea of fantasy evolved after you completed filming the Maleficent sequel?

J.R: You know, not very much. The late ‘70s, early ‘80s, mid-‘80s—the family adventure movies from that era inspired me to become a filmmaker in the first place, and I think that’s why I keep going to them, Back to the Future and Gremlins and Ghostbusters—all of those movies from the ‘80s were all amazing. We didn’t know how good we had it.



A.M: What role do you think movies play in society today?

J.R: Storytelling is an integral part of human history. Storytelling has always been important for mankind, for building societies and being social. I do think that going to a movie theatre and watching something with a group of strangers and a couple of friends will always have its appeal. It’s kind of absurd to think that you can sit for two hours to watch something on a screen in front of you and actually be carried away, and you can laugh, you can be afraid—I mean it’s an amazing art form. You can learn about World War II or travel to an alternate universe.


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messaggio Ieri, 23:39
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Dal sito Philstar:

‘Mother-daughter’ bond at the heart of Maleficent sequel

Maleficent: Mistress of Evil director Joachim Rønning feels lucky to helm the sequel to the 2014 box-office blockbuster that turned Disney’s most notorious villain into a protagonist and gave a fresh spin to a well-loved fairytale.
MANILA, Philippines — Disney’s Maleficent: Mistress of Evil director Joachim Rønning feels fortunate to helm the sequel to the 2014 box-office blockbuster that gave a fresh spin to a well-loved fairytale.

The first film turned Disney’s most notorious villain into a protagonist and went on to gross more than $750M worldwide.

In a phone interview with STAR, the Norwegian filmmaker said that before he took on the project, he was already a fan of the Disney film, having been particularly drawn to its central character, Maleficent, wickedly and gorgeously played by Hollywood A-lister Angelina Jolie.


He gave props to Disney for making the bold move to come up with such a compelling anti-heroine through the movie.

Rønning said that the film’s drawing power also lies in mother-and-daughter-like bond of Jolie’s Maleficent and Elle Fanning’s Aurora characters. It provided the emotional core of the movie, and he believes it is this emotional journey of the main characters that made it resonate with audiences around the world.

As the story goes, the “relationship” of Maleficent and Aurora was born of “heartbreak and revenge” but eventually was transformed into love. The horned fairy, who cast a dark spell on the infant princess, would also be the one to break it. She would treat Aurora as her own daughter, even granting her the title, Queen of the Moors. Aurora would reciprocate this love, unconditionally.

Rønning said that with any project, he always looks for the heart of the story.

Being a parent himself to two girls, he can easily relate to the dynamics between Maleficent and Aurora. “The (theme on the) importance of family was also what made me do this film,” he said.

In Maleficent: Mistress of Evil, Aurora is still in love with Prince Philip (played by Harris Dickinson) from the neighboring kingdom of Ulstead and agrees to wed him. The wedding is seen to unite the human and fairy worlds. But Maleficent has reservations about the impending union based on her own painful experience with love.

The prince’s father King John (portrayed by Shakespearean actor Robert Lindsay) happens to be married to Queen Ingrith, a scheming woman and “worthy adversary” to Maleficent. So, who’s the real “Mistress of Evil” now? Teaser trailers raise this question.

When it came to casting the role of Queen Ingrith, producers wanted someone who could “hold her own” opposite the formidable Jolie and they found it in the Golden Globe-winning and three-time Oscar nominee Michelle Pfeiffer.

“There are very strong female characters in this movie,” Rønning noted.

He said he feels so lucky to be directing these actresses, which are regarded as some of the finest in the world. It was also a delight for him watching his stars, in character, battling it out on the set.

Maleficent: Mistress of Evil also promises stunning visuals, lavish production and set design, and battle-ready costumes, among others, to showcase a “visually lush” and “epic” universe fit for its characters. The sets had to occupy multiple sound-stages because of their “enormous” sizes. Principal photography was done at the famous Pinewood Studios outside London from May to August 2018.

According to the production notes, Rønning formed an accomplished creative team made up of director of photography Henry Braham, BSC; production designer Patrick Tatopoulos; costume designer Ellen Mirojnick; composer Geoff Zanelli; film editors Laura Jennings and Craig Wood, ACE; visual effects supervisor Gary Brozenich; makeup designer Paul Gooch; special makeup effects designer David White; and stunt coordinators Simon Crane and Jo McLaren.

Still and all, a film can have all the “spectacle” of the world, but if the story isn’t relatable, it falls short of its goal of entertaining and touching the hearts of its viewers.

That’s what, indeed, Rønning believes in. That, the success of the first film had a lot to do again with that emotional core, courtesy of the relationship between a mother figure (Maleficent) and a daughter figure (Aurora). He felt it was very important for him to continue this in the succeeding chapter because that’s what makes the film relevant and relatable.

Rønning, who is a prolific director, writer and producer originally from Sandefjord, Norway, said that he has always wanted to work in Hollywood.

“I’ve always wanted to do films and I’ve dreamed of this since the 1980s, making short films with my father’s home video camera.”

After studying in a film school and setting up a production house that did commercials, he came up with his first Norwegian feature film, the World War 2 drama Max Manus, in 2008. It became the highest-grossing Norwegian film of all time. He next directed Kon-Tiki (2013) about the legendary explorer Thor Heyerdahl. It became the first Norwegian film to ever receive both a Golden Globe nomination and an Academy Award nomination for Best Foreign film.

In 2017, Rønning then directed Pirates of the Caribbean: Dead Men Tell No Tales for Disney. It earned a whopping $800 million worldwide.

Now, as the director of the highly-anticipated Maleficent sequel, it seems it’s not just a dream come true, but his own fairytale coming to life.




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messaggio Ieri, 23:49
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Maleficent doubts her fitness as a mother. So did Angelina Jolie

Maleficent is many things Angelina Jolie is not: a flame-throwing fairy, an orphaned outcast, a winged warrior.

But the Maleficent: Mistress of Evil star can relate to her title character on some level, especially when it comes to motherhood.

"Where she fails is that she doesn't believe in herself," Jolie says. "She doesn't believe that she's a good mom. She doesn't see herself as a mom. But I think I questioned, when I was first a mother, whether I was good enough. And I think that a lot of good moms question whether or not they're good enough. And I think that there's nothing wrong with that."

It may come as a surprise that Jolie, a mother-of-six – and who also brought to life Maleficent: Mistress of Evil as a producer – ever doubted her nurturing capabilities.

But in the franchise's latest installment, Maleficent faces similar anxieties, afraid she might lose her newly engaged goddaughter Aurora (Elle Fanning) to heartbreak and nefarious forces. The tale is a complex portrait of a woman – actually, three women, when you include Fanning and Michelle Pfeiffer.

"There are many different types of strength represented for women in this film," Jolie says. "It's not just the strength of a fighter. It's the strength of a tactician in Michelle – and a leader. It's the strength of a mother and wife – mother-to-be and wife – in someone like Elle, who is soft, and her strength is in her heart and her softness… all of these things are different aspects of women. We're very complicated."

Further complicated is the rocky relationship between the witch and the princess, which has seen significant change in the years since the first film hit cinemas in 2014. But behind the scenes, Fanning – who donned a flowery, Aurora-inspired look on the carpet (complete with a bloody, pin-pricked finger) – revealed she and her on-screen fairy godmother have only grown closer.

"I was 14 when I did the first movie, so you can't really talk about the same things that we can talk about now, and our bond has … gotten so strong, and the advice that I feel she's given me, and what I've learned from her," the 21-year-old actress says. "I really do truly, genuinely feel that love between us and that I could reach out to her at any moment."

Elle Fanning, aka Princess Aurora, says her relationship with co-star Angelina Jolie has evolved quite a bit since the first Maleficent. Now that she's older, they were able to have more mature discussions on set, and she greatly valued Jolie's advice

Just added to the mix of female powerhouses was Pfeiffer as Queen Ingrith, who faces off against Jolie's horned sorceress in a struggle to claim parenthood of Aurora. Pfeiffer, who hadn't met Jolie prior to filming despite both being industry veterans, "relished" the opportunity to join the franchise's on-set sisterhood.

"When we did the end battle, we were stuck up on this tower for a long, long time," she says. "It was nice because it was just Angelina and Elle and I, and so … I got to know them both more and [we] just hung out."

Jolie also makes sure to credit the men of Maleficent, such as director Joachim Rønning, co-writers Micah Fitzerman-Blue and Noah Harpster, and actor Chiwetel Ejiofor, with allowing their female colleagues' strengths to flourish. The feeling was mutual for Ejiofor, who plays a new character, a dark fairy named Conall.

"She just brings such a complete, just everything to it – this real, all-encompassing energy and real knowledge of what she wants to do," he says. "Her projects really do represent her worldview … I admire her so hugely as an actress but also as a force in the world."

A force, indeed: A running theme ahead of its debut this month has been Jolie's immense influence on the film, which seemed to reach as far as Maleficent's enveloping wingspan – from its fantastical costumes to its girl-powered soundtrack.

"She's pushing everyone around her to be the absolute best," Rønning says. "It was in every part of the process. … spending months with the screenwriters, getting it right. The angle of her horns, of course, the wardrobe, the colour of her lips – hours and hours of relentless hard work."

Come the next Maleficent, Rønning may be out of a job, as Jolie reveals her next ambition is directing, and she's already begun to think like a visionary. Like any committed mother – or producer – Jolie always had the final say. And all agreed the story was better for it.

"We'd write her some line of dialogue that we thought would really kill, and she would say, 'You know what? I think I'll do that with a look'," Fitzerman-Blue says. "And she can."


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