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> La Sirenetta (Live Action), Walt Disney Pictures
Fulvio84
messaggio 10/7/2019, 20:10
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Ovviamente tutte le celebrity che abbianoa che fare o meno con la disney dicono la loro...e ovviamente sono dalla parte della Airel nera. Certo! mica possono fare la parte dei rezzisti? ormai in maerica e' cosi. Io sono incazzato da queste ridicole scelte della disneye sn queste le cose che m fanno incattivire...Ho letto centinaia di commenti indignati per il cambio di look a prescindere se fosse nera o vera, mentre la comunita' afroamericana ha sparato a zero sui bianchi e dovrebbero vergognarsi delle loro parole, perche' sn stati loro razzisti.
detto questo e' solo un inutile live action che NON vedro', dopo qualche mese dalle uscite in sala sara' dimenticato e Ariel rimarra' intatta come tutti noi la conosciamo.
L'unica che mi fa pena e' sta ragazzina che si e' vista precipitare un sacco di cacca addosso, quando lei non ha colpe ma sono tutte dell'ipocrisia della disney


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Fulvio84
messaggio 10/7/2019, 20:13
Messaggio #314


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CITAZIONE (BennuzzO @ 8/7/2019, 10:41) *
Mai tollerata Beyoncé, sia umanamente che artisticamente.


pure io, l'ho sempre trovata estremamente sopravvalutata e non sopporto la sua alterigia


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veu
messaggio 10/7/2019, 22:23
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Da Badtaste:

La Sirenetta: lo chef televisivo Guy Fieri sarebbe disposto ad interpretare Ursula
Matteo Tosini

8 Luglio 2019 12:00 · aggiornato il 8 Luglio 2019 alle 10:42


L’adattamento in live-action di La Sirenetta targato Disney ha trovato la sua protagonista solo qualche giorno fa.

Ma chi sarà l’antagonista della bella Ariel? Melissa McCarthy risulta in trattative per il ruolo, ma il web ha recentemente lanciato una “campagna” molto singolare per il ruolo di Ursula, proponendo il noto chef televisivo Guy Fieri, protagonista di molti show televisivi culinari.

Lo stesso Fieri ha commentato divertito la questione su Twitter:



We got no troubles 🦞
Life is the bubbles 🐡
Under the sea 🐠 https://t.co/SlepakSULp

— Guy Fieri (@GuyFieri) July 6, 2019




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veu
messaggio 10/7/2019, 22:24
Messaggio #316


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La Sirenetta: i fan vorrebbero Gordon Ramsay nei panni di Chef Louis
Matteo Tosini

9 Luglio 2019 17:00 · aggiornato il 9 Luglio 2019 alle 11:43

In molti forse si ricordano di Chef Louis, il cuoco decisamente “fumantino” e iracondo del film animato Disney La Sirenetta.

Ebbene molti fan si stanno chiedendo se nella nuova versione in live-action del film sarà presente anche lui. E nel caso, chi lo potrebbe interpretare? Il web non ha dubbi: chi meglio di Gordon Ramsay potrebbe rivestire questo ruolo?!

Ecco alcuni tweet che supportano la bizzarra idea:



okay, hear me out, Gordon Ramsay as Prince Eric’s angry French chef, Louis pic.twitter.com/wlayHtq4iX

— 𝕲𝖔𝖙𝖍 𝕵𝖆𝖈𝖐𝖎𝖊 𝕭𝖚𝖗𝖐𝖍𝖆𝖗𝖙 (@gothjackieburk) July 6, 2019



pic.twitter.com/0HeXurjH8B

— JP (@AleStormRoger) July 7, 2019



Okay can we have Gordon Ramsay as chef Louis for the live action of the little mermaid?!?

— 💜🦄 Kyara Mazzello 💜🦄 (@DISNEYBITCH97) July 6, 2019



okay, hear me out, Gordon Ramsay as Prince Eric’s angry French chef, Louis pic.twitter.com/wlayHtq4iX

— 𝕲𝖔𝖙𝖍 𝕵𝖆𝖈𝖐𝖎𝖊 𝕭𝖚𝖗𝖐𝖍𝖆𝖗𝖙 (@gothjackieburk) July 6, 2019



petition to make Gordon Ramsay the Angry Chef in ‘The Little Mermaid’

— benjamin (@benjoabadilla) July 8, 2019


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veu
messaggio 10/7/2019, 22:26
Messaggio #317


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Da Badtaste:

La Sirenetta: Terry Crews canta una versione “riveduta e corretta” di Under The Sea nell’audizione video per il live action
Andrea Bedeschi
10 Luglio 2019 16:27 · aggiornato il 10 Luglio 2019 alle 16:27

🧜🏾‍♂️ SINGING AUDITION! 🎶 under the sea! under the sea! my pecs are better, my triton is bigger, take it from me! need a refresher? watch #AGT! 🔱🧜🏾‍♂️
Pubblicato da Terry Crews su Martedì 9 luglio 2019


Terry Crews regala spesso delle gioie.

Come sapete, la star di Brooklyn 99, qualche giorno fa, si è autocandidata su Twitter come futuro Re Tritone nel live action Disney di La Sirenetta, scatenando un generale apprezzamento per la cosa.

In seguito a ciò, BossLogic ci ha anche regalato una fan-art che ci ha dato un’idea molto precisa di come potrebbe apparire il suo personaggio (potete vederlo qua).

Crews, nelle ore scorse, ha toccato nuovamente la questione. E questa volta l’ha fatto condividendo un’audizione canora in canta una versione “riveduta e corretta” di In fondo al mar (in originale Under the Sea), brano musicale composto da Alan Menken e scritto da Howard Ashman, tratto, chiaramente, dal leggendario classico Disney del 1989.

In originale è cantato da Samuel E. Wright e, in italiano, da Ronny Grant, che danno la voce a Sebastian.

La squadra produttiva che porterà il celebre personaggio Disney sul grande schermo è composta da nomi che hanno già collaborato in passato con il regista Rob Marshall, come la costumista Colleen Atwood (Chicago, Memorie di una Geisha) e lo scenografo John Myhre (Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare, Nine).

Scritto da David Magee e Jane Goldman (Kick-Ass, Kingsman), questo adattamento in live action comprenderà anche le musiche originali composte da Alan Menken per il film animato del 1989 insieme a Lin-Manuel Miranda (Oceania, Mary Poppins Returns).

Le riprese dovrebbero partire nel corso del 2020 e svolgersi in Sud Africa e a Porto Rico per un’uscita cinematografica nel 2021.

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!


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messaggio 10/7/2019, 22:27
Messaggio #318


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Da Badtaste:

La Sirenetta: anche Vincent D’Onofrio dice la sua sul casting di Halle Bailey nel live action
Andrea Bedeschi
10 Luglio 2019 12:26 · aggiornato il 10 Luglio 2019 alle 12:26

Dopo Jodi Benson, voce originale di Ariel nel Classico Disney del 1989, anche Vincent D’Onofrio (Full Metal Jacket, Daredevil) ha detto la sua sul casting di Halle Bailey nel live action di La Sirenetta.

L’attore ha scritto:

In merito al #SirenaGate se la donna che l’interpretà è una brava attrice e cantante si merita la parte. Sono le mie parole in merito alla questione sirena. Non mi sono mai espresso in merito a delle sirene in precedenza. È una sensazione unica. E non una che mi auspico di provare ancora in tempi brevi.



When it comes to #MermaidGate if the woman is a good actor/singer then she deserves the role. My final word on the mermaid tip.
I've never voiced a opinion about a mermaid before. It's a unique feeling. Not one I hope to feel again anytime soon.

— Vincent D'Onofrio (@vincentdonofrio) July 4, 2019

La squadra produttiva che porterà il celebre personaggio Disney sul grande schermo è composta da nomi che hanno già collaborato in passato con il regista Rob Marshall, come la costumista Colleen Atwood (Chicago, Memorie di una Geisha) e lo scenografo John Myhre (Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare, Nine).

Scritto da David Magee e Jane Goldman (Kick-Ass, Kingsman), questo adattamento in live action comprenderà anche le musiche originali composte da Alan Menken per il film animato del 1989 insieme a Lin-Manuel Miranda (Oceania, Mary Poppins Returns).

Le riprese dovrebbero partire nel corso del 2020 e svolgersi in Sud Africa e a Porto Rico per un’uscita cinematografica nel 2021.

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!


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messaggio 10/7/2019, 22:32
Messaggio #319


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News:

Spent some productive time today with Broadway juggernaut @Lin_Manuel, working on a new song for an upcoming film. Bet you can't guess which one! pic.twitter.com/aZ1A3s1hW1

— Alan Menken (@AIMenken) 9 juillet 2019






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messaggio 10/7/2019, 22:34
Messaggio #320


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Novità da twitter:

La bella Halle Bailey (Ariel) alla prima di Il Re Leone:

Click


Da Twitter:

Lin-Manuel Miranda
‏Account verificato @Lin_Manuel

Writing lyrics for a character you grew up with is a heluva thing.
It's a very specific and vertiginous high (when the lyric feels right)



Da Twitter:

Alan Menken
‏Account verificato @AIMenken

Spent some productive time today with Broadway juggernaut @Lin_Manuel, working on a new song for an upcoming film. Bet you can't guess which one!




Da Twitter:

Lin-Manuel Miranda
‏Account verificato @Lin_Manuel

Lin-Manuel Miranda ha ritwittato Alan Menken

#BitOfADay

Lin-Manuel Miranda ha aggiunto,
Alan Menken
Account verificato @AIMenken
Spent some productive time today with Broadway juggernaut @Lin_Manuel, working on a new song for an upcoming film. Bet you can't guess which one!
23:24 - 9 lug 2019



Da Twitter:

chloe x halle updates
‏ @cxhupdates

halle talks about being cast as ariel in disney’s live-action #TheLittleMermaid



Da Twitter:

Lin-Manuel Miranda
‏Account verificato @Lin_Manuel

Is it intimidating writing lyrics at Menken’s house oh I dunno
EINE KLIENE



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messaggio 10/7/2019, 22:48
Messaggio #321


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Febbre da Sirenetta, in attesa del film live-action in America si parla di diversi libri (Disney e non) sul tema... c'è pure una storia scritta da colui che è considerato l'erede di Angela Carter (!):

Da Bustle:

13 Mermaid Stories To Tide You Over Until 'The Little Mermaid' Premieres
By Kristian Wilson
42 min ago

With Disney's live-action Little Mermaid remake on the horizon, everyone is feeling the call of the sea. I've picked out 13 novels about mermaids to tide you over until The Little Mermaid premieres in... well, we don't have a release date for it yet, but it probably won't be out until 2021 or later.

In Danish author Hans Christian Andersen's Little Mermaid story, the Little Mermaid doesn't wind up with her Prince, and dies at the end of the story, only to be resurrected as an air spirit who can do good deeds in exchange for an immortal soul — the one thing mermaids lack, besides legs.

Of course, Andersen wasn't the first person to write about mermaids. Originally, the mythical creatures were related to sirens, and used their beauty to lure men to the depths of the sea, where they drowned beneath the waves. A lot of mermaid tales these days don't feature these grisly details, but you can still find ones that do, if you know where to look.

There's no word on when Disney's new Little Mermaid movie will surface. Until then, go under the sea with these incredible novels about mermaids — some of them are just as spooky as Andersen's story:

'The Oyster Thief' by Sonia Faruqi

This celebrated fantasy novel centers on Coralline, a young mermaid who must journey in search of a cure after an oil spill poisons her younger brother. She crosses paths with Izar, a human-turned-merman searching for a miracle to save his terminally ill father. What Coralline doesn't know is that Izar has developed a tool that will end the lives of all her people...


'Into the Drowning Deep' by Mira Grant

Following the disappearance of a mockumentary film crew in the Mariana Trench, a new team descends into the depths to find out what happened to the ill-fated film expedition. The first crew were supposed to film mythical creatures... but could the bloodthirsty mermaids they caught on tape be real?


'The Merry Spinster' by Daniel Mallory Ortberg

In the tradition of Angela Carter, Daniel Mallory Ortberg weaves new and horrifying fairy tales in The Merry Spinster. Included in this volume is a retelling of "The Little Mermaid," titled "The Daughter Cells," in which the heroine consumes human souls.


'Sea Witch' by Sarah Henning

In the first installment of Sarah Henning's Sea Witch series, readers meet Evie, a supposed "witch" who wants nothing more than to rescue the mermaid who walks on land, and who looks exactly like her drowned best friend, Anna.


'The Mermaid' by Christina Henry

A re-imagining of the Fiji mermaid's story, Christina Henry's The Mermaid centers on Amelia, a mermaid who left the sea behind to marry a fisherman. But when her husband is lost to the waves, Amelia finds herself courted by P.T. Barnum, who knows that a mermaid is just what he needs to make his traveling show a success.


'Poor Unfortunate Soul: A Tale of the Sea Witch' by Serena Valentino

In Poor Unfortunate Soul, Serena Valentino retells the story of The Little Mermaid, from the perspective of everyone's favorite sea villain, Ursula.


'The Surface Breaks' by Louise O'Neill

Another re-telling, this time inspired by Hans Christian Andersen's original "Little Mermaid" story, The Surface Breaks follows Gaia, a mermaid living off the coast of Ireland, who dreams of escaping her overbearing father. A life on land with a human boy promises freedom, but is she simply exchanging one type of subjugation for another?


'The Mermaid's Sister' by Carrie Anne Noble

Adopted by their Auntie, and brought to live atop Llanfair Mountain, Clara, Maren, and O'Neill live happy lives. But when Clara discovers scales growing underneath Maren's skin, she realizes that Auntie's story about finding the girl in a seashell might not be the stuff of fairy tales. Together, the three siblings leave Llanfair Mountain and head off to return Maren the sea, in a race against time.


'The Blue Salt Road' by Joanne M. Harris

In The Blue Salt Road, an unnamed selkie finds himself on land with Flora, a woman who dreams of living out the fairy-tale fantasies of her youth. She believes her dreams can come true with her new beau, and knows exactly what to do to prevent him from ever leaving her, but will her deceit lead to disaster?


'Part of Your World' by Liz Braswell

A what-if Disney story made just for fans of The Little Mermaid, Liz Braswell's Part of Your World rewrites the ending of the animated classic. In this new story, Ursula has married Prince Eric, and Ariel has returned to Atlantica, where she has been crowned queen. But when Ursula sets her sights on taking over Atlantica, Ariel is forced to face the surface world once more, and meet the love of her life all over again.


'Deep Blue' by Jennifer Donnelly

For mermaid Serafina, the daughter of Queen Isabella, the day of her Dokimí was supposed to be one of the most special of her life. At the ceremony to determine whether she is fit to bear her mother's crown, however, Serafina watches as an assassin attacks the queen, sending her homeland into a frenzied and uncertain uproar. As she searches for the distant noble who ordered the attack, Serafina joins forces with mermaids from across the seas, and begins to knit together a tentative peace.


'The Gloaming' by Kirsty Logan

Growing up on an unnamed Scottish island, Mara knows that one day, like all of the residents who came before her, she will climb the mountain above the village and be turned into a stone statue, which all of her friends and family may visit. But when she loses someone most dear, and has no statue to visit, Mara is left reeling — until she meets Pearl, a girl who claims to be a mermaid performer, but may be something more.


'The Vicious Deep' by Zoraida Córdova

After he is sucked out to sea while attempting a rescue in the stormy waters off Coney Island, lifeguard Tristan discovers an underwater world, ruled over by the Sea King, which is his birthright. Now back on land, Tristan must prepare for a tournament that will decide his fate, and the fate of his kingdom.


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veu
messaggio 11/7/2019, 19:28
Messaggio #322


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Articolo sul Sirenetta-gate dalla rivista italiana RollingStone:

Scandalo Sirenetta nera: marketing, razzismo, turbocapitalismo o semplice idiozia?
Il rispetto delle diversità, il presunto "rispetto dell'originale" e tutte le assurdità dette e scritte sul casting di Halle Bailey nel live-action del classico Disney

Di STANLIO KUBRICK

Un meme sul Sirenetta-gate scoppiato in rete nei giorni scorsi

Una curiosità di carattere scientifico che ho scoperto questa settimana è che in fondo al mar è impossibile sviluppare melanina.

L’informazione ha cominciato a circolare sulle più prestigiose testate scientifiche del mondo in seguito a una notizia sconvolgente: l’annuncio di Disney relativo alla nuova Sirenetta, protagonista della trasposizione live action della nota fiaba di Andersen che già fu cartone animato nel 1989; si tratta di Halle Bailey, un’attrice che nonostante il nome NON è Halle Berry e la cui pigmentazione cutanea presenta un’alta concentrazione della molecola sopracitata.

In sostanza, la nuova Sirenetta sarà interpretata da un’attrice di colore, e nel mondo milioni di infanzie felici si sono accartocciate su loro stesse sotto i rudi colpi del politicamente corretto, che ormai non si ferma davanti a nulla nella sua missione, che come forse saprete è direttamente collegata al piano Kalergi e alle manovre di Soros.

Tra tutte le considerazioni indignate che sono seguite all’annuncio, «una Sirenetta nera è impossibile: sott’acqua non arriva la luce quindi non puoi sviluppare melanina!» è senza dubbio la più divertente (anche) perché completamente scombussolata: se fosse vero, la Ariel originale sarebbe dovuta essere albina, né avrebbe potuto avere i suoi bellissimi occhioni blu. Sarebbe bello fosse anche l’unica, e che non fossimo costretti a parlare per l’ennesima volta di “razzismo” di fronte a una scelta di casting che va contro alle abitudini di Hollywood degli ultimi, uhm, cento anni circa (qualche numero qui). Eppure se la prima reazione a un annuncio di casting è «non mi piace il colore della pelle dell’attrice» invece di «mi sembra un’ottima/pessima scelta perché sa fare/non sa fare il suo mestiere» è difficile se non impossibile non vederci dietro la parola con R.

Le altre considerazioni sono ancora peggio.

«Non è razzismo, è rispetto per la storia originale!», che è ambientata a Copenaghen e dunque necessiterebbe di una Sirenetta dai tratti danesi. È un’obiezione interessante e completamente sbagliata: la fiaba di Andersen non è ambientata da nessuna parte se non “in fondo al mar”, e peraltro la sua Sirenetta è bionda e non rossa. E già che siamo in tema, letteralmente la terza frase del racconto recita «abitavano in palazzi meravigliosamente decorati di conchiglie multicolori e di madreperle che i raggi del sole, smorzati, facevano risplendere», alla faccia della melanina. In sostanza è inutile aggrapparsi alla lettera di quella che è una raccolta di svariate fiabe e leggende le cui origini si possono far risalire alla Mesopotamia per criticare la scelta di un’attrice il cui colore della pelle è diverso da quello del 90% delle attrici; o meglio, è razzismo.

«Non è razzismo, è aderenza a un canone estetico formalizzato dal cartoon Disney e che Disney stessa dovrebbe rispettare!». Chiaro, no? Disney ha creato uno standard e Disney è costretta ad aderirvi pedissequamente e senza possibilità di sgarrare; sta scritto, credo, nello stesso libro che spiega che è normale che sott’acqua esista una razza di uomini-pesce che riesce a comunicare parlando come fosse sulla terraferma ma che non riesce proprio a sviluppare melanina sottocutanea. E poi la trasposizione live action in perfetta scala 1:1 di un’opera originale animata è andata così bene, come ci insegnano La bella e la bestia con Emma Watson e Cenerentola con Lily James, che sarebbe da scemi non proseguire lungo quella strada, giusto? Un consiglio: non confondete la nostalgia per le belle cose di quando eravate piccoli (che sono sempre lì che vi aspettano, peraltro) con il razzismo.

«Non è razzismo, ma mi dà fastidio che l’etnia di un’attrice venga sfruttata in modo così palese e provocatorio! Non è rispetto per la diversità, è tutto marketing!». Ora dirò una cosa sconvolgente: è vero! I golem vestiti di grigio che lavorano per Disney non hanno improvvisamente sviluppato una coscienza sociale, hanno piuttosto considerato che il modo migliore per allargare il mercato è provare a includere anche chi fino ad adesso è rimasto tagliato fuori dal mainstream, e il modo migliore per includere è tramite la rappresentazione; e dunque sì, i golem hanno scelto un’attrice di colore nella speranza che tutti i padri di colore d’America decidano di sacrificare 50$ per una serata al cinema con le figlie, felici di potersi identificare per una volta con la protagonista del film che passa sullo schermo. È il capitalismo travestito da coscienza sociale! Dannati golem, ce l’hanno fatta un’altra volta! Per fortuna anche le peggiori intenzioni del mondo possono generare effetti positivi: a Hollywood c’è un problema di uniformità etnica e di generica discriminazione verso le persone non bianche (e non di sesso maschile, ma questo è un’altra questione), e se l’unico modo per superarlo è convincere chi lo causa che risolvendolo si possono fare ancora più soldi, beh, ben venga; prima mettiamo tutti allo stesso livello, poi penseremo tutti insieme a ribaltare il sistema e impadronirci dei mezzi di produzione. Perché altrimenti questa battaglia sociale contro il marketing e il capitalismo cattivo continuerà a puzzare di razzismo.

«Non è razzismo, non ho nulla contro di lei! Non è che se non sono d’accordo con il casting vuol dire che la odio perché è nera». No? Un po’ sembrava di sì, ma OK. Quindi il problema è la parola con la R perché «non si può scambiare ogni legittima critica per un incitamento all’odio razziale»?. D’accordo! Preferite “xenofobia”? Perché il punto non è reagire alla notizia dicendo «sono d’accordo/non sono d’accordo con la scelta di selezionare un’attrice di colore per questo film», il punto è che in un mondo il fatto che sia di colore non dovrebbe neanche essere un elemento di discussione – Halle Bailey è un’attrice, identificata dal suo mestiere e non dalla percentuale di melanina che ha sottocute (e che peraltro anche tu, sì, proprio tu che stai leggendo e che sei bianca come un lenzuolo e se passi cinque minuti al sole ti ustioni, possiedi). Mettere in evidenza il, diciamo così, dettaglio cromatico significa automaticamente dividere il mondo in “attrici bianche” e “le altre”. Che è un atteggiamento, come definirlo?, un po’ razzista?

«Non è razzismo, e poi deciditi, prima invochi la celebrazione della diversità e poi dici che la diversità non esiste e siamo tutti uguali!». Wow, questa sì che è un’obiezione! La faccio breve: il punto della diversità e della rappresentazione, al cinema, in TV, nei videogiochi, non è l’appiattimento e l’omogeneizzazione, è il portare tutti e tutte sullo stesso piano, è livellare il campo da gioco ed eliminare i vantaggi sistemici che favoriscono un solo gruppo. Si comincia lavorando con i numeri e normalizzando quelle che ancora oggi sono considerate eccezioni (la roba per cui Get Out è “l’horror di successo con il protagonista nero”, per capirci), e sì, questo significa anche ogni tanto forzare la mano e stravolgere le certezze di un’intera generazione sfidandoli ad accettare e magari pure godersi, che ne so, una Sirenetta di colore. Perché chi non ci riesce, chi si aggrappa alla melanina pur di manifestare il suo fastidio per la presenza di una non-caucasica lì dove la tradizione ne vorrebbe una, è, come dire?, un po’ razzista?

«Non è razzismo, è che ci siamo rotti del riciclo di vecchie idee, vogliamo storie nuove e nuovi eroi ed eroine a cui affezionarci!». OK, a questo non ho nulla da rispondere.

Ah! Incidentalmente, pochi giorni dopo l’annuncio di Halle Bailey, Disney ha pubblicato il primo trailer di Mulan, trasposizione live action del cartoon del 1998 a sua volta ispirato a una leggenda cinese. A una prima occhiata sembra una versione teen di quei film wuxia pitoccati per piacere anche a noi occidentali e che andavano tanto qualche anno fa, i vari La tigre e il dragone e La foresta dei pugnali volanti. È una storia cinese girata (in parte) in Cina, interpretata da un cast cinese e che è andata a tanto così dall’avere anche un regista cinese (doveva essere Ang Lee, che è di Taiwan ma OK). Curiosamente, in giro non c’è stata nessuna lamentela relativa al fatto che PARLANO TUTTI INGLESE.



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Da Badtaste:

La Sirenetta: Alan Menken e Lin-Manuel Miranda al lavoro su una nuova canzone

11 luglio 2019

Alan Menken e Lin-Manuel Miranda hanno iniziato a collaborare per un nuovo progetto. Si tratta della Sirenetta, adattamento cinematografico del celebre film d’animazione con protagonista Halle Bailey.
“Oggi ho trascorso momenti molto produttivi con la forza di Broadway Lin-Manuel, al lavoro su una nuova canzone per un film in arrivo prossimamente” ha scritto il compositore su twitter. “Scommetto che non riuscite a indovinare quale!“.


Alan Menken

@AIMenken
Spent some productive time today with Broadway juggernaut @Lin_Manuel, working on a new song for an upcoming film. Bet you can't guess which one!

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23:16 - 9 lug 2019
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Halle Bailey sarà la protagonista assieme a Jacob Tremblay (Flounders) e Awkwafina (Scuttle), mentre Melissa McCarthy è in trattative per interpretare Ursula.

La squadra produttiva che porterà il celebre personaggio Disney sul grande schermo è composta da nomi che hanno già collaborato in passato con il regista Rob Marshall, come la costumista Colleen Atwood (Chicago, Memorie di una Geisha) e lo scenografo John Myhre (Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare, Nine).

Scritto da David Magee e Jane Goldman (Kick-Ass, Kingsman), questo adattamento in live action comprenderà anche le musiche originali composte da Alan Menken per il film animato del 1989 insieme a Lin-Manuel Miranda (Oceania, Mary Poppins Returns).

Le riprese dovrebbero partire nel corso del 2020 e svolgersi in Sud Africa e a Porto Rico per un’uscita cinematografica nel 2021.


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Da Optimagazine:

Ariana Grande non sarà Ariel ma sostiene la Sirenetta di colore Halle Bailey nel remake del classico Disney
Nonostante i pronostici la popstar Ariana Grande non sarà Ariel nel remake de la Sirenetta: Disney ha scelto la cantante di colore Halle Bailey tra le polemiche

Per circa un anno, a furor di popolo, sembrava essere la favorita per il ruolo, invece Ariana Grande non sarà Ariel nel remake del classico Disney La Sirenetta: la scelta della protagonista è ricaduta sulla cantante R&B Halle Bailey, meglio conosciuta come la metà del duo musicale Chloe x Halle, formato con la sorella nel 2015. E apriti cielo: una Sirenetta di colore non è rispettosa del classico Disney, hanno tuonato i tantissimi che si sono scagliati contro questa scelta sui social.

La Bailey è stata appoggiata da tante star di Hollywood ma giudicata inadatta da orde di delusi sui social, perché non bianca né dai capelli rossi come la Sirenetta del film originale. A coprirle le spalle c’è la sua manager e amica Beyoncé: la Bailey è emersa proprio grazie alle sue cover di canzoni di Queen Bey caricate su YouTube, grazie alle quali ha ottenuto un contratto con la Parkwood Entertainment di Beyoncé e ha aperto i concerti del suo tour Lemonade.

In un clima che è diventato rapidamente pesante in rete, con accuse alla Disney di aver ceduto alla dittatura del politicamente corretto stravolgendo l’immaginario di un classico, è arrivato anche il commento di colei che avrebbe potuto interpretare quel ruolo.

La cantante e attrice Ariana Grande, che pure partiva favorita dal sostegno popolare al punto tale che erano nate delle petizioni per chiedere alla Disney di affidarle il ruolo, non sarà Ariel ma ha voluto mostrare il suo sostegno alla collega che ha ottenuto la parte.

Lo ha fatto tra le sue Instagram Stories, in cui si è detta entusiasta della scelta di Walt Disney Studios: “Non riesco ad esprimere quanto io sia assolutamente felice ed emozionata” ha scritto la Grande mostrando la prima immagine della Sirenetta con le fattezze di Halle Bailey che la stessa cantante aveva usato per annunciare la sua partecipazione al remake in live action, definendolo “un sogno che diventa realtà“.


Pop Crave
@PopCrave
[email protected] shows support for Halle Bailey as @Disney’s new #Ariel in recent Instagram story:

“i can’t express how happy and excited i am at all.”

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chloe x halle

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dream come true... 🧜🏽‍♀️🌊

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Nonostante la petizione popolare in suo favore su Change.org e i pronostici che la davano in pole position per il film, la Grande ha sportivamente accettato la scelta di Walt Disney Studios facendo le congratulazioni alla sua collega, sicuramente anche per mostrarle solidarietà dopo gli attacchi subiti sui social perché ritenuta non idonea ad interpretare la rossa Ariel del classico animato del 1989 ispirato a una fiaba di Hans Christian Anderson.


Il film live-action è ancora in fase di pre-produzione, ma Disney ha già arruolato il regista di Mary Poppins Returns Rob Marshall, affidando a Lin-Manuel Miranda la creazione di alcune canzoni inedite che saranno interpretate dalla stessa protagonista.


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veu
messaggio 11/7/2019, 19:37
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Da Eonline:

Donald Glover Defends Halle Bailey Amid The Little Mermaid Casting Backlash
by CORINNE HELLER | Wed., Jul. 10, 2019 12:12 PM

Donald Glover is rallying behind Halle Bailey amid criticism over her casting in Disney's upcoming The Little Mermaid live-action reboot.

Last week, debates were sparked online after it was announced that the singer of R&B duo Chloe x Halle, a black woman, will play Ariel. Critics maintain that the character should be white and red-headed like the 1989 animated character. Others accuse naysayers of simply being racist.

Donald weighed in on Halle's casting in The Little Mermaid in an interview with E! News' Zuri Hall.

"I thought that was so special," the actor said on Tuesday at the premiere of Disney's live-action reboot of The Lion King, in which he portrays adult Simba. "We were just watching that film and I'm like, that's such a great story but I'm just like, I dunno, I just hope that she's like having fun and don't let anybody make you feel the opposite of how you want to feel. It's a very special role and you earned it, so I hope you're listening."

Halle, 19, also attended the Lion King premiere, although she was not spotted with Donald. She attended the event with her band mate and sister Chloe Bailey, 21. Halle posed for a photo with Walt Disney Company CEO Bob Iger at the premiere.

Donald Glover, Halle BaileyROBYN BECK/AFP/Getty Images/Jordan Strauss/Invision/AP/Shutterstock
While Disney has not commented directly on the criticism over the Little Mermaid casting, on Saturday, an "open letter to the Poor, Unfortunate Souls" was posted on the Instagram account of the company's cable network Freeform.

"The character of Ariel is a work of fiction," the post read. "So after all this is said and done, and you still cannot get past the idea that choosing the incredible, sensational, highly-talented, gorgeous Halle Bailey is anything other than the INSPIRED casting that it is because she 'doesn't look like the cartoon one,' oh boy, do I have some news for you...about you."

Last month, E! News confirmed that Melissa McCarthy was in early talks to play Ursula the sea witch in the new The Little Mermaid film. In addition, Jacob Tremblay and Awkwafina are being eyed for the roles of Flounder and Scuttle. A release date for the new movie has not been announced.


Foto di Donald Glover con Halle Bailey alla prima del Re Leone:



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veu
messaggio 11/7/2019, 19:39
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La Sirenetta Halle Bailey assieme alla sorella Chloe alla prima di Il Re Leone.

Da DailyMail:

New Little Mermaid Halle Bailey looks like a Disney princess at The Lion King premiere with sister Chloe
By CASSIE CARPENTER FOR DAILYMAIL.COM

Less than a week after being cast as the new Little Mermaid Ariel, Halle Bailey glammed up to attend the studio's world premiere of The Lion King at Hollywood's Dolby Theatre on Tuesday.

The Atlanta-born 19-year-old resembled a real-life Disney Princess with her glittery Philosophy di Lorenzo Serafini LBD selected by stylist Zerina Akers.

Hairstylist Tinisha 'Sparkle' Meeks coiffed Halle's regal braided updo, which highlighted her massive mauve earrings.


The Little Mermaid's new Ariel! Halle Bailey glammed up to attend the world premiere of The Lion King at Hollywood's Dolby Theatre on Tuesday

Make-up artist Christiana Cassell defined Bailey's brows and brought out her lovely wide-set eyes for the family film festivities.

The Who Knew songstress completed her glamorous attire with a pair of black Victorian-style booties to give her 5ft2in height a boost.



Video:

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veu
messaggio 11/7/2019, 19:58
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Da People:

New Little Mermaid Star Halle Bailey and Sister Chloe Hit The Lion King Premiere
The R&B stars were at The Lion King premiere in part to celebrate their mentor, Beyoncé, who voices the character of Nala

By Claudia Harmata July 10, 2019 09:01 AM

She isn’t “Under the Sea” just yet!

Halle Bailey, the new Ariel in Disney’s upcoming live-action remake of The Little Mermaid, attended the studio’s world premiere of The Lion King on Tuesday. Joined by her sister, Chloe Bailey, the pair hit the red carpet at Hollywood’s Dolby Theatre, styled by Zerina Akers.

“Guess where we at?” Chloe asked their followers in a selfie video of herself and Halle — posted to the R&B duo’s joint Instagram Story — while Halle responded, “We’re at the Lion King, woo!”

Halle sparkled in a black, glittering Philosophy di Lorenzo Serafini dress, which she paired with tall Victorian-style heeled booties and mauve statement earrings that matched her nails. Her sister rocked a plunging black pantsuit with peep-toe heels and hoop earrings.

The R&B stars were at The Lion King premiere in part to celebrate their mentor, Beyoncé, who voices the character of Nala in the remake of the classic Disney film.

“GO B!! we love you,” they wrote on their Instagram Story over a video of the “Lemonade” singer walking across the stage ahead of the screening.

The sisters found success with their music when their cover of Beyoncé’s “Pretty Hurts” got the attention of the superstar herself — and her label. Chloe X Halle were subsequently signed to Parkwood Entertainment in 2015 and the duo opened for Beyoncé during the European leg of her 2016 tour. They went on to open for Beyoncé and husband Jay-Z during the U.S. leg of the On the Run II tour in 2018.

Halle — whose acting debut was in 2006’s The Last Holiday — and called it a “dream come true” when she was cast as Ariel for the remake of the classic film.

Her casting was met with a flood of backlash over Disney choosing a person of color for the role. Reacting to racist Internet comments about the casting, Jodie Benson — the original voice of Ariel in the 1989 animated classic — praised Disney’s decision while recently attending Florida Supercon.



Foto:

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winnie & pimpi
messaggio 11/7/2019, 22:11
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fan art del bravissimo Denver Balbaboco


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Daydreamer
messaggio 12/7/2019, 9:48
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CITAZIONE (winnie & pimpi @ 11/7/2019, 22:11) *
fan art del bravissimo Denver Balbaboco

Pregio tecnico a parte, una natura morta. Non ci siamo, persino cromaticamente una scelta così grida vendetta, sembra di essere nell'antro di Ursula. A quel punto farebbero bene a giocare di colori vivaci per Atlantica perché la "sirenera" con quei colori appartiene al popolo delle sirene de I Pirati dei Caraibi. Chissà se al D23 mostreranno degli artwork ufficiali. Io penso sia probabile, non fosse altro per smorzare forse alcune polemiche e false dicerie.

Comunque con una coda rosa, tipo l'abito indossato da Ariel alla cena nel salone del castello di Eric, sarebbe tutta un'altra cosa oltreché un dolcissimo omaggio smile.gif , oppure una coda giallo oro, tipo la corona di Tritone, che piacerebbe tanto alla sua produttrice Beyoncé kiss2.gif . La mia speranza è appesa a questo dettaglio: spero reinventino look e colori della nuova Ariel, tanto da far sembrare la pellicola sì il live action de La Sirenetta ma quasi fosse un'opera parallela, non sostitutiva del Classico animato e con un certo rispetto, credo metterebbe d'accordo puristi e "progressisti". Entrambe avrebbero una loro identità, senza che una fagociti l'altra e anche da un punto di vista delle vendite, i giocattoli raddoppierebbero le vendite su due canali. La Disney ha sempre fatto un lavoro di alto livello sul look, mi ha sempre affascinato per le sue scelte di costumi e trucco, speriamo sia così anche stavolta!

Messaggio modificato da Daydreamer il 12/7/2019, 10:13


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Daydreamer
messaggio 12/7/2019, 9:57
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scusate, messaggio scritto due volte, vedasi sopra.

Messaggio modificato da Daydreamer il 12/7/2019, 10:00


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veu
messaggio 12/7/2019, 14:53
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Bellissima quella fan-art postata da Winnie e Pimpi.

Difficile che cambino colore della coda: dovrebbe restare verde, a meno che non optino per una coda multicolore a seconda delle scene, ma è più difficile, in teoria la coda verde e il top viola dovrebbe averli, come pure i capelli rossi. Difficile che facciano una coda rosa o giallo oro, poi ovvio mai dire mai, ma i colori dovrebbero restare quelli.


Da Linkiesta:

Perché la Sirenetta nera è un’ottima notizia. Ed è anche corretta dal punto di vista filologico
Mai polemiche così roventi hanno investito la produzione di un film della Disney. Tanti spettatori si sono sentiti traditi per una questione che, nel 2019, dovrebbe essere diventata indifferente. Eppure ci sono delle buone ragione

Poche cose hanno scosso i sentimenti dell’umanità come la decisione della Disney di rifare la Sirenetta in live-action ingaggiando un’attrice nera, Halle Bailey, nel ruolo di Ariel. Ma come, si sono detti in tanti. Ma perché, hanno aggiunto altri ancora. Come è possibile, si sono chiesti. La Sirenetta, hanno tuonato i più coraggiosi (o quelli meno assennati) “non è nera”, hanno detto. Nella loro mente abitava ancora il ricordo della versione animata del 1989, in cui la fanciulla era bianchissima, con tanto di folta chioma rossa e occhi azzurri.

Perché cambiarlo? I più esagerati hanno parlato di “tradimento”, altri hanno invocato storie strappalacrime di empowerment (“Anche io avevo i capelli rossi, Ariel mi ha aiutato a sentirmi più a mio agio con me stessa”), i raffinati si sono appellati alla filologia, citando stralci del testo di Hans Christian Andersen che la descriveva come “bianca”. C’è stato anche chi si è improvvisato biologo e ha sostenuto che, abitando nei recessi marini e distante dalla luce solare, una creatura come una sirena non avesse alcun bisogno di sviluppare una pigmentazione scura, anzi.

Ma si sa, le sirene non esistono davvero e, in quanto a fisiognomica, le favole del XIX scritte in Danimarca (già distorte in modo estremo, ad esempio cambiando il finale) non fanno cassazione. Chi si è lamentato della bianchezza originaria della sirena, poi, si è dovuto misurare con una (per lui) amara realtà: sono tante le rappresentazioni, dal Medioevo al Rinascimento, che le immaginano scure. A volte nere. A volte perfino blu (e avrebbe senso, anche dal punto di vista biologico).

Questo thread di Twitter dell’utente Erik Wade, a questo proposito, è illuminante. Raccoglie immagini di antichi codici europei in cui, tra una riga e l’altra, compaiono le sirene. Come si può vedere, non sono sempre bianche. Anzi.














Insomma, l’argomento storico-filologico non tiene. Quello biologico, neppure. Alla base di tutto sta il fatto che le sirene sono creature immaginarie, per cui la loro rappresentazione diventa una questione culturale. Resta da capire se la scelta di rottura della Disney (ad esempio, non aveva operato modifiche evidenti con La Bella e la Bestia) dipenda da un’autentica sensibilità per l’inclusione, o se non sia dettata da esigenze commerciali (nuovi mercati) e/o di opportunità politica, che in tanti casi può essere letto come opportunismo. In ogni caso, la qualità di un film non si giudica attraverso il colore della pelle del protagonista. Almeno finora.


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messaggio 12/7/2019, 14:54
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Da Badtaste:

La Sirenetta: il consiglio di Donald Glover dopo le polemiche per la scelta di Halle Bailey

Donald Glover si unisce al coro di sostenitori della scelta di Halle Bailey come il nuovo volto della Sirenetta. La voce di Simba nel nuovo film del Re Leone ha parlato della controversia durante una recente intervista.
“Ho pensato che fosse una notizia speciale” ha commentato l’attore. “Rivedendo il film è evidente che si tratta di una storia così fantastica. Quello che posso dire è, non so…spero soltanto che si diverta e che non permetta a nessuno di farla sentire all’opposto di come dovrebbe sentirsi. È un ruolo molto speciale e se l’è meritato, spero sia in ascolto“.


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Si continua a parlare del Sirenetta-gate.

Da Ansa:

LA SIRENETTA È NERA, POLEMICHE IN USA PER LA SCELTA DI HALLE BAILEY PER IL REMAKE
Contro l'attrice persino una petizione. Disney la difende

In altri tempi la scelta di Halle Bailey per la parte della romantica Ariel nel remake live-action del cartone del 1989 "Little Mermaid" sarebbe stata salutata come una giusta "prima volta": nel magico regno di Disney non era mai successo che il ruolo di una principessa bianca dei cartoon andasse a star di colore in carne e ossa. E invece stavolta e' scoppiata una valanga di polemiche: al suono di hashtag come #NotMyAriel e #NotMyMermaid, la rete e' esplosa in proteste con relativa replica della casa di Topolino.
"Non e' come quella del cartone": vale a dire bianca, con gli occhi azzurri e i capelli rosso fiamma. Lo tsunami di polemiche significativo di un clima e di come possa essere polarizzante il tentativo di diversificare icone culturali, non e' il primo negli ultimi tempi. Tre anni fa l'attrice comica Leslie Jones era stata bombardata di attacchi razzisti dopo il remake di "Ghostbuster" con un cast al femminile, mentre Kelly Marie Tran, la prima asiatica americana in un Guerre Stellari, aveva dovuto cancellare i post su Instagram dopo una campagna di bullismo seguita all'uscita di "L'Ultimo Jedi". Nel caso di Ariel, una petizione che chiede "giustizia per la Sirenetta e i nostri ricordi di infanzia" ha raccolto in una settimana migliaia di firme mentre le proteste arrivavano a livelli di assurdo: "Impossibile una sirenetta nera: sott'acqua non arriva la luce, non puoi sviluppare melanina".
A difesa di Halle nella parte della romantica eroina creata da Hans Christian Andersen si sono mosse celebrità come Mariah Carey, Halle Berry e Alyssa Milano (che aveva ispirato il volto della prima Sirenetta). La decisione di darle la parte "e' stato il frutto di una lunga ricerca", ha detto Rob Marshall, il regista del film in cui reciteranno anche Melissa McCarthy, Awkwafina e Jacob Tremblay.
In attesa di un commento ufficiale, la Disney ha affidato alla sua piattaforma Freeform la prima reazione alla surreale polemica. "Sì, l'autore originale della Sirenetta era danese.
Ariel è una sirena, vive in un regno sottomarino in acque internazionali e può nuotare dove vuole. Ma per rimanere in tema, diciamo pure che Ariel è danese", si legge in una lettera aperta alle "anime povere e sfortunate" contrarie alla Sirenetta nera: "Le sirene danesi possono essere nere perché il popolo danese può essere nero. Ma, spoiler alert, il personaggio di Ariel è un'opera di fiction. Se non riesci a superare l'idea che scegliere l'incredibile Halle Bailey sia stato il risultato di un'ottima intuizione di casting perché pensi che lei 'non è come quella del cartone'...mio caro, ho una certa notizia per te... su di te".



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veu
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Messaggio #334


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Da DailyCalifornian:

THURSDAY, JULY 11, 2019
No, your childhood is not ruined
Doors of Perception
BY JULIE LIM | STAFFLAST UPDATED 20 HOURS AGO
EMILY BI/SENIOR STAFF

Don’t you just love Twitter? That magical place on the internet where people have a platform to voice their thoughts that no one needs to hear in person. The home of viral memes, official celebrity cancellations and Chrissy Teigen, the platform is an eclectic melange of controversy and change. Only in a place like Twitter can something like #NotMyAriel be born.

For those out of the loop, Disney recently announced that it has cast actress-singer Halle Bailey — best known for being one-half of R&B duo Chloe x Halle and for her recurring role on “Grown-ish” — as the titular role in its upcoming live-action remake of “The Little Mermaid.” And of course, because this is Twitter, online backlash ensued. Surprisingly, people are not outraged at the fact that Disney is making another unnecessary live-action remake rather than developing a sequel to the criminally forgotten “Big Hero 6” (which is what I am upset about). Nope, they’re upset over a different matter: Bailey is Black and Ariel is not. And since we now use trendy catchphrases to represent entire movements, #NotMyAriel was created to sum up the excruciation of these people.

If I could somehow insert a heavy sigh here, I would, because it amazes me how intolerant we still are — it is 2019 and we can’t seem to accept a Black Ariel without it being controversial. But before I devolve into a semi-coherent rant about bigotry and prejudice, I want to address the rhetoric that has been used to justify the outrage, because that is what is particularly grinding my gears.

One of the biggest objections raised to the casting choice has been a hypothetical question: What if a white person were cast as Princess Tiana? Because surely, by turning the tables, we can understand why these tweeters are upset at the idea that the live-action Ariel will not be portrayed as the pale, blue-eyed redhead so many of us grew up with. After all, if one of the Haim sisters were set to portray a live-action Tiana, the internet would be in an uproar.

But equating “blackwashing” to “whitewashing” reflects a logical fallacy, and it frustrates me every time I see it tossed around online. Yes, it is true that if Tiana, the first Black Disney princess, were not played by a Black actress (in this hypothetical world where Disney remakes “The Princess and the Frog”), everyone would be wielding digital pitchforks and torches in protest. And yet, the outrage behind the casting of Rue in “The Hunger Games,” Nick Fury and MJ in the Marvel films, Hermione in “Harry Potter and the Cursed Child” and now Ariel in “The Little Mermaid” is not the same type of outrage that’s behind “Ghost in the Shell” or “Prince of Persia.”

Casting a white actor for a traditionally ethnic minority role removes another chance for a minority culture to have representation on-screen and decreases the already minimal opportunities actors of color have. The same does not apply when the tables are turned. I’ve said it before and I’ll say it again: When an actor of color is cast for a traditionally white role, while it may be upsetting to some, it ultimately means there is a little more diversity out there on-screen. And this means that more kids of color can see their historically marginalized cultures represented. (And no, Ariel does not count as representing Danish culture because the original author of “The Little Mermaid” is from Denmark. She lives in a fictional underwater world and is half fish.)

The reason that people would be offended by a Haim playing Tiana is because Tiana is not just the first Black Disney princess — she is the only one. Disney princesses have been an iconic staple of American culture and beauty since Snow White sang to birds and made poor dietary decisions in 1937. It took more than 70 years after that for Tiana to become one of them; were she suddenly blonde-haired and blue-eyed, there would be no other Black princess in Disney’s canon to represent an entire ethnicity. But with Ariel being played by Bailey, there are still Cinderella, Snow White, Sleeping Beauty, Belle, Rapunzel, Merida, Anna and Elsa. It’s simply not the same fight.

And for those upset that this iconic ginger character will now be played by a Black girl, guess what? She can still be ginger! Don’t jump to conclusions because this Ariel does not immediately look like the ‘90s cartoon! And you can still identify with a character even if they don’t look like you — millions of people of color, including myself, have been doing so for decades. And for those still personally affronted that Ariel will not be played by a white girl, as if a white actress has more of a right to portray her, let me just say this: It is privilege at its finest to insist a Black actress can’t play a traditionally white character because this fictional character suddenly doesn’t resemble you.

I’ll step off my soapbox for now and remind everyone to calm down, stay in their lane and remember that there is a “Big Hero 7” out there waiting in movie development hell — so if you need to direct your Disney anger, direct it that way.


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Articolo dalla rivista Hola!:

EIZA GONZÁLEZ DEFENDS LITTLE MERMAID HALLE BAILEY AGAINST ‘SICK’ #NOTMYARIEL CRITICS
The Mexican actress praises Halle´s talent and raises her voice against haters on social media who don’t agree with Disney’s choice
JULY 09, 2019
BY HOLA! USA

After much of speculation, last week Disney finally revealed the name of the lucky girl who will be playing one of the factory of dreams’ most-loved characters. Halle Bailey, the 19-year-old singer from duo Chloe X Halle, will be Ariel, the Little Mermaid. The choice took the internet by storm, but while many fans welcomed the decision, others shared their frustration on social media under the hashtag #notmyariel.

halle-bailey-litte-mermaidview gallery Halle Bailey will be Ariel in the new Disney´s action movie The Little Mermaid
As far as Mexican actress Eiza González is concerned, this unfair situation is unacceptable, and she won’t stay quiet about it. The star shared her thoughts about the unkind comments, and she didn’t hold back: “I’m so disappointed on that hashtag trending. You guys are mad because a POC got casted as a fish?!! Fish have no race people,” she said firmly on her post, “Y’all mad only cause she didn’t turn out to be blue-eyed and redhead?!? GTFO SHE EARNED THAT ROLE. She won it over millions of girls based on talent.”

Eiza added minutes later: “On this day and age that hashtag has me legit sick to my stomach. Because it’s straight discrimination on someone’s skin color. Shame on you.” The Mexican actress has faced similar issues in the entertainment industry. In a recent interview for Who What Wear Magazine, the actress spoke about breaking away from her typecast and Hollywood´s diversity problem. This is why Halle´s case has become a very personal matter for Eiza.

The Baby Driver actress also shared a video where Halle sings Unforgettable beautifully. Eiza chose the simple words, “A real-life princess” to present it.

Rob Marshall, the director of the movie, also talked to Hollywood Reporter about why Halle was the perfect choice. “After an extensive search, it was abundantly clear that Halle possesses that rare combination of spirit, heart, youth, innocence and substance — plus a glorious singing voice — all intrinsic qualities necessary to play this iconic role.” The film will be produced by Manuel Lin Miranda who is also teaming up with the original film’s composer, Alan Menken, to rework songs from the original movie as well as composing new songs for the soundtrack.


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Da CBR:

The #NotMyAriel Trolling Is Easy Marketing for Disney

As soon as Halle Bailey was cast as Ariel in Disney's upcoming live-action version of The Little Mermaid, it was a given that there'd be some sort of racist anger about the casting... and even more predictable was the backlash to the backlash. The #NotMyAriel hashtag trended on July 4, but if it was supposed to be an effective "protest" against the film then it completely backfired.

In this particular case, the backlash to the backlash is significantly larger than the original "protest." Look at the hashtag now and it's almost entirely people criticizing the outcry. A few scattered complaints about the casting remain, but they're vastly outnumbered by people excited to see Bailey's Ariel and pointing out why the arguments against casting a black actress in the role are nonsense.

Not only were fans calling out the racist nonsense en masse, but Disney itself got into the game. Disney already issued a response through Freeform's Instagram, something it didn't do in response to, say, the mass troll attacks against Kelly Marie Tran after The Last Jedi or Zendaya when it was revealed she was playing MJ in the Spider-Man movies. The studio seems better prepared to take on any haters, as if they were anticipating them and knew responding would get positive attention.

As for the initial hater tweets that got the hashtag going, most of the accounts that posted them have since been deleted. It's clear that most of them, however, were fake accounts, bots or sock puppets. @woo-ahhh, the first account to go viral complaining about The Little Mermaid, had stolen profile pics. @zhyar199, who made a petition to recast Ariel with a white actress, created their account the day the news broke and tweeted about nothing but this one subject.

It's not as if there aren't actual, real racists who are upset about the casting. Take one look at 4Chan if you have any doubts about that. However, most of the angry Twitter accounts that got attention for the #NotMyAriel complaints showed clear signs that they weren't real people.

If you were particularly cynical, you might find yourself siding with Lindsay Ellis, one of the most respected feminist critics and video essayists online, who has speculated that these fake accounts were set up by Disney for the sake of marketing.

We're not quite as certain Disney's marketing department had anything to do with the hashtag (though the fact this is the first time Disney's had social media responses ready for such an "outrage" arguably adds fuel to the theory). It seems somewhat more likely this started as an operation from Vladimir Putin's troll army, given the similarities to past times they've tried to use fake accounts to rile up racial tensions. It could even be just a single loser programming 50 bot accounts that somehow racked up 500,000 responses.

Whatever the origin of the trolling is, though, it's clear that Disney is only benefiting from it. Angering hardcore racists is simply good marketing these days. In a post-Black Panther, post-Captain Marvel world, it's clear online trolls have almost zero impact when it comes to hurting a film's box office. When it comes to presenting a positive image, angering the trolls might very well make a movie more appealing to everyone else.


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