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Disney Digital Forum _ Recensioni _ Aladdin e il Re dei Ladri

Inviato da: Grrodon il 28/12/2005, 22:23


Il secondo sequel direct-to-video della filmografia Disney esce in America nell'agosto 1996, per approdare da noi solo sette mesi dopo recando sulla copertina la scritta Video Premiere che da quel momento in poi fino a Pocahontas 2 avrebbe marchiato i direct to video. Non è dato sapere perchè la disney avrebbe in seguito rinnegato quella denominazione, forse per paura di star dando un'idea meno omogena della produzione o forse per liberare i propri futuri sequel di un etichetta che dopo parecchi prodotti scadenti era diventata scomoda.
Il re dei ladri chiude idealmente il ciclo di Aladdin collocandosi persino dopo la relativa serie televisiva e zoomando su alcuni particolari lasciati in sospeso nei primi due film: innanzitutto viene mostrato il matrimonio del protagonista, su cui spesso le fiabe tendono a glissare, e invece qui evento principale da cui la storia prende le mosse. In secondo luogo avviene un crossover con un elemento di un'altra fiaba anch'essa appartenente alla tradizione araba delle mille e una notte. Aladdin infatti incontra i quaranta ladroni e scopre, "imprigionato" nel loro mondo, nientemeno che suo padre. La storia, forse ancor più che ne Il Ritorno di Jafar, risulta assai intrigante e ben strutturata e Cassim, il padre di Aladdin, grazie a una caratterizzazione tutt'altro che banale, rimane impresso nella memoria come uno dei personaggi più simpatici e memorabili dell'intera trilogia.
Il film, diretto ancora una volta da Tad Stones, dimostra già nelle prime scene una qualità assai superiore a quella del suo sfortunato predecessore. A dispetto di alcuni fondali assai rozzi e assolutamente televisivi, l'animazione e soprattutto il disegno dei personaggi sono assai ben fatti, e la cosa si nota nelle scene in cui appaiono Aladdin o il Genio. Quest'ultimo, dopo la deludente performance de Il Ritorno di Jafar, torna ad essere quello di sempre. Doppiato in Italia sempre da Gigi Proietti, vede però in America il ritorno alla voce dello scoppiettante Robin Williams. Gli animatori tornano a scatenarsi (pure troppo) e realizzano quindi un genio iperattivo, dalle mille trasformazioni e citazione cinefile. Neanche a farlo apposta pure il colore azzurro del Genio torna ad essere quello di sempre. Come nel classico originale, al Genio vengono affidati ben due numeri musicali Father and Son e Party in Agrabah, la bellissima scena iniziale in cui vengono descritti i i preparativi per il matrimonio. La colonna sonora si mantiene infatti su livelli più che dignitosi anche grazie alle due canzoni dei cattivi, la divertente Welcome to the Forty Thieves e la cinica Are You In or Out, che descrivono alla perfezione il mondo dei quaranta ladroni. Unica nota stonata è la poco significativa Out of Thin Air, cantata da un Aladin desideroso di incontrare suo padre. Scena alla quale avrei volentieri adattato Proud of your Boy, pezzo di Menken scartato dal classico originale, incentrato sul rapporto tra Aladdin e sua madre.
Aladdin e il Re dei Ladri chiude il primo ciclo complesso dell'animazione Disney: il reprise finale di Arabian Nights, che ripresenta il mercante narratore visto all'inizio di Aladdin, sembrerebbe non lasciare altri sbocchi, e la gag al termine dei titoli di coda con un Genio disperato non fa che confermare la volontà degli autori di mettere la parola fine a un filone sfruttato fin troppo.
Con Aladdin e il Re dei Ladri si ha una doppia conferma: la Disney ha ormai imboccato la triste strada dei cheapquels, ma all'interno di questa scelta infelice si hanno alcuni segnali positivi: i Toon Studios si stanno formando e la qualità inizia a non essere più quella televisiva. Gli arabeschi sul tappeto non torneranno certo quelli di un tempo tuttavia solo raramente si vedranno film prodotti senza un briciolo di cura.

Inviato da: Beauty il 28/12/2005, 22:36

Complimenti bella recensione.... clapclap.gif

Inviato da: GasGas il 6/1/2006, 17:26

ancora clapclap.gif clapclap.gif clapclap.gif clapclap.gif clapclap.gif clapclap.gif

Inviato da: Cheeky il 9/5/2009, 22:46

Finalmente sono riuscito a vedere l'ultimo capitolo della trilogia. Però non mi trovo molto d'accordo sulla recensione di Grrodon: l'animazione di Aladdin e il re dei ladri non mi è piaciuta per niente, i personaggi non assomigliano affatto a quelli originali, Aladdin e Jasmine in primis. Per non parlare poi del colore dell'abito del sultano che cambia addirittura in due scene consecutive, e che comunque è di un giallastro scuro tendente all'arancione, invece che essere beige. Anche il colore del genio non è quel blu acceso del primo film, ma rimane sempre di un azzurrino smorto.
La storia invece la trovo ben strutturata, con il rapporto padre figlio. Finale carino che chiude la trilogia.
Per concludere, sia come storia che come animazione preferisco di gran lunga Il ritorno di Jafar, primo capitolo escluso ovviamente. Anche per le canzoni più orecchiabili e per il cattivo per eccellenza, a cui Saluk fa un baffo!

Inviato da: Lumiére il 10/5/2009, 1:59

Il fatto è che in "Aladdin e il re dei Ladri" il cattivo è superfluo. Il film non cerca di ripetere lo schema del prototipo ma cammina su binari propri, con risultati, a mio giudizio, lodevolissimi.
Se è vero che in ogni storia ci vuole un cattivo, è vero anche che in questa non c'è bisogno di un cattivo carismatico che, anzi, distoglierebbe dalla trama padre/figlio che invece merita tutta l'attenzione.
Il Genio suggella il tutto con un caleidoscopio di gag. Si va dal Mosè che appare quando si apre la folla Roftl.gif a Mickey Mouse in bianco e nero sul vaporetto mentre i nostri sono sull'Isola Evanescente. C'è Mrs. Doubtfire (ovvero lo stesso Williams, voce originale del Genio), c'è Forrest Gump, c'è Pocahontas. smile.gif

Ho visto al cinema film meno godibili di questo sequel. smile.gif

Inviato da: kuzco il 28/6/2010, 19:07

QUOTE (Lumiére @ 10/5/2009, 1:59) *
Il fatto è che in "Aladdin e il re dei Ladri" il cattivo è superfluo. Il film non cerca di ripetere lo schema del prototipo ma cammina su binari propri, con risultati, a mio giudizio, lodevolissimi.
Se è vero che in ogni storia ci vuole un cattivo, è vero anche che in questa non c'è bisogno di un cattivo carismatico che, anzi, distoglierebbe dalla trama padre/figlio che invece merita tutta l'attenzione.
Il Genio suggella il tutto con un caleidoscopio di gag. Si va dal Mosè che appare quando si apre la folla Roftl.gif a Mickey Mouse in bianco e nero sul vaporetto mentre i nostri sono sull'Isola Evanescente. C'è Mrs. Doubtfire (ovvero lo stesso Williams, voce originale del Genio), c'è Forrest Gump, c'è Pocahontas. smile.gif

Ho visto al cinema film meno godibili di questo sequel. smile.gif


Vi prego non solleviamo la questione Genio=Pocahontas che mi sento male e svengo dalle risate. Questo film lo adoro, comunque, in ogni caso.

Inviato da: Princess Tiana il 1/7/2010, 11:42

non male...anche se la qualità dell'animazione fa schifo -.-"...come quasi tutti i sequel del resto >_>

Inviato da: oswald il 19/9/2010, 0:05

CITAZIONE (Grrodon @ 28/12/2005, 22:23) *
Father and Son e Party in Agrabah, la bellissima scena iniziale in cui vengono descritti i i preparativi per il matrimonio. La colonna sonora si mantiene infatti su livelli più che dignitosi anche grazie alle due canzoni dei cattivi, la divertente Welcome to the Forty Thieves e la cinica Are You In or Out, che descrivono alla perfezione il mondo dei quaranta ladroni. Unica nota stonata è la poco significativa Out of Thin Air, cantata da un Aladin desideroso di incontrare suo padre. Scena alla quale avrei volentieri adattato Proud of your Boy, pezzo di Menken scartato dal classico originale, incentrato sul rapporto tra Aladdin e sua madre.
Aladdin e il Re dei Ladri chiude il primo ciclo complesso dell'animazione Disney: il reprise finale di Arabian Nights, che ripresenta il mercante narratore visto all'inizio di Aladdin, sembrerebbe non lasciare altri sbocchi, e la gag al termine dei titoli di coda con un Genio disperato non fa che confermare la volontà degli autori di mettere la parola fine a un filone sfruttato fin troppo.


Un film particolare da vedere come una chiusura non solo della trilogia ma anche una chiusura di lusso della serie televisiva, iniziata con l'altro episodio"Il Ritorno di Jafar, seguito del classico "Aladdin", di lusso, ma meno del terzo.
L'animazione è migliore di "Il Ritorno di Jafar" ma resta da direct to video dei primi tempi. La cosa strana è non solo la storia, effettivamente ben gestita e coinvolgente per essere quello che è, ma la colonna sonora. Accidenti quasi tutte belle canzoni su un film che non le avrebbe richieste!
La tendenza è quella del musical di Broadway in voga negli anni 90 e in alcune canzoni, come "Welcome to the Forty Thieves", quella dei ladri, con quei cori si ricordano addirittura i corvi di Dumbo o quei coretti in cui quasi si sentono echi di corti anni 30; si tratta di sensazioni di pochi secondi ed esclusivamente musicali! oltre che personali smile.gif.
La canzone "Party in Agrabah" è molto d'effetto. Quella che mi piace meno è "Father and Son", peccato perché è anche un bel momento nel film, anche se esagerato dai numeri del Genio, seminati in tutto il film.

L'adattamento di "Proud of your Boy" poteva essere inserito nell'ultimo film possibile sulla saga di Aladdin, e forse ci avevano anche pensato a reinserire una canzone purtroppo esclusa dai film, però a posteriori direi meglio così, se fosse stata troppo fedelmente adattata sarebbe stata legata a questo film, che per quanto sorprendentemente carino nel suo ambito, è comunque un'avventura di richiamo televisivo, per quanto ben fatta.
Meglio che quella canzone resti come tale, e pensata per il bel film originale che essere legata al secondo sequel direct to video .
Magari sarebbe da inserire, non so se è stato già fatto, nel musical di "Aladdin" è una bella canzone che merita un posto in prima fila. wink.gif

Bella la chiusura con "Arabian Nights" dà un ideale respiro unitario alla saga, pur nelle evidenti differenze d'animazione e grafica rispetto al primo, ma la storia almeno, e anche la musica spesso, fanno pensare a un tutto unico. smile.gif

Inviato da: Mario il 11/6/2011, 19:39

Ho visto questo film qualche giorno fa e devo dire che è andato ben oltre le mie aspettative! Considerando prima di tutto che le gag del genio sono veramente ESILARANTI (soprattutto Pocahontas, gli scozzesi, mrs.Doubtfire, Mosè e Steamboat Willie, o l'avvocato che parla in barese! rofl1.gif rofl1.gif rofl1.gif ), mi ha colpito soprattutto l'intreccio narrativo, che, ripeto, non mi aspettavo da questo sequel e che ha reso il film godibilissimo. L'unica cosa che mi ha lasciato perplesso sono alcune battute un po' "strane" che il genio fa durante il film:
- la prima è quella che dice alla fine di "C'è una festa ad Agrabah": "Stiamo facendo una festa, non riesco più a fermarmi, aiutooo... qualcuno strofini la lampada! Sono tutto shakerato!" post-6-1111077254.gif
- la seconda quando comincia a tremare la terra quando arrivano gli elefanti, ed il Genio dice "Credevo che la terra avrebbe tremato la prima notte di nozze!" post-6-1111346575.gif

Inviato da: PrincessMononoke il 12/6/2011, 14:36

Mi è venuta voglia di rivederlo, perchè ricordo la storia solo vagamente, anche se non mi sembrò male per essere un sequel!

Inviato da: Claudio il 13/6/2011, 8:03

anche se l'ho in vhs, coglierò l'occasione dell'uscita in dvd per rivederlo smile.gif

Inviato da: Il collezionista il 4/8/2011, 19:08

Rivisto ieri in dvd.

Devo dire che ho sempre pensato che Aladdin sia stato forse l'unico film disney ad avere dei sequel sufficientemente degni del primo episodio.
Infatti "Il ritorno di Jafar" lo ritengo l'unico vero sequel fatto con impegno. Diciamo che lo accosterei benissimo a "La bella e la bestia - un magico Natale", anche se effettivamente non si può proprio definire sequel.
Gli altri sequel, almeno da parte mia, sono da vedere più per il legame che ci lega ai personaggi.
Per quanto riguarda il re dei ladri devo dire che è da vedere assolutamente per il GENIO! In questo film è al massimo della sua creatività, pieno di citazioni e di battute memorabili!

Una su tutte: Credevo che la terra avrebbe tremato la prima notte di nozze! Roftl.gif Roftl.gif Roftl.gif

Inviato da: K.Scar il 23/8/2011, 6:17

L'ho rivisto qualche giorno fa,l'avevo visto un bel po' di volte da piccolo in vhs,l'idea di far rincontrare Aladdin col padre è stata a dir poco geniale,la storia è avvincente e mai banale,il Genio da il meglio di se in questo sequel e anche Yago è una spalla niente male per il re dei ladri,le canzoni sono molto carine,sopratutto quella cantata dal genio che ho ancora in testa,per quanto riguarda l'animazione a parte il vestito del sultano e qualche altra pecca non potevamo mica sperare di rivedere i colori e la tecnica del classico,comunque sia mi è piacito davvero tanto !

Inviato da: Jadestone il 13/5/2013, 21:50

Vi dico solo una cosa:dopo aver visto questo film nel 2005 sono entrata a far parte della lista mica tanto corta delle aspiranti matrigne di Aladdin

Inviato da: Fra X il 8/4/2015, 10:55

Che emozione quando uscì il nuovo film di Aladdin che a quanto pare avrebbe chiuso la saga! Avevo visto e rivisto il classico, ma anche "Il ritorno di Jafar" e seguito la serie TV con le sue sottosaghe e i nemici ricorrenti.
Era da un bel po che non lo rivedevo. Devo dire che mi proprio piaciuto! Se IRDJ era basato sulla gigioneria e l' intrigo e verteva sulla redenzione di Yago, questa nuova opera risulta più avventurosa e parla invece del rapporto tra il protagonista e suo padre in maniera niente affatto smielata. Curiosa l' idea d' inserire sia i 40 ladroni che il mito di Mida. Scelte che alla fine si sono rivelate azzeccate. Ben caratterizzato Cassim così come i suoi compari. happy.gif La vicenda non annoia mai risultando coinvolgente ed avvincente. Insomma, una degna chiusura delle avventure di Aladdin e co.! happy.gif
Bella sorpresa vedere che almeno per questo film hanno conservato i titoli di coda italiani. smile.gif

Il genio:

"Credevo che la terra avrebbe tremato solo la prima notte di nozze"

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Inviato da: Capitano Amelia il 25/2/2017, 16:13

Nettamente migliore del primo seguito ma inferiore rispetto ad altri seguiti. "Il ritorno di Jafar" viene battuto in tutto: sceneggiatura, animazione (comunque scarsa, ma paragonata rispetto all'altra...), canzoni, rapporti fra personaggi... Cassim è il più memorabile fra i nuovi personaggi di tutta la filmografia Disney Toon, a parer mio. L'unica nota stonata è l'aver calcato troppo la mano sulla comicità del Genio: è vero che se ne esce con perle come Mosè de "I dieci comandamenti" o Pocahontas ( Roftl.gif), ma in determinati frangenti si è esagerato troppo con questa sua caratteristica.

Voto: 7

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