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> L'Home Video dal 2008 ad oggi in Italia, Il Mercato dei DVD e Blu-ray nel nostro paese
buffyfan
messaggio 31/12/2013, 0:15
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2008
Nel 2008, i cambiamenti negli stili di consumo e quelli indotti dai mutamenti imposti dal progresso tecnologico a tutta l’offerta dell’ambito dell’home entertainment – dalla musica ai game, dalla televisione all’audiovisivo, con l’affermarsi del tridimensionale e dell’alta definizione – sono stati affrontati in presenza della peggiore recessione economica dal dopoguerra ad oggi, riportando il mercato a livelli paragonabili a quelli di fine 2003, prima che l’affermazione del DVD ne trainasse la crescita (828 milioni di euro).

La spesa che le famiglie italiane hanno destinato all’acquisto di supporti audiovisivi si è assestata nel 2008 a 828 milioni di euro, il 17.1% in meno rispetto ai 998 milioni generati nel 2007.
Tale evoluzione è da contestualizzare all’interno di uno scenario di forte indebolimento dei consumi delle famiglie, che ha penalizzato in misura più netta i consumi non obbligati e le spese per il tempo libero in particolare, impattando fortemente anche sul comparto Home Video. Le difficoltà del settore si sono acuite nella seconda metà del 2008, scontando il progressivo deteriorarsi della congiuntura economica, in forte caduta nell’ultimo trimestre dell’anno, e l’accresciuta incertezza dei consumatori, che li ha portati a ponderare con attenzione le spese più voluttuarie.
La cautela dei consumatori nelle decisioni di spesa ha penalizzato soprattutto i prodotti Home Video a prezzo medio più elevato, come le new release e le Serie TV. Solo il segmento destinato ai più giovani è risultato in crescita, evidenziando la minore ciclicità dell’animazione all’andamento della congiuntura economica.
l DVD si è confermato il supporto leader, generando un fatturato di 815 milioni di euro, che rappresenta il 98% del mercato. Il giro d’affari del DVD è tuttavia sceso del 17.8% rispetto al 2007, a riflesso di un calo del 14.5% per la media dei canali vendita ed edicola e più intenso per il noleggio (-26.5%).
Il Blu-ray Disc - pur lanciato in una fase economica decisamente difficile, che ha impedito al supporto di raggiungere risultati che in assenza della crisi sarebbero stati possibili - è stato accolto con successo dai consumatori, in particolare dalle fasce più in grado di apprezzarne la migliore qualità di visione, arrivando a sviluppare un giro d’affari prossimo ai 10 milioni di euro e triplicando il fatturato rispetto al 2007. Tali performance sono state realizzate prevalentemente nel canale vendita.
Nel 2008 il fatturato del canale vendita è sceso a 406.4 milioni di euro, accusando un calo del 14.2% per il complesso dei supporti Home Video, che ha portato le unità vendute a 33 milioni di pezzi (- 14.4% rispetto al 2007).
Da segnalare le positive performance del Blu-ray Disc che, anche in un quadro di crescente difficoltà sul fronte della congiuntura economica, hanno segnato un sensibile aumento sul 2007: +221% in valore e +231% in quantità, con un giro d’affari che ha sfiorato i 10 milioni di euro per un venduto di circa 363 mila pezzi. I veloci progressi registrati nell’ultima parte del 2008 hanno consentito al supporto - affermatosi nel 2008 come l’unico in alta definizione - di guadagnare progressivamente quote sul fatturato complessivo.

DVD milioni di pezzi venduti: 32,3
Bluray million di pezzi venduti: 0.04

Vendite dvd e bd per genere nel 2010 (2008):
57% film
24% animazione
9% Serie TV





2009
La crisi ha impattato sul mercato dell’Home Video sia direttamente, via minori acquisti di supporti audiovisivi, sia indirettamente, frenando il rinnovo della dotazione tecnologica, in una fase di estrema ponderazione delle spese più comprimibili. Ciò non ha comunque impedito al Blu-ray Disc di raddoppiare il proprio giro d’affari, che ha superato nel 2009 i 21 milioni di euro e compensare – sia pure solo parzialmente – la flessione del DVD. Questo supporto, ormai entrato in fase di maturità, ha generato un fatturato pari a 658 milioni di euro nel 2009, oltre la metà dei quali realizzati da edizioni di film. E’ comunque da sottolineare come l’animazione si sia confermato il genere a maggior tenuta, con acquisti sostenuti dalla maggiore frequenza di visione, che caratterizza i prodotti destinati ai bambini.
L’analisi delle diverse aree di business, evidenzia come anche nel 2009 sia stato il noleggio quello più in difficoltà, maggiormente penalizzato dalla pirateria e dall’allontanamento dei consumatori più giovani, più attivi in questo segmento, ma i più attratti dalle opportunità d’intrattenimento.
A partire dai mesi finali del 2008, la forte incertezza sulla durata della crisi e le preoccupa- zioni circa l’impatto della recessione sul mercato del lavoro hanno condizionato fortemente le decisioni di spesa delle famiglie italiane (si veda la figura 1). Nonostante la presenza di fattori che direttamente o indirettamente ne hanno sostenuto l’evoluzione – quali gli in- centivi all’acquisto di alcuni beni durevoli, il rallentamento dell’inflazione e dei tassi di inte- resse – nella media del 2009 i consumi delle famiglie italiane hanno subito un calo signifi- cativo, ad un tasso tra i più elevati nell’Uem (-1.8% a prezzi costanti a fronte del -1.1% per l’area nel suo complesso), scontando un’evoluzione del potere di acquisto più sfavorevole rispetto ai principali paesi europei. In Italia, il reddito disponibile è diminuito, infatti, per il secondo anno consecutivo, risentendo soprattutto della riduzione dell’occupazione. In ter- mini pro capite, la spesa delle famiglie si è riportata sui livelli del 1999.
Il 2009 è risultato, pertanto, l’annus horribilis per i consumi delle famiglie.
In base ai dati di Contabilità Nazionale dell’Istat, nel 2009 i consumi dell’ambito Cultura e ricreazione, che comprende i diversi segmenti di consumo fruibili nel tempo libero e pertanto anche l’Home video, hanno mostrato una dinamica (-3% a prezzi costanti) più negativa del complesso dei consumi delle famiglie (-1.8% a prezzi costanti).
Nel 2009, la spesa complessiva in prodotti Home Video ha accusato una contrazione del 17.8% rispetto all’anno precedente. Tale caduta, che segue un triennio già difficile, ha portato la spesa complessiva delle famiglie per l’acquisto di prodotti audiovisivi a scendere su livelli prossimi ai 680 milioni di euro.
Un un quadro di crescente e accentuata debolezza sul fronte dei redditi, le difficoltà dell’Home Video sono state acuite dal mancato contrasto delle forme illegali di fruizione dei contenuti audiovisivi e dalla maggiore concorrenza di forme d’intrattenimento domestico alternative, legate sia all’offerta televisiva – che va arricchendosi con il progressivo passaggio al digitale terrestre per tutte le regioni italiane – sia, in particolare per le classi di età più giovani, al mondo del game e di internet
Pur penalizzato dal difficile contesto economico e da un rinnovo della dotazione tecnologica frenato dalla crisi, è proseguito lo sviluppo del Blu-ray Disc che, grazie all’aumento considerevole dei titoli editati ed all’accelerazione registrata nella parte finale dell’anno, ha raddoppiato il proprio giro d’affari nel corso del 2009, arrivando a sviluppare un fatturato di 21 milioni di euro.
La forte crescita del Blu-ray disc non è riuscita a compensare la flessione del giro d’affari del DVD (-19.3%) supporto che, pur entrato in fase di maturità, si è confermato il leader del mercato Home Video nel 2009, con un fatturato pari a 658 milioni di euro.
Nonostante il difficile contesto economico, nel 2009 l’alta definizione è riuscita a raddoppiare il proprio giro d’affari nel comparto della vendita, arrivando a rappresentare quasi il 6% del mercato (dal 2.4% del 2008). Lo scorso anno sono infatti stati venduti circa 855 mila pezzi per un fatturato di quasi 21 milioni di euro.
Lo sviluppo del Blu-ray Disc sarebbe risultato anche più intenso se il difficile contesto economico non avesse frenato il rinnovo della dotazione tecnologica e limitato la diffusione dei player ad alta definizione (nel 2009 sono stati venduti meno di 119 mila pezzi).




2010
Si conferma, un forte divario generazionale, culturale e geografico, che rende il nostro paese ancora lontano dagli standard dei principali paesi europei.
Nel 2010 si è attenuato il calo in tutti i comparti Home video.
Il giro d’affari dell’home entertainment si è attestato su livelli prossimi ai 590 milioni di euro nel 2010, mostrando un calo del 10.6% rispetto all’anno precedente che attenua il trend riflessivo sperimentato negli ultimi anni. Il fatturato della vendita - pari a 336 milioni di euro - ha mostrato un calo modesto (-2.6%), sostenuto dalla buona evoluzione del Blu-ray Disc e dal successo di titoli forti, che hanno permesso anche al DVD di mostrare un’evoluzione meno penalizzante rispetto al 2009.
Il mercato dell’alta definizione, pur in un difficile contesto di domanda, è arrivato a rappresentare nel 2010 una quota del 12% del giro d’affari della vendita, che sale al 16% sul prodotto novità.
Il Blu-ray Disc ha raggiunto – grazie ad un’espansione delle vendite del 72% - un giro d’affari di 40 milioni di euro, che testimonia l’impatto delle strategie messe in campo per offrire al consumatore supporti con qualità di visione sempre migliore.
Alcuni top title (Avatar in primis) hanno trainato le vendite nei mesi primaverili, attenuando il trend cedente che sta caratterizzando quest’area di business dal 2007. Gli ultimi mesi dell’anno sono stati invece i più difficili, caratterizzati da una riduzione del giro d’affari dell’8% rispetto al corrispondente periodo del 2009.
E' infatti il secondo trimestre dell’anno quello che ha fatto segnare le migliori performance nel 2010, sia in quantità che in valore (3.7% e 8.5% rispettivamente); il successo di titoli importanti ha consentito anche alle vendite di DVD di recuperare un’intonazione positiva.
Il giro d’affari generato dai titoli novità ha registrato un aumento del 9%, trainando le performance di entrambi i supporti: la crescita è stata del 74% (94% in quantità) per il Blu-ray Disc, mentre per il DVD il fatturato delle new release è salito dell’1.9%, contrastando la maturità del supporto.
Il catalogo archivia il 2010 con una perdita di poco superiore al 5%, comunque in attenuazione rispetto al biennio precedente. E' proseguita la flessione delle TV series, fortemente penalizzate dall’offerta televisiva gratuita e a pagamento e dalla visione in streaming (lecita e illecita); il giro d’affari si è ridotto del 16% (-10% in quantità), ma i buoni risultati registrati da alcuni titoli confermano come questo segmento possa essere rivitalizzato con un’offerta più adeguata ai diversi specifici target di consumatori.

Vendite dvd e bd per genere nel 2010
Film 59.5%
Animazione 23.4%
Serie TV 6.9%


L’animazione, pur in flessione, si conferma il secondo genere per importanza. Il giro d’affari dell’animazione è risultato in calo del 5% (-3.4% in quantità), scontando il moltiplicarsi dell’offerta televisiva di canali dedicati ai più piccoli, fruibile da un numero crescente di consumatori col procedere dello switch off al digitale terrestre.




2011
Come da diversi anni a questa parte, l’Italia accentua le criticità delle altre maggiori economie; a conferma di ciò, il 2011 è stato per l’economia del nostro Paese un anno molto difficile che ha visto:
- La debole ripresa registrata nel primo semestre dell’anno quasi completamente vanificata dalla dinamica recessiva a partire dal terzo trimestre.
- Un’ ulteriore erosione del potere di acquisto degli italiani, con il conseguente ristagno dei consumi interni, sostenuti ricorrendo alle “riserve strategiche” delle famiglie.
- Le previsioni per il futuro prossimo indicano un ulteriore peggioramento: nel 2012 la flessione dei consumi degli italiani potrebbe essere più marcata rispetto alle recenti fasi di recessione.

I consumatori tuttavia, pur vivendo crescenti percezioni di incertezza, non appaiono rassegnati e passivi; gli italiani infatti stanno rimodulando le proprie aspettative e i proprio modelli di consumo.

Il giro d’affari totale del comparto Home Video, dato dalla somma dei dati della vendita, del noleggio e dell’edicola, è pari a 486 milioni di euro nel corso del 2011. Dopo un 2010 pressoché stabile, nel 2011 la vendita di supporti video flette del -16,3%.
La pirateria dilagante, la ricca offerta televisiva tipica del nostro Paese e l’attuale sistema di “window” tra l’uscita cinematografica e quella Home Video influiscono negativamente sugli andamenti del mercato.
In un mercato Home Video caratterizzato da una flessione generalizzata, restano inalterati i pesi delle tre aree di business. L’area di business della vendita continua a rivestire il ruolo principale rappresentando il 58% del fatturato complessivo nel 2011; segue l’edicola che rappresenta il 27% e il noleggio che si attesta sul 15%.

Il formato Blu-ray Disc conferma un andamento positivo in volume pari al +26% ed in valore al +22%

Il Blu-ray Disc 3D, anche se con un peso ancora contenuto, pari all’11% delle vendite a valore sul totale formato Blu-ray, cresce velocemente, grazie ad un’offerta sempre più ampia di titoli ed alla diffusione delle tecnologie che lo supportano.
I Film rappresentano il 61,3% dei prodotti venduti, l’Animazione il 24,5%, mentre il restante 14,2% è rappresentato da serie Tv, video musicali e documentari.
Nel 2011 il giro d’affari totale del comparto Home Video, dato dalla somma dei dati della vendita, del noleggio e dell’edicola, è pari a 486 milioni di euro e registra una flessione del -17,6% rispetto all’anno precedente.
Dopo un 2010 pressoché stabile, nel 2011 la vendita di supporti video flette del -16,3 %, in linea con gli andamenti dell’edicola -20,5% e del noleggio -16,5%. Nel corso degli ultimi 5 anni, l’importanza della vendita cresce arrivando a rappresentare il 57,8% del totale fatturato Home Video : l’edicola perde 4,9 punti percentuali, mentre il noleggio perde 7,1 punti percentuali.
Nel 2011 il giro d’affari sviluppato dalla vendita di supporti audiovisivi è pari a 281 milioni di euro per un totale di 23,3 milioni di pezzi.
Il formato DVD, seppur in flessione, continua a rappresentare il core business di quest’area con un peso pari all’82% in valore delle vendite per un totale di 232 milioni di euro

Il Blu-ray Disc sviluppa un giro d’affari pari a 49 milioni di euro, in crescita sia in valore (+22%) che in volume (+26%) rispetto ad un 2010 particolarmente brillante per questo formato. La crescente attenzione del consumatore verso l’alta definizione permette al Blu-ray Disc di contribuire positivamente all’andamento del mercato, attenuando la flessione delle vendite del DVD.
Nel corso del 2011 nessuna novità è stata in grado di invertire la tendenza negativa del mercato, situazione che si era verificata invece nel 2010 grazie all’uscita sul mercato di Avatar e ai due episodi della saga di Twilight. Indipendentemente dalle nuove uscite, la performance del formato Blu-ray Disc è stata quasi sempre più positiva rispetto a quella dell’anno precedente.
Nel 2011 sono stati venduti 3,6 milioni di DVD novità e 17,1 milioni di DVD di catalogo. Anche se un quarto del fatturato delle vendite, pari a 57,4 milioni di euro, è generato dalle novità, il catalogo continua a rivestire un ruolo preminente all’interno del segmento, con un giro d’affari pari a 174,7 milioni di euro.
Sono i prodotti novità a registrare l’andamento più negativo: flettono del 30% in valore e del 28% in quantità rispetto a quanto realizzato nel 2010.
Oltre un terzo del valore generato dalla vendita di Blu-ray è attribuibile alle novità, ma è il catalogo che cresce a tassi superiori alla media del formato.
L’offerta di prodotti si è arricchita di nuovi titoli e di riedizioni in formato Blu-ray: se il 2010 era stato caratterizzato da importanti novità, esse hanno trainato il catalogo nel 2011. Si amplia l’offerta di titoli a disposizione nel formato Blu-ray: nel 2010 le referenze vendenti erano circa 1.600, mentre nel 2011 arrivano a 2.500.
I Film rappresentano il 61,3% dei prodotti venduti, l’Animazione il 24,5%, mentre il restante 14,2% è rappresentato da serie TV, video musicali e documentari. La flessione è generalizzata e colpisce in egual misura Film e Animazione; i DVD musicali scontano un confronto con il 2010 ricco di prodotti di successo. Le serie TV registrano una performance negativa dovuta anche all’impatto generato dall’ampia disponibilità dell’offerta televisiva free o a pagamento.
Il 78,5% dei Blu-ray venduti sono film. Questa tipologia di supporto infatti è in grado di esaltare e valorizzare la fruizione di un contenuto in alta definizione e ricco di effetti speciali

Il 2011, grazie anche alla diffusione dei dispositivi atti a supportare la tecnologia 3D, ha visto un eccezionale crescita rispetto al passato del supporto Blu-ray 3D. Il 3D è infatti il segmento che traina la crescita del formato Blu-ray. Nel corso dell’anno i film in 3D arrivano a rappresentare l’11% delle vendite in valore, l’8 in volume. Esiste un grande divario tra il numero di TV, di lettori 3D e gli acquisti di contenuti 3D, pertanto le opportunità in tale segmento sono destinate a crescere.

I 20 titoli più venduti.:
1) Harry Potter e i doni della Morte Parte 1
2) Harry Potter e i doni della Morte Parte 2
3) Rapunzel - L'intreccio della torre
4) Cars 2
5) Pirati dei Caraibi - Ai confini del mare
6) Cattivissimo Me
7) Benvenuti al Sud
8) Fast & Furious 5
9) Il Re Leone
10) Inception
11) Le Cronache di Narnia - Il Viaggio del Veliero
12) La Bella e la Bestia
13) Rio
14) Kung Fu Panda 2
15) Che bella giornata
16) Toy Story 3 - La Grande Fuga
17) Bambi
18) Biancneve e I 7 Nani
19) Qualunquemente
20) Gli Aristogatti


*9 titoli Disney nella top 20!





2012
La crisi economica continua ad influire negativamente sui consumi delle famiglie e il mercato Audiovisivo ne soffre, registrando una flessione pari al -15,2% rispetto all’anno precedente.
Il giro d’affari totale del comparto Home Video, dato dalla somma dei ricavi derivanti dalla vendita, dal noleggio, dall’edicola e dal digitale (VOD e EST) è pari a 420 milioni di euro nel 2012. Il comparto audiovisivo mostra al suo interno andamenti differenti a seconda dei mercati: la vendita è in flessione del -14,7%, l’edicola del -11,9%, mentre soffre maggiormente il noleggio, con una contrazione del -30,7%. In forte crescita il mercato digitale che registra un +47,7% rispetto al 2011.
Le unità vendute (DVD e Blu-ray) sono pari a 21,2 milioni di pezzi, con una flessione contenuta pari al -9,2%. Sul volume d’affari incide la diminuzione dei prezzi medi.
La pirateria dilagante, la ricca offerta televisiva tipica del nostro Paese (tv satellitari, digitale terreste e web tv), nonché la possibilità di fruire di altri contenuti in mobilità, incidono negativamente sul giro d’affari del comparto Home Video.
L’area di business del settore vendita continua a rivestire il ruolo principale rappresentando il 57,2% del fatturato complessivo nel 2012; segue l’edicola che rappresenta il 27,3% e il noleggio che si attesta sul 12,4%.
In forte crescita le vendite del digitale, che arrivano a rappresentare il 3,1% del fatturato complessivo del comparto Home Video, passando da 8,8 milioni di euro nel 2011 a 13 milioni di euro nel 2012.
Il formato Blu-ray Disc conferma un andamento positivo in volume pari al +7,2%, mentre il dato a valore è in controtendenza rispetto al 2011: registra una flessione del -1,7%, legata al riposizionamento del prezzo medio del formato.
I negozi specializzati nella Tecnologia di Consumo costituiscono il canale principale di vendita sia per i DVD che soprattutto per i Blu-ray Disc e vedono aumentare il proprio peso insieme al canale e-commerce.
I Film rappresentano il 62,7% dei prodotti venduti, l’Animazione il 23,5%, mentre il restante 13,8% è rappresentato da Serie TV, Video musicali e Documentari. Nel 2012, il fatturato sviluppato dalla vendita di supporti audiovisivi (DVD e Blu-ray Disc) è pari a 240 milioni di euro (-14,7%) per un totale di 21,2 milioni di pezzi (-9,2%). Il DVD raggiunge un giro d’affari di 192 milioni euro, in flessione del -17,4% e rappresenta il 79,9% del valore delle vendite del comparto.
Nel 2012, il formato Blu-ray Disc sviluppa un giro
d’affari pari a 48 milioni di euro, per un totale di 2,7 milioni di unità vendute.
Nonostante un trend positivo a volume del +7,2%, le vendite di Blu-ray Disc registrano una flessione a valore del -1,7%, dovuta ad un riposizionamento del prezzo medio del formato rispetto all’anno precedente.
Nel 2012 la vendita di DVD novità è pari a 2,7 milioni di pezzi, mentre la vendita di DVD catalogo è pari a 15,7 milioni di pezzi. Sono i prodotti novità a registrare l’andamento più negativo: flettono del -25,8% a valore e del -24,9% a volume rispetto a quanto realizzato nel 2011. Il fatturato generato da questo segmento è pari a 43 milioni di euro. Il catalogo sviluppa un giro d’affari pari a 149 milioni di euro e accresce la propria incidenza sul valore totale delle vendite del formato DVD raggiungendo il 77,6%. Nel 2012 la vendita di Blu-ray novità è pari a 734 mila pezzi, mentre la vendita di Blu-ray di catalogo è pari a 2 milioni di pezzi.
Quasi un terzo del valore generato dalla vendita di Blu-ray è attribuibile alle novità che arrivano a rappresentare il 32,6% a valore ed il 26,7% a volume.
Il catalogo contribuisce positivamente all’andamento del formato Blu-ray, registrando una crescita pari al +10,1% a volume rispetto al 2011. Seguendo la tendenza dell’anno precedente, continua ad ampliarsi l’offerta di titoli a disposizione nel formato Blu-ray: se nel 2011 le referenze vendute erano 2.500, nel 2012 ammontano a circa 3.400. I Film rappresentano il 62,7% dei prodotti audiovisivi venduti, l’Animazione il 23,5%, mentre il restante 13,8% è rappresentato da Serie TV, Video musicali e Documentari. Confermata la tendenza del 2011, con il genere musicale in forte flessione (-19,6% a volume). Mentre Film e Serie TV registrano a volume trend negativi: rispettivamente del -10,5% e del -6,3%. L’Animazione soffre particolarmente la concorrenza dei canali delle tv satellitari e del digitale terrestre tematici, flettendo del -14,3% a volume e del -19,1% a valore.
In crescita il peso del Film, che nel 2012 rappresenta il 58,2% delle vendite per il formato DVD; il secondo genere per importanza è l’Animazione che vale il 26,2% del fatturato totale, sebbene in flessione rispetto al 2011. In crescita anche il peso delle Serie TV che rappresentano l’8,6% del mercato.
Nel formato Blu-ray il genere più venduto è quello del Film che, nel 2012, rappresenta il 79,6% del mercato a valore, pari a circa 38 milioni di euro.
Nel 2012 il fatturato del Blu-ray Disc ha raggiunto i 48 milioni di euro, corrispondenti a 2,7 milioni di pezzi, con un incremento a volume pari al +7,2% rispetto al 2011. Ottima performance per le Serie TV, in crescita del +23,7% a volume e dei prodotti catalogo (+10,1%)

I 20 titoli più venduti.:
1) Breaking dawn - Parte 1 - The twilight saga
2) The Avengers
3) Madagascar 3 - Ricercati in Europa
4) Il Cavaliere oscuro - Il ritorno
5) I Puffi
6) Il Gatto con gli Stivali
7) Ribelle - The Brave
8) Il Re Leone
9) Sherlock Holmes - Gioco di Ombre
10) Lilli e il Vagabobdo
11) The Amazing Spider-Man
12) Rapunzel L'intreccio della torre
13) Cars 2
14) Cenerentola
15) Harry Potter e i doni della Morte Parte 2
16) Benvenuti al Nord
17) Gli Aristogatti
18) La Bella e la Bestia
19) Kung fu Panda 2
20) Trilli e il segreto delle ali


*10 titoli Disney nella top 20!





2013 (Primi mesi)
La crisi economica continua ad influire negativamente sui consumi delle famiglie e il mercato audiovisivo ne soffre, registrando una flessione complessiva pari al 15,2% a valore rispetto all’anno precedente.
Le unità vendute (sell, edicola, e-commerce) sono state il 9,2% in meno rispetto all’anno precedente per un totale di 35 milioni di pezzi.  Pur nella negatività del trend, oltre  20 milioni di supporti (DVD e Blu-ray) venduti nel canale tradizionale più le vendite edicola, noleggio e digitale, confermano la rilevanza del comparto Home Video nella filiera dell’audiovisivo. Significativi il positivo andamento del Blu-ray (+ 7,2 % di pezzi venduti) e quello a valore del + 47,7% del digitale (VOD e EST) che però, nonostante l’aumento dell’offerta, ha ancora una incidenza limitata.

“Il perdurare se non aggravarsi della crisi economica generale e le modifiche in atto nelle abitudini di utilizzo del tempo libero” dichiara Guerrazzi, presidente Univideo “unitamente al grave ritardo nell’adozione di adeguate  misure di tutela dei contenuti, influenzano negativamente, anche nei primi mesi del  2013, tutto il nostro mercato”. 
“Nei primi sei mesi del 2013 le rilevazioni di GfK,  relative al proprio panel (solo sell-thru nel canale tradizionale e e-commerce, esclusi noleggio ed edicola) che oggi Barbara Riatti ci ha anticipato” continua Guerrazzi “ci indicano una flessione del  8,7% a volume e  7,2% a valore sullo stesso periodo dello scorso anno e confermano  il positivo andamento del Blu Ray : + 10,6% a volume e + 7,6% a valore.
Naturalmente questi raffronti di breve periodo vanno considerati con cautela, tuttavia, data la situazione economica generale, il rallentamento del trend di flessione, unitamente a una percepita maggiore sensibilità di istituzioni e opinione pubblica, verso la necessità di tutela dei contenuti,  mi sembra un segnale da considerare”.








Ho fatto un sunto dei dati di vendita pubblicati da Univideo. Sul sito potrete trovare altre informazioni riguardanti anche le vendite di TV HD, e della diffusione di Internet in Italia. Non li ho inseriti perché non li ritengo inerenti all'argomento DVD e Bluray! smile.gif
Fonte: Univideo (http://www.univideo.org)


Confronto tra i BIG 5 (I cinque principali paesi Europei, tra cui ci siamo pure noi….lol pare strano, ma è così! XD):
La Germania è il primo mercato Europeo per quanto riguarda le vendite dei Blu-ray (e l'home video in generale), sorpassando l'UK. Nel 2013 sono stati venduti in Germania la bellezza di 32,2 milioni di Bluray, per un totale di 463 milioni di Euro.
In UK i Blu-ray venduti nel 2013 sono 18,7 milioni.
In Italia i Blu-ray venduti nel 2011 sono 2.6 milioni per un totale di 49 milioni di Euro. Nel 2012 sono 2,7 milioni (Probabilmente si raggiungeranno i 3 milioni nel 2013) i bluray venduti, per un totale di 48 milioni di Euro.
Nel 2012 in Francia sono stati veduti 14 milioni di Bluray (1 milione dei quali in 3D). Nel primo semestre del 2013 in Francia sono stati venduti 6.53 milioni di dischi Blu-ray.
Nel 2011 in Spagna sono stati venduti 1,7 milioni di Bluray per un totale di 18,5 milioni di Euro. Nel 2012 vengono venduti 2.1 milioni di Bluray per un totale di 23,4 milioni di Euro.

Messaggio modificato da buffyfan il 31/12/2013, 3:57
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Scrooge McDuck
messaggio 31/12/2013, 1:26
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Stefano hai aperto un topic interessantissimo e ricco di informazioni, davvero ottimo lavoro e grazie!! smile.gif


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buffyfan
messaggio 31/12/2013, 3:21
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CITAZIONE (Scrooge McDuck @ 31/12/2013, 1:26) *
Stefano hai aperto un topic interessantissimo e ricco di informazioni, davvero ottimo lavoro e grazie!! smile.gif

Grazie Vale smile.gif Ma non ho fatto altro che riproporvi ciò che è riportato su Univideo. Pensa, che l'ho scoperto poche settimane fa come sito, e che cercavo da anni i dati di vendita die Bluray in Italia senza trovare mai nulla. xD Se sei interessato spulciati bene il sito. Io non ho riportato tutto. Ho solo estrapolato le parti che ritenevo più "in topic". Ma parla un po in generale dell'home entertainment in Italia. Dalla Pay TV, ad internet etc. etc. smile.gif
Ora se riesco voglio trovare qualcosa anche sugli altri paesi per fare una piccola tabella di confronta alla fine del primo post! biggrin.gif
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Claudio
messaggio 31/12/2013, 13:10
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Grazie anche qui Stefano per il topic! Hai fatto un lavoro straordinario, non sapevo di questo sito!

Leggendo si capisce che il Blu-ray è stato un pò frenato dal fatto che è nato e si è diffuso in un periodo di sempre più crisi, tuttavia è sempre in costante crescita, di anno in anno! Le novità trainano le vendite, ma anche i cataloghi negli ultimi due anni si sono ampliati tantissimo! Ed è da sottolineare quanta importanza abbia per il mercato il catalogo disneyano!


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Il Forziere dei Classici Disney in Dvd: una grande fregatura! CONDIVIDI:https://www.youtube.com/watch?v=zZLEjXBac3E
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Freeway999
messaggio 1/1/2014, 10:51
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Ok, se le serie TV rappresentano quasi il 10% del mercato delle vendite, perché l'Italia non viene considerato un paese degno della diffusione delle edizioni bluray?
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chipko
messaggio 1/1/2014, 13:30
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Mi unisco anch'io ai ringraziamenti per il topic, è davvero tutto molto interessante anche perché ora sarà possibile argomentare con cognizione di causa e a partire da dati più oggettivi.


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buffyfan
messaggio 1/1/2014, 14:25
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CITAZIONE (Freeway999 @ 1/1/2014, 10:51) *
Ok, se le serie TV rappresentano quasi il 10% del mercato delle vendite, perché l'Italia non viene considerato un paese degno della diffusione delle edizioni bluray?

Non lo so. Ma delle percentuali vanno tenuti sempre conto i numeri generali dei dischi venduti! smile.gif Comunque, hanno subito un drastico blocco delle vendite dovuto alle offerte dei canali televisivi, dello streaming e della pirateria. Però va detto che, ultimamente, a me sembra che si stiano svegliando. Sia per quanto riguarda i dvd che i bluray. La Warner, quella che dormiva di più, nei prossimi mesi rilascerà diversi telefilm in Bluray! smile.gif Non siamo nemmeno vicini al numero di pubblicazioni di paesi come Germania, Francia e UK, ma è comprensibile. Basta vedere la differenza di numeri tra noi e loro! smile.gif

CITAZIONE (chipko @ 1/1/2014, 13:30) *
Mi unisco anch'io ai ringraziamenti per il topic, è davvero tutto molto interessante anche perché ora sarà possibile argomentare con cognizione di causa e a partire da dati più oggettivi.

Figurati! ^__^

Messaggio modificato da buffyfan il 1/1/2014, 14:26
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Faith
messaggio 1/1/2014, 20:24
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La valutazione del mercato c'e. Ma mi chiedo cosa li induca ad indugiare sul fatto di eliminare il dvd cosi come è stato fatto con la vhs, cosa aspettano? Il blu ray esiste ma non decolla per via del dvd, forse gli costa ancora meno produrre dvd che blu-ray da non muovere il mercato ancora su quel passo totale?


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buffyfan
messaggio 7/1/2014, 20:10
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CITAZIONE (Faith @ 1/1/2014, 21:24) *
La valutazione del mercato c'e. Ma mi chiedo cosa li induca ad indugiare sul fatto di eliminare il dvd cosi come è stato fatto con la vhs, cosa aspettano? Il blu ray esiste ma non decolla per via del dvd, forse gli costa ancora meno produrre dvd che blu-ray da non muovere il mercato ancora su quel passo totale?

I DVD non li possono togliere. Sono ancora la grande fetta del mercato HV! laugh.gif Credo, però, che la loro tattica sia quella di continuare ad abbassare sempre più i prezzi dei BD (cosa che effettivamente sta avvenendo) per invogliare la popolazione al passaggio definitivo dal DVD al Bluray. shifty.gif E se è effettivamente così, la trovo una mossa sensata. Oramai i DVD ed i Bluray si passano 2/3 euro di differenza! biggrin.gif Tocca aspettare le statistiche del 2013 per vedere l'andazzo! biggrin.gif
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thedreamer862
messaggio 7/1/2014, 21:30
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CITAZIONE (buffyfan @ 7/1/2014, 19:10) *
I DVD non li possono togliere. Sono ancora la grande fetta del mercato HV! laugh.gif Credo, però, che la loro tattica sia quella di continuare ad abbassare sempre più i prezzi dei BD (cosa che effettivamente sta avvenendo) per invogliare la popolazione al passaggio definitivo dal DVD al Bluray. shifty.gif E se è effettivamente così, la trovo una mossa sensata. Oramai i DVD ed i Bluray si passano 2/3 euro di differenza! biggrin.gif Tocca aspettare le statistiche del 2013 per vedere l'andazzo! biggrin.gif


Cosa vera, ma solo per pochissimi titoli. Vedi per esempio The Lone Ranger: Il blu-ray su dvd-store.it è ancora a 24,90, il dvd invece è a 16,90 ... non mi sembrano 2-3 euro di differenza.
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kekkomon
messaggio 7/1/2014, 21:37
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La Disney si comporta troppo male con i BD. Ho preso i nuovi BD di Hitchcock e con 10€ ho un BD seriografato e stampa anche all'interno della cover.


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chipko
messaggio 7/1/2014, 21:54
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CITAZIONE (kekkomon @ 7/1/2014, 20:37) *
La Disney si comporta troppo male con i BD. Ho preso i nuovi BD di Hitchcock e con 10€ ho un BD seriografato e stampa anche all'interno della cover.

Vero anch'io ho notato la stessa cosa per gli ultimi due bd che ho preso del piccolo lord e il miracolo nella 24° strada. Fra l'altro nei negozi Aladdin sta a 20€ solo negli store online ha prezzi giusti.


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Beast
messaggio 8/1/2014, 10:05
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CITAZIONE (buffyfan @ 7/1/2014, 19:10) *
Credo, però, che la loro tattica sia quella di continuare ad abbassare sempre più i prezzi dei BD (cosa che effettivamente sta avvenendo)

Per la Disney sicuramente non è così: nei negozi fisici hanno abbassati i prezzi fino all'autunno 2012, poi nel 2013 li hanno nuovamente riportati ai livelli precedenti. Infatti, presi due diamond appena uscite come La Carica al Disney Store a 19,90€ e Cenerentola al supermercato a 21€; mentre Sirenetta e Libro negli stessi posti li ho visti a partire da 24,90€ minimo.
Per le altre case di distribuzione non ho abbastanza conoscenza per esprimermi.


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kekkomon
messaggio 8/1/2014, 10:42
Messaggio #14


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CITAZIONE (Beast @ 8/1/2014, 9:05) *
Per la Disney sicuramente non è così: nei negozi fisici hanno abbassati i prezzi fino all'autunno 2012, poi nel 2013 li hanno nuovamente riportati ai livelli precedenti. Infatti, presi due diamond appena uscite come La Carica al Disney Store a 19,90€ e Cenerentola al supermercato a 21€; mentre Sirenetta e Libro negli stessi posti li ho visti a partire da 24,90€ minimo.
Per le altre case di distribuzione non ho abbastanza conoscenza per esprimermi.

Prendi in esempio la famiglia addams in BD, su dvd store è a 8,90€ e ancora deve uscire. ohmy.gif


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buffyfan
messaggio 9/1/2014, 0:49
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CITAZIONE (Beast @ 8/1/2014, 11:05) *
Per la Disney sicuramente non è così: nei negozi fisici hanno abbassati i prezzi fino all'autunno 2012, poi nel 2013 li hanno nuovamente riportati ai livelli precedenti. Infatti, presi due diamond appena uscite come La Carica al Disney Store a 19,90€ e Cenerentola al supermercato a 21€; mentre Sirenetta e Libro negli stessi posti li ho visti a partire da 24,90€ minimo.
Per le altre case di distribuzione non ho abbastanza conoscenza per esprimermi.

Io in giro non vedo prezzi proibitivi. Almeno non così proibitivi come qualche anno fa. C'è da dire però che, ovviamente, i negozi fisici hanno prezzi più elevati perché hanno più spese rispetto agli store on-line. Inoltre, gli acquisti on-line stanno crescendo di anno in anno. Quindi credo che diverse catene di negozi debbano per forza di cose mantenere il prezzo di listino per non perderci troppo. Se vai su DVDland Gravity in 3D, che ancora deve uscire, sta a 16 euro (preso subito tongue.gif)!!!!!!!! I prezzi sono calati moltissimo. Sopratutto i BD di catalogo escono a prezzi molto bassi, che vanno dai 6 ai 12 euro. Raramente li superano. Però si, la Disney in effetti è l'unica che mantiene dei prezzi più alti. Ma anche lì, tempo qualche settimana e te li porti a casa a 12 euro! biggrin.gif
La diminuzione di prezzo dei BD è dimostrata anche dai numeri. Cioè, nonostante il numero totale dei BD venduti sia aumentato dal 2011 al 2012, i milioni guadagnati sono diminuiti da 49 milioni a 48! smile.gif

Volevo far notare anche un'altra curiosità. Nel 2011 i BD usciti in Italia sono stati circa 1.500, nel 2012 oltre 3.000! Insomma, un dato positivo! biggrin.gif

P.s. Ho notato che la discussione è stata messa in rilievo! Mi fa piacere! :3

Messaggio modificato da buffyfan il 9/1/2014, 0:51
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Claudio
messaggio 9/1/2014, 14:22
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Per le uscite di titoli da catalogo le altre case di distribuzione applicano prezzi molto bassi ormai anche per i blu-ray, si trovano moltissimi blu-ray appena usciti (film non nuovi quindi) a poco, di solito a 8,90 . La Disney pure sta incominciando a calare i prezzi per questo tipo di uscite, difatti i Classici usciti a gruppo (Mulan, Il Gobbo, i prossimi Robin Hood, Hercules) hanno un prezzo intorno ai 17/18,90 : sempre alto è, ma è già qualcosa (se poi si aspetta qualche settimana on-line fortunatamente il prezzo cala ulteriormente).
Per le novità (Classici importanti o film freschi di cinema, vedi MU, The Lone Ranger, Oz... ) i prezzi della Disney rimangono purtroppo troppo alti , si va da 24,90 in su , mentre ci sono case come la Warner che promuovono film nuovi a prezzi bassi (ad esempio Come ti spaccio la famiglia della Warner messo a prezzo di listino di 14,90)


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WALY DISNEY
messaggio 9/1/2014, 15:02
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Topic interessantissimo! C'è anche da dire che gli store on-line si stanno diffondendo sempre di più, ed effettivamente non solo lì i prezzi sono generalmente più bassi, ma la frequenza di offerte e promozioni ha un ritmo davvero attivo.


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